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Giorgia Brandolese

Giorgia Brandolese

Da I Soprano ai Pearl Jam. Musicista, laureata in Comunicazione pubblicitaria-Copywriting, nel corso degli anni si specializza in cinema, serie tv, Alta Cucina.

Ispirato alla natura e alla convivialità country chic, nasce LUCE: il nuovo ristorante, pizzeria e cocktail all'interno della dimora storica di Villa dei Cesari

KASC è il progetto artistico di KINAHAN’S WHISKEY dedicato alla collettività in collaborazione con MARCANTONIO e FOOD FOR SOUL, l'organizzazione no-profit dello Chef stellato Massimo Bottura e sua moglie Lara Gilmore

In attesa di un domani migliore, in un tempo in cui i valori di unione e appartenenza sembrano emergere lentamente ma con forza e necessità, il brand KINAHAN’S WHISKEY lancia KASC: un nuovo spazio creativo in cui passione, arte e coinvolgimento sociale s'incontrano, fondendosi in un'unica identità ibrida. Così, l'intensità del Whiskey incontra la profondità dell'Arte, con il fine di ispirare un'evoluzione del pensiero collettivo e dare vita ad un'opera che promuova il progresso sociale.

MG4Coulture, il marchio nato dalle menti degli stilisti Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, firmano le nuove gonne dalle stampe estive e fresche

Sono alcuni dei must have della collezione estiva firmata dagli stilisti Maurizio Modica e Pierfrancesco Gigliotti, che insieme hanno ideato il brand MG4Coulture, disponibile in esclusiva nel Pop-Wear store Room 19.21, in via Piacenza 8 a Milano.

Longuette e ampie gonne, strette in vita, che vogliono ricordare la moda Anni '50, dalle stampe "tutti frutti" sovrane incontrastate dell'estate 2020; sono loro i capi più golosi della stagione, da indossare con camicie, magliette annodate o crop top.

Una gonna dallo sfondo bianco su cui risalta una stampa fresca: il protagonista è, infatti, il limone, il più vitaminico dei frutti; o ancora, una stampa che fa subito pensare alla bella stagione, quella delle ciliegie.

Sfondo bianco o nero anche per le gonne longuette, caratterizzate anch'esse dalle stampe con i limoni. Immancabili gli accessori che vanno a completare un look "total fruit", come le pochette crochet a forma di anguria o di limone (costo 38€ cad).

 

MG4Coulture, gonna ampia bianca, stampa limoni, prezzo 60

MG4Coulture, gonna ampia bianca, stampa ciliegie, prezzo 60

MG4Coulture, longuette nera, stampa limoni, prezzo 65

MG4Coulture, longuette bianca, stampa limoni, prezzo 65

Room 19.21

Via Piacenza, 8 - Milano
Dal martedì al sabato dalle 10.30 alle 19.30
+390233296088

Instagram @room_19.21
Facebook @room1921

Il Pride è Famiglia. Il Pride resiste.

Giugno è il Pride Month, il mese dedicato all'orgoglio LGBTQIA+: quest'anno l'edizione 2020 di Milano Pride, l'evento che celebra la diversità e la libertà come fattore propulsore della nostra società e combatte ogni forma di discriminazione per orientamento sessuale, genere, etnia e credo, sarà virtuale.

Infatti, anche il Milano Pride si è adeguato alle direttive nazionali, ideando un programma ricco di appuntamenti usufruibili online, lasciando spazio anche a eventi live quando possibile.

Dal 19 al 28 giugno le associazioni che compongono la pluralità di Milano Pride hanno ripensato la settimana di eventi e contenuti in chiave digitale. Le centinaia di migliaia di sostenitori che si danno appuntamento ogni anno per la grande parata dei diritti si incontreranno sui social e sul sito Milanopride.it per partecipare a un calendario di eventi virtuali con ospiti internazionali, performance, talk e concerti.

"Quest’anno il Pride è particolarmente importante. Stiamo vivendo un momento storico eccezionale, la pandemia ha stravolto la vita di tutti noi, l’economia e la società acuendo ulteriormente le discriminazioni e le divisioni. Le emergenze che esistevano già ben prima del lockdown non sono scomparse, anzi sono diventate ancora più urgenti.” Commenta Tiziana Fisichella, coordinatrice di Milano Pride 2020.

 

Rainbow Social Fund: la raccolta fondi della comunità LGBTQI+

Grande novità di Milano Pride 2020 è il Rainbow Social Fund: una raccolta fondi lanciata dal CIG Arcigay Milano che, al netto dei costi, verrà devoluta al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune di Milano dedicato al sostegno e alla ripartenza della città dopo l’emergenza sanitaria e ad un progetto di housing assistito per le persone LGBTQIA+. Un fondo di solidarietà dedicato alle persone più fragili, sia dentro che fuori dalla comunità LGBTQIA+ milanese.

