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Incontro con l’assisana Elisa Benvenuto che pubblica il suo nuovo singolo “Me and You”
Elisa Benvenuto-Photo Credits: Flare Production

Incontro con l’assisana Elisa Benvenuto che pubblica il suo nuovo singolo “Me and You”

Elisa Benvenuto è una cantautrice pop-soul, amante di contaminazioni blues e jazz e di tutto ciò che suscita emozione nell’ascoltatore e nel performer.

Classe 2009, 17 anni appena compiuti e grinta da vendere, Elisa vive ad Assisi. Nonostante la giovanissima età, ha un curriculum di tutto rispetto in ambito musicale: è polistrumentista e ha preso parte a diversi concorsi canori nazionali di rilievo, tra cui il Cantagiro e Sanremo Junior. A partire dal 2025 è seguita artisticamente dall’autore e produttore milanese Daniele Piovani, con il quale ha scritto e realizzato i suoi primi inediti: Al di là del mare e Nuvole blu, canzone nata per sensibilizzare il pubblico sul tema della sofferenza dei bambini vittime di guerra. Quest’anno è uscito il suo terzo brano inedito, Me and You, che conferma il suo stile, il suo talento e le idee molto chiare sul futuro ed il percorso canoro che vorrebbe affrontare. Il nuovo singolo è accompagnato da un videoclip, con la regia di Manuel Bongiorni, fresco, estivo ed estremamente godibile. Decidiamo di incontrare Elisa per conoscerla meglio.

 Elisa, a Tu sí que vales hai stregato giuria e pubblico, arrivando in semifinale, con una versione di Bohemian Rhapsody dei Queen diventata un fenomeno virale con l’interpretazione di Angelina Jordan. Con la cantante norvegese condividi la giovane età, gusti musicali e la partecipazione a un talent show (per Angelina era Norway’s got talent). Hai mai pensato di cimentarti in un reality-talent più lungo e complesso come X Factor o Amici?

Sì, mi piacerebbe partecipare a entrambi, perché li considero percorsi professionali e molto formativi, non soltanto dal punto di vista musicale, ma anche umano. Credo che esperienze del genere possano aiutarmi a crescere, a mettermi alla prova e a confrontarmi con professionisti e artisti diversi. Penso che, soprattutto alla mia età, sia importante avere voglia di imparare e mettersi continuamente in gioco.

 Nella sintetica biografia che accompagna il tuo profilo sui social media, ti presenti come “cantautrice e pianista Pop/Soul/Jazz”, che è senza dubbio un biglietto da visita di tutto rispetto. Quali sono stati i tuoi artisti di riferimento in ambito internazionale?

Sono cresciuta ascoltando artiste come Amy Winehouse, Aretha Franklin, Etta James e Alicia Keys, ma anche grandi voci italiane come Mina e Mia Martini e artisti come Pino Daniele. Amo il soul, il jazz, il blues e il modo in cui questi generi riescono a trasmettere emozioni attraverso la voce e l’interpretazione. Negli ultimi tempi mi sto avvicinando molto anche alla musica spagnola e sudamericana, che mi affascina per i suoi ritmi, i colori e la sua capacità di raccontare sentimenti attraverso sonorità diverse.

 Hai da poco compiuto diciassette anni ma hai già una voce ben definita e matura per essere una teenager. Secondo te, una voce calda e solida come la tua con quale artista del panorama musicale contemporaneo italiano potrebbe amalgamarsi bene? In altre parole, con chi ti piacerebbe realizzare un duetto?

Non saprei indicare un nome preciso in Italia, perché sento che il mio timbro e il mio modo di interpretare la musica potrebbero trovare una particolare affinità anche nel panorama internazionale. Mi piacerebbe collaborare con artisti che abbiano una forte identità vocale e sappiano mettere l’emozione al centro della propria musica. Per me, al di là del nome, è importante che ci sia una vera sintonia artistica e che dall’incontro nasca qualcosa di autentico.

