Sette artisti e due collettivi sul tema del sogno lucido: Waking Dream è la mostra sperimentale a cura di Maria Abramenko, tenuta dal 5 al 9 aprile presso lo spazio 308 Nulla è perduto di Via Sartirana 3, a Milano.
Miart è la fiera milanese di arte contemporanea, moderna e design, e fa da cornice alla mostra Waking Dream, che si terrà durante la settimana della fiera, dal 5 al 9 aprile 2019. Una mostra, a cura di Maria Abramenko, che si interroga sui dualismi esperienza-percezione. La veglia e il sonno sono infatti due stati di coscienza opposti. The Waking rappresenta il collegamento tra questi due mondi.
L’ispirazione per il tema del sogno lucido deriva dagli scritti di Carl Gustav Jung, una delle principali figure intellettuali del pensiero psicologico e psicoanalitico del 900, in particolare dalla sua convinzione che la creatività della mente durante la veglia derivi da pensieri che giungono attraverso l’inconscio nelle ore di sonno.
I sette artisti e due collettivi interpretano Waking Dream in modalità diverse da toccare tutti i cinque sensi. Lo spettatore è portato a riflettere su come la vita subconscia influenzi il suo rapporto di percezione dell’opera d’arte. Gli artisti sono: Matteo Castiglioni, Tadao Cern, Ignazio Mortellaro, Scerbo, Veronica Smirnoff, Jonathan Vivacqua e Edoardo Dionea Cicconi. I due collettivi: DUSKMANN e Graphic Surgery.
WAKING DREAM
A cura di Maria Abramenko
308 Nulla è perduto
Via Sartirana 3, Milano
