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Stasera The Vibrators si esibiranno al circolo Magnolia a Segrate. Con alle spalle una carriera più che trentennale, ora la band pioniera del punk torna in Italia in occasione dell'uscita dell'ultimo lavoro discografico, Punk Mania: Back to the Roots. Grazie a pezzi come Automatic lover e Baby baby, the Vibrators sono riusciti a conquistare il pubblico più pop. Durante la loro carriera hanno diviso il palco con Sex Pistols, Heartbreakers, Iggy Pop e David Bowie; di più: i R.E.M. hanno fatto alcune cover dei loro famosissimi pezzi. Ad aprire la serata The Red Roosters, giovane quintetto milanese devoto al rock'n roll di stampo anglosassone. A seguire, La città verrà distrutta all'alba, dj set rock a cura dei deejays Richey Sixx e Sofia T. The Vibrators nascono a Londra nel 1976: il loro primo concerto è in supporto a the Stranglers, e nel novembre dello stesso anno viene pubblicato il loro primo singolo We vibrate. Seguono Baby baby e Pure mania, che per 5 settimane rimane fisso in tutte le classifiche inglesi. Nonostante i continui cambi di line up the vibrators resteranno una delle colonne portanti del punk e della new wave.
Sabato 17 gennaio Segrate (MI) Circolo Magnolia via Circonvallazione Idroscalo, 41 ingresso 5 euro+ tessera arci dopo le 00.00 ingresso gratuito apertura cancelli: 22.00 inizio spettacoli: 22.30
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Sabato 24 gennaio il Limelight ospita un grande evento assolutamente imperdibile con la partecipazione speciale di un celebre dj internazionale: Dimitri From Paris. Dimitri è un personaggio affascinante, legato ad un miscuglio di culture ed etnie differenti, che ha trovato la sua strada nell'alta moda e nei raffinati salotti del mondo che conta, affermandosi a livello planetario come uno dei nomi più grandi del French Touch. Il dj fa il suo ingresso nel panorama musicale negli anni 80, con remix di hit francesi e il suo successo prosegue fino ai giorni nostri, con influenze musicali diverse, sempre più personalizzate: ritmi retrò con delicati sottofondi di house leggera. Dimitri From Paris è il dj più richiesto nel mondo della moda, persino Chanel gli chiese dei brani originali per le sue sfilate della prima metà degli anni 90. Un personaggio eccentrico, particolare, molto abile e disinvolto, un dj riconosciuto in tutto il mondo e il 24 gennaio farà scatenare tutti al Limelight, sempre con quel suo inconfondibile tocco snob e chic.
Dimitri From Paris sarà ospite del consueto appuntamento con l'house music che da due anni contraddistingue il sabato sera del Limelight. Assieme a Dimitri suoneranno Frankye Love, Fabione, Angelo Cosentino, Simon Ricci, Marco Corona e Angelus Marino.
Limelight via Castelbarco 11, Milano
Ingresso: 25€ con consumazione/ in lista 20€ con consumazione prevendite online www.mailticket.it/evento/4505 info e prevendite: 335/5728827
A partire dal 20 gennaio il 75Beat propone "Music Tells: Percorsi di suono", la serata a tema del martedì sera che ospiterà i migliori artisti del panorama indipendente italiano e internazionale. Uno o due martedì al mese in cui i diversi personaggi si metteranno a nudo in un clima intimo e infomale, attraversando un vero e proprio "percorso di suono", fatto di musica, arte e storytelling. Il primo appuntamento verrà inaugurato dai Non Voglio Che Clara, band molto nota nel mondo della musica indipendente nostrana. Lo scorso autunno la band ha ripubblicato il suo primo lavoro Hotel Tivoli, che nel 2004 (anno di uscita ufficiale del disco) è stato definito "migliore album dell'anno" dalla stampa di settore. 8 tracce delicate, storie trasognate in un clima quasi onirico, fuori dal tempo. Hotel Tivoli per il suo decimo compleanno è stato remissato e rimasterizzato, arricchito di contenuti nuovi e una grafica tutta diversa. Un album bellissimo che verrà eseguito proprio sul palco del 75Beat il 20 gennaio. Ad aprire il concerto alle 22.00 ci saranno i MasCara, un gruppo di musica rock con influenze new wave e post rock.