 Elisa, sappiamo che provieni da una famiglia di musicisti-dai quali hai ereditato la passione per la musica-e che suoni il pianoforte ed il clarinetto. C’è qualche altro strumento musicale che ti attira e che vorresti suonare?

Mi piacerebbe imparare a suonare la chitarra! È uno strumento che mi affascina molto, anche perché potrei portarlo sempre con me, magari in spiaggia, in riva al mare, e accompagnare la mia voce in modo spontaneo. Mi piace l’idea di poter creare musica ovunque, anche in un momento semplice, lasciandomi ispirare da ciò che mi circonda.

 In un film di genere musicale e fantastico come Yesterday, un cantautore, a seguito di un incidente, si risveglia in un universo parallelo che non conosce i Beatles e riesce a raggiungere il successo planetario grazie alle canzoni del quartetto di Liverpool, riproposte come sua produzione originale. Se tu, ipoteticamente, potessi avere la stessa opportunità, la discografia di quale cantante sceglieresti? -Ricorda che puoi scegliere una sola artista/un solo gruppo ed appropriarti della totalità della relativa produzione musicale!

Sceglierei sicuramente Amy Winehouse. Mi ha sempre colpito la sua capacità di fondere soul, jazz e sonorità vintage con un’identità artistica assolutamente personale. Nella sua musica sento una grande autenticità: non era soltanto una questione di voce, ma di interpretazione, di carattere e di emozioni che arrivavano direttamente a chi ascoltava. Mi piacerebbe poter raccontare storie attraverso canzoni capaci di lasciare qualcosa nelle persone, proprio come succede con la sua musica. Credo che un artista possa essere davvero grande quando, anche a distanza di anni, riesce ancora a far provare i brividi a chi lo ascolta.

 In molteplici occasioni hai sottolineato come la musica abbia rappresentato una sorta di rifugio o di ancora di salvezza in momenti difficili della tua vita. Il tuo terzo brano inedito, Me and You, presentato in anteprima a Milano, sul palco dello Spot Music Fest 2026, parrebbe di primo acchito una “convenzionale” canzone d’amore; con un ascolto più attento si capisce che è un’ode sentimentale alla musica, una sorta di Vivo per Lei, con ritmo latineggiante marcato da sonorità di chitarra flamenca. Pertanto, ritieni che nella musica prevalga maggiormente il senso di evasione o, come hai affermato recentemente, il sentimento che è “la forma di amore più pura”?

Per me le due cose sono strettamente legate, ma credo che alla base ci sia soprattutto il sentimento. La musica è stata spesso un rifugio per me, un luogo in cui ritrovare me stessa e dare voce a emozioni che a volte sono difficili da spiegare a parole. Allo stesso tempo, però, non la considero soltanto una via di fuga dalla realtà: penso che ci aiuti anche ad affrontarla, a comprenderla e a sentirci meno soli. Con Me and You ho voluto raccontare proprio questo: il rapporto profondo che mi lega alla musica, un amore che mi accompagna, mi sostiene e mi permette di esprimere la parte più autentica di me. Credo che la musica abbia una forza speciale proprio perché riesce a trasformare un sentimento personale in qualcosa in cui anche gli altri possono riconoscersi. E forse è questo, per me, il significato più puro dell’amore attraverso la musica: riuscire a emozionarsi e a far emozionare.

Link al video Me and You:

https://youtu.be/vpSScVPykyU

Photo Credits: Manuel Bongiorni e Flare Production

Olga Sartor
Olga Sartor
Laureata in Lettere Moderne, con un Master in Italianistica e metodologia della traduzione conseguito in Irlanda alla University College Cork. Professionista con esperienza lavorativa quindicennale presso il Consolato USA di Firenze. Ha vissuto in Inghilterra, Irlanda, Spagna e Svezia, parla correntemente 4 lingue. Spirito libero ma con vocazione da team member, appassionata di viaggi, cinema, letteratura, musica ed arte. Genuinamente food addicted e sommelier in pectore.
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