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Stasera, domenica 21 dicembre,al Teatro Menotti,prima tappa italiana del Wise Project, progetto teatrale nato da un confronto europeo sui temi della politica e della democrazia. La drammaturgia originale, di dodici capitoli, è stata fatta nascere rielaborando le testimonianze riguardanti le esperienze politiche di oltre 60 rappresentanti del 1900, provenienti da 4 paesi: Italia, Germania, Regno Unito e Polonia. Wise sceglie domenica il Teatro Menotti per inscenarvi due spettacoli del progetto, entrambi ambientati a Milano e in parte ispirati alle biografie di due personalità della città e ai loro vissuti in politica. I due capitoli rappresentati sono a cura di Sonia Antinori, costruiti da un team internazionale e proposti in forma di reading.

La politica insegnata a mio nipote-Romanzo di Formazione Europa. Capitolo IX La goccia scava la pietra Capitolo XII Ho fatto naufragio, bene ho navigato di Sonia Antinori Domenica 21 dicembre Ore 21.00 Teatro Menotti www.teatromenotti.org

Marco Travaglio giunge a Milano dal 7 al 9 novembre al Teatro Menotti, con il suo terzo spettacolo teatrale dopo “Promemoria” e “Anestesia Totale”: "È Stato la mafia", monologo di 3 ore che parla della trattativa avviata dallo Stato italiano con la Mafia nel 1992 e proseguita fino ad oggi. Quella che racconta è una storia di patti inconfessabili, di segreti e ricatti che hanno dato vita alla Seconda Repubblica e che continuano a inquinare la presunta Terza, nata con le elezioni politiche del 2013. Com'è suo costume e con la sua tipica abilità retorica, il giornalista narra di fatti drammatici in forma tragicomica, sottolineando gli aspetti grotteschi e ridicoli delle campagne di stampa negazioniste e giustificazioniste scatenate da giornali e tv, soprattutto dopo l'intercettazione di telefonate fra l'ex ministro Mancino, il presidente Napolitano e il suo consigliere giuridico, che subito si attivò per devitalizzare e aggiustare le indagini della Procura di Palermo; le telefonate depositate dai magistrati e dunque pubbliche, anche se subito censurate dai grandi media, verranno lette e spiegate sul palco. Il giornalista cerca di smascherare un rapporto scandaloso omesso dagli organi d'informazione, riportando alla luce fatti che hanno segnato la Storia della Politica italiana, parlando di vicende vecchie di oltre vent'anni per non dimenticare come uomini delle istituzioni, della politica e delle forze dell'ordine custodiscano omertosamente i segreti di trattative immonde, condotte coi boss mafiosi colpevoli degli omicidi di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, degli uomini delle loro scorte e dei tanti cittadini innocenti falciati o deturparti dalle stragi di Palermo, Firenze, Milano e Roma. Questo spettacolo è rivolto a chi vuole capire perché in Italia tutto sembra cambiare, gattopardescamente, per non cambiare nulla, invitandolo a seguire con pazienza il filo di questo racconto. "Se, alla fine, avrà saputo e capito qualcosa in più, questo spettacolo e questo libro avranno centrato il loro obiettivo: quello di mettere in fila i fatti per strappare qualche adepto al Ptt, il partito trasversale della trattativa" come dice lo stesso Travaglio. Il racconto di Marco Travaglio è inframmezzato dagli interventi di Valentina Lodovini, che leggerà brani di grandi politici e intellettuali. Come nel precedente spettacolo “Anestesia totale”, Travaglio sarà accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo e composte per l’occasione da Valentino Corvino.

 

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Ricordare la guerra di ieri per combattere ogni tipo di violenza oggi. In occasione dei 100 anni del primo conflitto mondiale il Teatro Menotti mette in scena dal 2 al 12 ottobre la prima nazionale di “L’é el dì di mòrt, alégher”, con Marco Balbi, Alarico Salaroli e Alberto Faregna.

 

 

Lo spettacolo, diretto da Emilio Russo e Caterina Spadaro, vuole raccontare la guerra e la dissidenza, e ribadire la contrarietà a tutte le guerre, non solo quelle passate ma anche quelle attualmente in corso di svolgimento.

 

Gli echi delle battaglie lontane giungono all’orecchio della città e ispirano la poesia di Delio Tessa, da cui è stato tratto il titolo dell’opera. Basata probabilmente sulle immagini e sui racconti provenienti dal fronte, fatto di uomini e di fango, di dolore, fatica e paura. Il poeta restituisce l’immagine di una Milano silente, immersa nella Grande Guerra, raccontata attraverso un linguaggio sia tragico che comico, dal quale traspare un’umanità sospesa in perenne attesa.

