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Cocktail
Interno bar Quartin

A Torino, Quartin riscopre l’atmosfera del bar di una volta: ritrovare il piacere di stare al bancone

Nel nostro girovagare estivo abbiamo scovato una gemma nascosta, il bar Quartin, aperto il 10 settembre. Ubicato in Via Santa Giulia 21/D, nel distretto torinese di Vanchiglia, noto per essere il quartiere studentesco all’insegna della movida e dell’afflato creativo, il bar Quartin è l’ultima creatura del Velvet Studio e del suo guru Gianluca Bocchetta. Il nome del locale, fortemente evocativo, celebra la tipica caraffa da vino da 250 ml, propria delle osterie di una volta, ed è latore di una filosofia di vita slow che un tempo, tra un giro di briscola e un goccio di vino, si svolgeva nei bar di quartiere. 

Quartin, lungi dall’essere una cartolina vintage, vuole tradurre nel proprio spazio, secondo i dettami di Bocchetta e del suo team, un modus vivendi: quello del bar come luogo d’incontro, dove si beve un quartino di vino e si scambiano due chiacchiere. Si depone lo smartphone e si lascia scorrere il tempo, lontani dall’ansia da iperconnessione. Ma che ci azzecca l’ippopotamo rosso che penzola dal soffitto col manifesto programmatico “stai soft”? È un invito al sorriso e alla leggerezza, blasfemo come l’accostamento tra gelato al fiordilatte con granella di meliga e un quartino di vino. E pazienza se i puristi arricceranno il naso: il recupero del ritmo rallentato, di normalità e quieto vivere passa anche attraverso deliziosi ossimori dell’enogastronomia. Del resto, se pungesse vaghezza di abbinamenti più ortodossi il Quartin offre anche aperitivi e classici d’antan come peperoncini farciti, alici e burro, cetriolini e grissini, gorgonzola o un Cabaret Mix per assaggiare un po’ di tutto, a prezzi popolari ed estremamente competitivi. La selezione di cocktail è contenuta ma adeguata allo spirito del locale: Spritz, Americani, Negroni, Sbagliati, Gin Tonic etc. Non mancano, poi, i vini al calice o serviti nel quartino da cui il locale prende il nome.

Il Quartin, aperto nella fascia pomeridianVia dalle 17:00 alle 23:00, dal mercoledì alla domenica, propone anche un’offerta dolce che consente di viaggiare “softly” nel tempo: il gelato fiordilatte, contornato da molteplici topping e le più svariate granelle, o il gelato biscotto “Pippo”, chiamato come il celebre ippopotamo, protagonista di una réclame del Carosello, entrato nel cuore di grandi e piccini alla fine degli anni Sessanta. Ed il motto “stai soft” riaffiora nei nostri pensieri.

 Quartin,Via Santa Giulia, 21/D, 10124 Torino

Photo credits: Eleonora Gaido

Olga Sartor
Olga Sartor
Laureata in Lettere Moderne, con un Master in Italianistica e metodologia della traduzione conseguito in Irlanda alla University College Cork. Professionista con esperienza lavorativa quindicennale presso il Consolato USA di Firenze. Ha vissuto in Inghilterra, Irlanda, Spagna e Svezia, parla correntemente 4 lingue. Spirito libero ma con vocazione da team member, appassionata di viaggi, cinema, letteratura, musica ed arte. Genuinamente food addicted e sommelier in pectore.
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