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In occasione dell'uscita del suo album, Sexsation, e dell'inizio del suo tour, abbiamo fatto due chiacchere al telefono con Andrea Cipelli, aka Sig. Solo.
Innanzitutto, perché Sig. Solo? Questo nome nasce parecchio indietro nel tempo, all'epoca di Le Spine. Non ricordo bene il motivo ma mi piace vedermelo addosso, mi sta bene. Mi è piovuto davanti, come un testo particolare che non sai da dove arriva. Esprime una solitudine che mi si addice, un po' come i miei brani. E il signor dà un tocco elegante prima del cognome, tanto che anche Dente ha iniziato a darmi del lei.
Sono anni ormai che collabori con Dente. Come ha preso questo tuo lavoro da frontman? Finge di essere contento ma in realtà è incazzatissimo -ride. È realmente contento, sa che comunque ho sempre fatto delle cose mie e che prima o poi sarei tornato a farle. Ma siamo talmente legati che sappiamo bene che possiamo inserirci in certi tempi e dinamiche. Lavorare con lui non deve essere un motivo per non fare dell'altro, ma per quanto riguarda lo stimolo creativo è positivamente preso. Suoniamo insieme dagli anni 90 e lui ora si sta rilassando ma per il prossimo passo un confronto ci sarà. Ma dipende anche dalla sua progettualità musicale, se deciderà di fare un album con solo voce e tromba non troverò molto spazio.
Come mai da tastierista sei tornato a frontman? Cosa cambia rispetto ai tuoi precedenti album? Con Dente è stato un vero e proprio lavoro stimolante, sempre in crescendo. Un impegno notevole che mi aveva fatto mettere da parte i dischi precedentemente fatti con una tastiera trovata nel solaio della casa in cui mi ero trasferito. Ne era uscito un tour molto improvvisato ma ben riuscito. A un certo punto mi sono ritrovato con qualche testo fra le mani, qualche canzone strimpellata che in un attimo di pausa mi sono ritrovato a strimpellare con Gianluca -batterista con Dente e ora con il Sig. Solo, ndA. Poi abbiamo arruolato gli altri due e ne è uscito questo progetto.
Conoscevi già tutti i componenti della band, i Superstars? Con Gianluca siamo amici d'infanzia, abbiamo iniziato a suonare insieme e abbiamo condiviso sempre tutto, anche l'esperienza con Dente. Siamo sempre stati l'uno affianco all'altro e con lui ho fatto anche la produzione artistica di questo disco. Marco e Andrea -chitarra elettrica e basso- sono amici che un paio di anni fa abbiamo rubato alle loro vite private. Sono rimasti subito entusiasti del progetto e oltre che essere bravi musicisti si sono fatti coinvolgere in modo del tutto naturale e rilassato. Ci siamo divertiti e ci stiamo ancora divertendo.
Per il titolo dell'album hai scelto un neologismo, Sexsation. Cosa significa? Mi piace da matti e ascoltando le canzoni del disco è chiaro che sono intrise di sensazioni, anche diversissime fra loro, ma sempre riconducibili a una sorta di istinto. Una pulsione carnale e primordiale che ha un essere umano verso un'altra persona e questa parola riesce a racchiudere questi significati.
Come sono i rapporti con l'etichetta Garrincha? Al Diversamente Felici sembravi molto contento. Ero già in contatto con Garrincha e il rapporto instaurato era già buono e il loro apprezzamento naturale e sincero ha fatto sì che lavorassimo bene fin dai primi provino che gli ho fatto ascoltare. Mi sento onorato di far parte di questa manda di matti divertenti, sono persone di cuore e una bella famiglia, un termine davvero appropriato. Quando ho iniziato a suonare al Diversamente Felici al Magnolia sul palco eravamo in 4, come da copione. A fine canzone eravamo in 9 e a Bologna la condivisione del palco è stata ancora più forte. Gianluca è rimasto shockato dall'esperienza di Milano, si è rifatto al Lokomotiv. Insomma, lo spirito nel quale sono stato catapultato con mia grande gioia ha fatto felice me e i Superstars che mi hanno accompagnato.
