
Giovedì 19 febbraio lezione di rock al teatro Parenti: Gino Castaldo ed Ernesto Assante raccontano i Led Zeppelin. Sono passati più di vent’anni dallo scioglimento della band ma la memoria dei Led Zeppelin è ancora vivissima presso gli amanti del rock. La loro musica ha resistito nel tempo perché rappresenta il rock nella sua forma più essenziale e diretta: chiunque oggi prenda una chitarra elettrica in mano deve confrontarsi con quanto Jimmy Page, Robert Plant, John Paul Jones e John Bonham hanno fatto. Possedevano un suono "soltanto loro", come ricorda Jimmy page, influenzato da musica indiana, araba, pop, jazz e altri generi. E il punto di partenza fu comunque il blues, cuore pulsante di un avventura sonora straordinaria. Assante e Castaldo vi accompagneranno alla riscoperta di “IV”, uno dei capolavori dell’avventura musicale dei Led Zeppelin.
Gino Castaldo ed Ernesto Assante, critici musicali e giornalisti del quotidiano La Repubblica, hanno trasformato la loro passione per la musica in un lavoro a tempo pieno: organizzano infatti nuovi ed originali progetti paralleli. Tra questi, Lezioni di Rock, appuntamenti cult della domenica che con successo da 6 anni a questa parte animano l’Auditorium Parco della Musica di Roma e che, il 16 ottobre, sbarca a Milano al Teatro Franco Parenti.
Un’iniziativa che “i due insegnanti” vivono come momento di confronto e di interscambio con un pubblico che negli anni ha assunto un ruolo sempre più attivo e partecipe, ma anche come occasione per condividere un viaggio, con biglietto di andata e ritorno, al centro dell’universo Musica.
GINO CASTALDO Nella sua attività professionale si occupa di critica musicale, divulgazione musicale e conduzione radiofonica. Inviato del quotidiano la Repubblica, ha curato l’inserto settimanale «Musica» dello stesso quotidiano, ha condotto e scritto molti programmi radiofonici e televisivi. Dal 2005, insieme ad ErnestoAssante, tiene le Lezioni di rock. Viaggio al centro della musica all’Auditorium di Roma. Dal 2011 la domenica pomeriggio dalle 15 alle 17, sempre insieme ad Assante, conduce il programma Playlist su Radio Capital. Ha scritto molti libri, l’ultimo dei quali è “Beatles” (Laterza 2014)
ERNESTO ASSANTE Giornalista, inviato di Repubblica, critico musicale, autore televisivo e radiofonico, ha collaborato con alcune delle principali testate musicali italiane e internazionali. Ha scritto libri di critica musicale, alcuni dei quali insieme al collega Gino Castaldo. È stato uno delle voci più note della trasmissione radiofonica RaiStereoNotte.
LEZIONI DI ROCK
LED ZEPPELIN
giovedì 19 febbraio
Teatro Franco Parenti, sala grande
Via Pier Lombardo, 14 - 20135 Milano
Biglietteria 0259995206
Web www.teatrofrancoparenti.it
Mail
Facebook www.facebook.com/teatrofrancoparenti
[gallery type="rectangular" ids="37437,37438,37440,37441"]
Dal 27 gennaio è disponibile in streaming su Youtube "Malessere" (questo il link: http://youtu.be/Qdl7z4OG9pk), il nuovo singolo di Kaizén & En?gma tratto dal loro ultimo album "Random" in uscita il 3 febbraio.
Kaizén & En?gma è una collaborazione tra tre artisti, due raggruppati sotto il nome di Kaizén (Dazkol e Gabriel Deriu), e lo stesso En?gma.
Il loro ultimo lavoro "Random" (Machete Empire Rec. / Sony) sarà disponibile da martedì 3 febbraio sia in digitale, in vendita al prezzo speciale di 3,99 euro su iTunes, sia nella versione cd, contenente in più le strumentali dei brani. Il video del primo singolo ufficiale sarà on line su YouTube da lunedì 2 febbraio.
Inoltre i tre musicisti incontreranno i loro fan nelle seguenti presentazioni in-store:
3 febbraio ore 17 @ Feltrinelli – Stazione di Porta Nuova – Torino
4 febbraio ore 15 @ Casa del Disco - Piazza del Podestà, 1 – Varese
4 febbraio ore 18 @ Mondadori Megastore – Via Marghera, 28 - Milano
5 febbraio ore 16 @ Sky Stone & Songs – Piazza Napoleone, 21/22 – Lucca
6 febbraio ore 16 @ Discoteca Laziale – Via Mamiani, 62 – Roma
12 febbraio ore 16 @ Galleria del Disco – Sottopassaggio Staz. S.ta Maria Novella - Firenze
[gallery type="rectangular" ids="36274,36276,36273,36271,36272"]I Fucina28 tornano dopo il loro album d'esordio "È arrivato il tempo", infatti la band di Pietro Giamattei porta in scena una grande novità: il loro secondo disco "La Pace Dei Sensi - Il Nulla", uscirà a fine marzo 2015. La band indie rock sta effettuando gli ultimi ritocchi al disco, registrato nel laboratorio artigiano di suono e immagine Funambolo Studio, dove la produzione e la direzione artistica è affidata ad Andrea Salvadori, musicista, compositore e film maker, dal 1997 collaboratore della Compagnia della Fortezza diretta dal regista Armando Punzo, dal 2000 collaboratore del percorso artistico musicale di Ginevra Di Marco e dal 2003 del progetto musicale Stazioni Lunari diretto da Francesco Magnelli, con Piero Pelù, Peppe Servillo, Morgan, Cisco, Cristiano Godano, Cristina Donà, Teresa De Sio, Simone Cristicchi, Alessandro Benvenuti, Enzo Avitabile e molti altri. Un traguardo importante per i Fucina28, al cui tenacia è il tratto distintivo: ci hanno sempre creduto e la loro voglia di fare sta per essere ripagata. Con l'uscita del disco è previsto un tour che porterà la band in giro per tutta Italia.
Ma chi sono i Fucina28?