Non Voglio Che Clara : Start 22.30
MasCara : Start 22:00
Ingresso: 7€ Tessera ARCI obbligatoria
Prossimi appuntamenti annunciati "Music Tells: percorsi di suono"
• Martedi 10 Febbraio // Sabba & Gli Incensurabili
• Martedi 17 Febbraio // Maximilian Hecker
E presto tanti altri appuntamenti saranno annunciati...
75Beat Via Privata Tirso 3, Milano
Info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. FB: https://www.facebook.com/75Beat
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Dal 20 gennaio al 5 febbraio presso il MUBA - Museo dei Bambini di Milano si terrà un'importante iniziativa dal titolo RISE UP! La città che dorme, ideata dal Gruppo di Milano del CISOM, Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta, organismo dedicato alla Protezione Civile, al soccorso sanitario e all’assistenza, il cui scopo è di sensibilizzare sul tema del volontariato attraverso l'arte e la solidarietà.
L'evento, che coinvolge gli street artists FLYCAT e OZMO, che metteranno in vendita le loro opere, prevede una mostra interattiva incentrata sulla analogia tra Street Art e il volontariato notturno che presta assistenza ai senza fissa dimora della città, alcuni laboratori creativi guidati da FLYCAT dedicati ai ragazzi delle scuole medie e dei licei artistici di Milano, e un'asta di beneficienza realizzata in collaborazione con Christie’s, che rappresenterà il momento finale e clou dell'iniziativa e avrà luogo il 5 febbraio alle ore 20.00. Il ricavato della vendita di alcune delle loro opere permetterà al CISOM di aiutare persone meno fortunate sostenendo le varie attività dell'associazione. Il 5 febbraio, inoltre, OZMO eseguirà eccezionalmente un live painting di 2x1,5 metri con pittura su pvc nella sala centrale del MUBA, dalle ore 18.00, grazie al quale il pubblico potrà vivere in diretta la realizzazione di un’opera d’arte.
Le opere donate dagli artisti ed esposte al MUBA dal 20 gennaio al 5 febbraio saranno anche pubblicate sul sito internet dedicato all’evento.
Laboratori didattici con l’artista FLYCAT: - lunedì 26 gennaio 2015, alle ore 9.30 per gli alunni della scuola media “Gian Battista Vico” - lunedì 26 gennaio 2015, alle ore 11.00 per gli alunni della scuola media “Giacomo Leopardi” - martedì 27 gennaio 2015, alle ore 11.00 gli alunni della scuola media “Vittoria Colonna” - 2 e 3 febbraio 2015, per gli studenti dei licei artistici
Orari per il pubblico: lunedì, 9.30 -15.30; da martedì a venerdì, 9.30-18.30 sabato, domenica e festivi, 10.00-19.00
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Al teatro dell'Elfo, in sala Fassbinder si terrà dal 20 gennaio all'1 febbraio una personale dedicata a Saverio La Ruina.
In scena dal 20 al 25 gennaio per la prima volta all'Elfo, il suo ultimo lavoro, "Polvere", al quale seguiranno lo spettacolo che l'ha rivelato, "Dissonorata", a quello che ha confermato il suo talento, "La borto".
Artista unico, tra i più premiati della scena italiana, Saverio La Ruina con pochi elementi scenici - un abitino, le ciabatte, una sedia e la musica dal vivo - dà vita a personaggi femminili indimenticabili. Donne del sud, offese, ferite ma orgogliose. Con il suo ultimo lavoro sposta l’attenzione sull’uomo, essendo la violenza sulle donne soprattutto un problema degli uomini.
20 – 25 gennaio POLVERE Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina
Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva. Ma c’è un prima, immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le certezze, ne annienta la forza, il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Le impedisce di ribellarsi, di scappare, di dire basta. Non so quanto c’entri il femminicidio con questo lavoro. Ma di sicuro c’entrano i rapporti di potere all’interno della coppia, di cui quasi ovunque si trovano tracce. Saverio La Ruina
27 – 29 gennaio DISSONORATA Un delitto d’onore in Calabria di Saverio La Ruina Premio UBU 2007 Migliore attore italiano, Migliore testo italiano, Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, Premio ETI - Gli Olimpici del Teatro 2007 Nomination Migliore interprete di monologo Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008 Segnalazione speciale
Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava. Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia. Saverio La Ruina
30 gennaio – 1 febbraio LA BORTO Premio UBU 2010 Migliore testo italiano, Nomination Premio UBU 2010 Migliore attore Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, Testo selezionato per il progetto Face à Face 2010 di e con Saverio La Ruina musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco disegno luci Dario De Luca produzione Scena Verticale con il sostegno di MIBAC | Regione Calabria
Non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’ atteggiamento e dallo sguardo maschile: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze, anche se la più violenta. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud. Non mancano momenti sarcastici e ironici come quando gli uomini geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro. O come quando il paese si trasforma in una immensa chiesa a cielo aperto per scongiurare le gravidanze. Né quelli commoventi legati alla decimazione del “coro” delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio col racconto del calvario della nipote, il sarcasmo e la commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni.