Missili è il primo brano di cui è uscito il video, raccontacelo. È tutta farina del sacco di Gianluca, che mi ha sgravato da un bell'impegno. In tour con Dente io leggevo sul furgone e lui si ascoltava e riascoltava Missili e prendeva appunti. Quindi è lui che ha pensato alla sceneggiatura che è piaciuta a tutti, a me da matti. Il bello della collaborazione con i Superstars è che ognuno esprime le proprie idee e si mette sempre tutto in discussione, anche i testi dei brani. Soprattutto con Gianluca, siamo come fratelli e ci capiamo al volo.
Qual è un altro brano nell'album per te molto significativo? A me piace moltissimo Vanità. È l'ultimo che abbiamo fatto e non mi ha ancora stancato - ride. È venuto fuori in maniera molto veloce, anche se dura più di 4 minuti, con una naturalezza che riusciamo a ricreare anche dal vivo. Secondo me merita più di altri e se andasse bene potrei avere anche un'uscita inedita di Vanità.
Nel disco sembra di sentire influenze di Dente, Battisti e anche di tanta musica anni 70-80, tu cosa ascolti? Di Battisti me lo dicono in tanti, ma non l'avevo in testa quando ho scritto l'album, ma il parere esterno è sempre il più oggettivo e meno influenzato. Non mi sono ispirato particolarmente a lui o a Dente, che ha un modo di approcciarsi alle cose molto diverso dal mio. Il mio background è più esterofilo, verso sonorità fine anni 70 - inizio anni 80. Ho guardato molto alla produzione statunitense di quel periodo e ho usato molto la stratificazione di tastiera e clarinet per creare un po' di groove. Probabilmente Battisti nel suo periodo funky soul ammiccava allo stesso genere e io non posso che sentirmi onorato di questo paragone.
Cosa ti aspetti dalle prossime tappe e dal tour estivo? Spero che piova meno dell'anno scorso, così posso usare la moto. Stiamo lavorando per fare un po' di concerti. I primi stanno andando bene, il pubblico è rapito e preso bene. Abusiamo del sax che mi piace da morire e l'idea è di fare una discreta stagione in cui ci divertiamo e rilassiamo sul palco. La formazione è composta da 6 membri, mi hanno proposto dei concerti in solo o in duo ma non voglio togliere all'album il sound con cui l'ho pensato. Per questo voglio tutti i componenti, anche se è già capitato di doverci stringere sul palco. Mi manca solo la bella voce di due coriste nere e per il resto mi auguro che riesca tutto bene.
E questo stesso augurio glielo facciamo pure noi e intanto vi consigliamo di ascoltare Sexsation e seguire Sig. Solo & The Superstars ai prossimi concerti.
INFO e CONTATTI Facebook iTunes www.garrinchadischi.it
Sara Antonelli
[gallery type="rectangular" ids="38440,38443,41083,41084"]Domenica 12 aprile 2015 alle ore 11.00, nella Sala Grande del Teatro Franco Parenti, l’imperdibile terzo appuntamento di JAZZ AL PARENTI ospita il LEW TABACKIN QUARTET composto da Lew Tabackin sassofono tenore e flauto, Alessandro Presti tromba, Giuseppe Bassi contrabbasso, Gasper Bertoncelj batteria.
Lew Tabackin è un personaggio di spicco nella storia dei sassofonisti jazz. Il musicista ha iniziato i primi passi della carriera a Filadelfia, dove è nato nel 1942, trasferendosi agli inizi degli anni 60 a Los Angeles dove ebbe modo di farsi conoscere dalla ricca scena jazzistica californiana e dove nel 1968 conobbe Toshiko Akijoshi e si legò ad essa in un sodalizio musicale e sentimentale.