Da molti anni ormai il CIG Arcigay Milano si occupa di fornire servizi alla popolazione con percorsi di accompagnamento e assistenza a medio termine attraverso il lavoro dei suoi team, come i gruppi Salute, Accoglienza, Telefono e Social Chat Amica, Scuola e Immigrazione.

I primi fondi raccolti saranno destinati, nei prossimi mesi, ad aiutare persone LGBTQIA+, già inserite nei percorsi dell’associazione, che necessitano di aiuto nel trovare casa e nel pagare l’affitto, garantendo loro un contesto abitativo dignitoso e protetto. Questa prima applicazione del fondo vedrà la stretta collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune.

"La nostra comunità - ha commentato il presidente di CIG Arcigay Milano, Fabio Pellegatta - è abituata ad adoperarsi in prima persona per costruire quei valori culturali e sociali che permettono di concepire e realizzare quelli che chiamiamo ‘diritti alla persona’. Adoperarsi per rimuovere le disparità sociali che ostacolano la realizzazione dei diritti fondamentali rappresenta altresì un imperativo sociale se si vuole che i diritti possano realizzarsi concretamente.

Le parole del Comune di Milano

"Il Comune di Milano - dice l'assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti - sostiene e affianca il Pride con il patrocinio e la presenza, che quest'anno non può essere che virtuale ma non per questo è meno sentita. Nel momento così particolare che tutti noi stiamo vivendo, la comunità LGBTQIA+ si sta dimostrando particolarmente sensibile alle difficoltà dei milanesi. In particolare, tengo a sottolineare l'apprezzamento per l'iniziativa degli organizzatori del Pride che hanno deciso di concorrere all'incremento delle risorse disponibili per tutti i cittadini lanciando il Rainbow Social Fund, una raccolta fondi che in parte verrà devoluta al Fondo di Mutuo Soccorso del Comune dedicato al sostegno e alla ripartenza di Milano dopo l'emergenza sanitaria".

Il calendario degli eventi

Milano Pride 2020 riparte grazie alla voglia di ricostruire un domani più incisivo per tutti. Testimoni di questa volontà, sono i molti eventi in programma.

Il calendario completo in continuo aggiornamento è disponibile sul sito http://www.milanopride.it/eventi.

 

Rainbow WineTelling

19/6 - 19:30; 20/6 - 18:30; 21/6 - 19:30;  25/6 - 19:30; 26/6 - 19:30; 28/6 - 19:30

6 appuntamenti live sul canale instagram di Milano Wine Week

Milano Wine Week supporta il Milano Pride e approfondisce le storie d'incontro tra il vino e alcune personalità milanesi in diretta dai locali LGBTQIA+ di Porta Venezia. Il vino diventa l'elemento conviviale che stimolerà una conversazione informale, intima e divertente che farà emergere storie curiose, personali e molto altro.

Digital Show

Ogni mercoledì sera, 21:20, in esclusiva sul canale Twitch del Milano Pride

Un vero e proprio live show condotto da Daphne Bohémien con artisti queer italiani e internazionali.

Rights must go on

22/6, ore 19:30

Perché Pride e festival LGBTQIA+ non si devono fermare in mezzo alla pandemia.

Una chiacchierata con Tiziana Fisichella (Milano Pride), Debora Guma (Festival Mix), Francesco Pintus (Milano Pride) e Paolo Armelli (Festival Mix)

Scopriamo il Milano Pride

23/6, 21:30

La Wanda Gastrica presenta le associazioni del Coordinamento Arcobaleno, le loro voci e le loro istanze.

Tuttinpiazza

26/6, ore 21

Gli autori dei documentari Claudio Cipelletti e Valerio Governi dialogano con il politico e attivista Franco Grillini. Corredano il talk il ciclo dei documentari che raccontano la storia del movimento LGBT+ italiano, mandati in visione sul canale YouTube del Milano Pride dal 19/6.

Evento di chiusura

27/6, orario TBD - in esclusiva su YouTube

In mancanza dell’evento conclusivo della parata, il Milano Pride trasferisce tutto online. Una serie di discorsi e interventi delle associazioni e delle varie realtà che sono l’anima di questo Pride, la partecipazione delle istituzioni e una line up di artisti e performer.

 

SOCIAL MEDIA

#MilanoPride          

#FamiglieREsistenti

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Instagram: @milanopride

Twitter: @milanopride

milanopride.it

S'intitola "Umane Tracce" la mostra del fotografo Nicola Paccagnella, a cura di Paola Riccardi, inserita all'interno degli eventi di PHOTO FESTIVAL 2020.

L'inaugurazione dell'esposizione è prevista per venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle 21.00 presso la Galleria al142 - Viale Monza 142, Milano.

Un lavoro intenso e profondo che parla di Umanità. Fotografie di un qualcosa che non esiste più, che è stato abbattuto e distrutto, sparito per sempre.

