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Esce oggi il singolo “La Risposta”, il primo da solista per Samuel Romano, storico front-man dei Subsonica.
A parte pochissimi fortunati, ormai l'estate è giunta al termine per tutti e gradualmente si torna ai ritmi prestabiliti da lavoro, studio e impegni vari.
Concluse le vacanze e reduci di alcune (o troppe) concessioni è il momento di ripristinare i nostri equilibri.
L'argomento è però delicato: spesso si tende ad essere molto drastici nell'imporsi una nuova disciplina sia dal punto di vista fisico-motorio che da quello alimentare.
Sforzi brevi ma intensi, diete improvvisate e minimali spesso possono essere controproducenti, se non dannosi.
Per evitare questo e permettervi di prendervi cura di voi stessi, Nerospinto ha pensato di richiedere pochi ma essenziali consigli alla Dott.ssa Arianna Rossoni (http://www.alimentazioneinequilibrio.it/), la dietista che ci accompagna nel nostro percorso, per ottenere alcune linee guida generali utili al reinserimento più fluido nei propri ritmi usuali, lasciandosi alle spalle gli eccessi estivi.
Ecco il decalogo di suggerimenti elaborato per voi:
- ricominciate a fare attività fisica gradualmente: l'eccesso di sport dopo un lungo periodo di calma può nuocere alle articolazioni. Inoltre uno slancio di entusiasmo verso un'attività intensa (ad esempio in palestra) si spegne più velocemente, rispetto ad un piccolo impegno continuativo;
- un buon inizio è concedersi una camminata tutti i giorni, o jogging a giorni alterni per circa 40 minuti;
- se siete delle persone dallo stile di vita sedentario è consigliabile praticare il nuoto, in quanto più idoneo al passaggio tra l'assenza di attività e un impegno fisico più continuativo;
- alternativa utile alla classica passeggiata è il nordic walking (camminare con le racchette da trekking) poiché muove armonicamente il nostro corpo, favorendo il ricircolo del sangue;
- evitate le diete drastiche: funzionano sull'immediato, ma hanno un effetto solo temporaneo. Sono sconsigliate le diete a base di sole frutta e verdura: vengono meno le proteine utili al buon funzionamento del nostro fisico e si rischia di perdere massa magra (ovvero quella che brucia le calorie);
- se gli eccessi estivi sono stati considerevoli è possibile seguire una dieta "detossinante", volta alla diminuzione di ritenzione idrica (attenzione: serve ad eliminare liquidi in eccesso, non a perdere grassi).
Abbondate le porzioni di verdura drenante (finocchio, sedano, cetrioli, ravanelli) e frutta fluidificante (ananas, melograno, kiwi), privilegiate pasti proteici, ma mantenente un buon apporto di carboidrati per quanto riguarda la colazione (muesli, pane e marmellata, fette biscottate, qualche noce).
Questa dieta non va protratta a lungo, serve semplicemente a porre un rimedio sull'immediato in vista della ripresa del proprio stile di vita;
- nella prima settimana dopo il rientro può essere utile limitare il glutine, prediligendo riso, avena, grano saraceno, miglio;
- non eliminate i grassi: 2/3 cucchiaio di olio extravergine d'oliva al giorno evitano che il metabolismo si restringa e quindi che non si brucino abbastanza kcal;
- limitate snack, dolci, prodotti confezionati fuori pasto. La sola esclusione di questi alimenti contribuisce a gran parte del lavoro al fine dell'eliminazione dei kg di ritenzione;
- per favorire il drenaggio di liquidi è bene evitare di assumere in dosi consistenti: caffè e bevande energetiche, verdure ricche di ossalati (pomodori, melanzane), zuccheri semplici e farine (pane, pizza, grissini, crackers), formaggi, carne/pesce cotti in umido.
Preferite cotture alla piastra, carni bianche e pesce fresco e uova a cottura breve. Potete abbondare con frutta e verdura -con le dovute precauzioni sopra descritte-, e consumare preferibilmente cereali senza glutine, come riso, orzo, farro e grano saraceno, senza per questo evitare di concedervi una pasta qualche volta (meglio di formato lungo in quanto ha un miglior controllo glicemico).
