CHIAMACI +39 333 8864490
Questo sito usa solo cookies tecnici e di sessione, non installiamo cookies di profilazione o marketing.
I cookie sono piccoli file di testo inviati dal sito al terminale dell’interessato (solitamente al browser), dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi al sito alla successiva visita del medesimo utente. Un cookie non può richiamare nessun altro dato dal disco fisso dell’utente né trasmettere virus informatici o acquisire indirizzi email. Ogni cookie è unico per il web browser dell’utente. Alcune delle funzioni dei cookie possono essere demandate ad altre tecnologie. Nel presente documento con il termine ‘cookie’ si vuol far riferimento sia ai cookie, propriamente detti, sia a tutte le tecnologie similari.
I cookie possono essere di prima o di terza parte, dove per "prima parte" si intendono i cookie che riportano come dominio il sito, mentre per "terza parte" si intendono i cookie che sono relativi a domini esterni. I cookie di terza parte sono necessariamente installati da un soggetto esterno, sempre definito come "terza parte", non gestito dal sito. Tali soggetti possono eventualmente installare anche cookie di prima parte, salvando sul dominio del sito i propri cookie.
Relativamente alla natura dei cookie, ne esistono di diversi tipi:
I cookie tecnici sono quelli utilizzati al solo fine di "effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica, o nella misura strettamente necessaria al fornitore di un servizio della società dell'informazione esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente a erogare tale servizio" (cfr. art. 122, comma 1, del Codice). Essi non vengono utilizzati per scopi ulteriori e sono normalmente installati direttamente dal titolare o gestore del sito web. Possono essere suddivisi in: • cookie di navigazione o di sessione, che garantiscono la normale navigazione e fruizione del sito web (permettendo, ad esempio, di autenticarsi per accedere ad aree riservate); essi sono di fatto necessari per il corretto funzionamento del sito; • cookie analytics, assimilati ai cookie tecnici laddove utilizzati direttamente dal gestore del sito per raccogliere informazioni, in forma aggregata, sul numero degli utenti e su come questi visitano il sito stesso, al fine di migliorare le performance del sito; • cookie di funzionalità, che permettono all'utente la navigazione in funzione di una serie di criteri selezionati (ad esempio, la lingua, i prodotti selezionati per l'acquisto) al fine di migliorare il servizio reso allo stesso.
I cookie di profilazione sono volti a creare profili relativi all'utente e vengono utilizzati al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dallo stesso nell'ambito della navigazione in rete. Per l'utilizzo dei cookie di profilazione è richiesto il consenso dell'interessato. L’utente può autorizzare o negare il consenso all'installazione dei cookie attraverso le opzioni fornite nella sezione "Gestione dei cookie". In caso di cookie di terze parti, il sito non ha un controllo diretto dei singoli cookie e non può controllarli (non può né installarli direttamente né cancellarli). Puoi comunque gestire questi cookie attraverso le impostazioni del browser (segui le istruzioni riportate più avanti), o i siti indicati nella sezione "Gestione dei cookie".
Ecco l'elenco dei cookie presenti su questo sito. I cookie di terze parti presentano il collegamento all'informativa della privacy del relativo fornitore esterno, dove è possibile trovare una dettagliata descrizione dei singoli cookie e del trattamento che ne viene fatto.
Cookie di sistema
Il sito NEROSPINTO utilizza cookie per garantire all'utente una migliore esperienza di navigazione; tali cookie sono indispensabili per la fruizione corretta del sito. Puoi disabilitare questi cookie dal browser seguendo le indicazioni nel paragrafo dedicato, ma comprometterai la tua esperienza sul sito e non potremo rispondere dei malfunzionamenti.