2018, Porto Marghera: tra incuria e abbandono, nel mezzo di un destino segnato, emergono tracce di vita, indizi di esistenza, bagliori di dignità. Segni rarefatti della presenza dell'uomo, che invitano a riflettere sul nostro essere Umani attraverso un percorso in equilibrio tra contenuto emotivo e forza evocativa.

Gli scatti sono ambientati in una fabbrica per la produzione di malto dismessa, sottoposta ad un progetto di riqualificazione portuale, fotografata appena prima della sua demolizione. Finiti gli anni della produzione, in epoche diverse, gli edifici sono stati abitati da clandestini e rifugiati.

Ma, nonostante il luogo fotografato sia abbandonato, l'obiettivo di Nicola Paccagnella riesce a catturare le particolari atmosfere in cui ha vissuto lo spirito degli uomini sconosciuti di ieri e oggi. E perfino la forza delle cose attorno a quelle persone, a quegli essere umani.

Fotografie che accarezzano crudamente una presenza / assenza. Un non c'è più che sopravvive grazie alle immagini di Nicola, in piena aderenza alla poetica della fotografia documentaria.

La mostra è accompagnata dal volume "Umane Tracce" (Ediz. Crowdbooks), 2020.

Libro e stampe per collezionismo saranno acquistabili in mostra.

LA MOSTRA: GIORNI E ORARI

L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 18 settembre 2020, dalle ore 18.30 alle ore 21.00.

L'esposizione sarà visitabile dal 19 settembre al 4 ottobre 2020

Orari: Giovedì-ven-sab dalle ore 16.30 alle ore 19.30

Tutti gli altri giorni su appuntamento telefonando al numero: +39 3402554947

Dove:

Galleria al142

Viale Monza 142, Milano

Cortile interno, citofono 105

Ingresso libero

NICOLA PACCAGNELLA

Nasce nella terraferma veneziana nel 1976. Dal 2012 scopre nella Fotografia lo strumento ideale per iniziare un percorso di ricerca e di espressione personale. Si laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale, e questo suo percorso universitario lo porta a focalizzarsi sulla città nelle tanti componenti che la generano e la vivono, oltre che sugli elementi essenziali che ne compongono il paesaggio e la quotidianità, in cui spesso la presenza umana è evocata e richiamata più che mostrata.

"La sua Fotografia appare come una composizione di brani fotografici nei quali la nostra visione è completamente immersa" scrive la storica dell'arte Francesca Boncompagni. "Ci guida dentro il suo universo interiore, nella sua dimensione psichica e introspettiva nel tentativo di spingere lo sguardo al di là di uno spazio definito. Una ricerca sperimentale volta alla scoperta di suggestioni, misteri, verità nascoste".

Dal 2012 è membro di Frequenze Visive, associazione locale che esplora e promuove la cultura fotografica. Sono note alcune delle sue foto di street photography sulle città europee, inserite in una serie di mostre e cataloghi dedicati alle capitali d'Europa e curati dalla stessa associazione.

Nel 2018 e nel 2019 ha lavorato al progetto "Umane Tracce". Scompare prematuramente lo scorso 7 febbraio.

Alla memoria di Nicola Paccagnella è stato dedicato il Premio Umane Tracce che aprirà a gennaio 2021.

 

MOSTRE

Con le sue fotografie ha partecipato a mostre collettive d'arte a Venezia, Genova, Perugia, Terni e Viterbo e a mostre fotografiche collettive a NewYork, Budapest, Cracovia, Genova e Trieste.

2017

Scatto Matto, mostra fotografica collettiva, Genova, Palazzo Saluzzo

Gifts of Art, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Ducale

Intimarte, mostra collettiva di arte contemporanea, Perugia, RoccaPaolina

2018

Life, mostra personale, Padova, Virgo Club

Art Walk 2018, mostra collettiva di arte contemporanea, Venezia, Palazzo Zenobio

Black&White, mostra collettiva di arte contemporanea, Genova, Palazzo Saluzzo

London Calling, mostra fotografica collettiva con Frequenze Visive, Venezia, Vigonovo

Forme e Colore#2, mostra collettiva di arte contemporanea, Spoleto, Atelier Doriano

Urban Photo Award, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate),Trieste Airport

UrbanPhotoAward, concorso e mostra collettiva (3 foto selezionate), Krakow, PoDrodze (PL)

G.L.G. Premio Byron 2019, concorso e mostra collettiva (8° classificato), Terni, Museo Arcivescovile

Lines and Curves, concorso e mostra collettiva (1 foto selezionata), Budapest, PH21Gallery (HU)

The Print Swap Project Party, mostra collettiva organizzata da Feature Shoot (2 foto selezionate), NewYork, Root Studios Brooklin (USA)

2019

Forme e Colore, mostra collettiva di arte contemporanea, Viterbo, Museo Colle del Duomo

 

NICOLA PACCAGNELLA | Fotografo

https://www.nicola.photos

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GALLERIA al142

Viale Monza, 142

Milano

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instagram | facebook @alcentoquarantadue

 

Venerdì 19 giugno 2020 presso la Galleria Deodato Arte sarà inaugurata la mostra "ICONS" del leggendario fotografo Marco Glaviano, uno dei più apprezzati e conosciuti al mondo per le sue opere nel campo della moda e dei calendari. Importanti le sue collaborazioni con riviste di settore come Vogue America e Harper Bazaar, oltre che quelle con stilisti del calibro di Giorgio Armani.