Sono utilissime le spezie: oltre a contribuire al gusto invitante delle pietanze, sono antiossidanti e accelerano il metabolismo. Consigliati zenzero, curcuma, curry, pepe e peperoncino.
Non dimenticate mai di bere tanta acqua, pura o come infuso.
Senza rinunce improponibili o sforzi sovrumani (soprattutto per chi non è abituato all'attività fisica e si impone un regime serrato) è possibile recuperare la forma e la normalità, guadagnando inoltre qualche sana abitudine in più.
Preferite un piccolo cambiamento costante agli stravolgimenti drastici che spesso rischiano di essere più che altro controproducenti.
Otterrete di sicuro maggiori vantaggi e un benessere più duraturo...ma soprattutto l'energia necessaria ad affrontare il rientro con maggior vigore ed entusiasmo.
Buon inizio settembre a tutti!
Per coloro che hanno particolarmente a cuore la propria salute fisica e amano prendersi cura di sé, o semplicemente per i curiosi intrigati dal viver sano (ma che forse hanno bisogno di una spinta in più), Nerospinto consiglia di prendere parte alla serata "Una vita in equilibrio" che si terrà a Milano martedì 30 aprile dalle ore 20.45.
Un'ottima occasione per confrontarsi con gli altri, ma soprattutto con se stessi, sul tema dell'alimentazione combinata alla pratica fisica; un invito a sfatare miti e discutere tematiche spesso date per scontate o affrontate con superficialità, piuttosto che trascurate per timore o disinteresse.
Degli esperti autorevoli vi guideranno lungo un percorso che andrà ad indagare diverse questioni: il ruolo e l'importanza dell'attività fisica, combinati ad regime alimentare sano, ed i benefici che ne derivano; i falsi miti alimentari e le autoconvinzioni che spesso ci condizionano; la possibilità di prevenire determinate patologie attraverso un corretto stile di vita.
Un'opportunità per aprire la mente ad un approccio alla vita più salubre, ma anche consapevole: spesso ad arrecare i maggiori danni al nostro corpo siamo noi stessi, con ritmi di vita insostenibili e diete autoimposte mal calibrate o del tutto improvvisate!
Questo incontro si propone di fornire una panoramica generale che vi consenta di entrare maggiormente in sintonia con il vostro fisico sotto due aspetti distinti, ma strettamente connessi: alimentazione e attività motoria.
A condurre la serata la Dott.ssa Arianna Rossoni, laureata in Dietistica all'Università degli Studi di Milano con il massimo dei voti, la quale ha inoltre seguito un master in Nutrizione di comunità e Educazione alimentare all'Università degli Studi di Padova.
Il suo intervento godrà della collaborazione del personal trainer Francesco Faraco che metterà a disposizione dei presenti la propria esperienza e i propri consigli.
La serata non vuole essere solo un incontro d'impianto didattico, ma sarà promossa l'interazione per favorire una maggiore condivisione e la trattazione di tematiche e problematiche tra le più svariate.
Al bando insicurezze e indecisioni: sappiate mettervi in gioco in un incontro che potrà solo giovare al vostro benessere.
"Una vita in equilibrio"
Martedì 30 aprile 2013
via Cuore Immacolato di Maria, 5
Milano
L'affascinante Ildegarda, monaca benedettina e mistica tedesca, è il personaggio di cui vi parlerò oggi.
Vissuta in Europa nel XII secolo, fu per l'epoca un personaggio straordinario, controcorrente, capace di tenere testa a Federico II Barbarossa, con cui strinse un legame di amicizia che terminò solo nel momento in cui la Santa criticò aspramente la scelta dell'Imperatore di supportare due antipapi contro Alessandro III.
Filosofa, poetessa, compositrice, veggente, esperta di medicina naturale, consigliera politica, oltre che con l'Imperatore, tenne contatti con altri mistici, nobili e alte cariche ecclesiastiche, tutti personaggi illustri dell'Europa medievale.
