La storia di Lisistrata in scena al Teatro Carcano di Milano dal 4 al 16 maggio.

L’Italia dell’Amianto, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 17 al 22 maggio per la regia di Ulderico Pesce.
Piangiamo la scomparsa di Bonn Park per la regia di Renzo Martinelli
A Milano, al Teatro Elfo Puccini il regista Antonio Latella porta in scena Caro George.
Combattere per liberare il proprio popolo dall'aggressore aristocratico e morire, pochi anni dopo, per mano di quello stesso popolo.
Dal 20 al 23 aprile, arriva al Teatro Franco Parenti I Boreali: il più grande festival italiano dedicato ai Paesi del Nord Europa.
Dal 18 al 28 febbraio a grande richiesta torna al Teatro Elfo Puccini di Milano, Il Vicario di Rolf Hochhuth. Un’opera che fin dalla sua prima messa in scena ha suscitato asprissime polemiche. Un testo scomodo, che si interroga sull’atteggiamento tenuto da Pio XII nei confronti dalla Shoah.
La drammaturgia ospitata il 27 gennaio 2015, è di nuovo in scena con tutta la sua storia, i suoi orrori, il silenzio e la responsabilità. Lo spettacolo verte intorno ad un incontro molto particolare, quello tra un soldato tedesco e un prete italiano, che discutono delle atrocità del lager e decidono di portare al Papa notizia dell'Olocausto. Simbolico e di forte impatto emotivo il gesto di spogliarsi in scena dalle loro divise, per scoprirsi uomini e assumersi le proprie responsabilità.
Un testo teatrale deve essere breve e aggressivo come una dichiarazione di guerra. (RolfHochhuth)
L’opera, resa nota al grande pubblico anche grazie al successo del film Amen del regista greco Costa-Gavras, ha suscitato asprissime polemiche che hanno costretto la Chiesa ad aprire gli archivi vaticani e fare luce sull'atteggiamento di Pio XII durante seconda guerra mondiale. In Italia venne messa in scena nel 1965 da Gianmaria Volontè e Carlo Cecchi, ma lo spettacolo venne subito interrotto dalla censura e mai ripreso fino al 2007 quando Matteo Caccia, Marco Foschi, Enrico Roccaforte, Cinzia Spanò, guidati alla regia da Rosario Tedesco, lo portano in scena allo Spazio MIL di Sesto San Giovanni.
"Amen" Costa Gavras e Ennio Montesi
Oggi accanto alle voci degli attori, quelle di "testimoni", da Nora Foeth a Moni Ovadia, da Elido De Capitani a Sumaya Abdel Qader, scelti per leggere "la lettera di una ragazza ebrea di Ostia", un testo struggente dedicato da Rolf Hochhuth a tutte le vittime della storia recente.
INFORMAZIONI UTILI
TEATRO ELFO PUCCINI Sala Bausch corso Buenos Aires 33 02/00660606
martedì /sabato ore 19.30, domenica ore 15.30
Biglietti: Intero 30.50 € / Ridotto giovani e anziani 16 € / Martedì 20 €
- Serena Savardi -
Teatro Menotti va in scena con Doppio Sogno, con la regia di Giancarlo Marinelli
Da un’idea coraggiosa e irriverente di Giovanna Donini, giornalista e autrice televisiva, nasce lo spettacolo “Diario di una donna diversamente etero” tratto dalla web serie “Diversamente Etero”. Una rappresentazione tutta al femminile, dove le donne si amano e si odiano raccontandosi ( e raccontandoci) tutte le vicende tragicomiche a cui la vite le sottopone per la loro sessualità. Ma non sono solo storie omosessuali, nello spettacolo che debutta oggi al Teatro Filodrammatici e resterà in scena fino al 21 febbraio, si parla (molto) anche di amore per gli uomini, per non escludere nessuno.
“Diario di una donna diversamente etero”
Sulla scena Annagaia Marchioro e Roberta De Stefano si alternano in personaggi esilaranti, che vengono intervistati e messi alla berlina o semplicemente fatti esistere. Ognuno di loro porta una storia e un vissuto privato che e si muove alla ricerca spasmodica di un senso dando vita a una mise en scène che interagisce con lo spettatore, in perfetto stile Le Brugole. La Compagnia teatrale in rosa, nata come gruppo di lavoro nel 2010 e Premio Scintille 2012 con "Metafisica dell'amore", non sono nuove al tema.
