L'arte senza freni dell'artista "La Pupazza" a Palazzo Gallone: 40 anni di colore, ribellione e poesia visiva
L’arte di Eleonora De Giuseppe, in arte La Pupazza, è una scossa elettrica che attraversa il tessuto visivo contemporaneo. Il suo lavoro non chiede permesso, non accetta compromessi: esplode. Che sia su una tela, un muro, un oggetto di design, il suo segno si impone.
A Tricase, dal 6 al 13 febbraio 2025, il Palazzo Gallone si trasformerà in un laboratorio di emozioni visive per celebrare il quarantesimo compleanno dell’artista con la mostra "40 Anni Fosforescenti". Un’esposizione che più che raccontare un percorso, ne apre un altro: quello di un’artista che ha conquistato spazi, superfici e menti, portando il suo linguaggio visivo a dialogare con le realtà più disparate, senza mai perdere la propria identità.
L’inaugurazione sarà il 6 febbraio alle ore 19.00 con la curatela di Elena Vukosavljevic, la partecipazione del maestro Pasquale Scarciglia – che ha seguito La Pupazza fin dai suoi esordi – ed un brindisi con 958 SANTERO.

UN’ARTISTA CHE RIFIUTA L’ORDINE
La Pupazza non è una street artist, non è una designer, non è una pittrice. È tutte queste cose e nessuna. A 8 anni dipingeva ceramiche nella bottega di Agostino Branca. A 15 personalizzava diari scolastici trasformandoli in opere d’arte ambulanti. A 17 il primo murales. A 24 la prima mostra. A 30 la collaborazione con un brand internazionale. A 40 è l’unica artista italiana a esporre accanto a Banksy e Warhol nella recente mostra di Palazzo WeGil a Roma.
Suo padre, Alfredo De Giuseppe, la descrive come un Michelangelo Pop, capace di creare senza sosta, con un’urgenza quasi biologica. La sua arte è una continua trasformazione, un atto di ribellione che rompe la superficie e si insinua nella percezione dello spettatore.
"La Pupazza vede il mondo come un flusso continuo di immagini, una realtà fluida e in movimento" afferma Elena Vukosavljevic. "La sua arte è ingannevolmente giocosa, ma in realtà è la manifestazione di una ricerca profonda, di una lotta interiore che si traduce in segni, colori e materia."

UN’IMPRONTA CHE LASCIA IL SEGNO
L’esposizione sarà accompagnata da un magazine che raccoglie le voci di critici, amici e collaboratori, un documento vivo che racconta l’universo della Pupazza. Sarà inoltre disponibile lo shop ufficiale, con gadget, stampe e oggetti unici, oltre alla presentazione del libro "Buio Fosforescente", con prefazione del padre Alfredo De Giuseppe.
Dopo il successo dell’esposizione "Molto Sugo", che ha attraversato l’Italia fino a Milano, e la consacrazione a Roma accanto a due giganti dell’arte contemporanea, La Pupazza torna a casa. Non per fermarsi, ma per ripartire.
La sua arte non è un esercizio estetico, ma un atto necessario. È urgente, diretta, impossibile da ignorare. Per questo non potete mancare: il 6 febbraio a Tricase si celebra un’artista che non smette di ridefinire i confini dell’arte.
Io ci sarò. E voi?
Alcuni dettagli dell'evento:
- Date: Dal 6 al 13 febbraio 2025
- Location: Palazzo Gallone, Tricase
- Inaugurazione: 6 febbraio 2025, ore 19:00
- Orari di apertura: Lunedì - Domenica, dalle 10.00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 21:00
- Ingresso libero
- Presentazione "Buio Fosforescente", nuova raccolta poesie la Pupazza