Tutto ha inizio nell'inverno 2011, quando Pietro Giamattei fa ascoltare durante una cena fra amici, pezzi e melodie composti negli anni precedenti, suscitando subito l'entusiasmo dei commensali: l'idea di creare qualcosa insieme è immediata. La band si compone di Pietro alla chitarra, voce, testi e arrangiamenti, Andrea Marra alla chitarra, Ornella Varvaro al basso e Riccardo Di Paola alla batteria, e il loro nome deriva da una strada di Pisa al “Civico 28″ dove il frontman della band ha abitato per molti anni, assumendo la valenza di luogo magico, che ha fatto da sfondo alla sua crescita umana e musicale. Ecco spiegata la decisione di chiamarsi Fucina28, intendendo per fucina il fornello su cui si arroventa il ferro per poi dargli forma sull'incudine, in senso più ampio quindi la bottega del fabbro, dove si fondono i metalli per creare qualcosa di nuovo. A Luglio 2012 l'incontro con Giacomo "Lupo" Luporini, proprietario dello studio di registrazione "La Tana del Lupo", dà la spinta necessaria alla creazione di qualcosa di concreto, dando forma al sogno di un album totalmente autoprodotto. Il 28 dicembre 2012 esce dopo mesi di lavoro, "È Arrivato il Tempo". Il 4 dicembre del 2013 si occupa dei Fucina28 il quotidiano LaRepubblica, dove Fulvio Paloscia racconta il loro primo disco con queste parole:
"Con i Fucina28 ora è il tempo del suono sporco".
Durante il 2013 e il 2014, la band ha girato tutta la penisola portando in giro la sua musica, continuano a scrivere nuovi pezzi. Nell'agosto del 2014 durante la tournée estiva, nasce la voglia di dare vita a un nuovo progetto, quindi i Fucina decidono di finanziare parte del secondo album tramite la piattaforma di Musicraiser, dove raccoglieranno ben 1600 euro in solo 2 settimane. Nel frattempo e per puro caso, Pietro incontra Andrea Salvadori, che dà una svolta al progetto dei Fucina28, fornendo gli strumenti necessari alla produzione del secondo disco "La Pace Dei Sensi - Il Nulla".
Per chi volesse saperne di più sulla musica dei Fucina28, ecco alcuni link:
http://www.facebook.com/#!/Fucina28
http://m.soundcloud.com/tracks/search?q=Fucina%2B28
http://www.fucina28.jimdo.it/
http://www.rockit.it/fucina28
http://www.youtube.com/user/Peterkuntz83
[gallery type="rectangular" size="full" ids="37403,37401,37400,37399,37398,37408"]
Sabato 31 gennaio al 75Beat verrà inaugurata la terza stagione Circular, un'associazione attiva dal 2012 che è animata dall'iniziativa e dalla creatività di dj, producer e vj. L'obiettivo di Circular è quello di creare nuove dinamiche espressive, prive di schemi e regole imposti. Innovazione, interazione, libertà qualità e contaminazione: queste sono le parole chiave che da dall'ultimo sabato di gennaio accompagneranno ogni serata Beyond Matter, ovvero la terza rassegna di eventi targati Circular. Un nuovo contesto, con la stessa cura maniacale dei dettagli e con la solita attitudine innovatrice e ribelle, che fa di Circular una delle realtà più attive nella scena underground.
Ad inaugurare la serata il 31 gennaio sul Main Stage - Sala Silver saranno l'elettronica e la techno di Grayhuman, di Trouble e di Diving in OSC. La Chillout Area della Sala Flower sarà, invece, animata da musica ambient e fluid dub assieme a Furion.
Un sabato sera imperdibile, per ballare, sudare ed essere trasportati in un mondo creato ad hoc per potersi divertire.
Info:
75Beat
via privata Tirso 3, Milano
Free entry
Ingresso con tessera Arci 2015
[gallery type="rectangular" ids="36263,36267,36266,36265"]È già partita da qualche settimana Pima, concerti prima di tutto, una rassegna musicale organizzata da Rockit. Il live dei Thegiornalisti ha dato il via, ma gli appuntamenti andranno avanti per diversi mesi sempre al Circolo Magnolia.
Il più imminente è quello dei Be Forest il 18 febbraio, una delle band più apprezzate del panorama indipendente in Italia e all'estero. La band presenterà il suo ultimo album Earthbeat con uno spettacolo del tutto insolito che prende il nome di EARTHSTRINGS, a cui prenderà parte anche una sezione di archi e l'arrangiamento della violoncellista Daniela Savoldi. Ad aprire la serata saranno i Welcome Back Sailors, compagni di etichetta dei Be Forest, che presenteranno l'ultima loro fatica Tourismo.
Mercoledì 18 febbraio
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate (MI)
Biglietto: 10€
Tessera ARCI obbligatoria
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 23.00
[gallery type="rectangular" ids="37355,37354,37353,37357"]Il 15 marzo Prima, concerti prima di tutto presenterà, invece, i C'mon Tigre, alla loro prima volta live a Milano. Un collettivo soul che si è rivelato tra le più grandi novità dello scorso anno, con un suono nuovo e originale che ha subito fatto breccia tra gli ascoltatori più attenti.
Sono stati anche protagonisti delle classifiche di fine anno di molte testate musicali, compreso Rockit che li ha inseriti come migliore rivelazione del 2014 e nella top 100 delle più belle canzoni dell'anno.
Mercoledì 18 febbraio
Circolo Magnolia
Via Circonvallazione Idroscalo 41, Segrate (MI)
Biglietto: 10€
Tessera ARCI obbligatoria
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 21.30
[gallery type="rectangular" ids="37352,37351,37350,37357,37358"]Sono passati 4 anni da "Wow", 4 lunghi anni in cui le errate o affrettate dichiarazioni di un nuovo imminente album si sono accavallate le une sulle altre generando una confusione (e a tratti una delusione) incredibile. Tutti falsi allarmi.
Ma poi è arrivato il 18 dicembre 2014 assieme alla pubblicazione di un teaser molto particolare (questo il link: https://www.youtube.com/watch?v=hVdjqX2UrpE&feature=youtu.be). Finalmente (sì si può, e forse di deve dire finalmente in questo caso) ci siamo, pare. I Verdena hanno sbalordito tutti annunciando la pubblicazione del nuovo album e le prime date del tour.
È il 27 gennaio la data prefissata per l'uscita di Endkadenz vol.1, la prima di due raccolte di pezzi inediti. Il sesto disco dei Verdena, insomma. Endkadenz vol. 2 uscirà, invece, a giugno. 26 pezzi, 120 minuti di musica in totale: è questo il modo in cui i Verdena hanno scelto di sintetizzare 400 tracce registrate dal giugno 2012. Un'hype incredibile per un disco che ha saputo farsi attendere per bene.
