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Milano si prepara alla Fashion Week con un weekend ricco di eventi esclusivi, musica e moda insieme sotto i riflettori. Tra tipi bizzarri e affascinanti, tu che tipo sei?
#ImbucaMI
Quando arriva la Fashion Week, Milano cade in quello stato di febbrile eccitazione che pervadeva le signorine nei porti americani quando sbarcavano i marines. Così, tutti, nessuno escluso, si travestono da gente che conta nel tentativo di imbucarsi in sfilate e cocktail pieni zeppi di bellissime gambe e addominali scolpiti. Barcamenarsi tra il fitto calendario pubblicato dalla Camera Nazionale della Moda non è una missione impossibile.. In bocca al lupo!

INFORMAZIONI UTILI www.cameramoda.it
#FashionVictim
Al Super Studio di Via Tortona torna la vetrina outsider della moda contemporary internazionale. Aprono le porte agli addetti del settore il White Man and Woman, e tutti si improvvisano cool hunter.

INFORMAZIONI UTILI www.whiteshow.it Orari: sabato e domenica 9.30-18.30
#AllaCorteDiReGiorgio
Per festeggiare i 40 anni del suo brand, il king della moda internazionale apre le porte del suo tempio al grande pubblico. Non perdete l’occasione di partecipare a una visita guidata all'Armani/Silos.

INFORMAZIONI UTILI www.armanisilos.com Sabato e domenica 11.00 / 19.00 Via Bergognone, 40 (Milano) 02 91630010 Biglietti da 12€
#ForeverTeen Alla Mondadori di piazza Duomo, la musica pop incontrano il pubblico. Sia Alessandra Amoroso che gli Skunk Anansie al gran completo, presentano i loro ultimi lavori discografici. La caccia al selfie con l’artista è aperta. Teneteci aggiornati.
INFORMAZIONI UTILI eventi.mondadoristore.it
#TrèsChic Al Blue Note di Via Pietro Borsieri arrivano gli Incognito, band di culto della scena acid jazz britannica. Per una serata all’insegna delle sonorità bles, jazz, punk … insomma un concentrato di energia pura.
INFORMAZIONI UTILI www.bluenotemilano.com
Buon Weekend !
- Serena Savardi -
A due anni e mezzo da Amore puro, dopo un tour oltreoceano e un'operazione riuscita alle corde vocali, Alessandra Amoroso torna sul palco con un nuovo album Vivere a Colori, presentato oggi 14 gennaio in Piazza Città di Lombardia a Milano, con un concerto gratuito. Una compilation musicale fatta di pillole di ottimismo dove l'artista si rivela in una veste del tutto nuova e ci mette letteralmente la faccia.
"Vivere a Colori" - Alessandra Amoroso
"Questo è un progetto che mi ha fatto crescere moltissimo come persona. Dopo che ho scoperto il mio lato grigio, quando ho temuto di perdere per sempre il mio timbro di voce, ho imparato a dar più valore ai colori della mia vita." Alessandra Amoroso
Alessandra Amoroso
Ad anticipare il progetto artistico "Vivere a colori", il singolo "Stupendo fino a qui", uscito lo scorso 12 novembre e già in testa alle classifiche. Ma "Vivere a colori" non è solo un album, è molto di più: è un processo di maturazione della cantante pugliese che in questa occasione ha collaborato con grandi artisti e compositori della canzone italiana come Elisa, Tiziano Ferro ma anche Federico Zampaglione ( frontman dei Tiromancino), Michael Tenisci e tanti altri.