La coppia nel 1982 si trasferisce a New York e inizia la frequentazione dei musicisti di Manhattan, dove Tabackin incide il suo primo disco solistico con Charlie Haden, Hank Jones e Victor Lewis; e successivamente “I'll Be Seeing You” con Benny Green, Peter Washington e Lewis Nash. Importante anche il suo Trio “pianoless” con Michael Moore e Joey Baron. Da quell’esperienza in poi Tabackin sceglie formazioni senza pianoforte né chitarra. Per l'occasione milanese oltre a essere supportato dal bassista Giuseppe Bassi e dal batterista americano di origini slovene Gasper Bertncelj, Lew si avvale della presenza di Alessandro Presti, giovane e talentuoso trombettista di origini messinesi anch'esso formatosi a New York.
L’evento JAZZ AL PARENTI è in collaborazione con Aperitivo in concerto.
Teatro Franco Parenti Via Pier Lombardo, 14 - Milano
Prezzo
Biglietto 15€
Info e prenotazioni
Tel : 02 59 99 52 06
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Sito Web: http://www.teatrofrancoparenti.it/
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Il martedì sera è da sempre il giorno consacrato alla musica live all'Ostello Bello, l'ostello internazionale dall'atmosfera allegra e comunitaria a pochi passi dal Duomo, in una traversa di via Torino.
Ogni settimana l'Ostello Bello ospita un concerto ad ingresso libero, dalle 20 alle 22, per intrattenere clienti e non.
Marzo prevede un calendario ricco di date: martedì 10 marzo suonano i Colpi Repentini, una band pop-rock con pezzi propri in italiano; martedì 17 marzo si festeggia San Patrizio con University Folk Society; martedì 24 marzo è la volta del folk irlandese e scozzese di Waddafolk; l'ultimo martedì del mese, 31 marzo, si esibiranno i Kingstown, una band "street reggae" con le loro versioni acustiche delle hit più famose dal ritmo in levare. Un trio raggae acustico formato da tre musicisti con una lunga esperienza.
Serate musicali imperdibili dall'atmosfera festosa e allegra, sempre all'Ostello Bello.
Ostello Bello
Via Medici 4, Milano
Dalle 20.00 alle 22.00
Ingresso libero
Info:
[gallery type="rectangular" ids="40598,40597,40596"]Punto di ritrovo per le compagnie di Carnago, ma anche luogo ideale dove pranzare, fare colazione o concedersi un aperitivo. Questa è la filosofia de l’800 MangiaBeveria.
Aperto tutto il giorno, l’800 MangiaBeveria offre sfiziose colazioni, ricchi pranzi con panini e piatti caldi, aperitivi con buffet e dopocena con musica e animazione.
Il locale organizza anche serate a tema ed è a completa disposizione per ospitare feste di compleanno, lauree, addii al nubilato/celibato ed eventi aziendali.
Sapientemente gestito dal titolare Isacco Bonardi, il quale si impegna a proporre anche prodotti adatti ai celiaci e agli intolleranti. Cura e ricerca non solo nelle materie prime, ma anche nella selezione dei vini proposti.
Con l’800 MangiaBeveria collabora anche la chef Francesca Marsetti, direttamente dalla trasmissione “La prova del cuoco”, la quale contribuisce nella creazione del menù offerto.
L’800 MangiaBeveria si caratterizza per ambiente finemente arredato, accogliete e curato in ogni dettaglio.
Atmosfera rilassata, accoglienza e cordialità sono le caratteristiche vincenti di L’800 Mangiabeveria e il personale, solare e simpatico, saprà accoglierti al meglio e farti sentire proprio come a casa tua.
