Non è sempre facile seguire uno stile di vita sano e un'alimentazione sana e corretta: le tentazioni sono tante e la voglia di fare attività fisica è invece spesso troppo poca.

Dal 14 febbraio 2016, festa degli innamorati, nella fiabesca cornice di Château Monfort, si celebrerà un sodalizio enogastronomico d’eccellenza: quello con la ristorazione firmata Venissa.
In un mondo sempre più sharing, non potevano mancare ottime idee legate alla riscoperta di un antica convivialità: gli Home Restaurant. Una buona opportunità di allargare le proprie conoscenze o semplicemnte un nuovo modello di business, poco importa, ciò che conta, tra i fornelli di casa, è l'attenzione alla qualità. Questa è infatti una delle principali ragioni per cui gli Home Restaurtant hanno riscosso un celere successo nella maggior parte delle capitali europee.
Ma qual è la formula magica per assicurarsi un posto a tavola ? Iscriversi a uno dei tanti canali online dedicati, accedere all'evento, pagare un contributo spese e presentarsi nel luogo e all’ora indicata con il vostro sorriso migliore e una bottiglia di vino. Tra le piattaforme più conosciute dedicate alla convivialità 2.0: GNAMMO con social meeting in oltre 300 città italiane; NEW GUSTO, dedicato a chi viaggia e vuole esplorare le diverse tradizioni culinarie; PLOONGE, ottimo per scovare eventi conoscendo in anteprima i profili dei partecipanti; ed infine PEOPLECOOKS, consigliato per squisite cene lowcost. E e se il vostro sogno nel cassetto è sempre stato seguire le orme dei grandi chef: LESTLUNCH e MYBUSYMEAL, sono i canali giusti per fare partire il vostro business.

Anche nella Milano cosmopolita spopola il social eating e, tra le tante proposte noi abbiamo deciso di cenare in compagnia dei BOHEMIANS e possiamo dire di aver fatto un’ottima scelta. Davide e Gianluca, questi i loro nomi,infatti, si sono rivelati poliedrici, curiosi, raffinati, ma soprattutto buongustai, ci hanno regalato una serata indimenticabile. Complici i piatti tipici della gastronomia italiana rivisitati in chiave fusion (nel nostro caso un menù totalmente a base di cavolo nero) e la loro eccezionale ospitalità, siamo rimasti letteralmente a bocca aperta.
A distinguerli da altri: la loro verve artistica, nel corso della cena nell'appartamento di via Maroncelli 12, non sono mancati infatti dei momenti dedicati a reading e performance musicali. Ma ricordatevi la regola del bring a bottle, quindi se siete in coppia non dimenticate di portare il vino!

SorryMama celebra il ritorno alla tradizione italiana della lasagna con un tocco di inventiva gourmet.
Un’ex deposito ferroviario, un ricco buffet gourmet, mille metri quadrati gestiti da un personale giovane e dinamico. Questi gli ingredienti dell’aperitivo al 55. Il locale di via Piero della Francesca 55, in cui si erge un scenografico bancone cubano in legno di noce del 1927 e illuminato da un imponente lampadario dello stesso periodo, giunge al suo primo compleanno con grandi soddisfazioni.

L’aperitivo è dalle 18 alle 22.30 ed è il momento clou della serata per varietà e qualità. Nelle sei “isole di degustazione” vengono servite specialità gastronomiche calde e fredde. La serata si trasforma poi in un dopocena lounge con musica dal vivo, serate a tema e spettacoli, dal jazz ai djset.

Ma il 55 o Fifty Five, si è guadagnato una buona nomea soprattutto grazie alla sua carta dei cocktail ricercata, raffinata e capace di rivisitare la tradizione dal IL MILANESE: Martini rosso, china Martini, soda, menta e scorza di limone al PIMM’S N1: 4cl Pimm’s, Ginger ale, cetriolo. E per gli astemi consigliamo lo SHIRLEY TEMPLE un infusione di Ginger Ale e sciroppo di granatina.
INFORMAZIONI UTILI:
Martedì: serata jazz con il sassofonista Giovanni Bergonzi Mercoledì: serata Expo Evolution: un’aperitivo internazionale con tutte le cucine del mondo Giovedì: live music Venerdì e sabato: djset a cura dei resident Paolo Della Croce e Luca Beni, previsti dj guest Domenica : Domenica dalle 12 alle 15,30
Y-Not nasce poco più di un anno fa, nel cuore di Brera, dal progetto di Letizia Desideri e Nicola Scapillati.
Caffè Propaganda, a due passi dal Colosseo, è un connubio perfetto tra cafè parigino e salotto letterario italiano, tipico degli inizi del ‘900. Un locale raffinato e curato nei dettagli, ma allo stesso tempo informale per natura.