Per fare da contrapposizione sono state scelte le parole e le canzoni dissidenti, di chi sostiene la necessità della diserzione morale da ogni malvagità e prevaricazione, come i brani di Enzo Jannacci e Boris Vian, le canzoni di trincea e gli scritti di autori dissidenti, come Corrado Alvaro, Carlo Salsa, Emilio Lussu, partiti per il fronte tra il ’14 e il ’15.

 

Si tratta di un’opera unica, e dunque imperdibile. La platea è infatti invitata a sedersi a tavola con gli attori e fare parte in prima persona dello spettacolo, che terminerà davanti a un minestrone e a un bicchiere di vino. Il tavolo però non è infinito e i posti sono limitati, perciò è necessaria la prenotazione.

 

INFO

PREZZI

intero - € 25.00 convenzioni - € 20.00 ridotto/under 25 - € 17,50 ridotto/over 65 (residenti a Milano) € 12,50 ridotto/over 65 (residenti fuori Milano) € 17,50 prevendita - € 1,50

 

ORARI SPETTACOLO

lunedì riposo martedì, giovedì, venerdì, sabato - ore 20.30 mercoledì - ore 19.30 domenica - ore 17.00

 

 Mio nonno muore ogni volta che un crimine resta impunito, ogni volta che un massacro di innocenti viene rimosso, ogni volta che qualcuno senza vergogna sputa sulla nostra Costituzione, Ogni volta che un bambino viene mutilato da una mina che non sia di matita. Ogni volta che il silenzio discende sulle masse che non sanno. Mio nonno muore ancora di più in questi tempi di finta pace.

Simone Cristicchi

 

 

Simone Cristicchi, sarà al teatro Menotti di Milano con lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, scritto e interpretato dal noto cantautore italiano.

 

Finalmente a Milano sarà messo in scena lo spettacolo “Mio nonno è morto in guerra”, un vivace e appassionante mosaico di memorie, canzoni e video-proiezioni. Protagonisti sono i piccoli eroi quotidiani: soldati dell’esercito italiano, partigiani scappati sui monti, ma anche civili, uomini e donne, coinvolti nelle vicende belliche della seconda guerra mondiale.

Grazie alla sintesi tra testimonianze storiche ed evocazione, Cristicchi realizza uno spettacolo di un teatro civile con canzoni, o forse di teatro canzone dalla forte valenza civile.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Simone Cristicchi edito da Mondadori e pubblicato nel marzo 2012, e che raccoglie 57 piccole storie di reduci, partigiani, civili sopravvissuti alla Seconda Guerra Mondiale.

Testimonianze reali e inedite raccolte dall’autore, che ci trasportano tra le voci potenti di un’umanità nascosta tra le macerie, voci autentiche che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra.

Cambiando voce, abiti, musiche e atmosfere, l’istrionico “cant’attore” riesce a dare vita ad ogni singolo personaggio in modo differente, creando una vasta gamma di emozioni capaci di commuovere e far sorridere amaramente su una delle più grandi tragedie mai accadute.

Vengono raccontate storie di bombardamenti nelle borgate romane, storie di fame, di madri coraggiose, di prigionieri in Africa, di soldati congelati nella ritirata di Russia, storie dalle foibe del vicino Carso, Storie di lager e lotta partigiana.

Parole narrate, parole cantate, parole che raccontano la stupidità, l’assurdità della guerra, ma soprattutto l’umanità nascosta tra le macerie. Racconti come schegge di vita, aneddoti fulminanti, parole a volte delicate come cristallo, a volte taglienti come lame affilate.

All’intensità del racconto sono accostati brani scelti dal repertorio della canzone popolare e d’autore: De Gregori, Fossati, Vian ed anche canti alpini reinterpretati per voce e pianoforte.

Due notevoli musicisti del calibro di Riccardo Ciaramellari alla fisarmonica e pianoforte, e Gabriele Ortenzi al theremin, strumenti giocattolo e sonorizzazioni, affiancano Cristicchi durante lo spettacolo.

 

 

Uno spettacolo pieno di emozioni per ricordare le vicende della seconda guerra mondiale, assolutamente da non perdere!