Aperto tutti i giorni dalle 6,45 a mezzanotte
L’800 MangiaBeveria Via San Martino, 5 Carnago (VA) 0331 993272 www.800mangiabeveria.it
Martedì 24 marzo al Circolo Magnolia l'etichetta discografica bolognese Garrincha Dischi presenta "Diversamente Felici con Garrincha Dischi", una nuova serata basata sull'idea di una realtà praticamente familiare, dove diversi artisti dell'etichetta si esibiranno assieme, coverizzando ciascuno le canzoni di qualcun altro della stessa label.
Due anni di Garrincha Loves (un festival itinerante dell'etichetta che portava le band ad esibirsi live in diverse parti d'Italia) hanno portato all'idealizzazione di qualcosa di diverso, una novità per amalgamare ulteriormente la passione degli artisti e del pubblico, ormai formato da fedelissimi. Uno scambio, una reinterpretazione, una plateale manifestazione di coinvolgimento e affetto che il 24 marzo al Magnolia e il 27 marzo al Locomotiv di Bologna si trasformerà in una festa inedita.
Gli artisti di Garrincha Dischi che si esibiranno nelle due serate sono: Brace, Costa!, La Rappresentante di Lista, L'Officina della Camomilla, L'Orso, Lo Stato Sociale, Magellano e Sig. Solo.
Brace è Davide Rastelli. Nel 2003 dopo aver fondato con alcuni amici l’etichetta indipendente Tafuzzy Records pubblica il suo primo Ep intitolato semplicemente Mr.Brace. Ad aprile 2014 esce per Garrincha Dischi il disco Puledri nello stomaco, che vede in scaletta vecchie e nuove canzoni arrangiate da Matteo Romagnoli insieme a Brace. Partecipano alle registrazioni molti e talentuosi amici artisti tra cui Francesco Brini, Nicola Lombardi degli Uyuni, Marco Cattaneo dei Chewingum, Enrico Farnedi, Elia Della Casa dei Costa, Gian Maria Fano, Enrico Roberto e Francesco Draicchio de Lo Stato Sociale.
Costa! è una band composta da Matteo Costa Romagnoli e dai suoi fratelli spirituali. Per l'occasione tutti ribattezzati con lo stesso cognome: Marco Costa Paradisi, Elia Costa Dalla Casa, Francesco Costa Brini. Il sound generato dai 4 è quello di un Reggaebilly genuino, sempre in bilico tra gli anni 50 dei “classiconi” da ballare ed il suono tipico della Jamaica.
La Rappresentante di Lista è una band nata nel 2011 dall’incontro tra Veronica Lucchesi (voce e percussioni) e Dario Mangiaracina (guitalelem fisarmonica e voce). Lui palermitano, lei toscana, entrambi attori teatrali, scrivono a quattro mani testi e melodie. (Per la) via di casa - primo disco in uscita a marzo del 2014 - è innanzitutto un progetto di ricerca. La Rappresentante di Lista è un distributore di storie, narrate come immagini, suggerite in melodie.
L’ Officina della Camomilla esordisce nel 2103 con Senontipiacefalostesso Uno, a cui segue il volume due nel 2014. Cifra stilistica della band è la spensieratezza con cui porta in musica "quello che passa fuori dalla propria finestra": la Milano dei Navigli, Parco Sempione, l'area C, Brera, le zone militari. Ogni canzone è un' istantanea in cui personaggi veri o immaginari non hanno paura di raccontare o di essere raccontati. Con l'ultimo album, L' Officina della Camomilla sforna un disco in controtendenza, lungo e variegato, formato da 15 mini-racconti onirici e punk insieme.
L'Orso è un progetto che nasce da Mattia Barro, nel 2010, a Ivrea. L’autoprodotto L’adolescente EP attira l’attenzione di Garrincha Dischi con la quale, in un anno, vengono prodotti due EP, La provincia e La domenica, che porteranno la band a girare l’Italia, senza pause, per oltre cento date per lo stivale. Nell’aprile 2013 esce L’orso, il primo disco ufficiale della band. Ora, freschi dell’uscita del nuovo album Ho messo la sveglia per la rivoluzione, L’Orso dimostra di essere una band che vuole crescere, migliorare, maturare. Il primo singolo estratto, Giorni migliori, è riuscito a piazzarsi al dodicesimo posto della classifica generale dei singoli più venduti su iTunes, raggiungendo il primo posto nella classifica alternative.