Aperto tutti i giorni, lunedì escluso, da mezzogiorno fino a tarda serata, il Propaganda accoglie i suoi clienti, dando loro la possibilità di gustarsi un boccone, a qualsiasi ora: il bancone bar diventa fulcro del locale a pranzo e durante l’aperitivo, mentre nel pomeriggio è possibile godersi qualche momento di relax in compagnia gustandosi i celebri macarons francesi. La sera è invece un momento magico per godersi una cena a base di eccellenze gastronomiche, tra cui le celebri uova di Parisi, accompagnata da vini pregiati e seguita da un cocktail raffinato.
Tutte proposte culinarie che scoverete sul giornale-menu, un magazine vero e proprio, un omaggio che i titolari offrono ai loro clienti che, ogni mese, avranno la possibilità di trovare interviste e articoli che narrano della filosofia alla guida il locale, dalla creazione dei piatti fino alla scelta delle materie prime, oltre che inserti pubblicitari, tutto rigorosamente in stile vintage.
“L’intenzione è propagandare un’alimentazione e quindi una ristorazione legata al territorio”, racconta Bistocchi. Da qui il nome Propaganda, simbolo di un’offerta composta principalmente da produzioni artigianali, selezionate con l’intento di far conoscere ai palati romani quanto di meglio viene offerto dalla terra laziale e delle regioni vicine, a fronte della scelta di servire piatti della tradizione, che siano freschi e di qualità.
Un progetto decisamente innovativo, alla moda ed affascinante, quello intrapreso dai soci che hanno dato vita al Caffè Propaganda: il celebre Dj Giancarlino, ideatore del Goa ed altri locali di tendenza, Arcangelo Dandini, Maurizio Bistocchi, che ha partecipato al lancio dei concept romani dedicati a Replay (Store e Caffè), il creativo Richard Ercolani, già titolare de Il Baretto al Gianicolo e del River Bar, ed infine il pasticcere di origini francesi Stéphane Betmon. Parole d’ordine sono gioventù e voglia di fare, caratteristiche che guidano l’intero staff coordinato dagli chef Marco Bravin e Walter Di Ruocco.
Cucina romana e pasticceria francese si incontrano al Caffé Propaganda, un in un perfetto sodalizio tra eccellenze, classe e tradizione.
Francesca Bottin
Caffè Propaganda Via Claudia 15, Roma 06/94534255 www.caffepropaganda.it
Arriva a Milano il più famoso evento dedicato al cibo degli Dei: dal 13 al 15 febbraio The Mall ospita il Salon du Chocolat.
Ristoranti, bistrot, trattorie raccontate nella narraguida “Ristoranti a Milano. 100 chef imperdibili in città”, un vero e proprio vademecum, edito da Novecento Editore, che si propone come una guida ai lettori che desiderano scoprire le proposte dell’ampia offerta gastronomica meneghina. La prefazione al piccolo volume è arricchita da uno scritto di Sonia Peronaci, cuoca e fondatrice di Giallo Zafferano, il sito di ricette più famoso d’Italia.
Le autrici, Giovanna Caldara e Antonella De Minico, convinte che nei piatti non finiscano solo ingredienti ben amalgamati tra loro, hanno deciso di andare nelle cucine di 100 chef milanesi per conoscerli di persona e farsi raccontare la loro filosofia… A tu per tu con chef stellati e non, cuochi e osti per comprendere come in tavola finisce non solo il piatto ma anche l’essenza di chi lo ha creato. Tra le storie raccolte in “Ristoranti a Milano. 100 chef imperdibili in città”, ci sono quelle di artisti e artigiani del gusto più o meno intellettuali, con passioni particolari, o con alle spalle un lavoro ben diverso da quello che fanno oggi. Racconti di passione e amore per la cucina, di esperienze conviviali, di alchimia nei piatti… Tra le pagine di questo preziosa guida milanese, troverete prima le persone e poi i professionisti che ogni giorno si occupano del piacere e del benessere dei loro ospiti a tavola. Il volume è stato arricchito da una ricetta di ogni chef incontrato con tanto di segreti per poterla realizzare anche nella cucina di casa…
Alla scoperta di storie e di gusto nella città di Milano.
Sara Biondi
Ha inaugurato, giovedì 28 gennaio, la stagione lirica 2016 presso il Pavarotti Milano Restaurant Museum, sito nella spettacolare cornice di Galleria Vittorio Emanuele II. Una serie di concerti, che si terranno ogni giovedì sera dalle ore 22, nei quali si esibiranno tenori, soprani e musicisti della Fondazione Luciano Pavarotti sul palco della Sala Big Luciano.