"Sono una ragazza esagerata in tutto quello che faccio, sia che io pianga o rida ma, quando si tratta di raccontare la mia vita privata divento introversa, e allora la canto. In ogni canzone c'è molto di mio: dai miei testi, dalle mie note si puo' capire che periodo sto attraversando.. Ed io, ora, dopo tutto, sono davvero felice" - Alessandra Amoroso
Oltre ai firmacopie del tour instore al via il 15 gennaio da Milano, sono già fissate due anteprime live della tournée a maggio, il 27 al PalaLottomatica di Roma e il 30 al Mediolanum Forum di Assago a Milano. Nemmeno quest'anno la vedremo tra i concorrenti del Il Festival della Canzone Italiana di Sanremo, ed è fuori discussione anche una sua partecipazione nella scuola di Amici.
" Per il momento ho bisogno di stare con la mia famiglia.. Non è in cantiere nemmeno una mia partecipazione ad Amici, ho ancora tanto da imparare" - Alessandra Amoroso
62 ^ Festival di Sanremo: Duetto Emma Marrone - Alessandra Amoroso
- Serena Savardi -
Il corpo delle donne è un'opera d'arte, e molti sono gli artisti che si sono piegati al suo fascino. Merano Arte, dal 6 febbraio al 10 aprile, ospita GESTURES - Women in Action, mostra interamente dedicata alla Body Art femminile.
Quaranta sono le opere che ripercorrono la magia artistica dagli anni '60 a oggi, attraverso fotografia, collage, oggetti e video.
Il fil rouge è il corpo femminile, che diventa un mezzo dotato di incredibile espressività e capace di farsi portavoce di un pensiero che mira al sovvertimento dei valori costituiti.
Sono presenti i capolavori di tutti i più grandi esponenti della Body e Performance Art: Yoko Ono, Marina Abramovic, Valie Export, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, Gina Pane, Carolee Schneemann, Charlotte Moorman. Oltre ai celebri nomi del passato, non mancano esperienze di artiste di tempi recenti, fra cui Sophie Calle, Jeanne Dunning, Regina José Galindo, Shirin Neshat, Silvia Camporesi e Odinea Pamici.
Il visitatore si trova di fronte a un magnifico tanto quanto tortuoso percorso artistico, che scava nella natura concettuale delle opere d'arte in mostra. Quello introdotto dalla Body Art è stato un cambiamento profondo nella storia dell'arte contemporanea.
Le opere esposte hanno un forte valore socio-culturale e sono caratterizzate da uno strettissimo legame all'hic et nunc: sono effimere, e proprio qui risiede la loro bellezza.
La condizione della donna nel mondo viene studiata in profondità, abbattendo i confini fra spettacolo, comunicazione, teatro e arte.
Con la Body Art, la rivoluzione culturale ha una protagonista unica e ben precisa: la donna. L'arte non può più fare a meno di lei: diventa una scelta anche politica, e l'arte si erge così a sostenitrice della parità di sesso. E' una presa di posizione importantissima in quelli che sono gli anni del movimento femminista.
Le artiste della Body Art vogliono colmare la distanza con il pubblico: l'arte diventa un mezzo di comunicazione sociale, mostrando come uno specchio tutti i cambiamenti di quegli anni. Il pubblico assume un ruolo attivo, come parte integrante dell'opera; perde la sua connotazione di spettatore passivo.
La mostra è organizzata secondo un ordine cronologico, con una sola eccezione. Prima di accedere alle sale, infatti, oltre ad essere esposto il violoncello di Charlotte Moorman, musicista statunitense, è proiettato il video esplicativo che lascia scoprire ai visitatori l'uso che faceva l'artista americana di tale strumento.
Trionfante, domina il pian terreno una fotografia di Marina Abramovic, tratta da Delusional (1994).
Nella prima sala è possibile ammirare le immagini e i video di Cut piece (1965) di Yoko Ono, caposcuola della Body Art, già attiva a metà del XX secolo. Faceva parte di Fluxus, movimento dalle pionieristiche premesse espressive e sensibili. Non mancano immagini da Bed In (1969), la performance eseguita con il celeberrimo compagno di vita John Lennon.