"La metafisica dell'amore"
Sotto la guida della regista Paola Galassi, infatti, le loro opere profumano di inchiesta all’interno dell'emotività femminile con un attenzione particolare alle tematiche omosessuali, utilizzando il cabaret come strumento per comunicare con il pubblico.
“Diario di una donna diversamente etero”
INFORMAZIONI UTILI Diario di una donna diversamente etero di Giovanna Donini
Dal 16 al 21 febbraio
Teatro dei Filodrammatici Via Filodrammatici, 1 02 3672 7550
- Serena Savardi -
In scena al Campo Teatrale di Milano fino a domenica 10 Aprile: Rooms, lo spazio diventa protagonista.
Debutta al Teatro Manzoni di Milano La gatta sul tetto che scotta della Compagnia degli Ipocriti
Debutta Martedì 29 Marzo al Teatro Franco Parenti Bull di Mike Bartlett, giovane scrittore tra i più innovativi del Regno Unito.
San Valentino è alle porte e anche a teatro si parla d’amore ma anche di pregiudizi sconfitti.
Il concetto di yin e yang nasce nella culla dell’antica filosofia cinese e contrappone due entità diverse che fanno però parte di un tutto, come a chiudere un cerchio.
Dopo l'incredibile successo ottenuto quasi un anno fa alle anteprime al Teatro Coccia di Novara, arriva al Teatro della Luna di Milano NEXT TO NORMAL.
Un tema ancora oggi attualissimo e che Roberta Skerl porta in scena al Teatro Martinitt di Milano, fino al 27 marzo, con lo spettacolo: Tutto per Lola.
Al Teatro Carcano di Milano da mercoledì 28 gennaio a domenica 8 febbraio 2015, Luigi De Filippo sarà in scena con "Il Berretto a sonagli" di Luigi Pirandello, nella versione del grande Eduardo De Filippo.
La storia, prevede un ruolo di primissimo piano tocca a Ciampa, protagonista dello spettacolo, che Eduardo De Filippo, con l’intelligente ardire che animava ogni sua impresa, tradusse nel 1936 in lingua napoletana, avendo cura di mantenere quelle caratteristiche di comprensibilità indispensabili per il godimento dello spettacolo in ogni parte di Italia. Sia Eduardo che Peppino affrontarono la commedia di Pirandello nel ruolo di Ciampa, disegnandolo in modo profondamente diverso: quello di Eduardo era sommesso, ricco di pause, sottintesi, sguardi e gesti, quello di Peppino risultava passionale, incalzante, irruente. Luigi De Filippo si appropria del ruolo cercando e trovando, da grande maestro, una sintesi delle due letture dimostrando la sua grande maestria, ed esaltando la profonda e affascinante ambiguità del personaggio. Il pubblico che conosce ed ama la sua maschera comica si entusiasmerà scoprendo la sua inconsueta vena drammatica, i suoi toni più tormentati e riflessivi. Beatrice, donna gelosissima, sospetta che il marito sia l’amante della bella moglie di Ciampa, commesso del loro negozio. La donna fa denuncia al commissariato. Il marito viene effettivamente trovato in compagnia della donna, ma il verbale non lo definisce delitto flagrante e il delegato è pronto a rilasciare i due. Ma per Ciampa la giustificazione legale non basta. Davanti a tutto il paese passa per essere un cornuto. Le alternative che gli si presentano sono solo due: ammazzare la coppia colpevole oppure chiedere a Beatrice di dichiararsi pazza. La pazzia della donna infatti aggiusterebbe tutto, poiché secondo Ciampa “è facile simulare la pazzia, basta gridare in faccia a tutti la verità”. E Beatrice, costretta anche dai propri parenti, si fa passare per pazza, convincendo tutti dell’innocenza di Ciampa e di sua moglie.