Cominciate lo scorso anno, le cene con concerto hanno reso questo ristorante-museo un polo del panorama enogastronomico milanese, ma soprattutto di quello culturale. Le serate del giovedì perseguono la missione promossa dallo stesso Pavarotti già con l’evento musicale “Pavarotti and friends”: restituire la lirica al bagaglio culturale di molti e non limitarla unicamente ad un’elite ristretta.
Pavarotti Milano Restaurant Museum nasce da un’idea della moglie Nicoletta Mantovani e Alessandro Rosso (noto per l’ambizioso progetto “Seven Stars Galleria Italia”), con l’obbiettivo di ricordare la gloriosa vita del tenore modenese.
All’interno di un incantevole edificio storico in Galleria Vittorie Emanuele II, a cui si accede tramite gli ingressi in Piazza Duomo 21 e da Via Silvio Pellico 2, le pareti del ristorante ricordano quelle di un museo vero e proprio: citazioni, oggetti, disegni e anche alcuni abiti appartenuti al Maestro, un percorso lungo tutta la sua carriera artistica, accompagnato da un’altra delle sue passioni, la cucina.
Una cena alla carta, elaborata dallo chef Luca Marchini, accompagnata in sottofondo dalle arie più famose cantate da Pavarotti, che propone eccellenti piatti della tradizione emiliana abbinati ad una fine e ricercata cantina di vini.
A dare il via alla stagione concertistica, il 28 gennaio, è stata Elena D’angelo, soprano, sulle note della pianista Claudia Mariano. La cantante lirica, soubrette dal 2004 della Compagnia Italiana D’Operetta, padroneggia un vasto repertorio che comprende, tra le altre, canzoni che vanno dagli inizi del 900 fino agli anni ’50, ma anche musica sacra e musical.
Elena D’Angelo, insieme a Claudia Mariano e Ettore Leccese (tromba), sarà di nuovo sul palco della Sala Big Luciano 31 marzo preceduta, nelle altre serate, da egregi soprani e tenori quali Elisa Maffi, Giuseppe Riveras, Oreste Cosimo, Spero Bongiolatti, Elisa Balbo e Monica Mariani.
Francesca Bottin
Pavarotti Milano Restaurant Museum Piazza Duomo 21, Milano http://www.pavarottimilano.com/ La prenotazione è consigliata specialmente per le cene del giovedì
Primavera 2016
04 febbraio – Elisa Maffi. Soprano
11 febbraio – Giuseppe Riveras. Tenore
18 febbraio – Oreste Cosimo. Tenore
25 febbraio – Spero Bongiolatti. Tenore
03 marzo – Elisa Balbo. Soprano
10 marzo – Elisa Maffi. Soprano
17 marzo – Monica Mariani. Soprano
24 marzo – Elisa Maffi. Soprano
31 marzo – Elena D’Angelo. Soprano, Claudia Mariano. Pianoforte, Ettore Leccese. Tromba
Finalmente anche Milano ha un vero locale “child friendly”. Si chiama MOM's the family bar ed è nato per iniziativa di due neo mamme che vivono nel territorio meneghino, Rosa Massimo e Paola Tagliaferri.
MOM's non è un asilo nido né un baby parking bensì una caffetteria, aperta a grandi e piccini, ma pensata a misura di bambino. Il modello di riferimento sono i "Kinder Cafè" che hanno spopolato a Berlino, la capitale con il più alto tasso di natalità in Europa,
Vi attendono, allora, ampi spazi con angoli smussati, area bimbi per il gioco, stazione cambio - con fasciatoi attrezzati e pannolini, salviette igienizzanti e pasta protettiva, sgabellini e riduttori wc -, ma anche divanetti per l’allattamento e intrattenimenti studiati ad hoc.
Tra i suoi punti di forza il menu: adatto a gusti ed età diversi, dai biscotti agli omogeneizzati, ai passati di verdure, senza dimenticare i prodotti gluten-free per celiaci.
Il locale, situato in zona Cinque Giornate, si sviluppa in uno spazio di 140 quadrati, di cui 20 riservati ad un’area "baby friendly", ricca di giochi e provvista di box per i bambini che ancora gattonano.
Così, mentre i più piccoli si divertono in tutta sicurezza, i più grandi possono rilassarsi assaggiando stuzzichini e pasticcini da accompagnare a gustosi aperitivi. E approfittare, magari, della consulenza gratuita di una psicologa che collabora con il MOM's o delle diverse attività promosse per stimolare la vitalità di tutti: laboratori per pitturare o cucinare i biscotti insieme ai propri figli ma anche corsi di musica (per bambini 0-18 mesi) e di yoga per le mamme.
E' finita l'era dei ristoranti "off limit" per adulti con figli al seguito, delle carrozzine da chiudere perché occupano troppo spazio e delle cene faticosamente consumate con i bambini in braccio.
