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Tutti i vincitori degli Oscar 2022: il miglior film è Coda, Jane Campion la Miglior Regista

Tutti i vincitori degli Oscar 2022: il miglior film è Coda, Jane Campion la Miglior Regista

Stanotte si è svolta la 94esima edizione degli Academy Awards al Dolby Theatre di Los Angeles; è "Coda - I segni del cuore" il Miglior Film, mentre Jane Campion è la miglior regista per "Il Potere del Cane". L'Italia torna a casa a mani vuote, a cominciare da Paolo Sorrentino che non riesce ad aggiudicarsi la statuetta per "È stata la mano di Dio"; "Dune" di Denis Villeneuve vince ben 6 premi

Una vittoria storica per questo film interpretato nel linguaggio dei segni: Coda - I Segni del Cuore vince l'Oscar 2022 come Miglior Film. La pellicola è il remake Usa della commedia francese del 2014 La famiglia Bélier: in questa versione, ambientata a Gloucester, nel Massachusetts, protagonista è una famiglia di pescatori sordi, tutti tranne Ruby, l'unica della famiglia in grado di sentire e che sogna un futuro nel canto, ma la quale, allo stesso tempo, sente il peso della responsabilità di prendersi cura dei suoi genitori.


Le conduttrici della cerimonia: Amy Schumer, Wanda Sykes e Regina Hall

Il film Apple, che ha vinto l'Oscar anche per la Migliore Sceneggiatura non originale, aveva debuttato al Sundance nel gennaio 2021, un altro successo storico poiché nessun film di Sundance aveva mai vinto finora l'Oscar come Miglior Film.

È invece Jane Campion a vincere l'Oscar per la Miglior Regia per il film Netflix Il Potere del Cane: la Campion è la prima donna a ottenere la candidatura per due volte (nel 1994 per Lezioni di Piano), seguita da Kathryn Bigelow (The Hurt Locker e Zero Dark Thirty) e Chloe Zhao (Nomadland) come la terza donna in assoluto a vincere il premio.

Niente da fare per l'Italia: nessuno dei tre candidati è riuscito ad aggiudicarsi l'ambita statuetta. Paolo Sorrentino, in gara con È stata la mano di Dio come film internazionale non ce la fa; al suo posto vince il favoritissimo Drive my car del regista giapponese Ryûsuke Hamaguchi. A mani vuote anche Massimo Cantini Parrini, candidato per i costumi di Cyrano (Oscar vinto da Jenny Beavan per Crudelia), nè Enrico Casarosa candidato per il Miglior Film d'Animazione con Luca (l'Oscar è andato al favorito Encanto).

Sul fronte attori, è Will Smith il Miglior Attore Protagonista per King Richard - Una famiglia vincente (che durante un siparietto colpisce con un pugno Chris Rock dopo una battuta infelice sulla moglie, ma poi si scusa dicendo che "L'amore fa fare follie"). Come da pronostico (il mio soprattutto), la Migliore Attrice Protagonista è la straordinaria Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye, accolta da una standing ovation, film che ha vinto anche il premio per il Miglior Trucco e Acconciature.

A vincere l'Oscar come Miglior Attrice non Protagonista è invece Ariana DeBose per West Side Story. "Non smettete mai di provarci, c'è sempre un posto per noi", ha commentato l'attrice afro-latina, impegnata per i diritti Lgbqt e prima donna di colore lesbica a vincere la statuetta. Belfast di Kenneth Brannagh vince il premio Oscar per la Migliore Sceneggiatura Originale.

Per quanto riguarda il fronte musicale, la Miglior Canzone è quella di No Time to Die, soundtrack dell'ultimo James Bond, composta da Billie Eilish dal fratello Finneas O’Connell, mentre Dune di Denis Villeneuve vince l'Oscar (in totale si è aggiudicato 6 statuette) per la Miglior Colonna Sonora Originale composta da Hans Zimmer.

Tutti i vincitori degli Oscar 2022

Miglior film

Belfast
Coda
Don't look up

Drive my car
Dune
King Richard
Licorice Pizza
La fiera delle illusioni
Il potere del cane
West side story

Miglior regia

Kenneth Branagh (Belfast)

Ryûsuke Hamaguchi (Drive My Car)
Paul Thomas Anderson (Licorice Pizza)
Jane Campion (The Power of the Dog)
Steven Spielberg (West Side Story)

Miglior sceneggiatura originale

Belfast, Kenneth Branagh
Don’t Look Up, Adam McKay e David Sirota
King Richard, Zach Baylin
Licorice Pizza, Paul Thomas Anderson
La peggiore persona del mondo di Eskil Vogt, Joachim Trier

Miglior sceneggiatura non originale

Coda, Siân Heder

Drive My Car, Ryusuke Hamaguchi, Takamasa Oe
Dune, Jon Spaihts e Denis Villeneuve e Eric Roth
The Lost Daughter, Maggie Gyllenhaal
Il potere del cane, Jane Campion

Miglior attore protagonista

Javier Bardem (A proposito dei Ricardo)
Benedict Cumberbatch (Il potere del cane)
Andrew Garfield (Tick, Tick … Boom!)
Will Smith (King Richard)
Denzel Washington (Macbeth)

Miglior attrice protagonista

Jessica Chastain (Gli occhi di Tammy Faye)

Olivia Colman (The Lost Daughter)
Penélope Cruz (Madri parallele)
Nicole Kidman (A proposito dei Ricardo)
Kristen Stewart (Spencer)

Miglior attrice non protagonista

Jessie Buckley (The Lost Daughter)