Yoko Ono
Yoko Ono e il marito John Lennon
Yoko Ono e il marito John Lennon
Seguono le fotografie delle performance estreme di Marina Abramovic, artista in grado di esplorare i limiti del corpo, della sua sopportazione, ma anche artista attratta dalla mente, dalle sue potenzialità e concentrazione.
Nella prima sala si trova anche Mario Carbone, con il video di Imponderabilità (1977) realizzato con l'artista Ulay.
Passando poi nella seconda sala, gli occhi sono immediatamente conquistati dai lavori di Ana Mendieta, artista cubana famosa per la sua performance Blood Sign (1972). Le sue origini la portano ad interessarsi alle culture indigene e le sue opere sono caratterizzate da una radice trans-culturale. Le immagini ritraggono il corpo in solitudine che si confronta con la natura e l'ambiente che lo circonda.
E' capace di dialogare perfettamente con quest'ultima opera, una fotografia tratta da Azione sentimentale (1973) di Gina Pane, artista del filone italiano della Body Art. Il suo lavoro sa combinare tecniche differenti, cerca un equilibrio dialettico con il pubblico che deve essere coinvolto non solo fisicamente ma anche e soprattutto mentalmente.
Gina Pane
Non mancano inoltre i tratti ossessivi tipici di Yayoi Kusama, artista hippie giapponese celebre per i suoi atteggiamenti osé.
L'esposizione arriva poi a toccare il delicato tema della protesta femminile contro la sofferenza psichica e fisica che le donne subivano: ne è portavoce Valie Export, artista che ha rinnegato sia il cognome paterno sia quello del marito, inventandosi uno pseudonimo tratto dal una nota marca di sigarette austriache.
Valie Export
Carolee Schneemann è un'altra grande protagonista della mostra: artista americana che ha incentrato il suo lavoro sulla sessualità e sui generi. Ice naked skating (1972) e Eye Body (1963) sono le due performance da cui sono tratte le sue immagini.
Padroneggiano il centro della sala due fotografie di Orlan, francese celebre per il suo corpo modificato da plastiche facciali e altre numerose operazioni di chirurgia estetica. L'artista si è concentrata su un tema che la rende unica in mezzo alle sue colleghe: il corpo come ibrido fra natura e tecnologia.
Orlan
Di un'altra francese sono le opere a cui si trova di fronte il visitatore proseguendo il suo percorso. Si chiama Sophie Calle, e con Mon Ami (1984) ha esplorato l'intimità e l'identità femminile. Le sue immagini sono cariche di voyeurismo e invitano il pubblico a interrogarsi sulla linea di confine che separa le esperienze pubbliche da quelle private.
Sophie Calle
La sala grande del secondo piano è dedicata a Balkan Baroque (Leone d'Oro alla Biennale di Venezia nel 1997), opera di Marina Abramovic: l'artista, per realizzare questa performance, trascorse diverse ore al giorno seduta in montagna, intonando canzoni serbe.
In contrasto, per dimensioni, con l'immagine di Marina Abramovic, c'è quella di Jeanne Dunning. Il suo lavoro Long Hole (1994-1996) nasce dallo studio della relazione che lega ogni uomo con i suoi aspetti più intimi: oltre che la fisicità, l'identità e la sessualità. Da questo confronto emergono aspetti stranianti che l'artista esplora in profondità.
Il ruolo sociale della donna è invece la tematica affrontata dall'iraniana Shirin Neshat, che si concentra sulla figura femminile in un contesto islamico contemporaneo. La mostra accoglie inoltre un cortometraggio. Il titolo è Pulse: risale al 2011 ed è una visione tanto oscura quanto intima.
L'esposizione ospita anche Il sale della terra (2006), opera di Silvia Camporesi, fotografa italiana, creatrice di un universo unico nella sua delicatezza e poesia e di cui proprio l'artista è abitante. La chiave di lettura è teatrale, intimista.
Ballo per Yvonne è la performance di un'altra italiana. Odinea Pamici sa provocare, gioca molto col corpo e sfrutta gli stereotipi femminili: il matrimonio, la cucina.