Le sue fotografie più celebri hanno come protagoniste le super top model degli anni '80 e '90, come Cindy Crawford, Paulina Porizkova, Claudia Schiffer ed Eva Herzigova; i suoi scatti hanno contribuito a trasformare queste modelle in miti e icone di stile, che hanno segnato un'epoca nella storia della Moda.

La mostra a lui dedicata è in 3D e s'intitola "ICONS"; unica nel suo genere, è visitabile da un numero infinito di persone, grazie all'applicazione della realtà virtuale sviluppata internamente dai tecnici informatici della Galleria Deodato Arte, che permette al pubblico di fruire delle opere d'arte ammirandole da diverse angolazioni in un ambiente tridimensionale, mentre "si passeggia" virtualmente in uno spazio realistico, nonostante sia virtuale.

L'inaugurazione della mostra è prevista per Venerdì 19 giugno 2020 alle ore 18.30 nella “virtual room” della Galleria Deodato Arte, accessibile direttamente dal sito www.deodato.com

L'esposizione comprende opere Best Seller e Unposted del fotografo, appassionato di musica jazz, che in quasi cinquant’anni di carriera anni ha raccolto in ben 15 libri i personaggi più conosciuti del jet set internazionale: Quincy Jones, B.B. King, Whitney Houston, Gianni Agnelli e Alberto di Monaco sono solo alcuni dei nomi illustri di cui Gaviano ha catturato l'anima in scatti di rara intensità.

 

BEST SELLER

Si tratta di una selezione degli scatti più iconici del fotografo Marco Glaviano, che oggi vive tra Milano e New York.

Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée, come indicato nel certificato di autenticazione. Tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.

UNPOSTED

La sezione UNPOSTED raccoglie le opere inedite di Marco Glaviano. Grazie alla nuova esclusiva collaborazione in Italia con Deodato Arte, il fotografo ha tratto dai suoi archivi storici una selezione di opere, decidendo di pubblicarle e dedicarle al mercato italiano e, solo su richiesta, a quello estero.

Ciascuna fotografia è stampata con la pregiata tecnica della stampa Giclée e tutte le opere sono edizioni limitate, firmate e numerate a matita dal fotografo.


La Galleria Deodato Arte, da sempre all’avanguardia nello sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate all’arte (la galleria fondata da Deodato Salafia ha uno dei primi e più funzionali siti di e-commerce sul mercato artistico) presenta ora il suo nuovo spazio virtuale e lo fa insieme ad un campione di stile e eleganza, Marco Glaviano, il fotografo della bellezza, capace di rubare l’essenza più intima dei suoi fortunati soggetti.

Deodato Arte

Deodato Arte è un brand che racchiude gallerie d'arte con sedi a Milano, Como e Svizzera. Dal 2010 propone artisti moderni e contemporanei di fama internazionale quali Andy Warhol, Pablo Picasso, Damien Hirst e Christo con un forte focus rivolto alla cultura Pop, Street e Urban, cui sono state dedicate mostre monografiche e collettive con artisti come Romero Britto, Takashi Murakami, Mr.Brainwash.

Oltre a seguire mostre e progetti interni, crea sinergie con musei, brands dinamici e partecipa a fiere nazionali e internazionali. La Galleria Deodato Arte opera in modo multimediale anche tramite il mondo web: www.deodato.gallery dedicato alle mostre e agli artisti, www.deodato.com, un esclusivo e-commerce per i collezionisti e i social network costantemente aggiornati.

Marco Glaviano

Nasce a Palermo, Sicilia, nel 1942. Studia Architettura all’Università di Palermo e, in questo periodo, inizia a sviluppare il suo interesse per la fotografia. Negli stessi anni lavora in teatro come set designer e scenografo e entra a far parte di un gruppo jazz, altra sua grande passione. Con loro, durante gli anni Sessanta, partecipa a numerosi Jazz Festival, dove inizia a scattare le prime fotografie di altri musicisti.

Nel 1967 decide di perseguire la carriera di fotografo e si trasferisce prima a Roma, per un breve periodo, poi a Milano, dove apre lo studio in cui vivrà e lavorerà per 8 anni.

Durante i primi anni ’70 le sue fotografie iniziano ad apparire sulle più importanti riviste di moda Europee, in particolare Vogue Italia. Questa fama crescente lo porta in ultimo a New York, dove si stabilisce nel 1975. Qui firma prima un contratto di esclusività con Vogue America e, tra il 1982 al 1994, con Harper Bazaar.