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Sala Shakespeare / 20 gennaio - 1 febbraio
Improvvisamente, l’estate scorsa di Tennessee Williams traduzione di Masolino d’Amico regia di Elio De Capitani scene di Carlo Sala
Elio De Capitani ha firmato nel corso degli ultimi vent’anni un trittico di testi di Tennessee Williams che, con Fassbinder e Shakespeare, è divenuto l’autore più rappresentato dal regista dell’Elfo. Dopo "Un tram chiamato desiderio", che aveva per protagonista Mariangela Melato, è stata la volta di "Improvvisamente, l’estate scorsa", andato in scena nel 2011, protagoniste le attrici dell'Elfo Cristina Crippa ed Elena Russo Arman, con Cristian Giammarini e un affiatato di attori che ritroviamo in tanti spettacoli della compagnia. Ultimo Williams, "La discesa di Orfeo", debuttato al Festival dei due Mondi nel 2012. "Improvvisamente, l’estate scorsa - spiega De Capitani - rappresenta il punto intermedio della mia ricerca; qui ho messo in scena Williams da un punto di vista molto interno alla sua scrittura teatrale, ma esasperandone e portandone fino in fondo il lirismo disperato".
De Capitani ambienta la sua opera nel giardino-giungla della signora Venable, creazione e lascito di suo figlio Sebastian, morto “Improvvisamente, l’estate scorsa”. E' proprio qui che un giovane neurologo riceve dalla ricca signora l'offerta di un finanziamento per l'ospedale pubblico di New Orleans. Ma presto capirà che la donna vuole qualcosa in cambio: gli chiede di operare sua nipote Catherine Holly, che soffre di allucinazioni e crisi isteriche. Il dottore si occupa di nuove cure, ad esempio la lobotomia, ma vuole formulare analisi più approfondite prima di operare la ragazza. La giovane infatti ha assistito ad un evento traumatico: la morte di suo cugino Sebastian. Non ricorda però le circostanza della sventura, e nessuna nella sua famiglia sembra volerlo scoprire..
"Al di là dei modi in cui ho scelto di mettere in scena Williams, - afferma il regista - credo di aver capito da dove nasce la sua forza: dalla necessità - imposta dal contesto culturale di allora - di mascherare la propria diversità e la propria fragilità di omosessuale attraverso panni femminili (Williams è Blanche Dubois). Questo gli ha permesso di sviluppare una particolare sensibilità per condizione femminile, che diventa il paradigma di ogni altra sottomissione e di ogni emancipazione; Williams parte da questa sintonia con l'universo femminile per creare personaggi unici nella storia teatrale. E anche in Improvvisamente, l’estate scorsa due donne sono al centro dello scontro terribile che ha per prezzo la memoria di un uomo morto in circostanze imbarazzanti, barbare, ambigue, indicibili. Il fatto che siano donne e che ci sia sotto qualcosa di violentemente primigenio nello scontro - pur essendo il contesto quello borghese di una villa del Garden Distric di New Orleans - ha chiesto uno sforzo particolare di resa alla messinscena".
Dramma bellissimo e inquietante, caratterizzato da una trasgressione sessuale, dalla difesa di una diversità che non può essere nominata, dall'incubo del denaro in tutte le sue forme. Elio De Capitani nella sua regia coglie e mette a nudo la nevrosi sotto pelle, l'emotività anche nascosta, il non detto, quel tanto di ossessivamente compiaciuto che innerva i testi di questo grandissimo drammaturgo di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita. In una specie di turgida giungla domestica le grida di uccelli esotici diventano urla di vittime straziate. E i personaggi in un insopportabile climax rendono esplicito l'orrore, evidente lo sgomento, con una generosità di eccezionale dedizione, da Cristina Crippa (la folle, possessiva madre) a Elena Russo Arman (instabile Catherine), protagoniste assolute in un ben assortito cast di comprimari.
