Nella proposta di Danilo Pelliccia per i più piccoli non solo i "classici" del menù bimbi ma carbonara pepe free e tanto altro
Premetto, ho una figlia che potrebbe definirsi una buona forchetta e una buon gustaia... Che non apprezza il fast e junk food. L' ho abituata a mangiare fuori casa e a provare differenti tipi di cucina, passando dagli agnolotti al ramen, dall'amatriciana al sushi. Non di regola, mi approccio in alcuni ristoranti al "menù bimbi", ma resto spesso amareggiata di come non si investa sulla qualità, sul gusto, sull'aspetto nutrizionale e nutritivo del pasto.
Un'offerta piuttosto scontata e banale tra hamburger e patatine, cotoletta e crocchette di pollo. Nessuna attenzione all'inserimento di frutta e verdura, nessuna educazione al gusto, a favore di un'omologazione di sapori che dovrebbe essere rivista.
L’educazione alimentare rivolta ai più piccoli non è certo dovere di un ristoratore, ma perché non mostrarsi sensibili ai temi della sana alimentazione e della sostenibilità? Dalla qualità delle materie prime del territorio all'aspetto ludico e sociale del cibo, si dovrebbe "divulgare e incrementare la cultura gastronomica" come appreso dal decalogo del buon cuoco di Gualtero Marchesi. Il ristoratore può davvero affascinare il piccolo cliente tra nuovi sapori e vecchie tradizioni.

A volte le proposte alla carta della cucina regionale contengono semplicemente un ingrediente non gradito o non adatto ai più piccoli. Ad esempio Sua Maestà la Carbonara; non scelta, per lo più, per il pepe.
Il simpatico, brioso chef Danilo Pelliccia, colui che ha sdoganato a Torino la cucina romana, mostra invece garbo e attenzione nei confronti dei suoi piccoli avventori. Pur essendo un cultore del pepe, prepara volentieri i primi pepe-free su richiesta.
Lo so, lo so... La ricetta non è originale, ma è un modo per far gustare ai bambini un piatto squisito e fatto a regola d'arte. Pelliccia docet.
Ma quindi è davvero necessario il "menù bimbi"?
Se per voi la risposta fosse ancora si... Allora l'intramontabile cotoletta e patatine potrebbe essere comunque rivista offrendo straccetti di pollo con varie tipologie di verdure, tagliate a bastoncino ma cotte al forno, (cromaticamente parlando è un ulteriore vantaggio!), una salsa allo yogurt al posto della solita maionese, un dessert con yogurt e frutta fresca in sostituzione del gelato...
Qualcosa mi dice che alla fine sceglieranno la carbonara - senza pepe - del Pelliccia.
