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Dopo il successo conseguito con il concertone del Primo Maggio, i Management del Dolore Post-Operatorio  tornano con un nuovo album, in uscita l'11 marzo nei negozi fisici e in digitale, dal titolo irriverente "MacMao", distribuito da UNIVERSAL Music Italia su etichetta Colour Sound Indie, in coproduzione con Martelabel.

L'11 marzo sarà anche il giorno in cui la band incontrerà la stampa di settore, durante la conferenza stampa di presentazione del disco, organizzata presso la Feltrinelli di Roma in via Appia Nuova, 427.

Le undici canzoni che compongono "McMao", reinterpretano e reinventano il cantautorato elettrico italiano, creando uno stile unico nel suo genere, che affonda le sue radici nel rock e nel pink, senza dimenticare piacevoli digressioni progressive.

Il tema principale del disco è "la folle gioia di vivere male", vista come metodo di sopravvivenza alla precaria esistenza quotidiana. L'introspezione che pervade le undici tracce, incita infatti l'ascoltatore a smascherare i preconcetti della vita e a prendere atto della sua responsabilità sociale, un pò come fa il clown quando, attraverso un atto comico, mette in evidenza la tragicità del vivere.

Il 18 febbraio è la data, scelta dai MDPO, per la pubblicazione del singolo che anticipa il disco, "James Douglas Morrison", che sarà in rotazione nelle principali radio italiane e sarà disponibile anche su ITunes.

La canzone è un'amara riflessione sul mito di James Morrison,vissuto da ribelle e poi, una volta deceduto, divenuto mero strumento commerciale, frase sui diari, maglietta e bandana da sfoggiare ai concerti.

I Management del Dolore Post-Operatorio sono Luca Romagnoli (voce), Marco Di Nardo (chitarre, synth, cori), Nicola Ceroli (batteria, cori),Luca Di Bucchianico (basso).

 

Canali web e social:

Youtube: http://www.youtube.com/user/managementdeldolore

Facebook: https://www.facebook.com/managementdeldolorepostoperatorio

Web: http://www.managementdeldolorepostoperatorio.it/

Twitter: @MaDeDoPo

 

 

 

Como e i Talenti… Como e il Fashion… Como e la giovane stilista Tiziana Mancarella.

Lei, giovane, timida…ma tanto grintosa e sorprendente. Uno sguardo fiero, due grandi occhi scuri e lunghi capelli neri. Un’anima rock…

Ho conosciuto Tiziana Mancarella due anni fà dopo averla scoperta online e in questi anni ho avuto modo di seguirla sui social dove racconta delle sue collezioni moda, dei suoi viaggi a Londra a fare ricerca…delle sue creazioni. Ricerca, sperimentazione,  originalità e un pizzico di trasgressione. Definirei così lo stile di Tiziana. Uno stile che trasmette una forte passione per lo streetstyle e per il british style.

L’ultima collezione di Tiziana Mancarella prende così spunto dallo street style londinese con un qualche richiamo al mondo dei biker. Gli abiti della collezione sono grintosi così come chi li indossa…Un animo punk rock, duro e deciso! Prevale il nero e l’ecopelleche Tiziana ama in molto particolare. Tutte le sue collezioni hanno come protagonista questo materiale che la giovane stilista declina in più modi possibili creando abiti molto particolari: dai giubbotti agli short fino agli abitini. I capi hanno linee semplici, lineari e minimal nonostante lo spirito punk e ribelle di tutta la nuova collezione.

Ogni collezione di Tiziana Mancarella vive del suo stile e del suo approccio al mondo. Uno stile minimale, deciso e total black.

 

www.tizianamancarella.com

 

Iggy Pop, il padrino del punk, l'Iguana, colui che sconvolse il mondo con vere e proprie dichiarazioni di guerra come "Lust for life" e "I wanna be your dog", ritorna a Milano per un'imperdibile data.

Appuntamento a giovedi 11 luglio in quel del City Sound Festival, per ammirare dal vivo uno degli ultimi animali da palcoscenico ancora in attività.