Ha lavorato nell’ambito della moda e del beauty per le più importanti riviste americane ed europee. Ad oggi, ha all’attivo più di 500 copertine ed editoriali per le più prestigiose pubblicazioni internazionali. Le sue bellissime fotografie lo hanno portato ad essere considerato uno dei migliori fotografi al mondo nell’industria di moda.

 

La World Photography Organisation ha annunciato i vincitori dei prestigiosi Sony World Photography Awards 2020. Quest'anno in una cornice senza cerimonie per via dell'emergenza Coronavirus, l'appuntamento internazionale dedicato alla fotografia professionale ed emergente è giunto ormai alla sua tredicesima edizione.

L'ambito titolo di Photographer of the Year è andato a Pablo Albarenga (Uruguay), con la serie "Seeds of Resistance": oltre al titolo, il fotografo si è aggiudicato il premio in denaro di 25.000 dollari. L'organizzazione ha, inoltre, rivelato i nomi dei primi, dei secondi e dei terzi classificati nelle dieci categorie Professional, oltre ai vincitori dei concorsi Open, Student e Youth.

© Pablo Albarenga, Uruguay, Shortlist, Latin America Professional Award, 2020 Sony World Photography Award

La serie "Seeds of Resistance" è una raccolta di scatti che narrano le difficoltà dei territori messi a rischio dalle attività minerarie e dal commercio agricolo, alternati ai ritratti degli attivisti che lottano per salvarli. Nel 2017, almeno 207 leader e ambientalisti sono stati uccisi nel tentativo di proteggere le loro comunità da progetti che minacciavano i loro territori.

Global Witness ha presentato un report nel 2018, secondo cui la maggior parte degli omicidi ha avuto luogo in Brasile, con 57 assassinii; le vittime erano, nell’80% dei casi, impegnate nella difesa dell’Amazzonia. Nella sua opera, il fotografo Albarenga esplora il legame tra gli attivisti e la terra, concepita come l’area sacra in cui i loro antenati riposano da centinaia di generazioni. Con le riprese aeree, i protagonisti degli scatti sono ritratti dall’alto come se stessero donando la vita per il loro territorio.

© Pablo Albarenga, Uruguay, Shortlist, Latin America Professional Award, 2020 Sony World Photography Award

Mike Trow, presidente del concorso Professional, ha commentato: “Il vincitore di questa edizione ha partecipato per la categoria Fotografia Creativa. La sua straordinaria serie di immagini è una potente testimonianza visiva di come la deforestazione proceda di pari passo con la distruzione di comunità e popoli. Quest’anno, il compito dei giudici è stato particolarmente arduo, ma Seeds of Resistance si è fatto notare in mezzo a innumerevoli lavori e storie di qualità eccellente che si sarebbero potuti aggiudicare il titolo più ambito. Pablo è nato in Uruguay, perciò questo progetto ha un significato profondamente personale nel suo percorso di fotografo. Gli sforzi richiesti in fase di studio, produzione e scatto sono encomiabili sotto ogni punto di vista.”

A proposito del riconoscimento ottenuto, Albarenga ha dichiarato: “Questo importante premio è per me una duplice vittoria: in primo luogo, è un’opportunità per raccontare le storie delle comunità tradizionali dell’Amazzonia e mettere al centro coloro che stanno combattendo per il futuro non solo della loro comunità, ma di tutti. Dobbiamo guardare al di là degli alberi, dell’ossigeno e delle specie “ancora da scoprire” che vivono nella foresta pluviale. In secondo luogo, il titolo di Photographer of the Year può così sbarcare in America Latina, un continente solitamente raccontato dagli occhi degli stranieri. Spero che molti altri fotografi della regione continueranno a offrire il loro contributo per consolidare la formidabile comunità di narratori latino-americani.”

Oltre al titolo di Photographer of the Year, la WPA ha eletto i vincitori dei concorsi Open, Student e Youth e i tre migliori classificati delle dieci categorie Professional. Fra questi, vi sono anche tre italiani.

© Alessandro Gandolfi, Italy, 1st Place, Professional competition, Still Life, 2020 Sony World Photography Awards

Alessandro Gandolfi, primo classificato nella categoria Still Life con la serie "Immortality, Inc";

Dione Roach, seconda classificata nella categoria Fotografia Creativa con la serie "Kill Me With an Overdose of Tenderness";

© Dione Roach, Italy, 2nd Place, Professional competition, Creative, 2020 Sony World Photography Awards

Luca Locatelli, terzo classificato nella categoria Ambiente con la serie "The Future of Farming".

© Luca Locatelli, Italy, 3rd Place, Professional competition, Environment , 2020 Sony World Photography Awards

Da segnalare il primo classificato nella sezione Documentary: è Chung Ming Ko (Honk Kong) con "Wounds of Honk Kong", la straordinaria serie dedicata alle proteste di Honk Kong, che hanno causato, oltre alle ferite, numerosi casi di PTSD (stress post traumatico) tra la popolazione.