Se è già stato dato il consenso ma si vogliono cambiare le autorizzazioni dei cookie, bisogna cancellarli attraverso il browser, come indicato sotto, perché altrimenti quelli già installati non verranno rimossi. In particolare, si tenga presente che non è possibile in alcun modo controllare i cookie di terze parti, quindi se è già stato dato precedentemente il consenso, è necessario procedere alla cancellazione dei cookie attraverso il browser oppure chiedendo l'opt-out direttamente alle terze parti o tramite il sito http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Se vuoi saperne di più, puoi consultare i seguenti siti: • http://www.youronlinechoices.com/ • http://www.allaboutcookies.org/ • https://www.cookiechoices.org/ • http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/3118884
Chrome 1. Eseguire il Browser Chrome 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Impostazioni 4. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 5. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 6. Nella sezione “Cookie” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Consentire il salvataggio dei dati in locale • Modificare i dati locali solo fino alla chiusura del browser • Impedire ai siti di impostare i cookie • Bloccare i cookie di terze parti e i dati dei siti • Gestire le eccezioni per alcuni siti internet •
Eliminare uno o tutti i cookie Mozilla Firefox 1. Eseguire il Browser Mozilla Firefox 2. Fare click sul menù presente nella barra degli strumenti del browser a fianco della finestra di inserimento url per la navigazione 3. Selezionare Opzioni 4. Selezionare il pannello Privacy 5. Fare clic su Mostra Impostazioni Avanzate 6. Nella sezione “Privacy” fare clic su bottone “Impostazioni contenuti“ 7. Nella sezione “Tracciamento” è possibile modificare le seguenti impostazioni relative ai cookie: • Richiedi ai siti di non effettuare alcun tracciamento • Comunica ai siti la disponibilità ad essere tracciato • Non comunicare alcuna preferenza relativa al tracciamento dei dati personali 8. Dalla sezione “Cronologia” è possibile: • Abilitando “Utilizza impostazioni personalizzate” selezionare di accettare i cookie di terze parti (sempre, dai siti più visitato o mai) e di conservarli per un periodo determinato (fino alla loro scadenza, alla chiusura di Firefox o di chiedere ogni volta) •
Rimuovere i singoli cookie immagazzinati. Internet Explorer 1. Eseguire il Browser Internet Explorer 2. Fare click sul pulsante Strumenti e scegliere Opzioni Internet 3. Fare click sulla scheda Privacy e, nella sezione Impostazioni, modificare il dispositivo di scorrimento in funzione dell’azione desiderata per i cookie: • Bloccare tutti i cookie • Consentire tutti i cookie • Selezionare i siti da cui ottenere cookie: spostare il cursore in una posizione intermedia in modo da non bloccare o consentire tutti i cookie, premere quindi su Siti, nella casella Indirizzo Sito Web inserire un sito internet e quindi premere su Blocca o Consenti.
Safari 1. Eseguire il Browser Safari 2. Fare click su Safari, selezionare Preferenze e premere su Privacy 3. Nella sezione Blocca Cookie specificare come Safari deve accettare i cookie dai siti internet. 4. Per visionare quali siti hanno immagazzinato i cookie cliccare su Dettagli Safari iOS (dispositivi mobile) 1. Eseguire il Browser Safari iOS 2. Tocca su Impostazioni e poi Safari 3. Tocca su Blocca Cookie e scegli tra le varie opzioni: “Mai”, “Di terze parti e inserzionisti” o “Sempre” 4. Per cancellare tutti i cookie immagazzinati da Safari, tocca su Impostazioni, poi su Safari e infine su Cancella Cookie e dati Opera 1. Eseguire il Browser Opera 2. Fare click sul Preferenze poi su Avanzate e infine su Cookie 3. Selezionare una delle seguenti opzioni: • Accetta tutti i cookie • Accetta i cookie solo dal sito che si visita: i cookie di terze parti e quelli che vengono inviati da un dominio diverso da quello che si sta visitando verranno rifiutati • Non accettare mai i cookie: tutti i cookie non verranno mai salvati.
Con l'arrivo della bella stagione, il Golden View di Firenze si apre a una nuova e importante novità. Dopo cinque anni come Executive Chef, Paolo Secci lascia il timone del ristorante “con la vista più bella di Firenze” al suo secondo, Andrea Candito.

