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Il 9 marzo ha compiuto 60 anni Ornella Muti, volto e simbolo del cinema italiano, che sconvolse il popolo italiano con il suo viso d'angelo.
Francesca Romana Rivelli, figlia di un napoletano e di una scultrice estone, ha debuttato sul grande schermo a soli 14 anni, a 28 è salita sul palco più ambito, quello degli Academy Awards, per consegnare l'Oscar al miglior film straniero, ed è anche finita sulla copertina di "Time". Ornella Muti non si è fatta mancare nulla nella sua carriera che conta quasi 2000 pellicole.
Ancora adolescente, fu scelta da Damiano Daminani come protagonista per il suo film "La moglie più bella", e fu proprio Damiani a suggerirle il nome d'arte Ornella Muti. Dopo la prima esperienza cinematografica, la Muti iniziò subito a recitare in numerosi film ("Il sole nella pelle" del '71 e "Un posto ideale per uccidere" di Umberto Lenzi), sia in Italia sia all'estero (in Spagna, dove girò "Un solo grande amore", "Esperienze prematrimoniali", "La segretaria", "L'amante adolescente") e cominciò a lavorare per fotoromanzi con la sorella, Claudia Rivelli. L'incontro professionalmente più importante che segnò la sua carriera, risale al 1974, quando girò "Romanzo popolare" di Mario Monicelli, con Ugo Tognazzi nei panni dell'operaio milanese Basletti, e lei in quella della bella e giovane Vincenzina. Prese parte poi ad altri film: "Come una rosa al naso" di Franco Rossi, a fianco di Vittorio Gassman; "La stanza del vescovo" e "Primo amore", entrambi di Dino Risi, nuovamente al fianco di Ugo Tognazzi; "I nuovi mostri" di Monicelli-Risi-Scola, candidato al Premio Oscar quale Miglior film straniero nel 1978; "L'ultima donna" di Marco Ferreri, nel 1976, con Gerard Depardieu. Tra le ultime prove un cammeo nel film di Woody Allen "To Rome with love" (2012).
Mamma chioccia di tre figlie, Naike Rivelli, Andrea e Carolina Fachinetti, ricordiamo la sua partecipazione ai film "Il bisbetico domato" e "Innamorato pazzo", con Adriano Celentano con il quale ebbe un flirt molto chiacchierato, "Io e mia sorella" di Carlo Verdone, Nastro d'argento come miglior attrice protagonista, col quale girò anche "Stasera a casa di Alice"; "Codice privato". La Muti ha recitato anche al fianco di Sylvester Stallone in "Oscar - Un fidanzato per due figlie", è stata diretta da Francesco Rosi in "Cronaca di una morte annunciata" con Rupert Everett.
Una carriera internazionale, tra cinema e tv in tutto il mondo, dove ha conquistato il pubblico grazie alla sua bellezza e al suo fascino.
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Istar è una realtà unica nel suo genere: in un ambiente curato ed elegante, il cliente viene trattato con la massima cortesia, proponendogli servizi di qualità a prezzi decisamente competitivi. L'anima di Istar è formata dalle due giovani Elisabetta e Vanessa, diplomate estetiste, professioniste con 12 anni di esperienza 6 dei quali passati a creare un vero e proprio tempio del benessere.
La forza di questo centro estetico risiede nell’energia e nella professionalità delle sue due titolari, poiché oltre alla preparazione eccellente, Elisabetta e Vanessa hanno affiancato una continua attività di aggiornamento attraverso corsi di approfondimento. I prodotti che si trovano da Istar, vengono proprosti alle clienti solo dopo averne studiato i componenti, gli esiti di ricerca e dopo averli testati personalmente, a conferma della qualità di cui Istar si fa portavoce. Inoltre le due titolari, hanno affinato le loro conoscenze in termini scientifici e con approfondimenti su diverse culture del benessere, creando così un incrocio di esperienze, tutte protese all'accrescimento in termini qualitativi di servizi sempre più pensati attorno a ogni singola cliente. Con gli anni Elisabetta e Vanessa hanno trovato le loro formule di successo in termini cosmetici trattando marchi come Esthederm e Omeoenergetica, LPG, Dibi Milano e CND Shellac aziende che sposano la loro stessa filosofia imprenditoriale: serietà ed eccellenza. A tutto questo aggiungono se stesse, la loro manualità, la loro sensibilità e la loro storia umana; elementi unici, che fanno la differenza.