James Newell Osterberg Jr, classe 1947, sarà accompagnato sul palco dagli Stooges, in una formazione che ricalca quella del cd "Raw Power" del 1973: James Williamson alla chitarra, Scott Asheton alla batteria,Mike Watt al basso e Steve MacKay al sassofono.

L'occasione è ghiotta: presentare il loro quinto cd di studio, Ready to die, uscito ad aprile, trascinato dai singoli "Burn" e "Gun". Non mancheranno i grandi successi di una carriera costellata da ogni tipo di eccesso, nel nome del rock'n'roll più autentico.

 

City Sound 2013

 

Fermata MM Lotto (Linea Rossa)

Per maggiori informazioni:

http://www.citysoundmilano.com/

 

L 'appuntamento con l'arte contemporanea all'Hangar Bicocca continua con l'artista statunitense Mike Kelley. Nerospinto vi invita alla retrospettiva dell'artista più visionario della scena contemporanea.

"Eternity is a long time" è il titolo della mostra che riprende la frase pronunciata in un video presente in sala, di un attore  prima di morire. Kelley per le sue opere prende ispirazione dall'iconografia cristiana, surrealista, dalla  psicanalisi, la cultura trash e la caricatura, intrecciando  elementi culturali e ricordi autobiografici.

Le sue opere indagano il rapporto con l'educazione e il forte legame con l'architettura e la letteratura statunitense, che si confrontano con la cultura popolare e gli stili delle sottoculture musicali.

In mostra sono presenti disegni, dipinti, video, sculture e installazioni dell'artista del 2000 - 2006.

La mostra è a cura della gallerista Emy Fontana e Andrea Lissoni.

Mike Kelley:  "Eternety is a longtime"

dal 24/05  all'8/09/2013

fondazione hangar Bicocca - Via Chiese, 2 Milano

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Orari d'apertura Lun-Mar-Mer: chiuso /  Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00

Ingresso libero

 

I Paramore inaugurano il City Sound Festival di Milano il 10 giugno, con un concerto presso l’Ippodromo del Galoppo di San Siro.

Si tratta del primo concerto di un mini tour italiano che toccherà Bologna il 10 settembre.

La band di Hayley Williams, reduce dall’abbandono dei fratelli Josh e Zac Farro, rispettivamente chitarrista  e batterista, presenta il nuovo disco, intitolato semplicemente “Paramore”.

Si tratta di un lavoro sincero, maturo, innovativo, che permette alla giovane compagine statunitense (composta, oltre che dalla Williams, dal chitarrista Taylor York e dal bassista Jeremy Davis) di allontanarsi dal clichè di band à la Twilight, per esplorare sonorità innovative, come dimostra l’introduzione dell’ukulele.

Le 17 tracce di Paramore, intrise di elementi di elettronica, punk,  new wave e gospel, risentono di influenze “alte”, come le icone del post-punk britannico Siouxsie and the Banshees, i Nine Inch Nails, No Doubt e addirittura Elvis Presley.

I fan dei Paramore hanno dimostrato di aver gradito il cambiamento di rotta, come dimostra il successo registrato nella classifica americana di Billboard cosi come in quelle di mezza Europa.

Lasciatevi trasportare dalla grinta della rossa Hayley e date inizio ad un’estate in musica!

 

City Sound Milano 2013

Ippodromo del Galoppo di Milano

Via Diomede 1 (ingresso da Piazzale Lotto)

www.citysoundmilano.com

Giovedì 23 maggio alle ore 22.00 torna con il suo quarto appuntamento la mega mensile indoor all' Oibhò, rigorosamente su mini bici, con l'evento Mini bici mega gara vol.4 - Virus television vs camere d'aria e inerzia.

Con questa serata il giovedì diventa il nuovo venerdì, la rivoluzione che scombussola i piani di tutta la settimana e che fa allungare il week end.

In consolle: Ariele Frizzante (Mr Banana) con balcan punk, rock'n'roll, youtube heroes, trash, indie Hopeless (Tiger Grrl) con visual apocalittici, excursus osè, improvvisazioni comiche e social networking.