 

 

 

TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano

Orari spettacolo: ore 21.00

Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 3659254402 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

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Arriva a Milano l'opera internazionale dell’Orchestra di Piazza Vittorio. Al Teatro Menotti dal 27 al 28 Marzo 2014 sarà in scena il Flauto Magico.

 

Un Flauto Magico contemporaneo, riletto, smontato e reinventanto in sei lingue a ritmo di jazz, rap, mambo e pop: è il grande successo internazionale dell’Orchestra di Piazza Vittorio. L’opera in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart ha come direzione artistica Mario Tronco, l’ elaborazione musicale è curata da Mario Tronco e Leandro Piccioni. La rappresentazione è una produzione originaria di Fondazione Romaeuropa e Les Nuits de Fourvière/Department du Rhone.

Il Flauto Magico viene rappresentato e portato in scena come se fosse una favola, tramandata in forma orale e giunta in modo diverso a ciascuno dei musicisti dell’orchestra. E così, come accade ogni volta che una storia viene trasmessa di bocca in bocca, le vicende e i personaggi si sono trasformati. Anche la musica, si evolve dall’originale, rivelando ed esaltando le potenzialità dell’Orchestra e del suo bagaglio interculturale, diventando così Il flauto magico secondo l'Orchestra di Piazza Vittorio. Un Flauto contemporaneo, ambientato in una moderna società multirazziale. Tamino e Pamina, Papageno, Sarastro e gli altri personaggi cantano in wolof, spagnolo, arabo, tedesco, portoghese e inglese sottolineando il melting pot.

 

La multiculturalità è un tema caro all’orchestra formata da diciotto musicisti che provengono da dieci paesi e parlano nove lingue diverse. Insieme, trasformano le loro variegate radici e culture in una lingua singola, la musica. Partendo dalla musica tradizionale di ogni paese, mischiandola e intingendola con rock, pop, reggae, e classica, si arriva alla sonorità unica dell’OPV. Tra musicisti che partono e altri che arrivano, cambia il suono dell’orchestra senza mai tradire la vocazione iniziale a sfide nuove e orizzonti aperti al mondo intero. Una fusione di culture e tradizioni, memorie, sonorità antiche e nuove, strumenti sconosciuti, melodie universali, voci dal mondo.

 

La rappresentazione è caratterizzata da scenografie e costumi che richiamano l’idea della favola: un’atmosfera magica e sognante, contrapposta al lato terreno e concreto dei musicisti.

 

“Un esempio illuminante di multiculturalità.”

Come viene descritta sul New York Times.

Dall’incontro multietnico che ha generato L’Orchestra di Piazza Vittorio e Mozart è nato un capolavoro.”

Afferma Gino Castaldo sulla La Repubblica. Un’opera particolare da non perdere al Teatro Menotti di Milano!

Nerospinto consiglia di segnarsi in agenda questo appuntamento!

 

 

 

TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano

Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 - domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 3659254402 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

 

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso

ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

 

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Venerdì grande prima di Sik Sik - L’artefice magico di Eduardo De Filippo al Teatro Menotti.

 

Alle 21 inizierà l’atteso spettacolo che vede come protagonista un comico e stralunato Benedetto Casillo. La regia di Pierpaolo Sepe fa rivivere il testo di Sik Sik, un testo andato in scena per l’ultima volta nel 1979. Una produzione della Fondazione Salerno Contemporanea, del Teatro Stabile d’Innovazione Campania dei Festival e Napoli vede a fianco di Casillo attori talentuosi come Roberto Del Gaudio, Marco Manchisi e Aida Talliente.

Lo spettacolo narra la storia divertente di un illusionista di terz’ordine alle prese con un’esibizione in cui tutto va storto. Sik Sik è un atto unico scritto da Eduardo nel 1929, e poi riadattato con ulteriori contenuti nel 1979 per la sua ultima apparizione in scena al Teatro San Ferdinando di Napoli. La regia di Pierpaolo Sepe miscela toni popolari e inquietudini esistenziali e mette in scena l’ultima versione dello spettacolo.

Il regista afferma “Sik Sik è il capostipite dei personaggi di Eduardo. Un testo breve quanto impegnativo che ne ha consacrato la poetica drammaturgica. Io cercherò di raccontare un tempo diverso da quello del ’29. Le miserie che vive oggi Napoli sono ben differenti. Quello che più mi colpisce della nostra contemporaneità è la coesistenza di tante culture, così diverse e così incapaci di comunicare fra loro.”