Entrare da Istar vuol dire provare un'esperienza sensoriale e rilassante a tutti gli effetti.
Istar incarna, nell'antica mitologia babilonese, la dea che è personificazione del principio femminile, dell’essere donna, dell’amore ma anche della forza combattiva. Regina del Cielo, capace di guidare le stelle poiché essa stessa fu stella, a sua volta. Non a caso Elisabetta e Vanessa scelgono un simbolo tanto forte, proprio perché esse stesse incarnano dolcezza, accoglienza materna, sensibilità dell’energia femminile tanto quanto senso pratico razionalmente risolutivo e forza battagliera tipica di quella maschile.
Da provare i trattamenti viso all'avanguardia e i programmi di dimagrimento e anti-cellulite su misura per ogni tipo di esigenza.
Istar
Via Francesco Reina, 11 20133 Milano
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Spegne 82 candeline l'attrice Sandra Milo, icona felliniana dal fisico procace, la voce squillante e un sottovalutato talento.
Siamo nel 1933, e Benito Mussolini, per fronteggiare il boom demografico di quegli anni, invita molte famiglie italiane ad andare a popolare le colonie italiane in Africa, tra queste anche i Greco, che decidono di lasciare la Sicilia per cercare fortuna in Tunisia, ed è proprio qui, più precisamente a Tunisi, che l’11 marzo del 1933 nasce Salvatrice Elena Greco, nota al grande pubblico come Sandra Milo.
La sua bellezza prorompente la emancipa fin da giovanissima: a soli 15 anni Sandra Milo sposa il marchese Cesare Rodighiero, poco dopo dà alla luce un bambino che però nasce morto, e il matrimonio dura solamente 21 giorni, successivamente annullato dalla Sacra Rota. Il suo fascino da femme fatale involontaria, la fa notare anche al mondo del cinema, quando debutta nel 1955 accanto ad Alberto Sordi in “Lo scapolo”. Nel 1956 sempre a fianco di Alberto Sordi, e questa volta anche di Vittorio De Sica, recita in “Mio figlio Nerone” di Steno, e in “Mogli e buoi” con Gino Cervi e Walter Chiari. Nel 1957 è di nuovo al fianco di Vittorio De Sica in “La donna che venne dal mare” e nel 1958 è sul set di “Totò nella luna”. Nonostante in questi primi anni di attività la giovanissima Sandra Milo abbia già avuto occasione di recitare con i più grandi attori del cinema italiano, si tratta pur sempre solo di piccoli ruoli, dovrà infatti aspettare il 1959 per la prima parte importante che arriva con “Il generale Della Rovere” di Roberto Rossellini; sul set della pellicola conosce il produttore Moris Ergas, con cui si sposerà lo stesso anno.
Ormai la sua carriera è avviata, e ottiene ruoli di rilievo in pellicole come “Asfalto che scotta” di Claude Sautet del 1960, “Gli Scontenti” (1960), “Adua e le compagne” (1960), “Fantasmi a Roma” (1961). Quando si passa da un film all’altro, i riflettori sono puntati tutti su di te ed è ancora più facile andare incontro a qualche insuccesso, come la sua interpretazione in “Vanina Vanini” di Rossellini (1961), quando la critica la soprannomina sarcasticamente ‘Canina Canini’, perché a detta dei giornalisti dell'epoca, l’attrice si limitava a guaire più che a recitare. Tante si sarebbero abbattute al posto suo, ed invece lei no, continua imperterrita per la sua strada e la sua perseveranza viene premiata. Solo due anni dopo la terribile stroncatura ottenuta, incontra Federico Fellini, che la vorrà per due dei suoi capolavori “8 ½” (1963) e “Giulietta degli Spiriti” (1965). Saranno proprio queste due pellicole a farle ottenere per ben due volte il Nastro d’Argento come Miglior Attrice Non Protagonista. Tra il 1963 ed il 1968 la ritroviamo protagonista di ben dieci film, tra cui spiccano “Frenesia dell’estate” del 1963 in cui viene diretta da Luigi Zampa, “La visita” di Antonio Pietrangeli (1963), e “L’ombrellone” di Dino Risi del 1968.
