Geometria e lirismo nelle rocce di Irene Franchi: visitabile fino al 25 a Il Calice D'oro (Costa Paradiso) la mostra "Stones"
Costa Paradiso-"Per me è un'emozione essere in questa terra, perché la Sardegna è uno dei miei posti del cuore, se non il Posto del cuore. Qui ho trovato la bellezza, data dai paesaggi stupendi e incontaminati, ma ho trovato anche l'amicizia, l'amore... e ho trovato soprattutto delle persone vere. Secondo me la cosa importante dei posti, al di là del fascino della natura, è l'affetto e il calore emanato dalle persone che ci vivono.
Questo calore, per altro verso, quello "artistico" io l'ho trovato in un materiale solo apparentemente freddo, la roccia. Le rocce che vedete in questa mostra sono quelle di Capo Testa, a pochi chilometri da qui, ma in realtà le meravigliose rocce di Costa Paradiso, allo stesso modo, nascondono delle immagini, dei mostri, delle fate...ognuno può trovarci della suggestioni intime e incredibili.
Ho voluto, con queste foto, narrare i miei sogni e le mie visioni alla vista dei paesaggi galluresi, in particolare al cospetto delle rocce che sembrano mimare figure umane, animali e mitiche, regalandoci emozioni e voli di fantasia."
Queste le parole di Irene Franchi, che ha inaugurato con la mostra "Stones", dedicata alle formazioni rocciose di Capo Testa, la "Prima Rassegna D'arte Il Calice D'oro", che spazia tra le più disparate declinazioni dell’arte, inscritte nella magia ineguagliabile della Gallura.
Sponsor della rassegna sono: Costa Paradiso Resort, Li padulazzi Resort, Lola comunicazione e Re/max Mistral Costa Paradiso.
La promozione della rassegna è curata da Verbatim Ufficio Stampa.
Le opere di Irene Franchi saranno visitabili (e acquistabili) presso il Ristorante "Il Calice D'Oro" negli orari di apertura del locale (12.30/ 14.30 e 19.30/23.00) fino al 25 aprile.
La Gallura è già stata lo scenario di molti videoclip della regista, cha ha voluto fortemente il paesaggio dell'Isola ad accompagnare diversi brani prodotti dall'etichetta sarda La Stanza Nascosta Records, del musicista e produttore Salvatore Papotto (cha ha accompagnato, tra l'altro, il vernissage con delle musiche confezionate in instant composing)
Irene Franchi, che ha curato anche il Catalogo d’arte della Rassegna, è filmaker e fotografa professionista formatasi all’Accademia di Belle Arti di Carrara e docente di Editing video al biennio specialistico del Dipartimento di Fotografia all’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova.
Da 14 anni lavora con entusiasmo e dedizione nel mondo dell’arte, nello specifico della produzione video e foto professionale.

Figlia d'arte (il padre è il noto scultore e pittore Franco Mauro Franchi) Irene Franchi racconta: "Sono nata e cresciuta nello studio di mio padre scultore, imparando a conoscere i linguaggi tradizionali delle arti, integrandoli e sviluppandoli in nuove forme visive, così da ampliare costantemente la sperimentazione di nuovi linguaggi."
Stones- scrive la curatrice della rassegna Claudia Erba nello scritto critico all'interno del Catalogo d'arte della rassegna (curato dalla stessa Irene Franchi, N.d.R)- si pone a valle di un processo di spoliazione, di sottrazione sistematica e “asciugatura” del dettaglio, che rivela infine l’essenziale, nella sua forma primaria e ancestrale, finendo col delineare geografie quasi scultoree, che sembrano sottrarsi al flusso del tempo e farsi pura presenza.
Il linguaggio video- racconta Irene Franchi- è quello a me più congeniale, consentendomi una grande libertà di espressione artistica- ma, aggiungiamo noi, l'attitudine ibridante che caratterizza la sua espressione artistica le consente di padroneggiare con maestria anche quello fotografico.
Le fotografie di Irene Franchi sembrano presentare, ai nostri occhi, una sorprendente cifra materica, una consistenza viscerale e tattile che coniuga geometria e lirismo, restituendo un paesaggio reale che è nel contempo territorio dell'anima.
Barbara Spadafora