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È in corso e durerà fino al 28 gennaio la rassegna di teatro-cucina nell'atelier di Teatro in polvere. Viene proposto un approccio gastronomico al teatro, con uno stretto legame tra le pietanze e la drammaturgia. Le 5 portate vengono servite dagli attori durante lo spettacolo e sono composte da ingredienti che scaturiscono dai pensieri e dalle azioni dell'attore. Lo stile teatrale cambia in base a quello che viene servito: i personaggi mutano con il variare dei cibi e dei vini. Oltre la tenda rossa i trenta spettatori siedono a una tavola apparecchiata con tovaglie damascate, piatti in metallo e cotto, cucchiai di legno e posate d'argento, bicchieri smaltati e anforette di terracotta. Le ricette proposte derivano dalla cucina regionale e sono legate alla tradizione.
Menù:
Pane grezzo integrale con semi di lino e girasole e companatico di prosciutto toscano
capocollo campano, frutta fresca di stagione e frutti secchi
vino novello o giovane
(piano dramaturgico: la nascita)
Malloreddus con purea di cicerchie e aneto
rosso strutturato
(piano drammaturgico: l'infanzia)
Involtino di carne in foglia di verza e speck con accompagnamento di cipollotto
rosso strutturato
(piano dramaturgico: la crescita e l'unione)
Pecorino toscano o sardo con l'accompagnamento di confettura di pomodori o arance
passito o aromatico
(piano drammaturgico: la buona vecchiaia)
torta caprese alle mandorle e cioccolato
liquorvino o rosolio
(piano drammaturgico: la guarigione e la nascita)
caffè in macchinetta napoletana con cremina
prossime date:
giovedì 15 gennaio ore 20.30
sabato 24 gennaio ore 13.30
domenica 25 gennaio ore 13.30
martedì 27 gennaio ore 20.30
mercoledì 28 gennaio ore 20.30
prenotazioni e informazioni 32081868177 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
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Da sabato 17 a martedì 20 gennaio Milano presenterà la moda uomo autunno-inverno 2015-2016, con oltre 100 appuntamenti tra sfilate, presentazioni ed eventi. Saranno presentate le collezioni di Ermenegildo Zegna, Jil Sander, Versace, Andrea Pompilio, Philipp Plein, Bottega Veneta, Richmond, Calvin Klein Collection, Emporio Armani, Gucci, Dirk Bikkembergs, Ermanno Scervino e tanti altri.
Ma non mancheranno eventi aperti a tutti: va assolutamente fatto un giro in Via Gesù, che, per chi non fosse aggiornato, si sta trasformando nella Via dell'uomo, ovvero, nella nuova strada del lusso menswear. Durante la settimana della moda maschile apriranno qui i loro spazi al pubblico Versace, Doriani, Tincati, Luciano Barbera, Brioni, Caruso, Kiton, Stefano Ricci, Zilli, i brand di scarpe Barrett, Doucal's e Silvano Lattanzi, le sartorie Tindaro De Luca e Mariano Rubinacci, il camiciaio Barba, il profumiere Acqua di Parma e l'atelier-biblioteca Uman.
In via Montenapoleone invece potrete vedere dal 14 al 21 gennaio gli scatti di Gastel on the road, esposizione en plein air di 27 foto del noto fotografo. Ritratti di Roberto Bolle, di Francesco Scianna e di altre icone maschili italiane si succedono nella via più importante del quadrilatero della moda. L'obiettivo è raccontare la figura dell'uomo dagli anni '80 ad oggi, mettendo in risalto i dettagli di stile dei soggetti rappresentati.
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Giovedì 15 gennaio sul palco del Circolo Margnolia, si esibiranno tra i nomi più apprezzati della scena indie-rock americana: i Cymbals Eat Guitars, che tornano con il loro terzo lavoro discografico per due sole date italiane.
Originari di New York, i Cymbals Eat Guitars nascono nel 2007 quando Joseph D'Agostino raduna una band composta da ex compagni di università e musicisti trovati via Craiglist per dare vita al primo album "Why There Are Moutains". Il disco viene presto identificato da Pitchfork come uno dei Best New Music dell'anno e porta i Cymbals Eat Guitars ad intraprendere un tour americano con The Pains of Being Pure at Heart prima e The Flaming Lips dopo.