La rappresentazione, definita emozionante, divertente e commovente da La Repubblica, celebra il trentennale della morte di Eduardo De Filippo, il suo autore.

“L’allestimento di Sepe, rispettoso e filologicamente legato al testo, è un piccolo gioiello di richiami storici d’epoca, di profonde analisi e riferimenti ad un mondo dell’avanspettacolo, della rivista, scalcinato e malinconico, dove l’arte dell’arrangio entra in campo anche sul palcoscenico, e dove ci può sovvenire anche un sotteso raffronto con un universo Rom quasi alla Kusturica. Un cast comunque ben assortito dove Benedetto Casillo restituisce una grande interpretazione di Sik Sik, strappando continue risate e sempre con una cifra di grande rigore scenico. Di consolidata bravura, professionalità ed esperienza del palcoscenico, Casillo trova la sua personale e malinconica poesia e come sempre ci ha abituati, non manca il ritmo e l’ironia.” Sono le parole di Delia Morea nel descrivere lo spettacolo su Teatro.org.

La commedia sarà in scena dal 28 Febbraio al 9 Marzo al Teatro Menotti.

Per tutti gli appassionati di teatro, per chi vuole divertirsi e sorprendersi c’è un appuntamento imperdibile!

Non lasciatevi scappare questo spettacolo di Marzo al Teatro Menotti

 

 

 

TEATRO MENOTTI 

Via Ciro Menotti 11 – Milano

Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 – domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

 

BIGLIETTERIA

Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 – Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

 

PREZZI

Intero: 25,00 €*

Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)

Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)

Ridotto <14 anni: 12,50 €

*prevendita 1,50 euro

 

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso

ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

 

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Ho avuto il piacere di poter assistere alla prima di questo spettacolo, con Filippo Nigro, Fabrizia Sacchi, Giulio Forges Davanzati e Dajana Roncione, sotto la regia di Fabrizio Arcuri su un testo di Neil LaBute, tenutosi al Teatro Ciro Menotti.

 

È una commedia, ma che il sapore completo di commedia proprio non ha.

Si nasconde, tra le pieghe delle risate un retrogusto amaro e contemplativo, una spinta verso la riflessione che non lascia superstiti tra gli spettatori, tutti feriti, immobili tra il sorriso e la lacrima, confusi.

 

Una commedia degli equivoci che si snoda tra la grande questione che, nell’età contemporanea, ha preso sempre più piede: qual è il prezzo della bellezza? E quello della bruttezza? Possiamo noi sfuggire a questo meccanismo fatto di recriminazioni per qualcosa di così poco importante?

Con una recitazione intensa, semplice ma nel contempo profonda e delle battute che hanno scosso dal riso tutti gli spettatori, gli attori rispondono e non rispondono, lasciando spazio alla cogitazione.

 

La grande eleganza e forza nei movimenti degli attori poi, mi ha lasciato piacevolmente sorpresa: salti, abbracci, spinte, urla, tutto in una perfetta armonia.

Vorrei aprire una parentesi sul personaggio interpretato da Filippo Nigro, il protagonista: un uomo come tanti ma come nessuno, ammantato della propria singolarità, timido, impegnato nel lavoro, fiero per la sua grande passione per la lettura, con l’unico difetto di non essere molto capace di comunicare pienamente quel che sente e prova, lasciandosi sfuggire parole che avrebbe potuto risparmiare.

 

È proprio da una parola che poi si scatenerà la catastrofe, il susseguirsi di equivoci: questa commedia ci pone dinnanzi anche al grande dilemma della comunicazione chiedendoci, senza troppe metafore o riserve, se siamo ancora capaci di parlare senza scatenare una guerra, senza lasciare sul nostro cammino dolore o incomprensione. Quali sono le forme del dialogo: le parole dei libri, le spinte emotive o la calma? Dove finisce la civiltà e inizia la rabbia?

 

Grandi anche le scenografie: minimali senza essere banali e soprattutto, molto azzeccate, capaci di far calare pienamente lo spettatore in uno spazio di modernità sospesa, una parentesi temporale sì tratta dal reale, ma con molti connotati dell’irrealtà.

Quindi, in conclusione, uno spettacolo da vedere assolutamente, sia per svagarsi per sentire una voce sul grande dilemma: siamo capaci di mettere la bellezza in secondo piano?

Bravissimi tutti, dagli attori, alla regia, musiche ed effetti speciali, per uno spettacolo davvero umano.