Sul finire degli anni ’60, finito il matrimonio con il produttore Mori Ergas, inizia una relazione con Ottavio De Lollis da cui avrà due figli Ciro e Azzurra. In questo periodo abbandonerà il cinema. Dopo circa vent’anni d’assenza dal mondo dello spettacolo, forse spinta dal leader socialista Bettino Craxi, Sandra Milo torna sotto le luci della ribalta, questa volta come conduttrice televisiva: nel 1985 la troviamo al timone del show pomeridiano di Rai2 “Piccoli Fans”, che andrà in onda fino al 1989, nel 1990 conduce “L’amore è una cosa meravigliosa”, sempre su Rai2. Nel 1991 lascia mamma Rai per approdare a Mediaset dove, conduce il quiz mattutino “Cari genitori” su Rete4., e sempre sulla stessa rete, nel 1992, partecipa alla telenovela argentina “La donna del mistero”. Nel 1993 abbandona nuovamente il mondo dello spettacolo, tornando sulle pagine dei giornali, non più nella sezione gossip ma in quella della cronaca, nel 1999 quelle di un’aula di tribunale, quando Milo viene condannata a tredici mesi di reclusione e a una multa di 1.300.000 lire per aver concorso ad una truffa immobiliare da tre miliardi. Lo scandalo del genere non frena la carriera di Sandrocchia (come la chiamava affettuosamente Fellini): negli anni 2000 la troviamo come presenza fissa nel programma pomeridiano “La vita in diretta”, protagonista del film di Pupi Avati “Il cuore altrove” (2005), a teatro in “8 donne ed un mistero” nel 2006, in “Happy Family” nel 2010 di Gabriele Salvatores e “W Zappatore" nel 2012 di Massimiliano Verdesca e in "Impepata di nozze - sposarsi al sud è tutta un'altra storia" di Angelo Antonucci.
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È morto Sam Simon, il co-creatore dei Simpsons, che aveva contribuito insieme a Matt Groening, a dar vita a uno dei cartoni animati più celebri della storia americana.
Nato in California nel 1955, già vignettista per il San Francisco Chronicle e il San Francisco Examiner, passa alla sceneggiatura a venticinque anni; nel 1989 entra nello staff dei "Simpson", e, per la serie animata con Matt Groening e James L. Brooks sarà autore, disegnatore, consulente creativo, supervisore e scrittore. Lascerà la serie nel 1993, pur restando produttore esecutivo, e grazie al successo dei "Simpson", arrivano sette Emmy Awards (l’equivalente dell’Oscar per la televisione), dei nove conquistati da Simon nel corso della sua carriera. Grande l'eredità che lascia il creatore di un universo, quello dei Simpson, che continua ad affascinare e a conquistare il pubblico per la sua ironia corrosiva e al quale Simon ha regalato linguaggio, sense of humor e personaggi indimenticabili come Mr. Burns.
Il fumettista si è spento a 59 anni, per un tumore al colon-retto, diagnosticato nel 2012, come confermato via Twitter, dal produttore e autore della serie Al Jean, ed è morto nella sua casa di Los Angeles circondato dalla famiglia e col suo cane. Simon era un determinato difensore dei diritti degli animali ed il suo cane aveva avuto una parte importante nella sua vita. Aveva guadagnato milioni di dollari con le royalty dopo avere lasciato lo show nel 1993, ma poi, una volta appreso di essere gravemente malato aveva donato tutte le sue ricchezze in beneficenza. L’ultimo gesto di Simon sul fronte della salvaguardia degli animali, risale allo scorso novembre, quando si impegnò nel salvataggio di un toro da riproduzione condannato al macello, perché secondo gli allevatori omosessuale e quindi incapace di svolgere il suo compito. L'animale era stato acquistato da Simon in Irlanda, che quindi aveva pagato per il suo trasferimento in un’oasi faunistica in Gran Bretagna dove già pascolano duemila animali di fattoria e cavalli «rifiutati». Simon finanziava inoltre un asilo per cani abbandonati a Malibu, aveva acquistato un anno fa una fattoria di cincillà nel sud della California per liberare gli animali destinati ad essere uccisi per la loro pelliccia, aveva salvato Sunder, un elefante indiano che era stato malmenato e affamato, e aveva pagato per il salvataggio e la delocalizzazione degli orsi nello stato americano della Georgia.