Classe ’91 e con molti anni di esperienza alle spalle in ristoranti stellati – come l’hotel Il Pellicano a Porto Ercole e da Arnolfo a Colle Val d’Elsa – Andrea candito prende la guida della cucina del Golden View, proponendo una cucina che riflette il suo percorso personale tra due diverse tradizioni culinarie: quella italiana, nella quale si è formato, e quella campana, dove è nato e a cui si è appassionato fin da giovane.

Lo Chef ha deciso di inaugurare la sua “nuova” avventura al Golden View con un menu degustazione che abbraccia il mare, la terra e le opzioni vegetariane, sintetizzando così la filosofia del ristorante: ricerca e sperimentazione senza mai dimenticare le radici. La grande padronanza e conoscenza delle materie prime trova slancio nell’immaginazione, nell’abilità di composizione e massima cura del dettaglio, una chimica vincente che rende il piatto un viaggio sensoriale capace di stregare anche i palati meno allenati.

Nel nuovo menu di mare del Golden View le influenze provenienti da differenti parti del mondo si fondono in un racconto unitario, composto da esperienze di diverso tenore e sapore.
Il percorso di degustazione si apre con un Sashimi di ricciola. La delicatezza del pesce si sposa armoniosamente con il cremoso alla mentuccia, mentre le rape in agrodolce aggiungono una nota decisa e colorata. Il caviale e il shiso, profumatissimi, completano il piatto.

Il viaggio continua con il Baccalà del Morro, pescato ad amo nelle acque islandesi. Viene presentato in una leggera tempura, che mantiene la sua morbidezza all’interno, mentre i piselli conferiscono una piacevole nota dolce e fresca. L'aggiunta del tartufo estivo e del finocchietto selvatico apportano un tocco intrigante, facendo emergere la mano dello chef.

La proposta successiva è un cremosissimo spaghetto alla chitarra con gamberi di Sicilia. Il burro di Normandia si fonde con la delicatezza dei gamberi e il fresco profumo del basilico, mentre il caviale conferisce un'esplosione di gusto.

Come piatto principale il rombo cotto accompagnato da scalogno, puntarelle, spuma di patate, erba cipollina e quinoa, che donano croccantezza all'insieme. Il dessert è à la carte, per personalizzare l'esperienza culinaria in base ai propri gusti.

L'identità gastronomica del Golden View viene ulteriormente rafforzata dal menu à la carte. Ostriche, conchiglie, cicale di mare, ricciole sono esaltati attraverso crudi, cucine a basse temperature o grigliate, che mantengono le proprietà degli alimenti e si presentano nella loro originale essenza. La Picanha di Kobe lascia il posto al deciso sapore umami del controfiletto di Wagyu con contorno di agretti, soia al Ginger e quinoa soffiata, perfetto contraltare alla delicatezza delle capesante scottate e accompagnate da asparagi bianchi e verdi, porro e mentuccia.
La pasta rimane protagonista con il fusillo del Pastificio Mancini - azienda marchigiana tra le più note, allineata sul piano etico e ambientale - con sgombro, carciofi, bottarga e finocchietto selvatico. Non mancano il risotto con i moscardini alla “Luciana”, i sapori della terra con i tortelli di patate con una salsa di caprino, anatra e alloro, oltre alle tagliatelle al ragù bianco, carboncello, aglio nero e timo.

I secondi del Golden View puntano su stagionalità e filiera corta: dal pescato del giorno “in tutte le salse”, all’insalata tiepida di King crab, alias il granchio reale, ogni pietanza è abbinata alle verdure dell’orto, aromatizzate e generose di profumi. Non sarebbe Firenze senza “la fiorentina”, entra dunque di diritto la bistecca di Scottona Maremmana alla griglia, di cui si può apprezzare anche la versione “cuore” alle erbe. Varietà di tagli e di sapori, come suggerisce la proposta del petto d’anatra, miele, cipollato e patate novelle.

Andrea Candito ha solo otto anni quando inizia a prendere confidenza con i fornelli, cucinando a fuoco lento la passione per l’arte culinaria e portandosi progressivamente, non senza sacrifici, a un livello di consapevolezza tale per cui, oggi, definire sé stessi significa sapere cosa e come degustare, rispettare parti pregiate e sfridi degli alimenti, dare nuova linfa alla tradizione. “Mi piace lavorare senza seguire gli schemi - dice - “e allo stesso tempo valorizzare i ricordi di una cucina che non buttava via niente e insegnava il valore del recupero e le potenzialità di ogni ingrediente”.
Date le origini partenopee, la prima palestra in questa direzione sono stati i ristoranti di pesce, dove Candito impara l’importanza della rimanenza, a nobilitarla nel piatto rigenerando la materia prima con grande creatività, grazie soprattutto a maestri come Entiana Osmenzeza da cui eredita i segreti di una cucina virtuosa, nata dal poco che una volta era a disposizione sulla tavola.