Mom's the family bar Via Antonio Fogazzaro 11 - 20135 Milano Tel 02.5512799
Noodles, Ramen e Sushi da oggi hanno una nuova casa, il MINT Cafè di Viale Bligny.
Locale universitario di giorno, ristorante di alta qualità la sera. Questa la chiave del successo del MINT Cafè che da Sabato 6 Febbraio inaugura ufficialmente la formula all day long, già in voga nei Paesi Europei.
Tonkotsu Ramen
Ramen di pasta fresca con il tradizionale brodo tonkotsu fatto in casa, maiale chasu, uovo onsen e verdure; soba noodle di grano saraceno accompagnato da avocado e verdure al salto; spaghetti shirataki di konjac con erbette e gamberi satai. Sono solo alcuni esempi delle delizie caserecce proposte dallo chef, senza trascurare il sempre presente MINT Sushi, dai gustosi uramaki gourmet macchiati all’occidentale al vegan sushi , passando per i traditional nigiri, sashimi e maki.
Soba Noodle con avocado e verdure al salto
Ma c’è di più perché dal 14 febbraio il MINT Cafè inaugurerà anche la sua particolare versione di brunch che promette di stupire. La sfida è quella di mixare l’usanza degli States con le tecniche culinarie asiatiche e la qualità dei prodotti Made in Italy, un connubio da far venire letteralmente l’acquolina in bocca.
MINT Sushi misto
- Serena Savardi -
INFORMAZIONI UTILI
MINT Cafe
Viale Bligny 15 Milano 02 89059930 fb: /mintcafemilano
A Milano il nuovo astro nascente della ristorazione monoporzione si chiama ITAshi . Dalla cucina giapponese assimila l'eleganza delle tecniche di preparazione espressa e da quella italiana la qualità del prodotto. L'indirizzo di questa idea innovativa, esempio di una contaminazione culturale riuscitissima, è Via Muratori 10. Gli ideatori: Marco Quintini e Simone Mazzone, chef dal curriculum stellato: dalle cucine del Gold di Dolce & Gabbana, passando per l’Hilton e i fornelli del Principe di Savoia). La start-up, il cui motto è “La cucina tradizionale italiana avvolta in quella giapponese”, è già sulla bocca di tutti gazie ai suoi ITAmaki, coni preparati con farine speciali prodotte da grani nostrani e arrotolati alla maniera nipponica tipica dei temaki. Qualche esempio del menù, rigorosamente preparato “espesso”? In cima alla lista gli ITAmakiTricolore con Mozzarella Campana Primofiore, gli ITAmaki con Carne di Fassona Piemontese, gli ITAmaki parmigiana e per gli amanti del dolce, gli ITAmaki cannoli e strudel.
ITAmaki Tricolore con Mozzarella Campana Primo Fiore
ITAmaki con tartare di gambero rosso
ITAmaki con Carne di Fassona Piemontese
Eccezion fatta per la domenica, ITAshi si propone come punto di riferimento sia per pause pranzo veloci che per cene di degustazione, dai 3 ai 36 Euro.
INFORMAZIONI UTILI
FB: ITAshi Milano Via Muratori, 10 (Milano) Chiuso la domenica
Il trend che ha ormai conquistato il capoluogo meneghino è un delizioso mix di cucina giapponese e brasiliana, e Bomaki, l'uramakeria di Milano, ha deciso di triplicare la sua presenza in città.
Si fa in tre e conquista le zone più alla moda di Milano: corso Sempione, Garibaldi e Marghera. Tante sono le novità per gli affezionati e per i curiosi, senza dimenticare il must di Bomaki: il burrito rivisitato in chiave orientale.
Bomaki di Via Sanzio
Il menù è ricco, sa combinare due gustose culture conquistando i palati senza far piangere il portafogli: per otto squisiti roll bastano una decina di euro e la scelta include salmone, tonno, gamberi in tempura, branzino, granchio, astice, gamberi rossi di Sicilia, capesante e c'è anche una proposta vegetariana. Per chi volesse accompagnare gli ottimi piatti dall'anima nippo-brasiliana con un drink colorato, una birra o un frullato, i prezzi vanno dai 4 ai 7 euro.
L'ideatore di questo incredibile mix di successo è lo chef Jeric Bautista, che sa abbinare delizie in costante evoluzione alla cortesia dello staff.
Il nome del locale deriva da una combinazione di due termini: uno portoghese (bom, che significa buono) e uno giapponese (maki, il tipico roll della cucina nipponica). Bomaki ricorda uno dei ristobar in stile giapponese che si possono trovare nelle grandi città brasiliane, da Rio de Janeiro a Sao Paulo e la sua proposta culinaria fa venire l'acquolina in bocca solo sfogliando il menù.