Ariana DeBose (West Side Story)
Judi Dench (Belfast)
Kirsten Dunst (Il potere del cane)
Aunjanue Ellis (King Richard)

Miglior attore non protagonista


Ciarán Hinds (Belfast)
Troy Kotsur (Coda)
Jesse Plemons (Il potere del cane)
J.K. Simmons (A proposito dei Ricardo)
Kodi Smit-McPhee (Il potere del cane)

Miglior film internazionale

È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino

Drive my car di Ryûsuke Hamaguchi
Flee di Jonas Poher Rasmussen
Lunana: A Yak in the Classroom di Pawo Choyning Dorji
La peggiore persona del mondo di Joaquim Trier

Migliori effetti speciali

Brian Connor, Paul Lambert, Tristan Myles, Gerd Nefzer - Migliori Effetti Speciali per 'Dune'

Dune
Free Guy
No Time to Die
Shang-Chi e la leggenda dei Dieci Anelli
Spider-Man: No Way Home

Migliore scenografia

Dune
La fiera delle illusioni
Il potere del cane
Macbeth
West Side Story

Miglior canzone

Be Alive (King Richard), Beyoncé Knowles-Carter, Dixson
Dos Oruguitas (Encanto) Lin-Manuel Miranda
Down to Joy (Belfast), Van Morrison
No Time to Die (No Time to Die), Billie Eilish, Finneas O’Connell
Somehow You Do (Four Good Days), Diane Warren

Miglior colonna sonora

Don’t Look Up, Nicholas Britell

Dune, Hans Zimmer
Encanto, Germaine Franco
Madri parallele, Alberto Iglesias
Il potere del cane, Jonny Greenwood

Miglior trucco e parrucco

Linda Dowds, Stephanie Ingram, Justin Raleigh - Miglior trucco e acconciature per 'Gli occhi di Tammy Faye'

Coming 2 America
Cruella
Dune
The Eyes of Tammy Faye
House of Gucci

Migliori costumi

Cruella Jenny Beavan

Cyrano Massimo Cantini Parrini e Jacqueline Durran
Dune Jacqueline West e Robert Morgan
La fiera delle illusioni Luis Sequeira
West Side Story Paul Tazewell

Miglior film d'animazione


Encanto Jared Bush, Byron Howard, Yvett Merino e Clark Spencer
Flee Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie
Luca, Enrico Casarosa e Andrea Warren
The Mitchells vs. the Machines Mike Rianda, Phil Lord, Christopher Miller e Kurt Albrecht
Raya and the Last Dragon Don Hall, Carlos López Estrada, Osnat Shurer e Peter Del Vecho

Miglior fotografia

Dune, Greig Fraser

La fiera delle illusioni, Dan Laustsen
Il potere del cane, Ari Wegner
Macbeth, Bruno Delbonnel
West Side Story, Janusz Kaminski

Miglior cortometraggio di animazione

Affairs of the Art, Joanna Quinn e Les Mills

Bestia, Hugo Covarrubias e Tevo Díaz
Boxballet, Anton Dyakov
Robin Robin, Dan Ojari e Mikey Please
The Windshield Wiper, Alberto Mielgo e Leo Sanchez

Miglior documentario

Ahmir Questlove Thompson, Joseph Patel, Robert Fyvolent e David Dinerstein - Miglior Documentario per 'Summer of Soul'

Ascension, Jessica Kingdon, Kira Simon-Kennedy e Nathan Truesdell
Attica, Stanley Nelson e Traci A. Curry
Flee, Jonas Poher Rasmussen, Monica Hellström, Signe Byrge Sørensen e Charlotte De La Gournerie
Summer of Soul (…Or, When the Revolution Could Not Be Televised), Ahmir Questlove Thompson, Joseph Patel, Robert Fyvolent e David Dinerstein
Writing With Fire, Rintu Thomas e Sushmit Ghosh

Miglior suono

Belfast, Denise Yarde, Simon Chase, James Mather e Niv Adiri

Dune, Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett
No Time to Die, Simon Hayes, Oliver Tarney, James Harrison, Paul Massey e Mark Taylor
Il potere del cane, Richard Flynn, Robert Mackenzie e Tara Webb
West Side Story, Tod A. Maitland, Gary Rydstrom, Brian Chumney, Andy Nelson e Shawn Murphy

Miglior cortometraggio documentario

Ben Proudfoot - Miglior corto documentario per 'The Queen of Basketball'

Audible, Matt Ogens e Geoff McLean
Lead Me Home, Pedro Kos e Jon Shenk
The Queen of Basketball, Ben Proudfoot
Three Songs for Benazir, Elizabeth Mirzaei e Gulistan Mirzaei
When We Were Bullies, Jay Rosenblatt

Miglior montaggio

Don’t Look Up, Hank Corwin

Dune, Joe Walker
King Richard, Pamela Martin
Il poter del cane, Peter Sciberras
Tick, Tick…Boom!, Myron Kerstein e Andrew Weisblum

Miglior cortometraggio

Ala Kachuu – Take and Run, Maria Brendle e Nadine Lüchinger

The Dress, Tadeusz Lysiak e Maciej Slesicki
The Long Goodbye, Aneil Karia e Riz Ahmed
On My Mind, Martin Strange-Hansen e Kim Magnusson
Please Hold, K.D. Dávila e Levin Menekse

Giorgia Brandolese

Da The Wire ai Pearl Jam, passando per Grant Achatz. Musicista, Giornalista, laureata in Comunicazione pubblicitaria, nel corso degli anni si specializza in Cinema, Serie Tv, Alta Cucina.

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