Del gambero rosso e viola di Mazzara, ad esempio, lo chef del Golden View utilizza tutto - carapace, testa, addome - aggiunge quindi croccantezza al carpaccio con una chips di tapioca ottenuta dall’estratto di brodo del guscio del crostaceo e guarnisce con un gel di succo di agrumi dalla cui buccia deriva infine la polvere che arricchisce la ricetta insieme alla spuma di stracciatella e al wasabi.
La trasformazione sostenibile abbraccia i piatti a base di carne con la medesima riuscita: del piccione non si butta via niente, insegna Candito, “il petto è cotto al sangue in padella, da ali e coscette creo lo stracotto per farne un bon bon, la parte più fibrosa degli asparagi è perfetta per un flan, mentre quella alta e tenera è scottata nel burro. Le rape rosse offrono colore e un perfetto bilanciamento agrodolce come salsa di accompagnamento”.
ALTO Cocktail Festival cresce! Se l'edizione 2022 si era svolta in una sola notte, per l’edizione 2023 le serate diventano tre. Il Festival, ideato e diretto da Niccolò Amadori con il sostegno di WORLD CLASS DIAGEO, ha l'obiettivo di mettere in risalto la miscelazione contemporanea romagnola di qualità, arricchirla e porla in dialogo con le stimolanti realtà dei numerosi ospiti di fama nazionale e internazionale che arriveranno a Cervia per la 3 giorni di festival. ALTO Cocktail Festival si terrà nel cocktail bar Alto Rooftop da Martedì 20 a Giovedì 22 giugno 2023.

3 giorni, 15 guest, 5 station al giorno, 2 signature cocktail per bartender.
Sul rooftop di Alto saranno allestite cinque station a serata, dalle 20:00 alle 24:00. I clienti potranno interagire e confrontarsi con le guest che, felici di condividere le loro conoscenze mostrando il loro talento e la loro creatività, prepareranno due signature cocktail a testa.

Ecco alcune delle guest del Festival:
In abbinamento ai drink la cucina di Alto Rooftop proporrà piatti semplici ed essenziali, incentrati sull’individuazione di ingredienti ricercati e di qualità.

“Dopo il successo della prima edizione di ALTO Cocktail Festival ho deciso di riproporre l’evento” racconta lo stesso Niccolò Amadori, giovanissimo Bar Manager di Alto Rooftop “Quest’anno però ho modificato l’organizzazione della kermesse. Aumentando i giorni di evento e alternando su tre serate alcune delle figure più importanti del mondo della mixology Italiana e Europea”.
Per partecipare ad ALTO Cocktail Festival sarà possibile acquistare in prevendita i vari pacchetti da due, cinque o dieci drink comprensivi anche di un piatto della carta di Alto, al prezzo rispettivamente di 35, 75 o 100 euro. Chi vuolepiù libertà può acquistare anche i drink singolarmente. Il costo dell’ingresso e di un cocktail singolo è di 20 euro.
“L’aperitivo è una cosa seria!”. Con questo mantra Patatas Nana dal 2016 è andata avanti, innovazione dopo innovazione, a sfornare, o meglio friggere rigorosamente in olio di girasole puro, le sue chips. Dalla classica - con solo patate di varietà Agria, coltivate in Spagna e puro sale fino marino - ormai diventata un’icona del brand, al formato fiammifero, fino ai 5 gusti della Giardiniera di Morgan e alla special edition al baccalà dedicata a Senigallia, passando per la sangria in lattina e bottiglia.
Ma tutto questo non era abbastanza, perché l’aperitivo rappresenta una vera e propria filosofia del brand che oggi diventa anche un format da vivere (e, perché no, da replicare) con l’apertura di Casa Nana.