Ci lascia un uomo generoso, geniale e dalla mente infinitamente creativa.
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Mercoledì 25 marzo alle ore 21 presso il MIC, Museo Interattivo del Cinema, andrà in scena "CORTOLOGY - La notte dei corti vincenti".
Cinque mini-racconti creati dagli aspiranti sceneggiatori che lo scorso novembre hanno vinto il contest "CORTOLOGY. Icone che fanno cinema". Una mostra - evento targata Shortology, famoso gruppo di creativi e grafici la cui peculiarità consiste nel rappresentare i grandi capolavori cinematografici attraverso l'utilizzo di sole immagini. Secondo loro, infatti, un disegno può essere compreso dalle persone molto più delle parole.
Le cinque mini-sceneggiature che verranno presentate il 25 marzo hanno le trame più disparate: Luca Sorrentino racconta la storia di una pecora che nutre il sogno di diventare regista; Iacopo Carapelli si cimenta in un thriller a sfondo passionale diretto da Francesco Calabrese; Ilaria Floreano, con la regia di Brando De Sica, mette in scena il rapporto morboso e malato tra un padre e il figlio; To Guys firma la direzione di Emiliano Verga il cui racconto è quello di un omicidio involontario che verso la fine porterà a risvolti bizzarri. In conclusione, Enrico Audenino trasporta tutti su un tram dove nasce una romantica storia d'amore, per la regia di Leone Balduzzi.
Presenterà la serata e introdurrà i cinque corti il famoso critico cinematografico Gianni Canova.
Un importante evento che ha lo scopo di promuovere e valorizzare il lavoro dei giovani che sognano di intraprendere la carriera cinematografica, offrendo loro un aiuto concreto che li conduce sempre più vicini alla loro meta.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria
INFO:
MIC - Museo Inerattivo del Cinema
viale Fulvio Testi, 121 Milano
tel. 02 87242114
sito http://mic.cinetecamilano.it/
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Parte a marzo il nuovo tour di Brunori SAS nei principali teatri italiani: “BRUNORI SRL una società a responsabilità limitata”.
Reduce da un anno di concerti, Brunori SAS ha calcato i palchi delle principali città italiane portando in giro il suo ultimo album "Vol.3 - Il Cammino di Santiago in Taxi" (Picicca Dischi/distribuito da Sony Music). Collezionate oltre 50 date e molti sold out, il passo successivo è stato sconfinare in Europa con "Il Cammino di Santiago in Interrail" presentato a Francoforte, Amburgo, Berlino, Bruxelles, Londra e Lugano.In questa nuova tournée, musica e parole racconteranno la nostra società, una "società a responsabilità limitata" e lo faranno con lo stile Brunori SAS: disincanto e graffiante ironia che fanno da cornice a un set completamente rinnovato.
« [...] Sarà uno spettacolo teatrale che cuoce in acqua di rose autobiografia e sociologia spiccia, canzoni malinconiche e orchestrine da cameretta, chiacchiere da bar e nostalgia canaglia, baci perugina e filosofia da spiaggia. Un mix fra stand up comedy e teatro canzone. Fra concerto e cabaret. Fra finzione e confessione. Fra Martino e campanaro. Come Gaber, ma peggio. Come Bene, ma male. Come Hicks, ma Y. Uno show realizzato al solo scopo di lucro. Si apra il sipario»
Dario Brunori
Dario alternerà le sue migliori canzoni a momenti in cui si spoglierà della sua chitarra e si vestirà di parole, dando libero sfogo alla sua voglia di confronto e incontro con il pubblico. Il risultato sarà uno spettacolo a metà strada tra cabaret, teatro canzone e concerto, un'esibizione intimista - più che intima - ed emozionante - più che emotiva.