Spetta a Milano il compito di ospitare la presentazione in anteprima di Endkadenz vol 1. I Verdena saranno, infatti, in Piazza Piemonte il 26 gennaio alle 18.30 per incontrare i fan e raccontar loro qualcosa di questo disco-tormento.
Il 27 gennaio la presentazione del disco continua a Roma, a cui seguirà Napoli il giorno dopo e infine Bari il 29 gennaio, sempre presso gli store Feltrinelli.
Tutti ne parlano, tutti vogliono ascoltarlo, tutti criticano o apprezzano i nuovi brani usciti in esclusiva in questi giorni ("Un po' esageri" il primo singolo estratto, "Puzzle", "Nevischio", "Diluvio"). I Verdena sono tornati, "un po' esagerando" forse. Ma probabilmente questo è uno dei motivi per cui in molti li adorano.
Ecco le prime date del tour:
27 febbraio 2015 - Rimini Velvet
28 febbraio 2015 – Marghera (VE) Rivolta
02 marzo 2015 - Milano Alcatraz
03 marzo 2015 - Firenze Obihall
05 marzo 2015 - Bari Demodè
06 marzo2015 - Catania BarbaraLab
08 marzo 2015 - Napoli Casa della Musica
09 marzo 2015 - Roma Atlantico
10 marzo2015 - Bologna Estragon
prezzo di ingresso per ogni live: 15€ + d.p.
www.ticketone.it
[gallery type="rectangular" ids="35938,35936,35935,35934,35939"]Il prossimo aprile è prevista l'uscita di Believe Nothing, nuovo album dei Bad Love Experience. Dopo tre anni da Pacifico, l'ultima fatica della band, il quintetto ha deciso di continuare a far musica, ponendosi però una spinosa questione: proseguire la carriera attraverso le dinamiche classiche del mercato musicale oppure stravolgerlo? Sembra che il gruppo livornese abbia optato per la seconda alternativa. L'ultimo lavoro dei Bad Love Experience è proprio il prodotto di questa sentita riflessione: Valerio Casini, leader del gruppo, ha scritto i sei pezzi contenuti in Believe Nothing, pensando, però, che si potesse dar una forma diversa ai brani composti. Niente più semplici videoclip basati su un singolo soltanto, bensì un articolato e profondo cortometraggio in cui potessero essere raccolte parzialmente tutte le canzoni. Ecco come ha preso vita Believe Nothing (il cortometraggio).
Questa bella iniziativa è stata possibile anche grazie ai due registi Marco Bruciati e Ambra Lunardi, ai disegni di Tommaso Eppesteingher, all'animazione di Alessio Tanchis e alla partecipazione di Ivan Antonio Rossi, nuovo membro del gruppo, che ha incoraggiato la band toscana a proseguire su questa strada alternativa e personale.
Believe Nothing mette in scena i diversi temi affrontati nei testi dei sei brani dell'omonimo disco. Una storia quasi surreale, senza dialoghi, se non le poche battute finali in inglese, che gioca su piccole anticipazioni di ogni brano dell'album. Una ragazza, Olimpia, che viene ritratta nel suo percorso di crescita tra sogno e realtà, tra disegni animate e riprese vere. Un cortometraggio che rappresenta un viaggio attraverso varie esperienze, dall'amore fino alla consapevolezza della realtà.
Il link del corto: https://www.youtube.com/watch?v=SkkItoISUuM
La pagina facebook della band: www.facebook.com/BadLoveExperience
[gallery type="rectangular" ids="37157,37156,37155,37153,37154,37151"]Dopo i tragici fatti del 7 gennaio anche il mondo della musica grida "Je suis Charlie": il rapper Maverick fa diventare un brano rap il noto motto di solidarietà alle vittime dell'attentato. Nel video, già pubblicato su youtube e realizzato con la collaborazione di Paolo Meroni, Maverick sceglie di non apparire per dare maggiore risalto al testo e al messaggio della canzone: le parole più importanti ed evocative del brano appaiono come scritte (https://www.youtube.com/watch?v=cVi5Q-KrCWU). La base dà un senso di immediatezza, ha bpm molto elevati e strofe rappate molto velocemente, a evidenziare lo shock dell'attentato e la gravità del fatto. Maverick afferma infatti di credere che il rap abbia il dovere di esprimere sentimenti di tipo sociale. Il brano ha colpito l'attenzione di un ragazzo francese, Xavier-Emmanuel Moreau, che ha deciso di tradurlo nella sua lingua. Maverick, classe 1991, bresciano di origine e milanese di adozione, è un rapper emergente del panorama musicale italiano. Intorno ai 16 anni inizia a scrivere i primi testi su basi francesi e americane. Nel 2012 il suo primo lavoro autoprodotto, il mixtape "94x100", seguito subito dopo dal disco "Problemi di fegato". Nel 2014 dall'incontro con il cantautore Davide Melis nasce il remake in chiave rap-pop de "La terra della pace", primo videoclip musicale tradotto in arabo e sottotitolato in 4 lingue (https://www.youtube.com/watch?v=X-pXWiDnFmc)
[gallery type="rectangular" size="full" ids="35850,35816,35848,35849,35823,35851"]
Giovedì 5 febbraio il Circolo Magnolia ospiterà il live del duo minimal hip hop americano 18+, che presenterà il suo album d'esordio "Trust".
I 18+ sono una coppia californiana conosciutasi in rete nel 2011, attraverso il reciproco scambio di materiali musicali. Hanno finora autoprodotto tre mixtapes, e a partire dall'estate 2013 hanno iniziato a esibirsi in tutta Europa in location varie: dai locali notturni, alle gallerie d'arte fino ad arrivare alla Biennale di Venezia.
I 18+ si distinguono anche per la particolarità di produrre e distribuire durante i loro live oggetti personalizzati, come le chiavi della macchina, costumi da bagno, asciugamani, animazioni video in edizione limitata etc..
Le loro esibizioni sono molto semplici e dirette: due microfoni per i due artisti che rimangono fermi e impassibili per tutto il live, mentre dietro di loro si susseguono videoproiezioni di un immaginario digitale e paesaggi sonori affascinanti e perversi.