Quello dei Cymbals Eat Guitars è un percorso travagliato, con un secondo album che ribadisce la vena creativa della band, anche se qualcosa si spezza nel meccanismo rodato: la formazione ruota, cambia, e si arriva a "Lose", l'ultimo disco pubblicato nel 2014, dalla lunga e tormentata gestazione.
"Lose" rappresenta il senso di perdita, la morte di un caro amico, ma allo stesso tempo di rinascita del quartetto newyorkese, che dissipa subito tutti i dubbi sul proseguo della sua esistenza come band. Guidati dal grande produttore John Agnello (Kurt Vile, Sonic Youth, Dinosaur Jr, Screaming Trees, Turbonegro tra i tanti, ma che nella sua carriera vanta collaborazione con Bruce Springsteen, Cyndi Lauper, Bob Dylan e Mick Jagger), i Cymbals Eat Guitars tracciano territori spalancati al suono dello shoegaze americano anni '90, con una sensibilità moderna che si fa quasi dura e sfacciata.
Ad aprire il concerto ci saranno i Fitz Cataldo & The Trivettes.
Giovedì 15 gennaio
Cymbals Eat Guitars + Fitz Cataldo & The Trivettes (opening act)
SEGRATE (MI) CIRCOLO MAGNOLIA Via Circonvallazione Idroscalo, 41
Ingresso: 10,00 euro + tessera ARCI in cassa 7,00 euro + d.p. in prevendita Prevendite disponibili su www.ticketone.it e www.mailticket.it
Apertura cancelli: 21.00 Inizio spettacoli: 22.00
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Sabato 17 gennaio dalle 9.30 alle 17.30, in concomitanza con l'edizione della Milano Moda Uomo dedicata alle collezioni maschili della prossima stagione autunno-inverno 2015/16, si terrà anche quest'anno il White Trade Show, dedicato alla selezione dei migliori accessori uomo e donna, che sarà ospitato, ancora una volta, nel cuore del fashion district milanese, ossia la zona di Via Tortona.
Riaprirà le sue porte dal 17 al 19 gennaio 2015 l’edizione dedicata alle collezioni uomo e alle pre-collezioni donna per l’autunno-inverno 2015/16, mettendo in scena nuovi nomi e progetti del contemporary internazionale, nella location di via Tortona 27, a cui si aggiunge anche lo spazio Ex-Ansaldo al 54, quest'ultimo, sede di un neonato e importante progetto editoriale in collaborazione con il noto magazine di New York e Berlino dedicato a moda e lifestyle, Highsnobiety, indiscusso punto di riferimento per moda, sneaker, musica e arte, grazie al quale i riflettori di White saranno puntati più che mai sul mondo dello street wear e del pop style. White affiderà ad Highsnobiety la direzione artistica di WOW, trasformatosi per l’occasione in WOW 0.15, nuova sezione dedicata al web con la realizzazione da parte di professionisti del settore, di editoriali con le novità della prossima stagione: shooting fotografici e articoli saranno postati in tempo reale e incentrati su una selezione di brand del contemporary.
Il White Show sarà nuovamente punto di riferimento internazionale, con un numero di espositori e buyer in costante aumento e un'offerta di una vasta gamma di marchi in esclusiva, nonché uno spazio dedicato ai giovani stilisti e ai nuovi marchi che hanno così modo di farsi conoscere. Un’importante progetto infatti vedrà protagonista Slam Jam, retail distributore dello streetwear a livello internazionale e parte attiva nella diffusione della street art sul territorio italiano, e per festeggiare i suoi primi 25 anni di storia, organizzerà al White Show il progetto "Metropolis", che mette in scena la Londra degli anni ʻ70/ʼ80 e la Londra di oggi viste attraverso gli occhi di 2 artisti: Derek Ridgers, fotografo autore del libro ʻLondon Youth 78-87ʼ, e Cieron Magat, giovane promettente regista londinese del film ʻGet Lost!ʼi frutti della più autentica urban culture.
Per scoprire tutti i designer e i progetti presenti al al White Trade Show: www.whiteshow.it/tradeshow/white-gennaio-2015
Orari: sabato e domenica dalle 9.30 alle 18.30 lunedì dalle 9.30 alle 17.30
via Tortona 27-54 - Milano, Italia
Indira Fassioni
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