Non perdetevi l'unica occasione di vedere il cantatutore cosentino live per il 2015.Queste le date di “BRUNORI SRL: una società a responsabilità limitata”: 12 marzo - Teatro Rossini di Pesaro 13 marzo - Teatro Dal Verme di Milano 14 marzo - Auditorium Magazzini del Cotone di Genova 20 marzo - Teatro Morlacchi di Perugia 23 marzo - Teatro Duse di Bologna 24 marzo - Teatro Toniolo di Mestre (Venezia) 26 marzo - Auditorium Parco della Musica (Sala Sinopoli) di Roma 27 marzo - Teatro Politeama di Prato 31 marzo - Teatro Biondo di Palermo 01 aprile - Teatro Metropolitan di Catania 2 aprile - Teatro Rendano di Cosenza
I biglietti per le singole date sono disponibili in prevendita, tutte le info sul sito www.brunorisas.it e www.picicca.it
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Dal 10 al 14 marzo al teatro Franco Parenti di Milano "L’Âge mûr nié - Lettere di Camille Claudel", l'affascinante ma al contempo dolorosa storia di Camille Claudel.
Sorella del famoso scrittore Paul Claudel, Camille è una scultrice che lavora con le mani ma soprattutto con il cuore, creando forme e figure suggestive capaci di rappresentare in maniera vivida scene di vita quotidiana.
Durante gli anni della sua gioventù, all’Accademia Colarossi, incontra Auguste Rodin, noto scultore, che le chiede di entrare nel suo atelier. Da qui l’inizio di una lunga e travagliata storia d’amore che la condizionerà non solo come donna ma anche in tutto quello che successivamente andrà a rappresentare nelle sue opere.
Sarà proprio la sofferenza per la storia d'amore che sta vivendo che la porterà a scolpire "L’Âge Mûr Nié", una delle sue creazioni più conosciute, sia per stile che per maestosità, dalla quale deriva il titolo dello spettacolo. Quest'opera in bronzo rappresenta il sentimento che la donna prova per Rodin, costantemente indeciso tra l'amore per la sua prima compagna, che successivamente sposerà, e quello per lei, la sua amante. Nel gruppo scultoreo la Claudel è simboleggiata dalla figura di una donna inginocchiata che tenta di trattenere l'amante che però si sta già rivolgendo verso la sua futura sposa.
Una narrazione ad opera della professoressa Maddalena Mazzocut-Mis, docente di Estetica dell’Università degli Studi di Milano, che cerca di restituirci il dramma umano dell’artista e giovane donna, in cui arte e vita non sono più considerabili come due concetti separati, ma si fondono in un tutt'uno.
PREZZI:
intero €16
scuole/università €10
ORARI:
martedì ore 21.15 / mercoledì ore 20.15 / giovedì ore 19.30 / venerdì ore 21.15 / sabato ore 20.15
INFO:
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Dal 13 al 15 marzo Fieramilanocity ospita la dodicesima edizione di "Fà La Cosa Giusta!", l'evento nazionale dedicato al consumo critico e alla salvaguardia ambientale.
"Fà La Cosa Giusta!" non è solo una fiera ma anche un importante appuntamento che mira a diventare un luogo in cui le persone possono incontrarsi e condividere le loro esperienze legate al cibo. Un'occasione per riflettere e migliorare le abitudini alimentari animata da una miriade di attività per grandi e piccini: workshop, corsi di cucina, percorsi sensoriali, mostre e proiezioni cinematografiche.
Sabato 14 alle ore 11 Laura Leali insegnerà a aggiungere un tocco estetico ai nostri piatti, mentre nel pomeriggio, ore 16.30 terrà un breve corso su come creare piatti vegani utilizzando ingredienti a sorpresa. Alle 19 grande show cooking dello chef Cristiano Bonolo.
Domenica 15 invece verrà dato spazio alle erbe aromatiche, imparando a riconoscere i "superfood", a fare centrifugati, frullati e cibi molto salutari e nutrienti.
Il focus speciale di questa edizione è la sana alimentazione e la lotta allo spreco, verrà dato quindi ampio spazio al cibo biologico e cruelty free. Sempre più persone si sono avvicinate a questi nuovi modi di pensare il cibo da quando è aumentato l'interesse per quella che viene definita "economia solidale": un sistema che pone al centro l'uomo e l'ambiente, cercando di coniugare lo sviluppo con il risparmio e la qualità.