Lo Stato Sociale è un gruppo musicale elettro-pop bolognese nato nel 2009 da tre dj di Radiocittà Fujiko di Bologna: Alberto Cazzola, Lodovico Guenzi e Alberto Guidetti. Nel 2011 la formazione a tre viene ampliata a quintetto con l'ingresso di Enrico Roberto e Francesco Draicchio. Hanno esordito con l'EP autoprodotto Welfare Pop nel 2010, seguito l'anno successivo da un secondo EP intitolato Amore ai tempi dell’Ikea, inaugurando la collaborazione con la Garrincha Dischi che dura fino ad oggi. Nel 2012 esce il loro primo album, Turisti della democrazia, al quale fa seguito un tour di 200 concerti in Italia ed in Europa. Tra i più discussi album usciti in ambito indie rock in Italia, è valso alla band bolognese la Targa Giovani Mei e il Premio SIAE "Miglior Giovane Talento dell’Anno”. Il secondo album, L’Italia Peggiore, si è piazzato nellaclassifica dei dischi italiani più venduti del 2015 ed ha chiuso l'anno con un tour di 13 date tutte sold out nei grandi club italiani.
Magellano è un progetto che vede Pernazza (Ex-Otago, The Hashtag e Chiambretti Night), e Filo Q (cantautore elettronico, dj e producer), uniti e in fuga, più o meno volontaria, dalle proprie altre esperienze artistiche, per creare un nuovo sound, un patchanka di stampo elettronico in cui potessero confluire hip-hop e canzone d’autore, reggae e trap. Nel 2012 esce per Garrincha Dischi l’album d’esordio Tutti a spasso, a cui segue un trionfale tour e due anni dopo Tutti a spasso. Tutti i remix, una raccolta di più di 20 remix realizzati da altrettanti producers e band italiane dei loro pezzi. Ad aprile 2014 esce il nuovo album Calci in culo, sempre con la produzione artistica di Ale Bavo degli LN Ripley, e con un moltitudine di featuring. Il disco inasprisce e carica ancora di più i toni musicali e testuali dei tre genovesi. Un disco che picchia duro, ideale sintesi dei live e delle esperienze fatte nelle consolle di tutta Italia.
Sig. Solo è co-fondatore della band La Spina 1996, di cui è autore di musiche e testi e con i quali pubblica due CD. In questa band milita anche Dente, con il quale continua attivamente la collaborazione in qualità di tastierista e arrangiatore. Tra le varie collaborazioni illustri segnaliamo la partecipazione ai live acustici dei BAUSTELLE in qualità di chitarrista acustico nel tour de LA MALAVITA. Nel 2015 esce finalmente per Garrincha Dischi un album arrangiato di canzoni inedite con la sua band: Sig. Solo & the Superstars dal titolo Sexation.
http://www.circolomagnolia.it/
https://www.facebook.com/garrinchadischi
Martedì 24 marzo
SEGRATE (MI)
CIRCOLO MAGNOLIA
Via Circonvallazione Idroscalo, 41
Ingresso: 13,00 euro + tessera ARCI
Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 22.00
[gallery type="rectangular" ids="40150,40148,40149,40151,40154,40156,40152"]Il 30 e 31 marzo il Teatro Manzoni di Milano presenta "Rimbamband Show", un divertente cabaret che ha come protagonisti cinque musicisti che formano l'omonimo gruppo.
Raffaello Tullo, performer della band nonchè regista dello spettacolo, è accompagnato al pianoforte da Francesco Pagliarulo, al contrabbasso da Vittorio Bruno, sax e tromba Nicolò Pantaleo e alla batteria Renato Ciardo.