© Chung Ko, Hong Kong, 1st Place, Professional competition, Documentary, 2020 Sony World Photography Awards

OPEN PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Il concorso Open celebra la potenza visiva di scatti singoli. Tom Oldham (Regno Unito) è stato proclamato Open Photographer of the Year 2020 e ha ricevuto un premio in denaro di 5.000 dollari per "Black Francis".

La fotografia premiata è un ritratto in bianco e nero di Charles Thompson (alias Black Francis), frontman dei Pixies. originariamente commissionata dalla rivista Mojo. Simbolo di esasperazione, le mani sul volto sono la gestualità ideale per rispondere alla richiesta di Oldham, desideroso di immortalare l’insofferenza dell’artista di fronte ai servizi fotografici. Il risultato finale è uno scatto ad alto tasso di espressività, proposto come immagine in evidenza dell’articolo.

© Tom Oldham, United Kingdom, Open Photographer of the year, Open competition, Portraiture, 2020 Sony World Photography Award

STUDENT PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

La studentessa greca Ioanna Sakellaraki si è aggiudicata il titolo di Student Photographer of the Year 2020 per "Aeiforia", la serie dedicata al tema Sustainability Now che chiedeva ai giovani fotografi di cimentarsi con la sostenibilità ambientale. Il suo lavoro propone degli scatti notturni dei pannelli solari, delle turbine eoliche e dei gruppi di batterie usati a Tilos, in Grecia: la piccola isola è la prima, nel Mediterraneo, ad affidarsi quasi interamente a fonti di energia rinnovabile.

Rappresentante del Royal College of Art (Regno Unito), Sakellaraki ha ricevuto per la sua accademia un kit fotografico di Sony del valore di 30.000 euro.

© Ioanna Sakellaraki, Royal College of Art, United Kingdom, Student Photographer of the Year, 2020 Sony World Photography Awards 

YOUTH PHOTOGRAPHER OF THE YEAR

Selezionato tra i sette vincitori di categoria, Hsien-Pang Hsieh (Taiwan, 19 anni) è stato nominato Youth Photographer of the Year 2020 per "Hurry," l’immagine di un artista di strada che sembra camminare di fretta ma, in realtà, rimane immobile. Ispirandosi al suo primo arrivo in Germania da studente, l’autore invita il pubblico a riflettere sulla frenesia della vita quotidiana e sull’importanza del saper, di tanto in tanto, rallentare.

© Hsien-Pang Hsieh, Taiwan, Youth Photographer of the Year, Youth competition, Street photography, 2020 Sony World Photography Awards 

OUTSTANDING CONTRIBUTION TO PHOTOGRAPHY

Il vincitore del premio Outstanding Contribution to Photography 2020 è il tipografo ed editore Gerhard Steidl. Questa è la prima volta nella storia degli Awards che l’ambito riconoscimento viene conferito a qualcuno che non sia un fotografo. Fondata nel 1968, la casa editrice di Steidl ha avviato il proprio programma editoriale dedicato alla fotografia nel 1996, attività che nel giro di pochi anni ha portato alla realizzazione di quello che è tuttora il più vasto catalogo mondiale di libri di fotografia contemporanea. Tra gli straordinari volumi fotografici del catalogo figurano le opere di celebri artisti quali Joel Sternfeld, Nan Goldin, Bruce Davidson, Robert Frank, Berenice Abbott, Robert Adams, Henri Cartier-Bresson, Karl Lagerfeld e Juergen Teller. Le pubblicazioni di Steidl abbracciano l’intera storia della fotografia, dai primi maestri ai maggiori fotografi contemporanei, e rappresentano l’espressione fotografica in tutte le sue forme, dall’arte alla moda, dalla fotografia documentaristica a quella di strada.

© Markus Jans

Le immagini vincitrici riceveranno il giusto tributo su tutti i canali e le piattaforme online della World Photography Organisation con contenuti dedicati, tra cui video, presentazioni e interviste in diretta. L’esposizione digitale delle immagini e dei progetti vincitori e finalisti di quest’anno è disponibile alla pagina On Screen.

Per far fronte a questo momento di difficoltà, la World Photography Organisation ha lanciato la pagina Stay Connected, che raccoglie un ricco programma di iniziative, attività e risorse online volte a supportare e ispirare il pubblico e i fotografi premiati all’ultima edizione degli Awards.

Le opere di tutti i vincitori e finalisti possono essere scaricate per la pubblicazione all’indirizzo www.worldphoto.org/press

L'estate si avvicina e la voglia di stare all'aperto è tanta.

L'azienda specializzata in interior design di lusso LUDOVICA MASCHERONI presenta LE BLANC: il baule “gessato” porta kit per lo champagne.