Crepes di soia al salmone, pollo o picanha grigliata con guacamole, jalapeno o cheddar cheese sono solo alcune delle delizie che prepara lo chef Jeric Bautista. Ma anche inediti temaki con tonno maracuja (tartare di tonno, insalata e salsa maracuja), salmone e tartufo (salmone, avocado, Philadelphia e carpaccio di tartufo) o salmone al mango (cubetti di salmone, avocado, insalata, mango e salsa al mango). I palati più fini saranno conquistati dalla tartare ceviche, una fresca variante di crudi da lasciare a bocca aperta (polipo, branzino, gambero rosso di Sicilia, pomodoro, mango, cipolla rossa e coriandolo). Ma fra le righe del menù è possibile scovare ogni sorta di roll: dal tonno teriyaki (con carpaccio di tonno scottato, gamberi in tempura, spicy cream, avocado, teriyaki) al salmone tobiko (tartare di salmone, insalata, mango, avocado e crema di mango), dal branzino ceviche (con dadolata di branzino marinato, lime, zenzero, coriandolo, cipolla rossa, gambero in tempura) al granchio e tonno (granchio intero fritto, carpaccio di tonno e maionese), fino agli speciali come l’astice gratinato (astice alla fiamma, gambero in tempura, avocado, tobiko, salsa teriyaki, maionese).
Mix di uramaki
Burrito spicy salmon
Inoltre molti di questi curiosi mix possono essere gustati anche sotto forma di temaki (a partire da 6€), mentre ai più esigenti Bomaki propone il sashimi exotic (dodici pezzi di pesce misto con salsa di gazpacho al mango e passion fruit), il carpaccio flambè (tonno, branzino o salmone scottato con salsa ponzu, olio d’oliva e sesamo) o il mix di involtini di gamberi (in salsa dolce, piccante e curry).
Per i più golosi anche qualche dolce tipico brasiliano come il tris di brigadeiros (cioccolato fondente, bianco e al latte), il quindim (crème caramel al cocco) o le cheesecake al mango o al maracuja. Il coperto a 1€ comprende anche acqua naturale o frizzante in brocca gratuita.
Panna cotta al mango
Bomaki è l'ideale per degustare innovativi uramaki, ma anche per un veloce aperitivo o per una cena leggera in compagnia di un sorso di favolosi cocktail (caipirinha, caipiroska e speciali mojito al limone, alla papaya, all’ananas, ai frutti di bosco, alla fragola, al maracuja, al mango e alla goyaba). Le pareti con ceramiche azulejos e le colorate carte da parati che ricordano la vegetazione brasiliana sanno creare l'atmosfera perfetta prima di avventurarsi nella movida milanese.
Ognuno dei tre locali ha una sua peculiarità: se in Largo la Foppa si trova un intimo soppalco e un dehors per cenare sotto gli archi che si affacciano sulla movimentata nightlife della zona, in via Sanzio è possibile ammirare uno splendido murales, opera dell’artista poliedrico Riccardo Poli.
La deliziosa e innovativa cucina di Bomaki è aperta dalle 12:30 alle 15 e dalle 19:30 a mezzanotte e aspetta solamente di essere assaggiata.
INFO: www.bomaki.it Servizio wi-fi disponibile. E' caldamente consigliata la prenotazione.
BOMAKI SEMPIONE: C.so Sempione 10 20154 – Milano Tel. 02 33603346
BOMAKI FOPPA: Largo la Foppa 1 20121– Milano Tel. 02 39663308
BOMAKI SANZIO: Via Raffaello Sanzio 24 20149 – Milano Tel. 02 39563318
Beatrice Bellano
Immaginate che sia una di quelle giornate meravigliose, in cui il sole splende accarezzandoci il viso con i suoi raggi, mentre noi siamo avvolti in un caldo piumino ed una sciarpa di lana per il freddo pungente: ecco, dopo una passeggiata rilassante, la cosa migliore che possiate regalarvi è un pranzo, o una cena, al Piccolo Lago. Ad accogliervi ci sarà Marco Sacco, un uomo che ha fatto del gusto e la ricerca dei sapori, la sua filosofia di vita.
Due stelle Michelin e una fama che supera ogni frontiera, arrivando sino in Medio Oriente ed è proprio da questi luoghi meravigliosi che ha appena fatto ritorno lo Chef, a seguito di un tour che lo ha condotto nelle migliori cucine asiatiche. Grandiose serate di gala da Seul, nel prestigioso Lotte Hotel, passando per l’Acqua Wine Bar di Gerardo Dereviziis a Ventiane, in Laos, sino a raggiungere i ristoranti della nota catena Isola ad Hong Kong e Shangai.