Come dice il nome, Casa Nana è il quartier generale di Patatas Nana, nel cuore del centro storico di Senigallia, città dello chef Michele Gilebbi che ha ideato le ormai celebri chips in busta che, insieme al suo socio, Francesco Mazzaferri, oggi mettono nero su bianco, o meglio tra quattro mura (e un bellissimo dehors su Piazza del Duca), il loro concept di aperitivo.
A Casa Nana di giorno si possono acquistare tutti i prodotti firmati Patatas Nana e, dalle 18 fino all’una di notte, lo spazio si trasforma in un laboratorio creativo dove cibo, buon vino, musica e relax saranno il fil rouge che guiderà le serate senigalliesi. Da soli o in compagnia, con la voglia di un semplice bicchiere e uno stuzzico o di qualche tapa in più, Casa Nana, nella migliore tradizione dello chef Gilebbi, accoglie gli ospiti in una atmosfera dallo stile spagnolo contemporaneo.
Il format di Casa Nana è unico: da stuzzicare o per una light dinner tutti i gusti e i formati delle chips Patatas Nana e un menù di tapas alla carta. Da bere la Sangria e il nuovissimo Gin marchiati Patatas Nana e una lista di vini naturali. Non è un bar (quindi niente caffè, cappuccini, tè o altri tipi di bevande), non è un cocktail bar e non è un ristorante, anche se la carta di tapas fa già venire l’acquolina in bocca: Giardiniera di Morgan, acciughe conservate nel burro, ciotola di gazpacho, tramezzino al granchio e insalata russa, croissant cotto e tartufo estivo, flauto Iberico patanegra y tomate, rustici di pasta sfoglia, sandwich pastrami, Cecina de Buey, toast di brioche, salmone affumicato e mascarpone, Caviale nero Adamas, formaggio del giorno e pane e cioccolata Brave Beans.
Non si accettano prenotazioni: nei 140 mq degli spazi interni ci sono due grandi banconi e tanto spazio per sedersi, ma anche per farsi un drink & chips al volo e quattro chiacchiere, come quando si va a trovare un amico senza avvisarlo e ci si sente come a casa propria, come a Casa Nana.
Cinzia Giordanelli
La Sicilia torna a vestire i nuovi bicchieri di Birra Messina che, anche nel 2023, prosegue nel suo percorso di omaggio all’isola ispirandosi alle sue ricchezze e, a tre anni dal primo lancio, ha deciso di dedicarne uno a Messina. I due artisti siciliani che hanno prestato i loro talenti per decorare i due nuovi bicchieri in edizione limitata sono Ester Ferrigno, art director e illustratrice digitale, e Antonio Fratantoni, ceramista, che hanno presentato in anteprima le loro creazioni all’interno della splendida cornice del “Bar Meravigghia”, l’evento unico con cui Birra Messina ha debuttato alla Milano Design Week 2023 con l’ambizioso obiettivo di far riscoprire ai suoi visitatori il significato di “meraviglia”, intesa come viaggio esperienziale tra arte, cultura, gusto e tradizione.
I due nuovi bicchieri di quest’anno sono dedicati al Barocco di Noto e alle Pigne di Santo Stefano di Camastra – antica città di tradizione ceramica in provincia di Messina - e raccontano da un lato la storia degli artisti che ne hanno ideato i fregi, svelando le contaminazioni del loro percorso creativo, dall’altro la volontà di Birra Messina di continuare a valorizzare e celebrare la ricchezza artistica del territorio da cui trae origine la sua storia. Attraverso la combinazione di forme e colori che richiamano le arti della pittura e della ceramica, i bicchieri sono accompagnati da una preziosa scatola pensata per trasmettere tutta la ricchezza, la passione e la generosità della Sicilia.
Ester Ferrigno, in arte Sterfe, nasce a Enna, nel cuore pulsante della Sicilia. Il forte amore per la sua terra vivecostantemente nei suoi lavori: è infatti su Instagram con il progetto sterfe_illustra, un contenitore di storie siciliane illustrate. Antonio Fratantoni nasce a Santo Stefano di Camastra (ME), dove sin da bambino si lascia contaminare dall’antica tradizione ceramica della sua città. Per lui, infatti, “la ceramica è come una favola” e si definisce “un sognatore avventuroso”.
Il forte legame con la Sicilia ha caratterizzato i lavori di entrambi gli artisti che, nei loro bicchieri, onorano l’eterna bellezza che contraddistingue la loro isola. In particolare, Antonio ha scelto di ispirarsi ai motivi del Barocco di Noto ealle sue decorazioni ardite e virtuose, che ha sapientemente valorizzato grazie all'utilizzo di colori vivi e vibranti, capaci di far viaggiare con l’immaginazione l’osservatore, facendolo sentire direttamente in Sicilia. Ester si è invece lasciata ispirare dalle iconiche e colorate “pigne” artigianali di Santo Stefano di Camastra, con l’obiettivo di rendere omaggio alla città di Messina che ha dato i natali a Birra Messina. Entrambe le decorazioni celebranol’incanto di un luogo senza tempo e le meraviglie presenti in ogni angolo dell’isola.
Per ricevere i bicchieri in omaggio basta acquistare, entro il 30 giugno, in tutti i punti vendita, fisici e online, attivati con la promozione, le birre della famiglia Birra Messina per un valore pari ad almeno 9 euro. I formati che rientrano nella promozione sono: Birra Messina ricetta classica confezione da 3x33cl e Birra Messina Cristalli di Sale da 50cl. L’acquisto deve essere effettuato con uno scontrino unico, che ne comprovi l’acquisto. Per richiedere il premio è necessario collegarsi al sito https://www.birramessina.it e caricare lo scontrino nella sezione dedicata entro 5 giorni dall’acquisto.
Nata a Messina nel 1923, Birra Messina viene prodotta a Massafra dal 1999. Nel 2019 nasce Birra Messina Cristalli di Sale, prodotta in parte a Massafra ed in parte a Messina, grazie ad una partnership con Birrificio Messina, una Cooperativa fondata da 15 caparbi mastri birrai a seguito della chiusura dello storico birrificio di via Bonino. Birra Messina Cristalli di Sale è una lager prodotta con sale delle saline di Trapani. L’accordo tra Heineken e i 15 soci della Cooperativa prevede sia la produzione della nuova ricetta Birra Messina Cristalli di Sale, per la massima quantità compatibile con la capacità produttiva del birrificio partner, sia la distribuzione delle birre attualmente prodotte dalla Cooperativa attraverso la rete commerciale del gruppo Heineken.
di Barbara Spadafora
Kilchoman, tra le mura di casa sull’isola di Islay è una delle pochissime distillerie in grado di completare il ciclo di produzione in maniera completamente circolare, e anche fuori dalla Scozia chiude il cerchio con un mirabolante tour d’Europa che toccherà i principali mercati della distilleria scozzese.