Odinea Pamici
Nell'ultima sala il visitatore scopre le immagini di Regina Josè Galindo, artista guatemalteca che ama definire le sue opere atti di psicomagia. Le sue performance sono ricche di carica emotiva e traspare grande sofferenza: Regina Josè Galindo gestisce i suoi limiti fisici e psicologici fino a trasformare il suo corpo in un eterno campo di battaglia.
Il meraviglioso progetto a cura di Valerio Dehò GESTURES - Women in Action nasce dalla collaborazione con The Cultural Broker e 123 Art. La mostra viene inaugurata alle ore 19 di venerdì 5 febbraio e sarà ospitata dall'Edificio Cassa di Risparmio di Merano Arte fino al 10 aprile. ARTISTE Marina Abramovic, Sophie Calle, Silvia Camporesi, Jeanne Dunning, Valie Export, Regina José Galindo, Yayoi Kusama, Ana Mendieta, Charlotte Moorman, Shirin Neshat, Yoko Ono, Orlan, Odinea Pamici, Gina Pane, Carolee Schneemann.
INFO T 0473 212643 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.kunstmeranoarte.org
EDIFICIO CASSA DI RISPARMIO Portici 163 39012 Merano (MB)
ORARI Dalle 10.00 alle 18.00 Lunedì chiuso.
INGRESSO Intero: 6,00 euro Ridotto (Over 65, guestcard): 5,00 euro Studenti fino a 26 anni: 2,00 euro Bambini fino a 14 anni: gratuito
Beatrice Bellano
Dopo il successo del tour teatrale di Apocalypse, Giuseppe Giacobazzi torna in teatro e si racconta con un nuovo one man show: Un po’ di me, genesi di un comico. In scena dal 2 al 7 febbraio 2016.

Dopo 20 anni di onorata carriera, il comico ha infatti deciso di parlare di sè e svelare la propria intimità al grande publico del Teatro Manzoni di Milano. Non è nostalgia quella che pervade la scena ma semplicemente un racconto cronologico per chiedersi che ne sarà del futuro della comicità. Dai ricordi di bambino alle vacanze al viagra, dal laoro nel fashion business al reposabilità di essere padre: Giuseppe Giacobazzi fa una lucida analisi della vita di un uomo, la sua.
INFORMAZIONI UTILI:
Dal lunedì al venerdì ore 20.45 - domenica ore 15.30
Biglietti da 18 €
Dal 14 Gennaio il Jazz trova una nuova dimora a Milano. Per un giovedì al mese, infatti il Dude Club, da appuntamento con COMPANIONSHIP, un progetto a cura del musicista e producer Gerardo Frisina, presso l’Osservatorio Astronomico del club che per la prima volta apre le sue porte a concerti live.

Il primo appuntamento di COMPANIONSHIP vedrà sul palco il quintetto Astral Travel guidato dal batterista e compositore Tommaso Cappellato, le cui sonorità sono un tributo allo Spiritual Jazz, una corrente partita da lavori come "A Love Supreme" di John Coltrane e dall'immensa produzione di Sun Ra.
Astral Travel
INFORMAZIONI:
Apertura Club: 22.00
Ingresso con Consumazione: 10€
Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela debutta anche sul grande schermo, il 19 e 20 gennaio, con Vinicio Capossela – Nel Paese dei Coppoloni. Prodotto da LaEffe, PMG e la Cupa, il lungometraggio, che assume i tratti caratteristici del documentario, è un viaggio in quell’Italia “interna”, sconosciuta e svuotata dalla modernità. Qui l’Irpinia, terra d’origine del cantautore italo-tedesco, si fa emblema di quelle società arcaiche che con il boom industriale sono state dimenticate.