Durante il suo viaggio, Sacco ha avuto la possibilità di far assaporare la cucina italiana, in particolare piemontese, ai palati più esigenti del mondo orientale, proponendo alcune delle sue perle culinarie, tra le quali gli immancabili Risotto 3C (Carnaroli, Chinotto e Cotechino) con zafferano di Mun, la Carbonara Au Koque, una rivisitazione della classica carbonara che prevede il prosciutto affumicato vigezzino al posto del guanciale, e i Tajarin al Tartufo bianco.
A completare la rosa delle proposte anche l’Agnello in Crosta di Prezzemolo ed il Risotto con Bisque di gamberi, un omaggio alla tradizione asiatica del pesce crudo, unito al sapore deciso di pomodori e olive per ricordare, nella composizione del piatto, uno dei grandi classici italiani: la pizza.
Insomma, lo Chef, oltre ad essere uno dei cuochi italiani più famosi nel “Far East”, si è fatto vero e proprio portavoce della cultura culinaria italiana nel mondo. L’alchimia è lo strumento vincente di Marco Sacco che, attraverso la rielaborazione della tradizione, per poi dar vita a concetti del tutto innovativi, è stato in grado di creare veri e propri puzzle palatali in grado di ammaliare gourmet italiani e non.
Ma torniamo al Piccolo Lago, il luogo che dodici anni fa ha consacrato la sua fama con la prima stella Michelin e che da nove detiene il doppio riconoscimento. Un luogo in cui Chef Sacco è il vero patron della cucina e in cui, con la collaborazione della sua brigata, è sempre alla ricerca di nuovi accostamenti, gusti innovativi che creino delle vere e proprie “storie culinarie” attraverso le quali sia possibile dar vita a racconti che parlino di sapori lontani. “E’ preminente la contaminazione orientale nella mia cucina. Quando vengo in Asia sono sempre alla scoperta di nuove tecniche e ingredienti che in Italia non esistono. Li porto a casa con me e li studio, cercando di rielaborarli e riproporli”.
Questo è l’obbiettivo del 2016, creare nuovi piatti e menu da affiancare ai suoi cavalli di battaglia, vere e proprie opere d’arte che costituiscono il cuore classico della sua cucina: dalla Carbonara au koque, alla sua straordinaria Anguilla, sino al suo famosissimo Flan di Bettelmatt.
Francesca Bottin
Piccolo Lago Tel.: +39 0323 586792 E-mail:
Aperto tutte le sere da Martedì a Domenica Sabato e Domenica anche a pranzo
In uno degli angoli più suggestivi di Milano, a due passi dall'Arco della Pace, si trova La Posteria di Nonna Papera, un locale rustico ed elegante che propone una cucina tipica regionale.
Il nome deriva dalle posterie, tipici punti di ritrovo dove acquistare salumi e mangiare saporiti e stuzzicanti panini, affettati e piatti del giorno, il tutto accompagnato da un calice di buon vino.
Il titolare si chiama Lamberto Frugoni, e accoglie i suoi ospiti in un ambiente raffinato. Il camino, le pietre a vista e un invitate banco dei salumi fanno sentire gli ospiti immediatamente a casa. L'atmosfera è semplice e calda e Lamberto cattura piacevolmente tutti con la sua simpatia ma soprattutto con i suoi prodotti artigianali e l'eccellente offerta di vini made in Italy.
Il ricco menù de La Posteria di Nonna Papera attraversa tutte le regioni del Bel Paese, con un occhio di riguardo verso la tradizione culinaria meneghina. La cucina classica lombarda sa soddisfare tutti i desideri del palato: l'offerta dei piatti spazia dalla tipica e sempre buona casseula, fino all'ossobuco e alla classica cotoletta alla milanese, senza dimenticare l'immancabile risotto allo zafferano. Per chi preferisse invece sperimentare i piatti di altre regioni italiane, basta curiosare fra le righe del menù per trovare delle deliziose pennette all'amatriciana, dei gustosi rigatoni vegetariani oppure al polpo o uno squisito controfiletto; ma anche un fresco tagliere di salumi e formaggi accompagnati da un ottimo miele al tartufo o colorate marmellate gourmet. Insomma, tutti i palati, dai più raffinati ai più esigenti rimarranno piacevolmente appagati.
La lista dei dessert è tanto appetitosa quanto varia: è un trionfo di dolci tradizionali, direttamente dal libro di ricette di Nonna Papera.
Lamberto Frugoni è sempre alla ricerca dei migliori produttori sul territorio e tutti prodotti dai sapori genuini possono essere acquistati in loco, pronti per essere gustati a casa.
La Posteria di Nonna Papera organizza inoltre alcune serate speciali: i prossimi appuntamenti sono il 3 e il 17 febbraio.