Sono sempre più numerose le aziende che scelgono di seguire la strada della sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Allo stesso tempo cresce costantemente il numero di cittadini consapevoli che attraverso delle scelte di acquisto corrette si può contribuire a creare un ambiente più pulito.
Date e Orari:
venerdì 13 marzo dalle ore 9:00 alle 21:00 sabato 14 marzo dalle ore 9:00 alle 22:00 domenica 15 marzo dalle ore 10:00 alle 20:00.
PREZZI:
€7 con catalogo
INFO:
Fieramilanocity - via Scarampo Gate8 - metro lotto www.falacosagiusta.org
Sta arrivando la primavera e le gite fuori porta con un bel sole diventano quasi d'obbligo. E noi di Nerospinto non siamo certo da meno. La prima tappa che ci concediamo è la bella Bologna, tre orette in auto da Milano per raggiungere questa città-provincia veramente a misura d'uomo, dove il buon vivere si coniuga inevitabilmente anche attraverso la buona cucina.
I locali che abbiamo provato sono due: Banco 32 e Noir - pescheria con cucina.
Il primo è un ristorantino inaugurato esattamente un anno fa, che appartiene al progetto di riqualificazione del Mercato delle Erbe del capoluogo emiliano, una straordinaria iniziativa che mira a fare dell'area centrale la sede vincolata esclusivamente al mercato cittadino, mentre le aree laterali sono dedicate ad attività eno-gastronomiche più attrattive per i bolognesi e i turisti. Un rinnovamento del Mercato delle Erbe, che punta anche ad adottare una ricetta contro la depressione con la riscoperta della bellezza di un quartiere storico. Banco 32 si trova nel Mercato Coperto di via Ugo Bassi. L'interno è molto carino e curato, dall'aspetto il locale rispecchia la stessa filosofia dell'offerta gastronomica, con colori tenui e un arredamento moderno che, attraverso la scelta attenta di forme e materiali, ben si amalgama ed integra con l'ambiente circostante. Il menù viene deciso quotidianamente in base alla disponibilità delle materie prime, tutte a "metro zero": gli ingredienti provengono, infatti, dal mercato che si trova a pochi passi dal Banco 32. Aperto dalla mattina presto fino a sera inoltrata, solitamente il menù è a base di pesce e verdure (buonissimo il cartoccio con alici fritte e verdure julienne), le quali sono utilizzate anche per degli ottimi piatti vegetariani. Tutte le pietanze si possono gustare sia al tavolo che al banco, accompagnate dall'aperitivo con stuzzichini di qualità, oppure è possibile acquistare i piatti per l'asporto o ordinarli con la consegna a domicilio, effettuata naturalmente con mezzi eco-friendly come la bicicletta. Anche la selezione enologica è molto attenta alla realtà biologica, essa propone, infatti, buone etichette nazionali. La carta offre anche birre italiane artigianali, e dolci squisiti rigorosamente fatti in casa. La gestione di Banco 32 è affidata al trio composto dallo chef francese Lionel Joubaud, da Maurice Kavanagh e Paola Donati. L'obiettivo dichiarato dei tre gestori è garantire il giusto equilibrio tra sostenibilità, qualità e prezzo, oltre a quello di ridare importanza e un bell'aspetto alla zona del Mercato Ugo Bassi, e noi di Nerospinto crediamo che ci siano riusciti sul serio.