Il Paese dei Coppoloni
“Sono nato in Germania, da piccolo me ne vantavo. Così, userò una parola tedesca per spiegare il senso del mio viaggio: Heimat. Che qualcuno traduce con Patria, ma quello è Vatterland, termine maschile, forte, poi degenerato in mali peggiori. Invece Heimat è femminile, materno, esprime un sentimento, che è quello di una casa dalla quale si è separati. Tutto questo viaggio che ho fatto da viandante è verso un mondo magico e perduto, perché io non ho vissuto qui ma da qui traggo origine. Mettere insieme queste storie ha richiesto molto tempo, oltre dieci anni, ma il tempo non è nulla quando si è guidato dall’euforia della scoperta” Vinicio Capossela
- Chi sei? A chi appartieni ? Cosa vai cercando? - Vinicio Capossela
A mettere insieme i tasselli di questa operazione sull’etimologia della nostalgia, su quello che riconosciamo come nostro senza averlo vissuto semplicemente perché rappresenta le nostre radici, è stato diretto da Stefano Obino.
“Il copione per quanto mi riguarda era Vinicio, era seguirlo e lasciare che lui entrasse in queste dimensioni e ce la raccontasse, io ho solo cucito tutto quanto insieme”. Stefano Obino
Vinicio Capossela e gli abitanti del paese
Nel viaggio onirico condotto dal cantautore-viandante a bordo di una mietitrice volante alla riscoperta, tra lupi mannari e barbieri istrioni, rituali nuziali perduti, luoghi evocativi e frammenti di video d’epoca, il tentativo è quello di recuperare un identità per definire la propria missione sotto il grande cielo azzurro.
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[/embed]- Serena Savardi -
Dopo un ottimo debutto la San Fedele Musica di Milano, converte anche quest’anno la sua Galleria nel tempio della musica elettronica.
Dal 10 al 31 gennaio, presso il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta CONOSCI TE STESSO, 4 film che conducono lo spettatore verso la meditazione e la ricerca interiore, programmati tutte le domeniche di gennaio.
Apre questo percorso Il cammino per Santiago di Emilio Estevez, un film commovente, un viaggio spirituale condotto dall’interpretazione intensa e naturalissima di Martin Sheen e dalla estrema sobrietà della regia. Il secondo appuntamento è con Mot Naturen, in concorso all’ultimo festival di Berlino e presentato in anteprima presso Spazio Oberdan lo scorso agosto, un’originale commedia norvegese condotta sul filo dell’ironia e del pensiero profondo. Il regista Ole Giaever, anche interprete protagonista, ha realizzato (l’auto)ritratto di un uomo adulto alle prese con i dubbi e le incertezze di chi ancora non ha raggiunto la maturità e vacilla sotto il peso di responsabilità che a tratti gli sembrano troppo pesanti da sopportare. Il flusso di coscienza al quale si lascia andare, favorito dai silenzi di una natura maestosa alla quale si consegna in solitudine per pochi giorni, assume i contorni di verità magari scomode ma necessarie, segno di quella fragilità che riguarda tutti e con la quale tutti, in qualche momento della nostra vita abbiamo dovuto fare i conti. Si prosegue con Maharishi Mahesh Yogi – Sage of a new generation, l’unico documentario mai realizzato con Maharishi Mahesh Yogi, che spiega gli effetti e i benefici della meditazione trascendentale (MT). Nel film il guru viene mostrato mentre interagisce con individui della generazione degli anni ’60 e con leader del movimento di MT. Maharishi incaricò specificatamente il filmmaker Alain Waite di realizzare questo film nel 1968. I commenti sul film sono stati entusiasti da parte di tutte le persone che l’hanno visto. Un must per chiunque voglia vedere e ascoltare Maharishi Mahesh Yogi. Infine, chiude il programma Il sale della terra, capolavoro di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado una vera esperienza estetica esemplare e potente diretta con coerenza tematica e grande rigore stilistico.