3 FEBBRAIO: SERATA CASSEULA 40 EURO (sorbetto, coperto, acqua e caffè compresi) Antipasti di salumi della bassa e nervetti alla milanese Grappino preparato secondo la tradizione Piatto unico di polenta e casseula a volontà Una bottiglia di Bonarda ogni 3 coperti
17 FEBBRAIO: SERATA BOLLITI MISTI 40 EURO
LA POSTERIA DI NONNA PAPERA Via G. Francesco Piermarini 4 20145 Milano www.laposteriadinonnapapera.it T 02 3310 5757
Il Triennale Design Museum è arrivato all'ottava edizione, e nel 2015, in occasione di Expo Milano, ha deciso di proporre il progetto Cucina & Ultracorpi, in mostra fino al 21 febbraio 2016.
La Triennale di Milano dal 2007 ospita un museo mutante che ogni anno varia non solo contenuti, ma anche modalità di fruizione e allestimento. Anno dopo anno, la domanda cardine di ogni esposizione è sempre la stessa: Cos'é il design italiano? Sono sempre diverse le prospettive da cui si prova a trovare una risposta.
Per l'ottava edizione, la tematica scelta è stata la cucina, e in particolare i suoi ultracorpi - come dice il nome dell'evento, cioè i cospiratori: gli elettrodomestici. L'idea nasce da una collaborazione fra Germano Celant, Silvana Annicchiarico e il Triennale Design Museum (TDM). L'ispirazione viene invece dal romanzo fantascientifico L'Invasione degli Ultracorpi, scritto da Jack Finney e divenuto film con Don Siegel.
Un meraviglioso parallelismo paragona gli alieni di Finney, che invadono il pianeta, si mescolano agli esseri umani e vogliono prenderne il posto come unici abitanti della Terra, agli elettrodomestici, che hanno ormai spodestato i vecchi e cari utensili da cucina.
A partire dalla metà del XIX secolo, le cucine sono state invase da macchine e automi, l'industrializzazione ha colpito anche l'arte del cucinare sostituendo mani infarinate con fruste collegate alla corrente.
Sono esposti quindi frigoriferi, forni a microonde, caffettiere, bollitori, mixer, tostapane, friggitrici, ma anche trita-rifiuti e gelatiere: ecco alcuni degli ultracorpi della cucina. Essi sono affiancati dai loro predecessori manuali, da artefatti complementari che spaziano dalle pubblicità ai libri, dai film fino ai giochi. Lo Studio Italo Rota è stato in grado di inscenare in un mondo magico l'evoluzione dal manuale al tecnologico.

Per non perdere questa cucina immersa nella fantascienza, l'appuntamento è al Triennale Design Museum, in Viale Emilio Alemagna 6, Milano.
ORARI Martedì - Domenica 10:30 - 20:30 Lunedì chiuso
INGRESSO 8,00/6,50/5,50 Euro Biglietto unico per tutte le mostre 10,00 Euro
TRIENNALE DESIGN MUSEUM Viale Emilio Alemagna 6 Milano T 02 724341
Anche la pizza diventa social, con Briscola Pizza Society. Una vera e propria confraternita dedicata al simbolo della cucina italiana nel mondo. Consacrata lo scorso novembre come Migliore Pizzeria d’Italia 2015, Briscola Pizza Society è un idea di Riccardo Cortese e Federico Pinna, owner della startup Foodation.

Dal look metropolitano e minimal basato sul contrasto tra bianco e nero, Briscola, propone diverse formule di sharing. La prima è la #pizzaprofile per chi ama comporsela a suo piacimento. La seconda è invece la #pizzasharing, un composite di “pizzine” di 18/20 cm (minimo 2) da scambiare con gli amici avendo così la possibilità di degustare ben 16 farciture differenti. E se proprio siete tradizionalisti, da Briscola, è ottima anche la classica pizza tonta dal diametro 30 cm.

Tutte le pizze sono preparate seguendo la tecnica tradizionale napoletana che lascia riposare l’impasto per 24 ore. L’atmosfera è informale : nessuna spesa per il coperto, si ordina in cassa e si aspetta comodamente seduti al tavolo.
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Assolutamente da provare la pizzina alla zucca con fior di latte, salsiccia di Norcia e pecorino a crudo. Oppure per chi ama i gusti forti e decisi, quella alla ‘Nduja con fior di latte, salsa, pomodori secchi e basilico. Per dessert invece consigliamo il “pizzino” banana split, una delizia dei sensi.

Se il freddo invernale scoraggia la vostra voglia di uscire di casa, niente paura Briscola consegna anche a domicilio.
INFORMAZIONI UTILI Briscola Via Fogazzaro, 9 Milano
Sediamoci a tavola con grandi chef internazionali...
E’ uscito poco prima di Natale il volume “L’ITALIANO IN CUCINA”, pubblicato da SKIRA editore a cura di Marina Valensise.