28 gennaio - 8 febbraio
Luigi De Filippo presenta
"Il Berretto a sonagli"
di Luigi Pirandello Versione di Eduardo De Filippo
Con Stefania Ventura, Stefania Aluzzi, Francesca Ciardiello, Giorgio Pinto, Vincenzo De Luca, Claudia Balsamo, Marisa Carluccio Scene e costumi di Aldo Buti
Orari: Martedì - Venerdì: h 20,30 Domenica ore 15,30 Lunedì riposo
Biglietti: Poltronissima € 34,00 Balconata € 25,00
Teatro Carcano Corso di Porta Romana, 63, Milano
Per informazioni e prenotazioni 02 55181377 – 02 55181362 Per scuole e gruppi organizzati
Giovedì 29 gennaio alle ore 17,30 si terrà in teatro un incontro con la partecipazione di Luigi De Filippo, del giornalista del Corriere della Sera e scrittore Matteo Collura e degli attori della Compagnia. Ingresso libero, è gradita la prenotazione ai numeri 02 55181377 – 02 55181362
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Associazione Franco continua la rassegna teatrale SCENA FRANCA CONTENITORE DEL CONTEMPORANEO con lo spettacolo L’Aperitivo.
Sabato 24 gennaio 2015 ore 15.30, al teatro Manzoni, La casa delle Storie presenta
IL GATTO CON GLI STIVALI
con Valentina Grancini, Federico Lotteri, Giovanni Lucini, Mattia Maffezzoli adattamento e regia di Giovanni Lucini
Colore, calore e ritmo sono le caratteristiche di questa fiaba che trasportano lo spettatore in un mondo magico fatto di gatti, orchi terrificanti e belle principesse. Grandi e piccini rimarranno incantati da una delle fiabe più belle e conosciute di tutti i tempi. Ciò che affascina della fiaba non è la carriera del Marchese di Carabas, ma il rapporto tra il giovane e il gatto, tra l’orfanello e l’animale. Sul piano emotivo, è l’immagine più durevole e efficace. Il bambino comprende il valore dell’amicizia e dell’aiuto reciproco, impara che nella vita bisogna anche essere intraprendenti e a volte saper rischiare. Quel che conta non è l’amicizia dei Re ma l’amicizia dei gatti, cioè delle piccole creature sottovalutate e deboli, che sanno imporsi ai potenti.
“La Casa delle Storie” trasforma il pubblico da semplice spettatore in SpettAttore, stimolando la partecipazione diretta di adulti e bambini all’azione teatrale. Tutto il pubblico sarà coinvolto tramite un semplice meccanismo di assegnazione di ruoli: gli spettatori saranno i veri protagonisti. I novelli “SpettAttori” assumono vicendevolmente i ruoli dei personaggi delle fiabe, sapientemente guidati dagli attori professionisti in scena in uno spazio teatrale senza palcoscenico che non pone barriere tra attori e pubblico. Per i più piccoli questa esperienza si trasforma in una palestra di vita, in un’occasione di crescita che stimola le capacità creative e la condivisione delle emozioni e che permette di consolidare l’autostima e la sicurezza di sé. L’esperienza aiuterà anche genitori e nonni a riscoprire la voglia di sognare e la capacità di emozionarsi e soprattutto a trovare nuovi canali di comunicazione con i più piccoli, introducendoli al mondo fatato del teatro. Il tutto in un clima di massimo divertimento, in un’atmosfera di gioco in cui in ogni situazione i sorrisi, le risate e il divertimento sono assicurati per tutti, in una situazione teatrale in cui i ruoli si scambiano, dove i bambini diventano adulti, gli adulti bambini e tutti insieme sono attori!
È necessaria la presenza di un adulto ogni 3 bambini. L'ingresso in sala è consentito 30 minuti prima dell'inizio dello spettacolo. Si consiglia sempre l’acquisto anticipato. La modalità dello spettacolo non prevede palcoscenico né posti assegnati. Lo spettacolo si svolge nel foyer del teatro (durata circa 90 minuti). Per facilitare gli spostamenti e per favorire l’interazione, il pubblico verrà fatto accomodare su tappeti o sedie. Si consiglia un abbigliamento informale.
BIGLIETTI: adulti € 14,50, bambini da 3 a 12 anni € 10,00, bambini fino a 3 anni € 5,50
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Un grande classico interpretato da un gruppo di drag queen
Al teatro dell'Elfo, in sala Fassbinder si terrà dal 20 gennaio all'1 febbraio una personale dedicata a Saverio La Ruina.
In scena dal 20 al 25 gennaio per la prima volta all'Elfo, il suo ultimo lavoro, "Polvere", al quale seguiranno lo spettacolo che l'ha rivelato, "Dissonorata", a quello che ha confermato il suo talento, "La borto".