 

Un oggetto luxury, adatto a chi vuole stare all'aperto ma senza rinunciare all'eleganza.

L'effetto "gessato" del baule è dato dall’alternanza di colorazione del legno di eucalipto: un grigio scuro alternato al grigio chiaro, risultato frutto della maestria degli artigiani dell’azienda.

 

Il cestello porta bicchieri, gli interni e il manico sono in pelle, mentre i dettagli e gli angolari sono in prezioso metallo palladio.

 

Il baule LE BLANC ha un sistema di conservazione della temperatura, per mantenere lo champagne sempre in fresco.

 

Per info e ordini:

Ludovica Mascheroni

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

tel. 0362 342885

349 1333056

www.ludovicamascheroni.eu

Dal 20 maggio sarà disponibile sulla piattaforma Chili "ISTMO", il nuovo film di Carlo Fenizi, prodotto da Tejo, con Michele Venitucci, Caterina Shulha e Timothy Martin, oltre alla la star spagnola Antonia San Juan, protagonista di film di Pedro Almodóvar e "Amnèsia" di Gabriele Salvatores

Il trailer qui:

Nell'attesa che le sale cinematografiche riaprano ufficialmente, il film uscirà on demand sulla piattaforma Chili, sposando la campagna #iorestoacasa, in prima visione assoluta; "Istmo" è il nuovo film del regista Carlo Fenizi, la cui storia narra le vicende delle due vite parallele di Orlando, traduttore ed "influencer", in un labirinto che lo costringe nella sua stessa casa ma che, allo stesso tempo, lo protrae con il mondo esterno, in un percorso caotico di variopinta umanità.

Orlando lavora da casa, traducendo vecchi film latinoamericani dallo spagnolo all'italiano; la sua casa è come una gabbia, da cui non esce mai, ma nella sua vita parallela è un influencer. Intorno alla sua monotona vita, caratterizzata da molte piccole manie, emicranie e incubi notturni, gravitano personaggi misteriosi e variegati, come il suo coinquilino Amad, con il quale è in perenne conflitto, ma che si rivelerà essere inaspettatamente qualcuno che mai si sarebbe immaginato; Agnese, la domestica ed ex tata di Orlando; Gina, massaggiatrice e vecchia fiamma; e poi c'è Marina, una rider che gli consegna il cibo a domicilio, che riuscirà a fargli aprire gli occhi verso nuovi orizzonti e verso il mondo esterno.

Orlando è, allo stesso tempo, vittima e riflesso di una società che unisce apparentemente, ma che, di fatto, ci divide inesorabilmente. Un'anima sospesa tra due generazioni e due esistenze, tra una solitudine forzata da se stesso e claustrofobica e un'apprensione verso l'esterno, proprio come l'istmo: il punto di confine sospeso tra due terre e due mari.

 

La regia è affidata a Carlo Fenizi, regista pugliese, classe 1985, che in passato ha diretto "Effetto Paradosso" e "Umbra"; il protagonista è Michele Venitucci ("Tutto l’amore che c’è", "Il seme della discordia", "A Woman", "Codice Rosso"), che ha firmato la sceneggiatura del film insieme a Fenizi.

Completano il cast Caterina Shulha ("Smetto quando voglio", "La vita possibile", "Cetto c’è, senzadubbiamente"), Timothy Martin ("Una Pura Formalità", "Karol, un Papa rimasto uomo") e la star spagnola Antonia San Juan, già nota ai più per essere stata protagonista dei film "Tutto Su Mia Madre" di Pedro Almodóvar (la mitica Agrado) e "Amnèsia" di Gabriele Salvatores.

 

"Istmo" è prodotto da Tejo e sarà disponibile on demand sulla piattaforma Chili da mercoledì 20 maggio.

In questo momento storico così delicato, il film rappresenta un ulteriore possibile spunto di riflessione sul valore delle relazioni autentiche e sul legame con la pienezza della vita” ha dichiarato Carlo Fenizi.

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Instagram @carlofenizi

Carlo Fenizi sul web

Tejo Film

Mario Cimarosti ha 46 anni, vive in provincia di Venezia e ha da poco pubblicato il suo primo libro "Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar sultani e maioliche”, un viaggio in Oriente lungo 24.441 km attraverso 14 fusi orari diversi nelle terre incantevoli della Via della Seta.

 

Rimasti giustamente a casa per l'emergenza COVID-19, anche i viaggiatori più appassionati hanno dovuto appendere gli zaini e le valigie al chiodo, per evitare la diffusione del contagio da Coronavirus. Tra di loro c'è Mario Cimarosti, 46enne origianario della bellissima isola di Murano (Venezia), che attraverso l'hashtag #IOVIAGGIOSULDIVANO ha voluto lanciare un messaggio di sollievo e speranza a tutte le persone che, in questo momento, possono viaggiare solo restando a casa, sognando dal divano e leggendo, scoprendo, informandosi attraverso i libri.