Un live ipnotizzante quello che si prospetta giovedì 5 febbraio con i 18+ al Magnolia.
CIRCOLO MAGNOLIA
Via Circonvallazione Idroscalo, 41, Segrate (MI)
Ingresso: 5,00 euro + tessera ARCI
Prevendite disponibili su www.mailticket.it
Apertura cancelli: 21.00
Inizio spettacoli: 22.00
Opening Dj Set:
WEIRD CLUB
INFO:
e-mail:
tel: 366 5005306
[gallery type="rectangular" ids="36659,36658,36657,36655,36654"]Questa sera alle 18.30, in occasione dell'uscita dell'album Love, Giovanni Allevi si esibirà alla Feltrinelli di Piazza Piemonte, Milano.
Il compositore presenta il nuovo disco, Love, che lo riporta davanti al pianoforte con 13 brani che parlano ciascuno di un diverso significato dell'amore. In studio al SAE institute di Milano, per la prima volta il pianista marchigiano ha voluto con sé alcuni affezionati fan che hanno collaborato con lui nella fase finale di lavorazione del disco.
Nella presentazione di stasera Allevi si esibirà al piano interpretando i propri inediti, anticipando la prima mondiale di Londra del 27/2 cui seguiranno un tour europeo e in Italia. Ecco qui le date per seguirlo:
27 Febbraio LONDRA Cadogan Hall, 28 Febbraio BRUXELLES Bozar, 1 Marzo PARIGI Café de la Danse, 5 Marzo ZURIGO Tonhalle Kongresshaus, 7 Marzo BERNA Kursaal, 9 Marzo BARCELLONA Palau de la Musica, 15 Marzo LUGANO Palazzo dei Congressi
27 Marzo ROMA Auditorium Conciliazione, 30 Marzo NAPOLI Teatro Augusteo, 31 Marzo MILANO Teatro degli Arcimboldi, 10 Aprile LIVORNO Teatro Goldoni, 11 Aprile PADOVA Gran Teatro Geox, 12 Aprile PESARO Teatro Rossini, 14 Aprile BERGAMO Teatro Creberg, 15 Aprile COMO Teatro Sociale, 17 Aprile TORINO Teatro Colosseo, 18 Aprile TRENTO Auditorium Santa Chiara, 19 Aprile RAVENNA Pala De André, 20 Aprile FIRENZE Teatro Verdi, 21 Aprile GALLARATE Teatro Gassman, 23 Aprile CATANIA Teatro Metropolitan, 24 Aprile PALERMO Teatro Golden, 26 Aprile TRIESTE Politeama Rossetti, 27 Aprile BOLOGNA Teatro Europauditorium, 28 e 29 Aprile GENOVA Politeama Genovese
[gallery type="rectangular" size="full" ids="35809,35811,35808,35810,35812"]
Venerdì 6 febbraio i Discodromo, duo di dj italiani celebri a Berlino e a Parigi, tornano dietro la consolle presso il Club Q21 per la serata q|lab.
Il duo nasce dall'incontro tra Giacomo Garavelloni e Giovanni Turco, esperti e appassionati dei generi house e techno. Essi prendono il nome dal termine utilizzato nei film di fantascienza degli anni '70 per identificare le piste circolari usate dagli ufo. Dal 2008 si stabiliscono a Berlino e guadagnano via via sempre più notorietà arrivando a esibirsi anche in locali come l'Output di NewYork, lo Smart Bar di Chicago e il Sonar Festival di Barcellona.
Il loro stile si caratterizza come inedito e sperimentale, ispirato da queste atmosfere ricche di contaminazioni internazionali.
Han collaborato, nel corso della loro carriera, con le etichette Internajonal, BPitch Control, Phonica Record e Cocktail d'amore Music.
Venerdì 6 febbraio porteranno tutto questo dentro le mura del Club Q21 a Milano.
Dalle 23.00 @ q|Lab c/o Q21 Milano – Via Padova 21, Milano
Room1: Carlo Mognaschi + Discodromo
Room2: ИARCISSUS + Toh! Magazine N°20 Launch Party
Ingresso con consumazione: fino alle 2 in lista: 15 euro, dopo le 2: 17 euro
Info Evento: http://goo.gl/FU7Y0k
[gallery type="rectangular" ids="36550,36551,36552,36553,36554"]
Grande ritorno per Carmen Consoli che oggi alle 19 si esibirà live a Milano, alla Feltrinelli di Piazza Piemonte. La cantautrice siciliana sceglie Milano come prima tappa della presentazione del suo nuovo album, L'abitudine di tornare. E dopo cinque anni di attesa è lei a tornare, con un album da cui è già stato tratto l'omonimo singolo che preannuncia il percorso musicale intrapreso in questa lunga pausa. L'appuntamento, quindi, è alle 19 alla Feltrinelli di Piazza Piemonte; l'ingresso è libero ma se volete aggiudicarvi la possibilità di incontrare Carmen Consoli e ricevere un suo autografo, presentatevi per tempo per comprare il suo cd nello store e ricevere il pass, fino ad esaurimento, per avere accesso al firmacopie.
[gallery type="rectangular" ids="35731,35732,35733,35734,35735"]
Esce oggi per Garrincha Dischi "Ho messo la sveglia per la rivoluzione", il secondo album dell'Orso, il loro primo LP di inediti. L'album ha esordito nella Top Ten di iTunes già in pre-order e il primo singolo "Giorni Migliori" ha ottenuto il primo posto nella classifica Alternative di iTunes. L'album è da oggi disponibile in tutti gli store, anche digitali e questo è il link per trovarlo su iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/ho-messo-la-sveglia-per-la/id954462794
In occasione dell'inizio del loro tour, che farà tappa al Biko di Milano giovedì 5 febbraio, Nerospinto ha avuto il piacere di intervistare la voce della band, Mattia Barro.
Com'è andata la data zero del nuovo tour? Bene, molto bene. Siamo riusciti a portare 200 persone ad un concerto a Ivrea, ed è una cosa bellissima anche perché a Ivrea non c'è un posto per i concerti, è una provincia di discoteche e club. Il live l'abbiamo fatto nel teatro della stazione, una zona molto figa che si sta rivalutando, mio padre dice che sembra di stare a Berlino. Poi c'era la mia famiglia, i miei amici d'infanzia, la ragazza del liceo (ride). No, lei in realtà non è venuta, non ci parliamo più. Ero molto emozionato: ci saremmo esibiti con la band nuova e il disco nuovo a Ivrea, a casa mia. Milano è una parentesi, io sono uno di quelli che arriva dalla provincia, va nella metropoli ma poi tornerà a casa. Per quanto mi piaccia Milano voglio tornare a Ivrea.