 

 

 

Arriva a Milano l’ultima parte della trilogia di Neil LaBute. Reasons to be pretty segue infatti altri due spettacoli dell’autore americano: The Shape of Things (La forma delle cose) del 2001 e Fat Pig (Grasso come un maiale) del 2004.

Una feroce ed esilarante commedia sull’amore e sull’importanza di avere fiducia in amore è in scena al Teatro Menotti di Milano dall’11 al 23 Febbraio 2014.  “Pretty – un modo per essere carini” è una produzione della compagnia Gli Ipocriti, la regia è di Fabrizio Arcuri, a vestire i panni del protagonista è il bravissimo Filippo Nigro, in scena con Fabrizia Sacchi, Giulio Forges Davanzati, Dajana Roncione.
Il tema dello spettacolo è l’ossessione per la bellezza nei rapporti personali e amorosi. Il testo pone l’accento sugli impulsi più oscuri dell’uomo con crudeltà e risate, tra chiacchere e incomprensioni.
Sul palco due coppie di amici: Greg e Steph, Kent e Carly. Lo spettacolo inizia con un furioso litigio tra la prima coppia. Il motivo del litigio è la conversazione che Greg ha avuto con il suo amico e collega Kent, una conversazione nella quale confessa che la sua fidanza è “normale” ma che non la cambierebbe per nessun motivo al mondo. Ad ascoltare la conversazione tra i due amici c’è Carly che non riesce a resistere a non dire niente alla sua amica Steph. Ne conseguono gravi incomprensioni e malumori; Steph, personaggio irascibile e polemico, non riesce a sopportare di stare con un uomo che non la considera bella e chiude la sua relazione con Greg.
Questo è l’inizio di una serie di tradimenti, litigi, incomprensioni, segreti e intrighi.
LaBute con la sua capacità di leggere e comprendere le sfaccettature dell’animo umano mette in scena il mondo di oggi. Attraverso dialoghi naturali e conversazioni leggere rileva la natura individualista dei rapporti personali, l’egoismo dei personaggi e la superficialità delle relazioni umane. L’apparenza, fondamentale nel mondo d’oggi per il successo ed utilizzata come metro di giudizio, diventa anche importante e dominante nella vita di coppia.

Una commedia audace e attuale vi aspetta al Teatro Menotti di Milano!

 
PRETTY - UN MOTIVO PER ESSERE CARINI
Teatro Menotti – Via Ciro Menotti 11, Milano
Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 - domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00
BIGLIETTERIA
Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 3659254402 36592544Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it
PREZZI
Intero: 25,00 €*
Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano)
Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano)
Ridotto <14 anni: 12,50 €
*prevendita 1,50 euro
ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso
ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica.

dal 4 al 9 febbraio 2014 Teatro Bellini - Teatro Stabile di Napoli RICORDA CON RABBIA di John Osborne con Stefania Rocca Daniele Russo, Sylvia De Fanti, Marco Mario de Notaris regia Luciano Melchionna

Il grido di rabbia e di frustrazione di una generazione in piena crisi di ideali. Le vicissitudini di un gruppo di ragazzi e la storia d'amore dei due protagonisti, diventano un paradigma universale. A quasi sessant’anni dalla prima rappresentazione del 1956 al Royal Court Theatre di Londra, il testo di Osborne è attualissimo e riesce a dare voce alla rabbia e alla frustrazione dei giovani d’oggi, schiacciati tra l’insofferenza nei confronti di una società indifferente e la mancanza di riferimenti culturali forti a cui aggrapparsi.

Con Ricorda con rabbia sono in scena le vicende personali di quattro giovani (più che adulti ormai, nella mia visione della realtà) smarriti, incapaci di cavalcare il proprio tempo e la propria esistenza, ognuno a proprio modo “arrabbiato” proprio per questo, più o meno consapevolmente. Precari e refrattari alle briglie del sistema, vivono nel magazzino di un negozio di elettrodomestici, in un’ambientazione che paradossalmente evoca l’aborrito consumismo, dove a poco prezzo hanno arredato la propria “tana”. A suo tempo la piéce venne definita “manifesto di una generazione”: oggi potremmo dire che ha preannunciato i nostri tempi ed è ancora il manifesto di chi si scontra con una società indifferente. È la rabbia di chi non distingue più i confini della propria frustrazione, e si scaglia anche contro le campane, che con il loro rumore e la loro pesante simbologia, inquinano la sua testa, incrinano la sua concentrazione, stimolano l’insofferenza. È l’ira di chi è stanco dell’arroganza e dell’inconsistenza dei finti moralismi, delle convenzioni e delle ipocrisie sociali, che non lasciano spazio né consolazione alle persone “profonde e agguerrite, e quindi sole”. LUCIANO MELCHIONNA

