Ideato dallo chef Tino Vettorello, il BacaVelo al Prosecco DOCG è il piatto esclusivo dedicato all'81esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, abbinato al Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, bottiglia celebrativa della Mostra
La prima bottiglia di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG dedicata al sogno cinematografico è stata presentata qualche giorno fa a Vinitaly da Elvira Bartolomiol, presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG, alla presenza di Luca Zaia, Governatore del Veneto, di Amerigo Restucci, in rappresentanza della Biennale, e di Giorgio Pasotti, ambassador del Consorzio.

La nuova etichetta celebrativa della 81esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica - La Biennale di Venezia si abbina perfettamente al piatto esclusivo ideato dallo chef Tino Vettorello proprio per la Mostra del Cinema di Venezia: il BacaVelo al Prosecco DOCG, un baccalà in due consistenze con crema di asparagi, ristretto di fragole sul quale è adagiata una velina di Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e nero di seppia. Lo chef trevigiano del Tino Gourmet in Villa Soligo, ristorante che si affaccia sulle colline del Prosecco, da sempre vicino al Consorzio di Tutela, ha preparato per l'occasione questo piatto.

«Per me è un onore rappresentare il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, un’eccellenza vitivinicola che porta avanti il nome del Veneto in tutto il mondo», ha spiegato Chef Vettorello, che da oltre 14 anni è responsabile delle aree ristorazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e che, come tale, ha contribuito a far conoscere gli ingredienti locali da sempre protagonisti dei suoi piatti all’insegna della tradizione veneta, rivisitata in chiave contemporanea.
Il BacaVelo al Prosecco DOCG sarà inserito la prossima estate nella carta della Terrazza Biennale, il temporary restaurant di fronte al Red Carpet, diventato uno dei luoghi iconici della ristorazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Lo chef Tino Vettorello
Trevigiano, muove giovanissimo i primi passi in cucina. Dal padre, imprenditore alimentare, eredita il rispetto per la materia prima e la valorizzazione del territorio. Lui ci mette la curiosità e la cultura veneta del lavoro che lo porta, a soli 22 anni, prima a prendere le redini di uno dei più importanti ristoranti di Treviso, poi a sperimentarsi come chef-patron. Il primo ristorante è stato Al traghetto, oggi denominato Tino-Traghetto Trattoria sulle rive del Piave. La sua cucina insieme alla sua spiccata vena imprenditoriale gli permettono di farsi conoscere e diventare punto di riferimento gastronomico di eventi prestigiosi che è capace di trasformare in momenti da ricordare.

Da 14 anni è il responsabile delle aree ristorazione della Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia, ma nel tempo ha dato il suo contributo, tra gli altri, al Festival del Cinema di Berlino e Cannes e cucinato ai Giochi Olimpici invernali a Vancouver e Sochi, ai Mondiali di Nuoto a Roma, a quelli di scherma a Catania, all’America’s Cup a Napoli e a Venezia, riconosciuto quale Ambasciatore nel mondo della cucina italiana e della tradizione veneta. Attualmente è lo Chef dei ristoranti Tino Gourmet nell’hotel Villa Soligo a Farra di Soligo in Valdobbiadene, e Tino Jesolo all’interno del Resort Michelangelo Yachting Club. Ha portato la cultura della sua regione anche a Klagenfurt, in Austria, dove nel 2023 ha aperto il ristorante Osteria Veneta. È stato inserito da Forbes tra le “100 eccellenze italiane del food” 2024.
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