[intanto parte il video di If you had my love di Jennifer Lopez] Avrò avuto 12 anni, in questo video lei è abbastanza coperta e questo ci innervosiva tutti. (ride)
Cosa ci puoi dire a proposito dei cambiamenti nella formazione della band? Giulio, il nostro ex batterista, ha scelto di intraprendere la carriera attoriale. Invece con Tommaso c'erano divergenze da un po' di tempo, quindi in un periodo di pausa e di cambiamento della band abbiamo deciso che era inutile continuare a non capirsi. Nella nuova formazione c'è Francesco, che da due anni è anche il mio coinquilino e il fatto di vedersi ogni giorno porta a conoscere meglio i limiti dell'altra persona. Con lui ho già lavorato in altri progetti tipo The Swimmer, così come con Niccolò, il nuovo batterista. Omar l'ho conosciuto a giugno, al Garrincha Loves Bari, tramite Anna dell'Officina della Camomilla. Aveva appena lasciato la sua band e lui è uno che vuole suonare, io cercavo un chitarrista e ci siamo trovati subito, è molto veloce nel capire le cose e probabilmente fra noi è il più bravo a livello tecnico. Sono molto contento delle nuove scelte.
A proposito di Garrincha, come sono i rapporti con l'etichetta? Abbiamo consolidato i rapporti in questi ultimi mesi. Non tutte le band sono della stessa città, per cui sono stati importanti i Garrincha Loves fatti in questi anni in giro per l'Italia. Per mettere da parte gli egocentrismi di ognuno e mettersi a parlare è necessario vivere delle situazioni insieme. L'anno scorso abbiamo giocato bene i posizionamenti in cartellone di tutte le band in modo che tutti potessero sentirsi importanti alla stessa maniera, Lo Stato Sociale a parte. È anche giusto rendere merito a un gruppo che fa sempre il pieno, sono i golden boys della scena indipendente italiana ed è sbagliato nasconderli. Garrincha spende Lo Stato Sociale per rafforzare tutte le band, mentre ad esempio la 42 Records con I Cani ha sempre scelto di "proteggerli" e fare una cosa un po' esclusiva, farli suonare poco. È anche grazie a Lo Stato Sociale che L'Orso riesce a farsi conoscere. È un bene quando tutte le band hanno pari dignità e per arrivare a questo punto ci è voluto un po' di tempo. È diventato praticamente un rapporto familiare, per esempio lo studio di registrazione, si trova a casa di Matteo Romagnoli - fondatore della label. La casa si trova in provincia di Bologna, fuori città, a fianco c'è la casa di suo padre, si dorme da lui e si suona nello studio che è poi il soggiorno, è un modo secondo me anche più divertente di lavorare.
Come è stato lavorare all’ultimo album? Io e Francesco abbiamo lavorato insieme, a casa. Poi abbiamo portato in studio le canzoni scritte e con Gaia, Niccolò e Omar le abbiamo decostruite. Le canzoni erano già state scritte prima del cambio di formazione quindi gli altri sono arrivati a metà del processo creativo. Adesso abbiamo tre ragazzi che suonano con i controcoglioni e se ti fidi delle persone con cui lavori anche i risultati sono migliori. Poi con Romagnoli e Carota - Lo Stato Sociale - abbiamo fatto prendere delle derive molto diverse al nuovo disco. Ad esempio abbiamo provato a levare la chitarra, ripartire dalla la sezione ritmica e il cambiamento è stato molto stimolante e mi ha permesso di tirare fuori delle parti di me che generalmente non avrei saputo tirare fuori. Tutto il lavoro di produzione fa intraprendere nuove direzioni e con l'età ho capito che bisogna trovare la giusta ponderazione tra cuore e cervello, non sono per l'attitudine del punk ma nemmeno per il controllo spasmodico dei dettagli.
Sulla pagina facebook dell'Orso hai scritto che "bisogna uccidere i propri padri, per potersi autodeterminare" Sì è vero, lo trovo verissimo. E per fare questo disco abbiamo ucciso tutte le cose che dovevamo uccidere per sopravvivere. Abbiamo stravolto tutto quello che la gente pensava fosse l'Orso: soltanto chitarra acustica, orchestrazioni e canzoni d'amore. I padri erano sia chi eravamo noi, che la formazione. Se non fossimo cambiati avremmo fatto un disco di merda, L'Orso 2; anche il cinema ci ha dimostrato che i sequel non portano benissimo. Quando fai un disco sai che per due anni parlerai solo di quello. Serviva uno stacco, senza sarebbe stato tremendo, ci saremmo annoiati e non saremmo durati. I padri sono anche tanti altri limiti che abbiamo deciso di non imporci, altrimenti nel nuovo album non avremmo potuto mettere l'elettronica e il rap. Io faccio rap da quando ho 15 anni però non avevo mai fatto pezzi rap con L'Orso, in questo disco invece rappo in tre pezzi diversi, senza una vera base hip hop. Abbiamo fatto una bella strage di cose che avremmo dovuto uccidere.
Perché ultimamente tutti i pezzi usciti su YouTube sono inseriti in un lyrics video Perché i video su YouTube solo con la copertina mi uccidono, la pensa così anche Romagnoli. Poi per fare un lyric video non serve tanto né a livello di tempo né a livello economico, quindi per dare pari dignità a tutti i brani abbiamo scelto questa strada. Tra un po’ usciranno anche i video ufficiali del pezzo con Lo Stato Sociale, con i Costa, quello de “Il tempo ci ripagherà” e forse di “Shoegazer”, e quello di “Giorni Migliori” è già uscito invece. Poi la cosa bella che è venuta fuori coi lyrics video è che la gente li ricondivide molto di più, mette su Instagram lo screenshot con il testo, lo rende molto diretto e veloce. È una cosa che mi è piaciuta molto, il problema è far stare una frase di senso compiuto in un frame. (ride)
Far uscire le canzoni prima dell'album non è rischioso? Avete persino messo l’album in streaming su Rockit il giorno prima dell’uscita!