Melchionna affida le ansie dei giovani protagonisti a quattro giovani attori d'intense e lucide invenzioni che cancellano con un tratto di penna coraggioso e logico i sessant’anni che ci separano dal tempo della prima rabbia disperata. Generazione d'oggi è la loro come lo fu quella. Ma l’ansia del Jimmy Porter di Daniele Russo, la fragilità dell’Alison di Stefania Rocca, la disperata insicurezza del Cliff di Marco Mario De Notaris, la fragile forza dell’Helena Angela De Matteo, in esemplare invenzione coraggiosa e dura, è quella del loro tempo di gioventù immatura e spaventata, in una società poco amica. GIULIO BAFFI - LA REPUBBLICA

TEATRO MENOTTI – via Ciro Menotti 11 - Milano Orari spettacolo: martedì, giovedì, venerdì e sabato ore 21.00 – mercoledì ore 19.30 - domenica ore 17.00 Orari biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.00 – sabato dalle 16.00 alle 19.00

BIGLIETTERIA Teatro Menotti, via Ciro Menotti 11 - Milano tel. 02 36592544 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.tieffeteatro.it

PREZZI Intero: 25,00 €* Ridotto >65 anni: 12,50 €* (residenti a Milano) Ridotto <25 anni: 15,00 € * (residenti a Milano) Ridotto <14 anni: 12,50 € *prevendita 1,50 euro

ABBONAMENTO PRIME: 11 prime a 100 € con posto fisso ABBONAMENTO POMERIGGIO: 6 spettacoli a 60 euro, vale sulle repliche di mercoledì e domenica

Lunedì 16 dicembre al Teatro Menotti i riflettori si accendono sul sociale con l’evento benefico “Quando il teatro supera i confini del disagio”, organizzato da Lucia Vasini, attrice e regista teatraleco-fondatrice dell’Onlus “Arte per Vivere” con Cristina Pecchioni e condotto con Antonio Cornacchione.

Una serata d’informazione, musica e teatro dedicata alla “cultura dell’inclusione” e alla funzione terapeutica del teatro come strumento che amplifica le potenzialità artistiche ed espressive dell’individuo, il cui ricavato andrà interamente devoluto alla Onlus Arte per Vivere.

 Il collettivo NOMADIdiPAROLE, che ha ideato la rap-presentazione letteraria come forma di condivisione della cultura del teatro e dei libri e come mezzo di interazione tra le persone nel contesto urbano, sostiene la funzione sociale del teatro e partecipata attivamente alla serata. Simone Gerace, Giulia Telli, Christian Mascheroni e Alice Cimini (fondatori del gruppo culturale NOMADIdiPAROLE) presentano “IL TASTO G”, spettacolo tratto dalla rap-presentazione dell’omonimo libro di Rossella Calabrò (ed. Sperling&Kupfer) con la regia di Lucia Vasini.

 

Di seguito il programma della serata:

Alle 18.00 la presentazione del progetto “Arte x Vivere” con l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino, il Direttore del Teatro Menotti Emilio Russo e il Direttore del Teatro Gioco Vita Diego Maj. Segue “La clinica della cultura”, tavola rotonda sul tema arte e salute, con psichiatri e psicoanalisti. Dopo l’aperitivo offerto da Milano Bakery (dalle 19.30) il palco passa al Teatro di Utilità Sociale  con Marina Senesi (autrice di teatro-informazione), Massimo Cirri (“Caterpiller” Rai Radio 2), Livia Grossi (Corriere della Sera) accompagnata da Andrea Labanca alla chitarra.

La serata prosegue con la partecipazione straordinaria di Gaetano Liguori, Diego Bragonzi Bignami e Paolo Gerbella, e gli interventi teatrali della Compagnia dell'Arte di Milano e della Compagnia “Diurni e Notturni” del laboratorio di Lucia Vasini.

Alle 22.30  sono di scena i NOMADIdiPAROLE che presentano “IL TASTO G”.

 

 

BIGLIETTO € 10.00 - INFO E PRENOTAZIONI: TEATRO MENOTTI, via C.Menotti, 11, Milano tel. 02.36592544 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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