Physica e Causae et curae sono opere scritte da Ildegarda che contribuiscono ad arricchire le conoscenze in ambito medico, naturalistico, botanico, filosofico, fitoterapico.
Per vivere allineati a se stessi, Ildegarda suggerisce, prima di tutto, una corretta e sana alimentazione, priva di eccessi e scompensi che possono creare muco e umori nocivi.
La Santa tratta anche di drenaggio, metodo utile di purificazione del corpo, parola che oggi si sente spesso abbinata ad altre tecniche rispetto a quelle proposte dalla mistica, quali i salassi e la scarificazione.
Altra metodologia suggerita è il digiuno, pratica che oltre a ripulire il corpo, alleggerisce la mente e la allinea allo Spirito.
Infine, se quanto proposto non è sufficiente per mantenere una ottima salute, Ildegarda sostiene di curarsi tramite la Natura stessa, attraverso erbe medicinali, utilizzo di metalli, pietre preziose e fauna.
Tali qualità, chiamate da lei "virtù", sono necessarie per essere in totale guarigione.
L'uomo è un insieme di corpo, mente e Spirito, nel momento in cui viene a mancare l'Unione dei tre elementi, si manifesta uno squilibrio.
Ildegarda fa molta attenzione anche alle emozioni e allo stato d'animo dell'uomo, spiegando che essi influiscono tramite produzioni di umori e scorie nocive al benessere, generando la bile nera. Per tal motivo, la mistica viene spesso riconosciuta come una antesignana della materia psicosomatica.
Oltre alla tecnica medica, Ildegarda sostiene che sia fondamentale la consapevolezza, l'attenzione e l'intenzione del cuore. Importante è anche il perdono, il lasciare andare via gli attaccamenti agli episodi che abbiamo vissuto con rabbia e rancore.
Rimedi proposti dalla Santa, sono tutt'oggi utilizzati nella fitoterapia contemporanea: cumino per nausea, mentuccia per mal di testa (oggi viene proposta la menta) sono solo alcuni esempi.
Sull'utilizzo delle pietre dedica un intero scritto chiamato De Lapidarum, suggerendo ai lettori di prendere consapevolezza che anche loro possono essere d'aiuto: il diaspro freddo, posato sul petto finché non si scalda in più applicazioni, aiuta ad equilibrare lo stato di benessere a livello cardiaco. Anche in questo caso, Ildegarda dimostra di avere conoscenza della cristalloterapia, altra tecnica sorprendente, espressione minerale della Naturopatia.
L'anima è padrona del corpo, il modo per far funzionare in modo corretto la propria esistenza è far sì che la seconda si adegui alla prima, evitando resistenze ed attriti.
"Perché l'Uomo ha in sé i cieli e la terra e tutte le creature. E' Uno, e tutte le cose nascoste dentro di lui. L'uomo è il recinto delle Meraviglie di Dio".
(tratto da Symphonia Armonie Celestium Revelationum)
La salute totale si ha nello Spirito, ottenuta grazie al raggio verde Viriditas,Unione consapevole di Uomo con Natura, quanto egli stesso Natura e Uno indivisibile dalla Natura.
Tante volte mi sono sentito fare questa domanda. Noi vegetariani/vegani a volte ci sentiamo isolati e soli nella nostra scelta non sapendo che siamo moltissimi.
Basta chiedere ai vostri amici quanti vegetariani o vegani conoscono e ne saltano fuori sempre due o tre almeno.
Secondo i dati in circolazione, per ora parrebbe che di vegetariani propriamente detti in Italia ne vivano 7 milioni; i vegani sarebbero circa 800 mila con forte concentrazione al Centro-Nord, in particolare a Roma e Milano.
Quando si organizzano eventi rivolti al mondo vegetariano vi consiglio di partecipare e andare a conoscere altre persone che hanno fatto questa scelta. Il mondo vegan/vegetariano è composto di persone sensibili ai temi dell’animalismo e dell’alimentazione e possiede al suo interno gente proveniente dalle estrazioni più vaghe. Anche gli stili di vita sono i più diversi, essendo la vita vegetariana e vegana personale e basata su una filosofia.