L'appuntamento è al Circolo Arci Oibhò in via Benaco 1 all'angolo con via Brembo.

Birra media chiara a 3 euro Ingresso con tessera Arci

Evento: https://www.facebook.com/events/526231874080997/?notif_t=plan_user_invited

Info: http://www.associazioneohibo.it

Il documentario 'Fedele alla Linea', dedicato a Giovanni Lindo Ferretti, è stato presentato a fine Aprile al Bergamo Film Meeting e sarà nelle sale dal 10 di Maggio. Il film ripercorre la carriera di Ferretti, partendo dai grandissimi CCCP e dai successivi CSI fino ad arrivare ai sui lavori solisti, compreso il suo ultimo 'Saga, Canto dei Canti' che parla del rapporto tra uomo e cavallo.

 

Il regista Germano Maccioni si ispira per il titolo allo slogan del gruppo punk CCCP (uno dei gruppi fondamentali in Italia del genere), per raccontare un uomo carismatico che ha preso, lungo un cammino che iniziò nel 1982 con Massimo Zamboni, decisioni davvero stravaganti e in contraddizione tra loro. Esiste una linea di collegamento tra Carpi e Berlino per Lindo, iniziando con Lotta Continua e cantando con Amanda Lear, per poi comunicare a tutti , facendosi vedere anche al meeting di Comunione e Liberazione, che si riconosce negli insegnamenti di Papa Benedetto XVI e del presbitero don Giuseppe Dossetti.

 

Maccioni, classe 1978 e bolognese di nascita, introduce così questo suo lavoro: “Ritrarre un poeta contemporaneo tra i più carismatici e sfuggenti degli ultimi decenni[...]la complessità di un personaggio che ancora oggi riesce a scatenare sentimenti e opinioni contrastanti. Fedele alla lineaè un film in forma di dialogo, forte di un’alchimia che permette di intravedere quegli spazi, fisici e non, abitualmente celati e scorgere prospettive inusuali sulla persona.[...]Infine la Musica - dove è racchiusa l’essenza della sua opera - si impone e va oltre il concetto di colonna sonora dando forma ai pensieri e alle parole di Ferretti.

 

Guardatevi, qui, il Trailer e date un’occhiata alle date e i luoghi per sapere dove andarlo a vedere:

http://www.fedeleallalinea.it/wordpress/film/proiezioni

 

 

Andrea Facchinetti

 

Alzi la mano chi non ha mai ascoltato, anche per una millesima frazione di secondo, l’inquietante ed ossessivo giro di note che accompagna, come un’ombra, le gesta del pianista Marc Daly e della giornalista Gianna Brezzi, protagonisti di Profondo Rosso, thriller a tinte horror italiano del 1975.

Il lento circolare delle note, che abbracciano lentamente basso, chitarra, sintetizzatore ed organo, riprende la struttura stessa del capolavoro horror di Dario Argento, dove gli indizi si assommano uno dopo l’altro, fino al coup-de- théâtre finale, e si incastra perfettamente con una macabra nenia infantile (School at night), ricordo di un’infanzia cancellata dalle nebbie del tempo.

E come non citare Suspiria (1977), prima pellicola del ciclo delle Tre Madri, la cui title track e soprattutto la summa dei sospiri delle streghe (Sighs) sono pennellate di musica allucinata che ben rendono l’atmosfera gotica espressionista voluta da Argento.

I Goblin sono soprattutto questo, ma non solo: uno dei più grandi gruppi progressive della storia del rock italiano, assurti a fama internazionale grazie alle celeberrime collaborazioni con Dario Argento, sono celebrati con un cofanetto di 6 CD, The Awakening, il risveglio.

L’opera, uscita ad ottobre su etichetta Cherry Red Records (UK), compie un viaggio oscuro nella produzione dei folletti cattivi, spaziando dalle 34 tracce di Profondo Rosso (alcune delle quali arricchite da contaminazioni jazz), a Roller (1976), Suspiria, Il Fantastico viaggio del bagarozzo Mark (1978), Zombie (noto anche come L’Alba dei morti viventi, 1978) e Tenebre (1982).