In questo periodo storico il "mi metto e ascolto il disco" è una cosa che facciamo in pochi. Il problema era dare dignità a tutte le canzoni al primo disco di inediti, 10 pezzi da far uscire con il loro video e dare a tutti la possibilità di sentirli. Il disco sarà comunque disponibile su YouTube e Spotify già dal 3 febbraio, quindi sarà comunque ascoltabile gratuitamente. Questa scelta è fatta soprattutto per far conoscere tutte le canzoni e non solo le solite due o tre. E poi l’altro aspetto positivo è che chi verrà alle prime date a sentire il concerto potrà già cantare le canzoni con noi. Altri gruppi fanno qualcosa di più intelligente probabilmente, fanno uscire l'album e iniziano il tour dopo un mese così la gente ha il tempo di metabolizzare il disco. Il nostro disco doveva uscire un mese prima, ma poi sono cambiate le date e comunque abbiamo scelto di non far slittare il tour anche per testare i nuovi pezzi e la nuova formazione direttamente con il live e vedere le reazioni del pubblico. A Ivrea è stato particolare, abbiamo fatto 18 canzoni, di cui 11 uscite da settembre ad ora. Abbiamo scelto di sperimentare, non aver paura che il pubblico non sapesse le canzoni, poi c'erano le prime file coi fan accaniti che le sapevano già tutte.
Ecco appunto, questa sorta di fidelizzazione che sta avvenendo per voi e altre band Garrincha grazie ai social network e soprattutto ai fan club. Che ne pensi? È quello che avrei voluto avere io da ragazzino. Ho letto una bellissima intervista di Mark Ronson che diceva: "Sono tra i numeri uno e tutti mi vogliono. Ho fatto duemila cose ma io continuo a scrivere la musica per il quindicenne che ero" e mi ci ritrovo molto. Voglio che qualsiasi cosa faccia con i miei progetti sia di gradimento per quello che ero a 18 anni. È il mio punto di riferimento, quando scrivo devo dare sempre conto al ragazzino che ero, quando ero puro al mille per cento. Ero malato di musica, andavo a 100 concerti all’anno, e mi gasavo, morivo dalla voglia di conoscere le band e avere il loro autografo anche se nessun altro lo voleva ed erano semisconosciuti. È quello il vero giudice cui faccio riferimento. Ora sono cresciuto; ho studiato, ascoltato, letto, girato il mondo, e delle recensioni non me ne frega niente. Io per ora sto scrivendo per quel ragazzino che mi deve dire che sono onesto, ho detto la verità e quello che pensavo, se inizio a cambiare una parola per ammiccare al pubblico penso al ragazzino che mi direbbe che questa cosa all'epoca mi sarebbe andata di traverso. Se Matteo in studio vuole farmi cambiare qualcosa litighiamo come fratello maggiore e minore e ci mettiamo il muso. Poi è vero che a volte quando scrivi, rivedi, modifichi e cambi la stesura, a volte ci sta, basta che lo faccia per te stesso e non per gli altri perché poi quando la canterai live ti darà fastidio, mi è successo ad esempio con “Con i chilometri contro”. È ovvio cambiare e fare autocritica: “Ottobre come Settembre” adesso dico "che merda!", la trovo pretenziosa e non mi piace, però all'epoca quando l'ho scritta era perfetta. E questo è il motivo per cui ti evolvi, di base la critica te la fai da solo, senza finisci a fare merda. Fortunatamente il mio giudice ce l'ho ed è ben presente. E questo mi fa odiare metà della scena indie italiana (ride).
Il nuovo album si intitola “Ho messo la sveglia per la rivoluzione”. La rivoluzione ha qualche accezione di carattere politico o no? No, assolutamente no. Di base parlo della rivoluzione interiore. Il problema di chi fa politica con la musica è che pensa sempre che la rivoluzione debba essere imposta, senza neanche sapere cosa rivoluzionare. Io penso che prima della rivoluzione sociale ci sia quella personale, tutti dicono che va di merda e bisogna cambiare le cose, una concezione generale e vaga, noi lo diciamo, il pubblico lo ripete, ma dirlo e basta serve a ben poco soprattutto se non c'è nemmeno una direzione. Quando sei il primo a cambiare allora puoi parlare anche agli altri. Si tratta anche di cose piccole, senza cambiare il mondo. Io odio l'ambiente italiano indipendente, non mi ci trovo, mi sento il bambino povero alla festa dei ricchi, ma non c'è nessun ricco in realtà, anche se l'attitudine è quella. Ad ogni modo “ho messo la sveglia per la rivoluzione” è una frase estratta da “Il tempo ci ripagherà”. È una critica a chi parla ma poi resta a casa, quando siamo a casa iniziamo a lavorare su noi stessi, poi la voglia per il resto viene. Se ci si riempie la bocca di parole belle e poi si rimane sul divano sembra di prendere per il culo un po' tutti.
[prima di salutarci, Mattia riceve un messaggio] Aspetta che c'è una discussione tra mia madre e mia nonna sul numero di persone al concerto. Mia nonna ha misurato quanta gente c'era da quanto è stata in coda per prendere l'acqua al bar.
