Da Barack Obama a Roberto Bolle, gli intensi ritratti di Giovanni Gastel in "The People I Like"
Da Barack Obama a Roberto Bolle, da Monica Bellucci a Vasco Rossi, fino a Zucchero: gli intensi e bellissimi ritratti fotografici del fotografo milanese Giovanni Gastel ora sono raccolti nel libro "The People I Like"
Giovanni Gastel è un maestro della fotografia, uno dei fotografi italiani più noti al mondo, i cui ritratti scavano a fondo nell'anima e presentano il soggetto senza trucco e senza inganno. I suoi scatti più famosi e più significativi sono ora raccolti nel libro fotografico "The People I Like": una raccolta di volti dei più grandi e importanti personaggi dello spettacolo, della musica, del cinema, del jet set internazionale.
Una mostra inedita e, per la prima volta, esclusivamente di ritratti. «
Ritratti che all'inizio della sua carriera Giovanni non amava particolarmente. In questi ultimi anni, invece, sono diventati una parte importante del suo orizzonte fotografico» come spiega Uberto Frigerio, curatore del volume (e della mostra), nonché suo primo assistente sin dalla prima metà degli anni settanta.
Da Barack Obama a Roberto Bolle, da Monica Bellucci a Vasco Rossi, da Zucchero a Bebe Vio, da Charlotte Rampling a Franca Sozzani, fino a Biagio Antonacci, Davide Oldani, Ettore Sottsass e molti altri. Oltre 200 ritratti di persone note e meno note, che come dice Gastel stesso «
raccontano il mio mondo, le persone che mi hanno trasmesso qualcosa, insegnato e toccato l’anima».

Per Gastel il ritratto è l’attività prediletta e il modo di entrare in rapporto con i moti più profondi del proprio animo: «Io non sono uno specchio, io sono un filtro. Il ritratto che io farò di te sei tu, che vieni filtrata da quello che sono io (le mie paure, le mie gioie, le mie solitudini, le mie poesie) e poi uscirai sotto forma di interpretazione di te. Io do la mia lettura... che non è la lettura assoluta. Io filtro attraverso tutto quello che ho letto, visto, studiato e ti restituisco».

Poi continua, nell'introduzione del libro, sempre Frigerio: « Ogni ritratto rappresenta l’incontro e la sintesi di due immaginari, o di quattro, come scrive Roland Barthes nel suo saggio sulla fotografia 'La camera chiara' “Quello che io credo di essere, quello che vorrei si creda io sia, quello che il fotografo crede io sia e quello di cui egli si serve per far mostra della sua arte”. Due persone si incontrano ogni volta in un modo diverso, una magica sintesi che ho visto scattare infinite volte: seduzione, empatia, scoperta reciproca».
«
A Giovanni la fotografia intesa come riproduzione fedele del reale non interessa. Non interessa nella fotografia in generale e tanto meno nel ritratto.
Ed è per questo che Giovanni, in qualche modo, trasforma il soggetto fotografato nell’icona di se stesso, ovvero nella visione nitida e personale
del suo sguardo e del suo mondo. Mondo
che ri-vede e ri-disegna seguendo dei propri canoni di bellezza e di armonia».

Giovanni Gastel commenta così il suo lavoro raccolto nel volume fotografico "The People I Like": «Guardare è per me un atto creativo che deve dare inizio alla generazione di un nuovo reale simbolico. L’enormità dell’universo mondo visibile potrebbe atterrire se non riuscissimo a organizzarlo in ricordo, ad archiviarlo e a selezionarlo. La meraviglia del pensiero umano è in questa capacità di organizzare l’apparente caos e di cercarne le regole interne. Il ricordo poi realizza una “ripulitura” del reale visto. Una operazione straordinaria, a togliere elementi non indispensabili, che è, secondo me, identica a quella operata dall’artista che cerca la struttura interna del mondo e la ri-produce in nuova realtà archetipica».
L'autore: Giovanni Gastel

Giovanni Gastel nasce a Milano il 27 dicembre 1955. Negli anni settanta avviene il suo primo contatto con la fotografia. Nel 1975-1976 inizia a lavorare per la casa d’aste Christie’s. La svolta avviene nel 1981, quando incontra Carla Ghiglieri, che diventa il suo agente e lo avvicina al mondo della moda.
Dopo la comparsa
dei suoi primi still life sulla rivista “Annabella”, nel 1982, inizia a collaborare con “Vogue Italia”
e poi – grazie all’incontro con Flavio Lucchini, direttore di Edimoda,
e Gisella Borioli – alle riviste “Mondo Uomo” e “Donna”.
La consacrazione artistica
si realizza nel 1997, quando
la Triennale di Milano gli dedic a
una mostra personale,
curata da Germano Celant.

Il successo professionale si consolida nel decennio successivo, tanto che il suo nome appare nelle riviste specializzate insieme a quello di fotografi italiani quali Oliviero Toscani, Giampaolo Barbieri, Ferdinando Scianna, o affiancato a quello di Helmut Newton, Richard Avedon, Annie Leibovitz, Mario Testino e Jürgen Teller.
Attualmente è membro del Consiglio di amministrazione del Museo
di Fotografia Contemporanea, partner istituzionale della Triennale di Milano, e membro del Consiglio
di Amministrazione della Fondazione IEO-CCM.
Dettagli

The People I Like
Giovanni Gastel
Curatore: Uberto Frigerio
208 pagine
Pubblicato il 12/11/2020
Skira Editore
Social Media
Instagram @giovanni_gastel
Facebook @GiovanniGastelFotografo
Giorgia Brandolese
Da The Wire ai Pearl Jam, passando per Grant Achatz. Musicista, Giornalista, laureata in Comunicazione pubblicitaria, nel corso degli anni si specializza in Cinema, Serie Tv, Alta Cucina.
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