La prova che i Goblin non siano stati maestri solo nella stesura di partiture “da brividi” sta nelle produzioni meno note al grande pubblico e non concepite come colonna sonora di film: Roller è un disco strumentale, votato al jazz rock, mentre Il fantastico viaggio del bagarozzo Mark è un concept album che narra di viaggi lisergici tramite metafore fiabesche (Le cascate di Viridiana, vero gioiello prog-dark italiano).

L’avvento del punk e della new wave, a metà anni Ottanta, decretò la fine dell’esperienza progressive tricolore di Claudio Simonetti e soci, da molti critici bollati come semplici hit makers, ma in realtà protagonisti e testimoni di una sperimentazione musicale rivoluzionaria che non ha eguali in Italia.

Segnatevi questa data: Sabato 20 Aprile 2013.

 

Come ogni anno si festeggia il Record Store Day e l'ambasciatore del 2013 è il vecchio e caro Jack White dei White Stripes. Siamo al settimo anno consecutivo e la giornata mondiale dedicata ai negozi di musica indipendente (CD e LP) vuole celebrare gli store in tutto il mondo e conservare l'unicità di questi luoghi dove l'ascoltatore interagisce, ascolta e accumula cultura nel senso più generale possibile.

 

Per la serie “meglio tardi che mai” a questa settima edizione partecipa anche l'Italia mettendosi in gioco in diverse città: Milano (al Teatro Dal Verme), Torino (al club Astoria), Bologna (alla Cineteca), Firenze (all'Auditorium Flog), Roma (al C.S. Brancaleone) e Napoli (Palazzo delle Arti - PAN). Nella nostra Milano al Teatro Dal Verme, dalle 19:00, ci sarà una “piazza musicale” dove si potrà acquistare e scambiare musica indipendente seguita dall’incontro condotto dal giornalista e critico musicale  Enzo Gentile con il cantautore/presentatore Enrico Ruggeri, lo scrittore Aldo Nove e il giornalista/dj/autore Luca De Gennaro.

 

Una cosa che accomunerà tutte e sei le città italiane c'è: la proiezione di 'Last Shop Standing - The Rise, Fall and Rebirth of the Independent Record Shop' di Pip Piper ispirato dal libro omonimo di Graham Jones. Nella pellicola viene raccontata l'ascesa dei negozi di dischi (dagli anni '60 agli '80), la nascita del rock'n'roll, del punk, delle influenze delle charts musicali sulle vendite fino alla nascita di un supporto che ben conosciamo: il Compact Disc. Paul Weller, Billy Bragg, John Marr e il noto produttore della EMI Tony Wadsworth sono alcuni dei protagonisti che potrete ammirare durante il film.

 

Cosa state aspettando? Cercate il negozio più vinico a casa vostra (vi consiglio di guardare QUI nella pagina ufficiale dell'evento), controllate se  i vostri cantanti/musicisti preferiti hanno in serbo qualche ristampa o un nuovo disco/split e godetevi il 20 Aprile. Se amate la musica e il concetto di cultura, non mettetevi a fare i rozzi pirati senza scopo se non quello di arricchire il vostro hard disk, godetevela ma contribuite anche voi.

 

Andrea Facchinetti

 

Altro che timido folletto dai capelli rossi, Malcolm McLaren è stato crudele, insofferente, egoista e spocchioso per tutta la durata della sua vita, fino sul letto di morte, estromettendo il suo unico figlio dal testamento e preferendo lasciare i propri averi alla giovane compagna degli ultimi anni.

Il fatto è che Malcolm era un vero genio e a quelli come lui si perdona sembra tutto, o quasi.

Dopo una infanzia difficile e sofferta e una giovinezza passata a fare come mestiere quello che gli capitava, passando da una scuola di arte all'altra, nel 1977 si inventa uno dei movimenti più importanti è sconvolgenti del '900, il Punk. Racchiudendo in esso l'intera cultura popolare britannica e dando vita a una sorta di contenitore tanto nuovo quanto eclettico.