SCHEDE DEI FILM E CALENDARIO
Domenica 10 gennaio h 19.00 Il cammino per Santiago (Lydia Smith, USA/Spagna, 2015, 84’) Il film segue da vicino un gruppo di moderni pellegrini che affrontano il viaggio verso Santiago, ognuno con le proprie ragioni, motivazioni e aspettative.
Domenica 17 gennaio h 19.30 Mot Naturen (Ole Giaever, Norvegia, 2015, 80’ con Marte Magnusdotter Solem e Sivert Giaevert Solem, v.o. sott. It.) Martin è un padre che ha bisogno di una pausa dalle responsabilità familiari e per questo decide di ritirarsi sulle montagne per riflettere su se stesso e sugli obiettivi della sua vita. Un onesto e divertente ritratto di un giovane adulto alla ricerca della trasformazione.
Domenica 24 gennaio h 19.00 Maharishi Mahesh Yogi – Sage of a New Generation (Alan Waite, USA, 1969, 52’ con Maharishi Mahesh Yogi, v.o. sott. It.) L’unico documentario mai realizzato con Maharishi Mahesh Yogi, che spiega gli effetti e i benefici della meditazione trascendentale.
Domenica 31 gennaio
h 19.30 Il sale della terra (Wim Wenders, Juliano Ribeiro Salgado, Brasile, Francia, Italia, 2014, col., 100’)
Da quarant'anni Salgado attraversa i continenti sulle tracce di un'umanità in pieno cambiamento. Dopo aver testimoniato alcuni tra i fatti più sconvolgenti della nostra storia contemporanea - conflitti internazionali, carestie, migrazioni di massa - si lancia adesso alla scoperta di territori inesplorati e grandiosi, per incontrare la fauna e la flora selvagge in un grande progetto fotografico, omaggio alla bellezza del pianeta che abitiamo. La sua vita e il suo lavoro ci vengono rivelati dallo sguardo del figlio Juliano Ribeiro Salgado, che l'ha accompagnato nei suoi ultimi viaggi, e da quello di Wenders, fotografo egli stesso.
Info: MIC – MUSEO INTERATTIVO DEL CINEMA, Viale Fulvio Testi 121, Milano Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cinetecamilano.it 02 87242114 Modalità di ingresso: Biglietto d’ingresso intero: € 5,50 Biglietto ridotto: € 4,00 Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
Il Triennale Design Museum è arrivato all'ottava edizione, e nel 2015, in occasione di Expo Milano, ha deciso di proporre il progetto Cucina & Ultracorpi, in mostra fino al 21 febbraio 2016.
La Triennale di Milano dal 2007 ospita un museo mutante che ogni anno varia non solo contenuti, ma anche modalità di fruizione e allestimento. Anno dopo anno, la domanda cardine di ogni esposizione è sempre la stessa: Cos'é il design italiano? Sono sempre diverse le prospettive da cui si prova a trovare una risposta.
Per l'ottava edizione, la tematica scelta è stata la cucina, e in particolare i suoi ultracorpi - come dice il nome dell'evento, cioè i cospiratori: gli elettrodomestici. L'idea nasce da una collaborazione fra Germano Celant, Silvana Annicchiarico e il Triennale Design Museum (TDM). L'ispirazione viene invece dal romanzo fantascientifico L'Invasione degli Ultracorpi, scritto da Jack Finney e divenuto film con Don Siegel.
Un meraviglioso parallelismo paragona gli alieni di Finney, che invadono il pianeta, si mescolano agli esseri umani e vogliono prenderne il posto come unici abitanti della Terra, agli elettrodomestici, che hanno ormai spodestato i vecchi e cari utensili da cucina.
A partire dalla metà del XIX secolo, le cucine sono state invase da macchine e automi, l'industrializzazione ha colpito anche l'arte del cucinare sostituendo mani infarinate con fruste collegate alla corrente.