Cinque musicisti straordinari ed eclettici che, oltre ad incantare il pubblico con la loro musica, riescono a strappare continue risate grazie alla loro vena comica ed autoironica. "Rimbamband Show" diventa così un qualcosa di originale e mai visto prima che permette di ascoltare lo spettacolo come fosse un concerto e guardarlo come fosse un varietà.
Una novità assoluta, totalmente anticonvenzionale, che permette alla band, attraverso l'utilizzo del linguaggio musicale, di mescolare arte, rumorismo, parodie, mimo, tip tap e molto altro ancora in uno spettacolo brillante ed energico che regalerà a tutti una serata all'insegna dell'allegria.
Insieme dal 2006, la Rimbamband è riuscita a conquistare le folle con spettacoli rigorosamente dal vivo che hanno permesso al gruppo di attraversare tutta Italia conquistando fette di pubblico di ogni genere e in ogni regione.
Lo spettacolo andrà in scena entrambe le sere alle ore 20.45
PREZZI:
poltronissima €25 / poltrona €18 / giovani fino a 26 anni € 12,50
INFO:
Teatro Manzoni - via Alessandro Manzoni 42 Milano
tel. 02 763 6901
sito ufficiale: www.rimbamband.it
Facebook: www.facebook.com/Rimbamband
You Tube: www.youtube.com/Rimbamband
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Oggi l'eclettico cantautore e compositore Franco Battiato compie 70 anni.
Nato il 23 marzo 1945 è considerato una figura di spicco del panorama cantautorale italiano, nonché un uomo dalla forte personalità. Grazie a questa 50 anni fa inizia a muovere i suoi primi passi all'interno del mondo della musica firmando con Giorgio Gaber il suo primo contratto discografico. Da qui inizia la sua carriera che l'ha sempre visto confrontarsi con successo con innumerevoli generi musicali, tutti differenti tra loro. Dalla musica leggera a quella sperimentale passando per quella etnica e d'avanguardia colta, fino ad arrivare all'opera.
Un uomo a cui piace mettersi sempre in gioco, non a caso aggiunge un pizzico di spiritualità e innovazione in tutte le sue canzoni, proponendo lavori originali e mai banali, che riescono sempre a stupire il pubblico.
Tra i suoi più grandi successi La cura, Centro di gravità permanente, E ti vengo a cercare, Povera patria, l'unica canzone di stampo "politico" in cui il cantautore descrive il potere delle istituzioni e il declino della società contemporanea.
In questi giorni i fans dell'artista sono preoccupati per via della caduta in scena al Petruzzelli di Bari durante un concerto, Battiato si è rotto il femore e tre viti nelle ossa. Gli auguriamo una pronta guarigione in attesa in autunno dell'uscita di un nuovo box antologico della sua opera omnia contenente film e documentari, oltre a due inediti e una cover.
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I musicisti si sa che hanno un innato bisogno di esprimersi, ma soltanto i migliori riescono a farlo attraverso espedienti diversissimi tra loro. Saturnino lo sa bene, e dopo aver condotto un programma tv e disegnato una linea di occhiali ora l'eclettico bassista si dedica anche alla letteratura.
"Saturnino è il più grande bassista dopo il Big Bang! E mio amico anche da prima del Big Bang. Anzi il Big Bang l’abbiamo fatto insieme". Questa frase di Jovanotti (storico amico e collega di Saturnino, che suona il basso per lui dal 1991) compare nella fascetta gialla che avvolge in parte la copertina di "Testa di Basso", il libro di Saturnino scritto a quattro mani assieme a Massimo Poggini ed edito da Salani, pubblicato il 12 marzo.
