Panettone Maximo: il grande festival del panettone artigianale torna a Roma il 30 novembre
Il 30 novembre, nella prestigiosa cornice del Salone delle Fontane all’Eur, torna Panettone Maximo, il festival nazionale dedicato al panettone artigianale. Un appuntamento ormai imperdibile del periodo natalizio, giunto alla sua settima edizione e divenuto negli anni la più importante kermesse della Capitale dedicata al grande lievitato per eccellenza. Capolavoro dell’arte pasticcera, il panettone è molto più di un dolce natalizio: è un simbolo identitario che unisce regioni, famiglie e generazioni. Le sue origini affondano nel cuore di Milano e, come spesso accade nella tradizione gastronomica italiana, sono narrate attraverso leggende, riti e documenti storici.
Le prime testimonianze risalgono al Quattrocento, quando Giorgio Valagussa – precettore degli Sforza – descrive un rito di buon auspicio durante la notte di Natale: il “ciocco sul camino”, durante il quale si scaldava e si condivideva un pane di frumento arricchito con ingredienti preziosi come burro, zucchero e uova. Quel pane speciale era chiamato “Pan de Sciori” o “Pan de Ton”, il “pane dei signori”, antenato del panettone moderno.
A questa versione storica si affiancano affascinanti leggende popolari: quella di Ughetto degli Atellani, il giovane nobile che inventò un pane ricco di burro e canditi per conquistare la figlia di un fornaio, e quella di suor Ughetta, che in un convento povero creò un dolce benedetto per rallegrare le consorelle a Natale.
Anche il celebre Pietro Verri, nella Storia di Milano, cita la tradizione dei “pani grossi” distribuiti nelle feste natalizie già nel IX secolo. La prima attestazione certa di un pane arricchito con burro, uvetta e spezie risale invece al 1599, in un registro del Collegio Borromeo di Pavia.
Tra Settecento e Ottocento, con l’introduzione del lievito, il pane festivo si trasforma nel dolce alto e soffice che oggi conosciamo. Nel Novecento arriva l’industrializzazione, che porta il panettone sulle tavole di tutte le famiglie italiane. Parallelamente, però, cresce e resiste la tradizione artigianale, che oggi rappresenta l’eccellenza italiana nel mondo. La preparazione del panettone richiede maestria, lunghi tempi di lievitazione e ingredienti selezionati. I maestri pasticcieri contemporanei continuano a reinterpretarlo, proponendo gusti classici e nuove ricette creative. Il panettone artigianale è ormai un prodotto di alta pasticceria, protagonista di vere e proprie competizioni nazionali – e anche la moda, negli ultimi anni, ha acceso i riflettori sul suo valore culturale, basti pensare alle collaborazioni con marchi come Prada o Dolce & Gabbana.
L’edizione 2025 del festival si svolgerà il 30 novembre, dalle 11:00 alle 20:30, al Salone delle Fontane. L’evento è ideato da Fabio Carnevali e organizzato da E20 Events Factory e Ristoragency, con il contributo della Regione Lazio e di ARSIAL, e con il patrocinio dell’Assessorato ai Grandi Eventi del Comune di Roma.
Quest’anno saranno in gara 48 pasticcerie da tutta Italia, con degustazioni, vendita di panettoni artigianali e altri dolci natalizi: torroni, cioccolato, nocciole, vini e bollicine. La giuria sarà composta da campioni del mondo di pasticceria, lievitisti, maestri cioccolatieri e critici gastronomici.
Non mancheranno attività per i bambini, con elfi, Babbo Natale e animazioni dedicate, oltre ai sempre attesissimi show cooking con pastry chef provenienti da ristoranti stellati. Novità dell’edizione 2025 è l’area speciale dedicata ai lievitati con olio EVO, curata dal critico gastronomico Luigi Cremona.
Panettone Maximo si conferma una grande celebrazione della pasticceria italiana: una competizione di eccellenze, una festa per appassionati e famiglie, un’occasione per scoprire e riscoprire il dolce che ogni Natale continua ad unire l’Italia.