 

Punk è moda, musica, arti visive ma è soprattutto rivoluzione vera e propria. Una rivoluzione di costume e di società. Anzi, più che altro una ribellione. A dirla tutta il Punk McLaren lo inventa con la sua socia, fidanzata e madre di suo figlio Vivienne Westwood, oggi la più grande artista punk vivente, icona della moda internazionale e vero punto di riferimento per almeno quattro generazioni. E a dirla ancora tutta Malcolm si inventa il Punk negli incredibili anni Settanta. Ovvero in un periodo storico in cui dall'est europeo fino agli Stati Uniti, passando per il Giappone  e il Sud America era tutto un susseguirsi di mutamenti, rivolte, manifestazioni e conflitti. E il giovane McLaren pur ancora radicato esclusivamente al suolo nativo inglese sente e respira l'aria di rivoluzione culturale. Medita e sperimenta prima da solo ma è incontrando Vivienne che il suo genio personale esplode e i due formano una coppia perfetta e magica. Più dal punto di vista lavorativo che da quello effettivo.

 

Malcolm e Vivienne inventano il Punk come filosofia di vita e lo fanno con il loro grido: “No Future”, un concetto che interpretano e danno alle masse attraverso la loro moda. Le loro “collezioni” diventano stile di vita e di esistenza. La loro boutique londinese, Sex, è luogo di incontro e di confronto di artisti di ogni genere. L'insegna del negozio è il simbolo dell'anarchia e il sottotitolo recita : il punk è la moda per soldati, prostitute e lesbiche. In poche parole è la moda degli anni '70. Niente e nessuno in quel periodo storico poteva interpretare meglio cosa stava succedendo nel mondo come il Punk. La ribellione immaginata e creata da Malcolm è prima di tutto visiva ma poi lui comprende che il Punk deve essere supportato da altre forme di creatività e di arte. Crea e fonda così il gruppo musicale dei Sex Pistols, nati come eco pubblicitaria del suo negozio e della sua moda e in seguito sperimenta contaminazioni tra il punk e le arti visive, la letteratura e la scrittura.

 

Dopo la rottura sentimentale con la Westwood, avviene anche quella artistica, McLaren viaggia moltissimo, vive a New York e Parigi dove incontra altri artisti e molti suoi ammiratori e con loro non smette mai di sperimentare e cercare di dare nuovi volti e nuove prospettive alla cultura punk. I suoi successi però sono altalenanti, gli anni Ottanta sono sicuramente differenti e la moda reinventa da sola e per altre strade il punk creato da Malcolm. Paradossalmente Vivienne Westwood colleziona invece un successo dopo l'altro, espone, insegna e apre il più prestigioso atelier della moda punk, diventa una icona e una maestra. McLaren l'apostrofa come una piccola borghese perbenista che non ha mai saputo davvero rinnovarsi, una donnetta con un terribile accento del nord dell'Inghilterra. La Westwood lascia correre perché non riesce a odiare l'amore della sua vita, nonché il padre di suo figlio. Figlio che invece Malcolm ignora in tutta la sua esistenza. In realtà McLaren usa lo stesso trattamento con tutti i suoi collaboratori o soci, lo fa con il leader dei Sex Pistols, con i registi con i quali scrive e mette in scena film, con gli stilisti e gli artisti con i quali lavora. Nessuno per lui è mai alla sua altezza. Anche nei momenti in cui la fama e la gloria non lo sostengono il suo atteggiamento non cambia. Lui è McLaren,  il genio che ha inventato il Punk.

 

Muore così, con questa convinzione nell'aprile 2010.

Il suo funerale diventa una commemorazione dell'uomo e dell'artista e viene organizzato e voluto da Vivienne e dal loro figlio, imprenditore multimilionario. Il finto bravo ragazzo di Londra, folletto dai capelli rossi, ha vinto ancora una volta. I geni non si possono odiare.

 

Antonia del Sambro

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