"Testa di Basso" è una sorta di autobiografia di episodi passati, un diario fatto di viaggi, incontri, scambi di instanti. Da Pavarotti a Kanye West, da Sting a Nile Rodgers, in "Testa di Basso" si susseguono una serie di aneddoti molto interessanti e a tratti divertenti. Un libro che prende il titolo dall'omonimo album di Saturnino uscito nel 1995, prima fatica solista discografica di un artista eclettico e considerato sia a livello nazionale che internazionale uno dei migliori musicisti viventi. Una nuova avventura per una personalità continuamente alla ricerca di nuovi mezzi d'espressione. Saturnino è un musicista eclettico, creativo, capace di creare identità musicali inedite. Ha suonato per alcuni dei più illustri artisti italiani tra cui: Jovanotti, come già accennato, Battiato, Piero Pelù, Zucchero, Pino Daniele, Ramazzotti, Ligabue…
Saturnino in "Testa di Basso" racconta se stesso, l'amore per la musica intesa come una passione divorante in grado di far conoscere e avvicinare le persone, dando vita anche ad aneddoti di vita divertenti e importanti.
[gallery type="rectangular" ids="40075,40076,40077,40078,40079"]Lunedì 16 marzo 2015 il Teatro Franco Parenti di Milano ospiterà l’edizione annuale della serata benefica a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme.
Oltre ad avere una forte rilevanza internazionale per la ricerca e le specifiche terapie applicate, l’ospedale è anche uno straordinario simbolo di collaborazione in Medio Oriente. Sincretismo culturale e multietnicità sono le principali caratteristiche di Alyn, rappresentate in questa serata da artisti dalle differenti provenienze geografiche.
Il fil rouge di questa edizione sarà la donna con il suo potere di generare, nutrire, lenire e lottare per la vita. La figura femminile, e i suoi tipici caratteri di accoglienza, premura e rigenerazione, sarà narrata e cantata da tutte le culture del mondo, dal Brasile all’India, da New York a Milano.
Ospite d’onore sarà il poliedrico pianista e compositore statunitense Uri Caine, noto in tutto il mondo per le sue rivisitazioni di brani classici in chiave jazz. Seguirà un viaggio musicale nel tempo e nello spazio che andrà ad evidenziare tutte le sfaccettature della donna. Ivan Bert dirigerà la Dark Magus Syncretic Orchestra, che risalterà gli archetipi femminili in differenti tradizioni musicali. Piercarlo Sacco evocherà invece la misteriosa e magica atmosfera della donna strega, attraverso “Red Violin” l’eclettica composizione di John Corigliano che fu colonna sonora dell’omonimo film di François Girard. Infine la danza. La Compagnia Egri Bianco Danza con un passo a due del coreografo di origine indiana Raphael Bianco e l’esibizione dei danzatori dell’Accademica del Mestre brasiliano “Baixinho” daranno risalto alla forma, alla sinuosità e all’evoluzione plastica della donna. Il tutto accompagnato dall’action painting di Stefano Giorgi che realizzerà dal vivo le scenografie pittoriche a commento delle esibizioni.
Come ogni edizione, Philippe Daverio guiderà gli spettatori durante lo spettacolo, fornendo loro la chiave interpretativa dell’evento. Madrina dell’evento sarà Sultana (Susy) Razon Veronesi.
Un evento lodevole non solo per il fatto che il ricavato sarà interamente devoluto a favore di Alyn Hospital di Gerusalemme, ma anche perché ci ricorda la rilevanza della figura femminile, a prescindere dalla ormai convenzionata festa della donna.
Lunedì 16 marzo 2015 – ore 20.15 I POTERI DELLE DONNE Arti contemporanee in scena
Uri Caine e Ivan Bert in concerto Ospite d’onore Philippe Daverio, storico dell’arte Una serata per la disabilità: musica, danza e pittura in scena per Alyn Hospital, centro di riabilitazione pediatrico di Gerusalemme
Teatro Franco Parenti via Pier Lombardo, 14 www.teatrofrancoparenti.it Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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