L’ITALIANO IN CUCINA è un viaggio nel gusto della cucina di venti cuochi stellati.
Venti grandi nomi, fra i migliori del mondo, ci guidano alla scoperta della cucina italiana, un patrimonio gastronomico ricchissimo e in parte ancora inesplorato. Basti pensare alle tipicità di ogni regione italiana! Ciascuna di loro ha i suoi segreti, i suoi ingredienti, i suoi legami con i produttori del territorio. Un legame speciale che ci permette di scoprire il “gusto italiano”…
I nomi protagonisti del libro sono quelli “top” dell’alta ristorazione italiana: Davide Oldani, Gianfranco Vissani, Enrico Cerea, Pino Cuttaia, Heinz Beck, Moreno Cedroni, Salvatore Tassa, Gennaro Esposito, Alfonso Iaccarino, Anthony Genovese, Luigi Ferraro, Carlo Cracco, Roberto Petza, Emanuele Scarello, Vinod Sookar e Antonella Ricci, Giancarlo Perbellini, Cristina Bowermann, Mariangela Susigan, Matteo Baronetto.
Il libro raccoglie anche una serie di ricette di questi rinomati chef italiani, corredate da bellissime fotografie che stuzzicano l’appetito! Attraverso le “ricette stellate” di questi grandi maestri dell’arte culinaria, si scopre l'eccellenza della cucina italiana...
Sara Biondi
Francesca Leggieri, porta a Milano un pizzico del gusto della capitale. Di origini romane e titolare del Ristorante Taverna Parioli propone una cucina romana che si ispira alla propria tradizione famigliare in un luogo adatto agli amanti del buon cibo e della musica, secondo al Ristorante Rugantino, in zona colonne di San Lorenzo.
Il menù prettamente mediterraneo, comprende una selezione di piatti che spaziano dall’amatricana al cacio e pepe, dai carciofi alla giudia e ai golosissimi saltimbocca. L’attenzione di Francesca per la qualità e la freschezza delle materie prime l’hanno portata ad optare per un menu a rotazione stagionale. Solo alcuni pietanze sfuggono a questa logica: i cosiddetti,“piatti del ricordo” tra cui “Polpette di Mamma” e la Parmigiana, preparati con l’aggiunta di un ingrediente segreto.

Dal giovedì al sabato inoltre nella taverna di via Felice Casati la portata principale è la buona musica, con performance di artisti locali a rendere ancor più piacevole la cena, guidati da Paolo Manila, l’animatore di casa. A dargli il cambio eccezionalmente anche la showgirl Valeria Marini, capace di far rivivere le atmosfere dello storico Bagaglino.

Tra un bicchiere di vino e una specialità proveniente dalla cucina romana, il Ristorante Taverna Parioli, si è dunque aggiudicato la nostra simpatia entrando a far parte della nostra wishlist dei peccati di gola.
INFORMAZIONI UTILI
via Felice Casati, 45
Milano
- Serena Savardi -
Se avete ancora voglia dell’atmosfera di montagna e se siete amanti del cibo valtellinese e dei sapori tradizionali e golosi, Sciatt à porter è il locale che fa per voi.
Nato alla fine del 2013 da un’idea di Emma Marveggio, valtellinese doc, Sciatt à porter è una bottega di qualità dedicata alla Valtellina e allo street food di montagna. Un luogo unico e speciale dove ritrovare il piacere del cibo e la cordialità del servizio.
Le sue specialità? Sicuramente lo sciatt che, oltre a dare il nome al locale, è una golosa frittella di grano saraceno ripiena di formaggio Casera fuso. Dopo la frittura, gli sciatt vengono serviti in un comodo cono di carta da passeggio.
Sono ideali per una merenda in piedi, passeggiando nel vicino corso Como, ma si possono gustare anche comodamente seduti nel locale, al tavolino o al bancone o seduti su alti ceppi dalla funzione di sgabelli.
Ma i piatti della tradizione valtellinese non finiscono qui. Immancabili i pizzoccheri, una sorta di tagliatelle ricavate da un impasto preparato con farina di grano saraceno e di frumento. Vengono serviti con verze, patate e formaggio Casera fuso. Da non farsi sfuggire il chisciol: lo stesso impasto degli sciatt viene steso e cotto in padella, sempre farcito di morbido formaggio e servito già affettato in piattini di materiale biodegradabile. Ampia la scelta di taglieri di salumi e formaggi tipici.
Da bere vini del territorio e birra di grano saraceno.
Ingolositi? Sciatt à porter vi aspetta per farvi respirare profumi di montagna e riscoprire bontà nostrane.
Aperto tutti i giorni dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.30 alle 24.00
Sciatt à porter
Viale Montegrappa 18
02/ 63470524 www.sciattaporter.com
NEROSPINTO
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