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Il sogno di Shakespeare al Teatro Manzoni di Milano

Il sogno di Shakespeare al Teatro Manzoni di Milano

Dal 28 febbraio al 17 marzo 2019 un cast eccezionale porta al Teatro Manzoni una originale versione di una delle commedie più note di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate. Uno spettacolo divertente e moderno, rivolto ai più giovani, con la speranza di appassionarli al teatro.

Sogno di una notte di mezza estate è la commedia di William Shakespeare scritta alla fine del 1500, ora rivisitata da Massimiliano Bruno che ne ha curato l’adattamento e la regia. Una rivisitazione fedele, ma in versione "pop" (o hard pop, come ha commentato Paolo Ruffini), un modo per restituire a Shakespeare la sua anima popolare. Rimangono tutti quegli aspetti fondamentali dell’opera originale: la complessità dell’amore, un amore giovane in cui lei insegue lui, lui insegue un’altra, un’amicizia tradita per un innamoramento, l’insicurezza di una fanciulla che si vede brutta e non riesce ad accettarsi, e poi il buio, la notte, l’amarsi senza realmente vedersi. Mito, fiaba, e quotidianità che si intersecano continuamente.

Un sogno che non è sicuramente soporifero, la vera scommessa era infatti riuscire a fare ridere il pubblico. La risata, molto spesso sottovalutata, non indica necessariamente un’opera di serie b, anzi la risata ha una funzione liberatoria. Attraverso lo spettacolo si entra in un mondo parallelo a metà tra realtà e fantasia, tra il sonno e la veglia, in mezzo a fate e folletti, amanti incompresi, amanti in fuga e amori non corrisposti.

Il sogno di Shakespeare al teatro Manzoni di Milano

Un cast importante che promette un risultato eccellente; sul palcoscenico troviamo Paolo Ruffini nelle vesti del folletto Puck, che come da lui descritto è un personaggio lento, quasi uno spettatore televisivo. Ma ha un ruolo importantissimo: è il succo di viola del pensiero da lui portato che crea gli incantesimi. Per il comico, Shakespeare non è moderno, ma urgente, un modo per far affezionare i giovani al teatro, attraverso uno spettacolo indirizzato a loro che li può affascinare e può fare la differenza. I giovani devono infatti trovare nel teatro una voce che gli parli, e questo potrebbe essere un punto di partenza.

Violante Placido è Ippolita, Regina delle amazzoni, bottino di guerra del Duca d’Atene, Teseo, che la sceglie come sposa. Nel cast troviamo anche Stefano Fresi, Augusto Fornari, Dario Tacconelli. Qualcuno ha commentato che il gruppo dei comici assomiglia a una band rock, loro hanno sorriso e risposto che “Shakespeare può essere anche rock.” Lo spettacolo si chiude proprio su un pezzo totalmente rock, “Black hole sun” e si balla sulle note di “Paparazzi” di Lady Gaga.

Il sogno di Shakespeare al teatro Manzoni di Milano

Adattamento e regia sono a cura di Massimiliano Bruno, il linguaggio da lui scritto è illuminante, come una magia, una magia che può fare solo il teatro. Non esprimendosi in italiano, le persone prestano più attenzione, si sentono affascinate: “E così il nostro bosco sarà foresta, Patria randagia di zingari circensi e ambivalenti creature giocherellone, Puck diventerà un violinista che non sa suonare, Bottom un pagliaccio senza palcoscenico, Oberon un antesignano cripto-gay e Titania una ammaestratrice di bestie selvagge.”

TEATRO MANZONI
Via Manzoni, 42 - Milano
www.teatromanzoni.it

ORARI
Martedì - sabato: ore 20.45 Domenica: ore 15.30
durata: 135 minuti

Alessandra Gandolfi

NEROSPINTO
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