Canali ufficiali de L'orso: www.facebook.com/lorsoband www.twitter.com/lorsoband www.garrinchadischi.it
Il penultimo weekend di gennaio il 75Beat ospiterà due esibizioni assolutamente imperdibili. Venerdì 23 il live degli Od Fulmine e sabato 24 quello di The Bizarre Collection. Gli Od Fulmine (Meganoidi/Numero6/Esmen) presenteranno la loro ultima fatica omonima. Un gruppo che nasce dall'incontro di cinque musicisti (Mattia Cominotto, Riccardo Armeni, Fabrizio Gelli, Saverio Malaspina e Stefano Piccardo) provenienti da esperienze passate diverse e condivise. Cinque artisti che vogliono suonare a tutti i costi la musica che più piace loro, che scelgono di continuare su quella strada perché li fa stare bene, perché è quella che ritengono più sincera. Partiti da Genova, gli Od Fulmine sono passati attraverso varie esperienze musicali: i Meganoidi, i Numero 6 e Esmen. Una ricerca continua, la loro, che non arriverà mai ad una conclusione vera e propria probabilmente. Gli Od Fulmine sono viaggiatori e pirati al tempo stesso, saccheggiatori di immagini, di emozioni e suoni. "Od Fulmine" è il primo album della band genovese, una sorta di ritorno alle origini della loro ispirazione. Tutti i loro viaggi e i loro saccheggi sono racchiusi in questo nuovo progetto. Un rock eclettico, che fonde bene l'indie rock americano degli anni 80-90 con la tradizione del cantautorato italiano. Un live che si prospetta essere "in bilico tra gli Husker Du e Luigi Tenco" quello di venerdì 23 gennaio al 75Beat! Apertura porte: 21.30 Ingresso: 5€ con tessera ARCI
Sabato 24 gennaio è invece il turno di The Bizarre Collection. La band è giunta al suo terzo EP, che rappresenta una vera e propria sintesi della loro sperimentazione musicale che spazia da atmosfere ambient al post-rock in un equilibrio di strumenti elettroacustici e elettronica "suonata" (campioni vocali, rumori, sintetizzatori.). "EP3" è il loro ultimo lavoro ed ha riscosso grandi consensi di pubblico e stampa. The Bizarre Collection sono quattro musicisti (Luca Campus, Stefano Greco, Simone Mattiolo e Gianluca Morelli) attivi dal 2008 nell'area milanese, e che da allora producono musica che per semplicità è stata definita post-rock, ma che in realtà è il prodotto di generi ed espressioni musicali molto distanti tra loro. A seguito del loro live tutto da scoprire la serata continua col dj-set rock alternative di Max Deriu e la sua magia notturna del rock and roll. Apertura porte: 22.30 Ingresso: 5€ con tessera ARCI
Info:
75beat
Via Privata Tirso, 3 - 20141 Milano, Tel. 02 56 8049 13
Per info sulla programmazione dei live:
FB: https://www.facebook.com/75Beat
[gallery type="rectangular" ids="35690,35687,35689,35688,35694,35693,35692"]
Bunker TV la nuova web tv musicale italiana, dopo un’intera stagione di puntate registrate in studio con più di 90 band, ha da poco iniziato una nuova stagione con due grandissime novità: il format #fuoridalbunker, che prevede la registrazione delle puntate alle pensiline dei tram e 3 serate Live da febbraio a maggio all’Arci Ohibò di Milano, diventato uno dei locali di riferimento per la musica live in città.
Si inizia mercoledì 25 febbraio con una serata all’insegna della “contaminazione” e della sperimentazione: 3 band italiane, in parte di formazione straniera, con suoni e atmosfere che spaziano dal rock alla psichedelia, per un live che conferma le idee chiare di Bunker TV “poche chiacchiere, tanta musica”.
Bunker TV riunisce sul palco dell’Arci Ohibò 3 band (Appaloosa, Quasiviri e Pashmak) che regaleranno al pubblico milanese un live di sonora potenza, il tutto registrato dalle telecamere di Bunker Tv, che ne ricaverà 3 puntate speciali per il canale web. Gli ultimi ad esibirsi saranno gli Appaloosa, band livornese, che ha diviso il palco di numerosi festival con nomi tipo Cypress Hill, Black Rebel Motorcycle Club, Joe Lalli e Zen Circus, appena rientrati dal tour europeo, presentano il loro nuovo lavoro TRANCE44, una linea sonora legata all’ipnosi e alla psichedelia, in cui la potenza della sessione ritmica si alterna agli elementi elettronici.
In mezzo ci sono i Quasiviri sono un trio per 2/3 italiano e per 1/3 canadese: un basso, una batteria e un sintetizzatore. Il risultato? Un mix, tecnicamente perfetto, di sonorità dinamiche e compulsive, come dimostra il loro terzo album Super Human, che dal vivo vi manderà letteralmente fuori di testa.
I Pashmak, in lingua farsi “come lana”, è il nome di un dolce iraniano, che a seconda dei miti è composto da lacrime di formica, barba di vecchia o pelo di capra. A ricordare le origini persiane del cantante il nome vuole essere una sinestesia per indicare l’ideale sonoro della band: intrecciato e complesso, ma allo stesso tempo diretto e originale. L’ultimo EP Desquamation è un lavoro di raffinato sperimentalismo che unisce rock, jazz, elettronica e reminiscenze di musica classica.
Arci Ohibò
Via Benaco 1, Milano
Ingresso con tessera Arci 5€
Dalle 22
Marco Trabucchi
[gallery type="rectangular" ids="36497,36495,36494,36493,36492,36491"]Due gruppi in ascesa nel panorama della musica indipendente italiana si esibiranno con tutta la loro energia il 22 gennaio sul palco del 75Beat: stiamo parlando di Ruggine e Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere. Entrambe legate all'etichetta V4V, le band proporranno i brani tratti dai loro ultimi lavori a partire dalle 22. Ruggine, gruppo piemontese nato nel 2001, presenterà il suo ultimo album "Iceberg", un vero e proprio punto di svolta per il quintetto, che attraverso i nuovi pezzi dimostra una buona maturità e una cura notevole nella composizione. Un disco diretto e compatto, che esprime la pesantezza di alcune fasi della vita, che racconta il tentativo spesso fallimentare del profondo di venire a galla. Una ripresa probabilmente dell'idea freudiana di inconscio, a cui la stessa immagine dell'iceberg rimanda. La foto di copertina è di Massimo Rossi, scattata nel Novembre 1994 a seguito dell'alluvione che colpì il sud del Piemonte assieme a Narzole, paese natale dei Ruggine. Un forte impatto emotivo e una visione autentica è ciò che i Ruggine cercheranno di trasmettere anche il 22 gennaio al 75Beat.
Toccherà invece a Le Sacerdotesse dell'Isola del Piacere aprire la serata. Un trio piacentino nato nei primi anni '10 che si rifà alle esperienze musicali più influenti degli anni '90. Il gruppo presenterà il suo album d'esordio "Tutto", pubblicato nel settembre 2014. Un disco legato a sonorità simil punk, connotato anche da una spiccata emotività: romanticismo cinico e intimismo violento e distorto che si esprimono attraverso testi brevi e disincantati, a cavallo tra sogno e realtà.