Sono esposti quindi frigoriferi, forni a microonde, caffettiere, bollitori, mixer, tostapane, friggitrici, ma anche trita-rifiuti e gelatiere: ecco alcuni degli ultracorpi della cucina. Essi sono affiancati dai loro predecessori manuali, da artefatti complementari che spaziano dalle pubblicità ai libri, dai film fino ai giochi. Lo Studio Italo Rota è stato in grado di inscenare in un mondo magico l'evoluzione dal manuale al tecnologico.

Per non perdere questa cucina immersa nella fantascienza, l'appuntamento è al Triennale Design Museum, in Viale Emilio Alemagna 6, Milano.
ORARI Martedì - Domenica 10:30 - 20:30 Lunedì chiuso
INGRESSO 8,00/6,50/5,50 Euro Biglietto unico per tutte le mostre 10,00 Euro
TRIENNALE DESIGN MUSEUM Viale Emilio Alemagna 6 Milano T 02 724341 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si dice che l’Epifania tutte le feste porta via, ma la saggezza popolare vacilla di fronte alle tante proposte culturali e di intrattenimento che il capoluogo Lombardo propone nel primo weekend dopo le vacanze natalizie. Ecco le nostre 5 proposte.
#Alternative Ghost Tour
Per un sabato sera alternativo vi proponiamo un tour guidato in compagnia dell’esperta di Arte Funeraria, Valeria, alla scoperta dei misteri di una Milano sconosciuta. Due ore di racconti da brivido dal Castello Sforzesco a Piazza Vetra.
Sabato 9 gennaio 2016
I misteri di Milano Sabato 9 gennaio 2016 17:00 – 19:00 6€
#IlFighettino London Calling
E’ esterofilo, profuma di Londra e promette di radunare tante minigonne in stile Carnaby Street. Sul palco dell'Alcatraz di Milano i THE DEMIS fanno rivivere il meglio del repertorio Made in U.K. dagli anni Sessanta a Oggi. Rolling Stones e Beatles, Oasis e Kasabian, Depeche Mode e Blur, Cure e Prodigy. Insomma un party che ha tutte le carte in regola per spaccare!
Sabato 9 gennaio 2016
Alcatraz sabato 9 gennaio 2016 dalle 23:00 5€ / 7€
#animaLovers Esposizione Internazionale Canina
Per tutti gli amanti degli amici a quattro zampe questo è il weekend più atteso dell’anno. Anche quest’anno la Fiera di Rho ospita il tradizionale appuntamento con l’Esposizione Internazionale Canina, che giunge sua cinquantesima edizione e festeggia premiando il “Best in Show”.
Sabato 9 - domenica 10 gennaio 2016
Fiera di Rho - padiglioni 22/24 Sabato 9 - domenica 10 gennaio 2016 9.30 - 17.00 10€
#LoSannoTutti Il concertone di Jovanotti
Il cantante più sdolcinato d’Italia replica a grande richiesta il tour “Lorenzo nei Palazzi dello Sport” in un doppio appuntamento già affollatissimo. Da San Siro al Mediolanum Forum d’Assago la scaletta è sempre la stessa, pronti per il karaoke?
Venerdì 8 - sabato 9 gennaio 2016
Mediolanum Forum Venerdì 8 - sabato 9 gennaio 2016 dalle 21.00 a partire da 48,30€
#UltimaOccasione Billy Elliot – Il Musical
Domenica 10 gennaio sarà l’ultima occasione per vedere in scena il pugile che voleva fare il ballerino. Per assistere allo spettacolo musicato da Elton Jhon e diretto da Massimo Romeo Piparo, in scena al Teatro Nuovo di San Babila, è consigliato attrezzarsi con Kleenex e partner d’accompagnamento.
venerdì 8 , sabato 9 e domenica 10 gennaio 2016
venerdì 8 gennaio 2016 dalle 20:45 a partire da 24, 50 €
sabato 9 gennaio 2016 dalle 20:45 a partire da 24, 50 €
domenica 10 gennaio 2016 dalle 15.30 a partire da 24, 50 €
- Serena Savardi -
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