Artista unico, tra i più premiati della scena italiana, Saverio La Ruina con pochi elementi scenici - un abitino, le ciabatte, una sedia e la musica dal vivo - dà vita a personaggi femminili indimenticabili. Donne del sud, offese, ferite ma orgogliose. Con il suo ultimo lavoro sposta l’attenzione sull’uomo, essendo la violenza sulle donne soprattutto un problema degli uomini.
20 – 25 gennaio POLVERE Dialogo tra uomo e donna di Saverio La Ruina
Le botte sono la parte più fisica del rapporto violento di coppia; l’uccisione della donna la parte conclusiva. Ma c’è un prima, immateriale, impalpabile, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna, la circonda, la avvolge, ne mina le certezze, ne annienta la forza, il coraggio, spegne il sorriso e la capacità di sognare. Le impedisce di ribellarsi, di scappare, di dire basta. Non so quanto c’entri il femminicidio con questo lavoro. Ma di sicuro c’entrano i rapporti di potere all’interno della coppia, di cui quasi ovunque si trovano tracce. Saverio La Ruina
27 – 29 gennaio DISSONORATA Un delitto d’onore in Calabria di Saverio La Ruina Premio UBU 2007 Migliore attore italiano, Migliore testo italiano, Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, Premio ETI - Gli Olimpici del Teatro 2007 Nomination Migliore interprete di monologo Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008 Segnalazione speciale
Spesso, ascoltando le storie drammatiche di donne dei paesi musulmani, mi capita di sentire l’eco di altre storie. Storie di donne calabresi dell’inizio del secolo scorso, o della fine del secolo scorso, o di oggi. Quando il lutto per le vedove durava tutta la vita. Per le figlie, anni e anni. Le donne vestivano quasi tutte di nero, compreso una specie di chador sulla testa, anche in piena estate. Donne vittime della legge degli uomini, schiave di un padre-padrone. E il delitto d’onore era talmente diffuso che una legge apposita quasi lo depenalizzava. Partendo dalla “piccola” ma emblematica storia di una donna calabrese, lo spettacolo offre lo spunto per una riflessione sulla condizione della donna in generale. Nello spettacolo risuonano molteplici voci di donne. Voci di donne del sud, di madri, di nonne, di zie, di loro amiche e di amiche delle amiche, di tutto il parentado e di tutto il vicinato. E tra queste una in particolare. La “piccola”, tragica e commovente storia di una donna del nostro meridione. Dal suo racconto emerge una Calabria che anche quando fa i conti con la tragedia vi combina elementi grotteschi e surreali, talvolta perfino comici, sempre sul filo di un’amara ironia. Saverio La Ruina
30 gennaio – 1 febbraio LA BORTO Premio UBU 2010 Migliore testo italiano, Nomination Premio UBU 2010 Migliore attore Premio Hystrio alla Drammaturgia 2010, Testo selezionato per il progetto Face à Face 2010 di e con Saverio La Ruina musiche composte ed eseguite dal vivo da Gianfranco De Franco disegno luci Dario De Luca produzione Scena Verticale con il sostegno di MIBAC | Regione Calabria
Non è solo la storia di un aborto. È la storia di una donna in una società dominata dall’ atteggiamento e dallo sguardo maschile: uno sguardo predatorio che si avvinghia, violenta e offende; un atteggiamento che provoca gli eventi ma fugge le responsabilità. L’aborto ne è solo una delle tante conseguenze, anche se la più violenta. La protagonista racconta l’universo femminile di un paese del meridione. Schiacciata da una società costruita da uomini con regole che non le concedono appigli, e che ancora oggi nel suo profondo stenta a cambiare, Vittoria racconta il suo calvario in un sud arretrato e opprimente. E lo fa nei toni ironici, realistici e visionari insieme, propri di certe donne del sud. Non mancano momenti sarcastici e ironici come quando gli uomini geometri misurano il corpo femminile come se al posto degli occhi avessero il metro. O come quando il paese si trasforma in una immensa chiesa a cielo aperto per scongiurare le gravidanze. Né quelli commoventi legati alla decimazione del “coro” delle donne. Ma quando la protagonista chiude il cerchio col racconto del calvario della nipote, il sarcasmo e la commozione lasciano il posto a una profonda amarezza, mettendoci davanti alla dura e ambigua realtà dei nostri giorni.
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NEROSPINTO
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