Ingresso con Tessera ARCI + 5 euro Inizio spettacoli ore 22
Info:
75beat
Via Privata Tirso, 3 - 20141 Milano, Tel. 02 56 8049 13
Per info sulla programmazione dei live:
FB: https://www.facebook.com/75Beat
[gallery type="rectangular" ids="35682,35681,35680,35679,35678"]
Venerdì 30 gennaio è la data stabilita per il grande ritorno in Italia degli Interpol! Dopo tre anni la band statunitense approda nel Bel Paese, più precisamente al Fabrique di Milano, per presentare il suo ultimo album El Pintor uscito nel 2014. Anticipato dal single All the Rage Back Home, El Pintor è il quinto disco del gruppo newyorkese, in cui si possono trovare numerose e prestigiose collaborazioni con grandi musicisti. Attivi dal 1998 gli Interpol sono una delle band indie/alternative rock più famose al mondo; la loro sperimentazione musicale ha permesso la rinascita della new-wave, dando vita alla cosiddetta revival wave grazie soprattutto ai primi due album Turn Off The Bright Lights e Antics. Una band capace di sperimentare e mettersi in gioco, legata ad un rock oscuro, orchestrale e ipnotico, ma sempre diretto grazie alla melodia vocale limpida e schietta. Insomma un concerto assolutamente imperdibile quello di venerdì 30 gennaio al Fabrique, che vedrà anche la partecipazione degli Health come band d'apertura.
Fabrique Via Fantoli 9, Milano
Prezzo Biglietti: Posto Unico € 33,00 + diritti di prevendita Apertura Porte: 19:00 Inizio Concerto: 21:00
Prevendite Autorizzate: Ticketone – www.ticketone.it - 892.101 Vivaticket – www.vivaticket.it - 892.234 Ticket.it – www.ticket.it - 02.54271
[gallery type="rectangular" ids="36324,36323,36322,36320,36321"]
È fissata al 13 febbraio l'unica data italiana dei Falling In Reverse; la band di Las Vegas si esibirà live al Forum di Assago in un live che si preannuncia esplosivo e pieno di sorprese. I Falling In Reverse nascono nel 2008 grazie all'iniziativa creativa di Ronnie Radke, attuale frontman del gruppo, premiato nel 2012 come "artista dell'anno" dalla rivista "Alternative Press"; gli altri componenti della band sono: Jackie Vincent (chitarra solista), Derek Jones (chitarra ritmica), Ryan Seaman (batteria e percussioni) e Max Green (basso). Finora la band ha pubblicato due album: "The drug in me is you" e "Fashionably late", e presto arriverà il loro terzo lavoro. Un gruppo dall'atteggiamento spavaldo, con un sound che è un vero e proprio mix di rock, metal, pop punk e post hard core: i Falling In Reverse esibiranno dal vivo in Italia tutte le loro capacità e influenze musicali soltanto il 13 febbraio a Milano. Un'occasione imperdibile!
13 febbraio 2015 Live Forum Assago (Milano) Ingresso in prevendita 25 euro + d.d.p. Ingresso in casa 25 euro Biglietti in vendita su www.hubmusicfactory.com I biglietti sono ancora disponibili all'interno dei circuiti Bookingshow, Ticketone e Vivaticket. www.fallinginreverse.com
[gallery type="rectangular" ids="35644,35645,35646,35647,35648"]
Dal 27 gennaio "La mia vita al contrario", il nuovo singolo di Vincenzo Fasano, è disponibile in streaming su YouTube (https://www.youtube.com/watch?v=Hzb6JkDAmKs) e acquistabile su iTunes. Il disco da cui è estratta questa traccia si intitola "Fantastico" e uscirà a maggio per l'etichetta Eclectic Circus.
Vincenzo Fasano è un cantautore mantovano che ha ben saputo far parlare di sé con il suo primo lavoro "Il Sangue" pubblicato nel 2011, a cui è seguito un lungo e fortunato tour. Un artista molto particolare, capace di una scrittura emotiva e diretta, con un'interpretazione fresca e intensa. Attraverso la pubblicazione del nuovo pezzo "La mia vita al contrario", Fasano cerca di interpretare il potere di ricostruire il passato, di scegliere le persone giuste e di cercare la gioia nei nuovi colori per modificare il proprio destino. Un'anticipazione del nuovo attesissimo lavoro, che sarà presto seguita da un nuovo brano in esclusiva!
www.facebook.com/vincenzo.fasano.37
www.twitter.com/vincenzofasano
www.vincenzofasano.com
[gallery type="rectangular" ids="36283,36285,36282,36281"]Stasera The Vibrators si esibiranno al circolo Magnolia a Segrate. Con alle spalle una carriera più che trentennale, ora la band pioniera del punk torna in Italia in occasione dell'uscita dell'ultimo lavoro discografico, Punk Mania: Back to the Roots. Grazie a pezzi come Automatic lover e Baby baby, the Vibrators sono riusciti a conquistare il pubblico più pop. Durante la loro carriera hanno diviso il palco con Sex Pistols, Heartbreakers, Iggy Pop e David Bowie; di più: i R.E.M. hanno fatto alcune cover dei loro famosissimi pezzi. Ad aprire la serata The Red Roosters, giovane quintetto milanese devoto al rock'n roll di stampo anglosassone. A seguire, La città verrà distrutta all'alba, dj set rock a cura dei deejays Richey Sixx e Sofia T. The Vibrators nascono a Londra nel 1976: il loro primo concerto è in supporto a the Stranglers, e nel novembre dello stesso anno viene pubblicato il loro primo singolo We vibrate. Seguono Baby baby e Pure mania, che per 5 settimane rimane fisso in tutte le classifiche inglesi. Nonostante i continui cambi di line up the vibrators resteranno una delle colonne portanti del punk e della new wave.
Sabato 17 gennaio Segrate (MI) Circolo Magnolia via Circonvallazione Idroscalo, 41 ingresso 5 euro+ tessera arci dopo le 00.00 ingresso gratuito apertura cancelli: 22.00 inizio spettacoli: 22.30
[gallery type="rectangular" ids="35617,35623,35622,35621,35620"]
NEROSPINTO
Testata giornalistica online. Reg. Tribunale di Milano n° 276-9/92013
Nerospinto è un progetto dell'Associazione Rosaspinto
Via Schiaffino, 25 20158 Milano (Citofono 1002)
P.IVA 0755308096
CONTATTI
info@nerospinto.it
direttore@nerospinto.it
vicedirettore@nerospinto.it
redazione@nerospinto.it