Banco 32
Via Ugo Bassi 23, Bologna
tel: 051269522
pagina fb: https://www.facebook.com/pages/BANCO-32/481451281972550?fref=ts
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Il secondo ristorante che abbiamo testato a Bologna è Noir - pescheria con cucina in Piazza dei Tribunali, il secondo locale aperto lo scorso settembre da Marco Fadiga. Il celebre chef bolognese ha lanciato la campagna ironica "Più Fadiga per tutti", in seguito alla chiusura del suo famosissimo Bistrot: una pubblicità diretta e forte, dedicata alla creazione dei due nuovi ristoranti: l'Osteria del Mare e Noir, appunto. Una personalità curiosa, quella di Fadiga, sempre alla ricerca di nuovi stimoli, che con le due nuove aperture ha deciso di rinnovare il rapporto qualità prezzo in un modo molto particolare: a partire da un'equazione 20-60 vs 60-20, ne risulta che all'Osteria del Mare si spendono in media 20 euro a testa e sono disponibili 60 coperti, mentre al Noir succede il contrario, 60 euro in media è il prezzo e 20 (18 per la precisione) sono i coperti. Noir - pescheria con cucina è il più raffinato dei due locali, il suo punto di forza è senza dubbio il pesce freschissimo e cucinato in maniera impeccabile: dai crostacei ai crudi di pesce accompagnati da una vasta e prelibata scelta di champagne. Ottimo il sashimi di orata al passion fruit e sale grosso, e la vellutata di scampi è assolutamente eccezionale. Da provare sono anche il celebre risotto al Dom Perignon, ma anche i tortellini con fonduta di Parmigiano e il Mac Lobster, che designano un'offerta ineguagliabile in città. Come dessert abbiamo provato la creme brulé assolutamente divina con uno spiedino-stecchino di frutti di bosco. Insomma il Noir è un ristorante molto intimo ed esclusivo, con piatti freschi, moderni e gustosissimi. L'arredamento è fantasioso, con l'assemblaggio di elementi molto diversi tra loro sui toni del nero e oro, è presente persino un dehor estivo dove ci si può accomodare anche soltanto per sorseggiare un cocktail. Inoltre durante alcune serate viene proposta una speciale music dinner a partire dalle 22.30. Un ristorante (ultra)chic e raffinato ("ultrachic e abbastanza cheap" è, infatti, il simpatico sottotitolo pensato dall'irriverente Fadiga), dove però non troverete un menù ricco di nomi lunghissimi e sconosciuti, ma piuttosto una gustosa semplicità ottenuta anche grazie agli ingredienti ottimi.
Aperto da lunedì a sabato 12-14 18.30-23
chiuso la domenica
Noir - pescheria con cucina
Piazza dei Tribunali 5/3
Bologna
Tel: 3426715799
Pagina fb: https://www.facebook.com/noir.marcofadiga?fref=ts
E per chi ama l'arte e vuole trascorrere un weekend a Bologna, consigliamo la meravigliosa mostra su David Bowie. http://www.nerospinto.it/2015/david-bowie-heroes-le-foto-di-sukita-in-mostra-a-bologna/
Martedì 10 marzo al Tunnel Club di Milano evento importantissimo : concerto dei Saint Motel, una delle band più importanti e promettenti del momento. La tappa milanese è la prima delle 4 tappe del loro tour italiano, che comprende anche Roma, Nonantola (Modena) e Roncade (Treviso). La Band californiana ha conquistato l'Italia con la celeberrima hit "My tipe", ai vertici delle classifiche dei brani più programmati dalle radio e dei più venduti su iTunes, e usata come sigla della trasmissione televisiva "Quelli che il calcio..". La Band aveva reso omaggio proprio all'Italia in un video unofficial di "My Type" in cui il cantante A/J Jackson, prendendo le parti di Adriano Celentano, balla con Raffaella Carrà in uno spezzone del programma Milleluci (
) . Dopo aver pubblicato il primo EP "ForPlay" nel 2009, e successivamente nel 2012 il primo album Voyeur, nel 2014 i Saint Motel han pubblicato "My Type" e "Cold cold man" (https://www.youtube.com/watch?V=B977FJeEYpE) Abili a mixare ritmi caraibici, musica lounge, sonorità e mood anni '70, i loro brani risultano orecchiabili e ballabili, allegri e sensuali.Martedì 10 marzo 2015 Milano – Tunnel Apertura Porte: ore 20.00 Inizio Concerto: ore 21.00 Biglietti: 15,00 € + diritti di prevendita
Giovedì 12 marzo 2015 Roma – Orion Apertura Porte: ore 20.30 Inizio Concerto: ore 22.00 Biglietti: 15,00 € + diritti di prevendita
Venerdì 13 marzo 2015 Nonantola (Modena) – Vox Club Apertura Porte: ore 21.00 Inizio Concerto: ore 22.00 Biglietti: 13,00 € + diritti di prevendita
Sabato 14 marzo 2015 Roncade (Treviso) – New Age Club Apertura Porte: ore 21.30 Inizio Concerto: ore 22.30 Biglietti in prevendita: 10,00 € + diritti di prevendita Biglietti in Cassa: 15,00 €
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