Una Land Rover brandizzata Kilchoman sta percorrendo l’Europa per 8000 km, toccando 13 Paesi: Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Germania, Austria, Slovacchia, Ungheria, Croazia, Slovenia, Italia, Svizzera, Francia e Scozia. Il Tour, iniziato il 16 aprile dal Lussemburgo ha toccato anche 8 città italiane: Castelfranco Veneto (TV) e Treviso il 10 maggio, Formigine (MO) e Valsamoggia (BO) l’11, Milano e Bresso (MI) il 12, Como e Chivasso (TO) il 13.
Protagonista degli eventi è stata l’edizione limitata di Kilchoman, realizzata proprio per celebrare il Tour Europeo. Sono state realizzate 3325 bottiglie, maturate in botti di Bourbon e Porto e imbottigliate al grado pieno di 58,5%.

Ai banchi d’assaggio è stato possibile degustare anche due new make spirit di Kilchoman (con due differenti livelli di torbatura, rispettivamente a 20 e 50 ppm) non commercializzate ufficialmente dalla distilleria ma che di fatto rappresentano il distillato madre, che una volta invecchiato diventerà il single malt di Kilchoman.
Kilchoman è una delle pochissime distillerie di Scozia a coltivare direttamente il proprio orzo in oltre 220 acri di campi adiacenti, coprendo così circa il 30% del fabbisogno.

Ogni acro di terreno porta in dote 2 tonnellate di orzo, da cui sarà possibile riempire 6 barili di distillato. Tutta la quota di orzo autoprodotto, che diventerà poi il whisky chiamato Kilchoman 100% Islay, viene girato manualmente su pavimenti di maltazione interni, un processo che quasi tutte le distillerie scozzesi hanno esternalizzato con l’avvento della distillazione commerciale. L’orzo viene poi essiccato per 20 ore a un grado di torbatura di 15-20 ppm (parti fenoliche per milione), contro i 50 ppm del malto acquistato ai Port Ellen Maltings di Islay. Il fumo di torba isolana, ricca di elementi marini, dona i tipici sentori affumicati al chicco d’orzo.
La fermentazione è molto lunga, con una media di 90 ore, e determina la formazione di un mosto fruttato e “burroso”, poiché ricco di esteri e acido lattico, che viene poi distillato in due piccoli alambicchi dai colli alti e stretti con un alto grado di reflusso. Il risultato di questo prolungato contatto col rame degli alambicchi porta a un new make spirit pulito e fresco, dove terrosità, fumo, sentori salmastri e leggere note floreali e agrumate stanno in perfetto equilibrio. A questo punto il distillato viene messo nei barili, per la maggior parte ex Bourbon di primo riempimento.

Ogni barile viene spedito su Islay ancora intero, senza essere smontato: questo implica costi più alti ma anche una maggior espressività del legno stesso durante la maturazione. Oltre ai barili ex Bourbon ed ex Sherry utilizzati per gli imbottigliamenti continuativi della gamma, Machir Bay e Sanaig, Kilchoman utilizza per le edizioni limitate anche legni che hanno conosciuto Sauternes, botti di vino rosso della Valle del Douro, Caroni Rum, Porto e Madeira, solo per citarne alcuni.
A conclusione di un processo perfettamente circolare dall’orzo alla bottiglia, il whisky viene etichettato e imbottigliato in loco presso la distilleria, concludendo così il processo di produzione circolare.
© Copyrights by Nerospinto , Tutti i diritti riservati.