Alle cene vegan/vegetariane non di rado vi capiterà di vedere allo stesso tavolo un avvocato con un hippy o un medico con un seguace di dottrine orientali. Queste differenze a volte sono fonte di arricchimento personale mentre altre volte sono viste come un limite: si può ragionare e relazionarsi con la persona che si ha davanti per quello che è, oppure si può essere soggetti a congetture o parametri sociali. In base al proprio punto di vista, infatti, varia la percezione positiva, o negativa degli incontri vegetariani.
Ma oltre all’aspetto numerico quanti tipi di vegetarismo esistono?
Il termine “vegetariano” fece la sua prima comparsa nel 1847, più precisamente il 30 settembre di quell’anno, quando venne ufficialmente utilizzato da Joseph Brotherton a Nothwood Villa, nel Kent, Inghilterra, in occasione della riunione inaugurale della Vegetarian Society del Regno Unito. La parola deriva dal latino “vegetus”, che significa integro, sano, vigoroso, vivo. Prima del 1847 chi non si nutriva di carne era generalmente denominato “pitagorico” o “aderente al ‘sistema pitagorico’”, in riferimento a Pitagora, antico filosofo-matematico greco e vegetariano. La definizione originale di “vegetariano” comprendeva anche la dicitura “con o senza uova o latticini” e tale definizione viene utilizzata ancora oggi dalla Vegetarian Society. Tuttavia, la maggior parte dei vegetariani in India esclude il consumo di uova dalla propria dieta, così come avviene anche nei Paesi del Mediterraneo, analogamente a quanto faceva Pitagora.
Nella società di oggi i vegetariani vengono così classificati:
Vegetariano o Lacto-Ovo vegetariano è colui che esclude l’utilizzo di animali uccisi (carne, pesce, salumi ecc..) e parti del suo corpo (strutto, lardo, bottarga, …)
Ovo-vegetariano è un vegetariano che esclude il consumo di latte e latticini dalla propria dieta (burro, latte, mozzarella, formaggi, …) e per coerenza utilizza solo uova biologiche ripudiando la pratica dell’allevamento in batteria e a terra.
Lacto-vegetariano è un vegetariano che esclude dalla sua dieta le uova ma usa latte e latticini.
Vegan/Vegano/Vegetaliano è colui che decide di non nutrirsi di nessun alimento di origine animale, considerato superfluo, e si ciba di tutto ciò che il mondo vegetale ha da offrire. Questo tipo di dieta non mostra alcun tipo di carenze fatta eccezione della vitamina B12 che va integrata. Le condizioni igieniche di frutta e verdura di oggi non consentono all’uomo di assumere la quantità necessaria di vitamina B12. Per quanto sia rara la carenza di questa vitamina consiglio di integrare questo tipo di alimentazione con latti vegetali o cereali fortificati per mantenersi in salute.
All’interno della famiglia vegana troviamo i Crudisti che si nutrono esattamente come i vegani solo che i loro alimenti non passano attraverso la fiamma. Nulla nell’alimentazione crudista viene cotto. Questa pratica ha il vantaggio di mantenere intatto l’apporto vitaminico, proteico e minerale degli alimenti. Non essendo sottoposto a cottura il cibo conserva tutte le sue proprietà. Bilanciare questo tipo di dieta richiede informazione e, salvo la monotonia che potrebbe portare, è salutare tanto quanto quella vegana o vegetariana.
Fruttariano a differenza di quello che hanno fatto credere in un film, non mangia solo frutta, nè tantomeno solo ciò che cade dagli alberi. Il fruttariano si nutre di tutti quegli alimenti vegetali che per essere raccolti non rovinano la pianta d’origine. Per lo più si cibano di frutta (da lì il nome) e sono tutti crudisti.
Tutto ciò che discosta da questa classificazione non è da considerarsi vegetariano, cibarsi saltuariamente di alimenti animali non fa parte del mondo vegetariano così come nutrirsi di pesce.
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