Mario ha da poco pubblicato il suo primo libro dal titolo "Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar sultani e maioliche": il frutto del suo lungo viaggio attraverso la Via della Seta, superando ben 14 fusi orari diversi, nelle splendide terre dell'Asia.
Appunti di viaggio, emozioni quotidiane, incontri di persone di popoli lontani e genti accoglienti ed ospitali: il suo libro raccoglie oltre 20 anni di esperienze straordinarie, che gli hanno insegnato ad abbattere le barriere dei pregiudizi. Un lavoro iniziato a settembre del 2018, quando Mario decise di raccogliere in un libro le esperienze vissute tra le genti del popolo asiatico, per far conoscere a più lettori possibili le meraviglie all'ombra di Zar, Sultani e maioliche.

"Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar sultani e maioliche" è un viaggio intenso, ricco di emozioni e di incontri, un percorso straordinario di 24.441 km.



Ma com'è nata l'idea del libro? "Mi sono seduto ho chiuso gli occhi ed ho cominciato un altro viaggio personale, riportando alla luce i ricordi dei volti, le gesta, la vita emozionale tra popoli ricchi di storia, cultura, paesaggi incantevoli attraversati dai più grandi conquistatori di tutti i tempi: da Alessandro Magno a Gengis Khan fino a Tamerlano." dice Mario. "Ho trascorso due settimane nel mitico treno lungo la Transiberiana superando i paesaggi bucolici della Siberia, solcando le dune del deserto del Gobi in Mongolia, e ancora dalla muraglia cinese all'esercito di terracotta, attraversando tutta l'Asia Centrale fino a Samarcanda, continuando il mio viaggio nel Caucaso nelle terre dei guerrieri del fuoco in Azerbaijan, in Georgia e in Armenia dove ho condiviso il dolore del popolo armeno e del suo genocidio ed ho scoperto il grande orgoglio di questa gente che si è saputa rialzare".



Poi continua descrivendo il suo viaggio: "Il mio viaggio è continuato fino ancora fino al Mar Mediterraneo, sfociando nelle acque tra il Mar di Marmara e il Mar Nero lungo il corno d'oro sul Bosforo, visitando e facendomi persuadere dai Palazzi dei Sultani nella storica Costantinopoli, l'attuale Istanbul".

L'influenza del suo territorio d'origine, la bellissima isola di Murano, è sicuramente una parte importante sia del viaggio che del romanzo. "Sono partito dalle mie origini, dall'isola di Murano dove è nato ed ha vissuto mio padre Ernesto (era artista vetraio), ispirandomi al mitico mio conterraneo Marco Polo ho viaggiato per tanti anni nelle Terre d'Oriente. Tutte le emozioni vissute in queste terre lontane sono fortemente legate alla mia città di mare Venezia: in Russia dove San Pietroburgo è chiamata la "Venezia del Nord", in Cina a Suzhou villaggio di pescatori oggi soprannominato la "Venezia D'Oriente", in Azerbaijan dove nella città della seta (a Sheki) ritrovo il vetro di murano nel Palazzo del Gran Khan, in Armenia terra legata ancora oggi a Venezia anche con il Monastero Mechitarista Armeno nell'isola di San Lazzaro e infine in Turchia a Istanbul dove il quartiere Pera si affaccia al Ponte Galata sul Bosforo, un tempo colonia veneziana".


Questo percorso immenso attraverso mezzo pianeta ha avvicinato Mario alla meditazione, scoperta e osservata in oriente, diventando il viaggio stesso una insperata cura dell'anima e incentivando la sua sete di conoscenza: Mario è, infatti, diventato collaboratore delle Nazioni Unite, avendo partecipato nel 1994 alla missione Albatros con i Caschi Blu dell'ONU per portare la pace in Mozambico sull'Oceano Indiano. Oggi, nel suo piccolo, cerca di diffondere la conoscenza dell'Associazione Onlus AMO (amici del Mozambico) che si occupa di costruzione di scuole per i bambini africani mozambicani.


E i progetti per il futuro? "Sono già pronto per il mio prossimo viaggio, sarò molto lungo, certo nel mio libro ho percorso 24.441 km sulla Via della Seta, mentre la mia prossima avventura sarà di circa 32.000 km in luoghi magici, dall’altra parte del nostro pianeta, non svelo altro perché sarà questo il mio prossimo libro. Stare a spasso nel mondo per me è come stare a casa, mi sento accolto e coccolato dalle genti lontane e dalle loro storie di vita".

Il romanzo di Mario Cimarosti "Ai confini dell’Asia. Avventure e incontri tra zar sultani e maioliche" è disponibile da qualche settimana in tutte le librerie d’Italia e può essere ordinato online con consegna comodamente a casa.

Disponibile anche su Amazon


Per chi volesse altre informazioni potrà consultare il mio nuovo sito internet: www.mariocimarosti.it

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