La sedicesima edizione del Monte-Carlo Film Festival de la Comédie inizia oggi, 4 marzo, e proseguirà fino a sabato 9 marzo 2019. A presiedere la giuria ci sarà Emir Kusturica, eclettico sceneggiatore, attore, musicista e pluripremiato regista di fama mondiale. La kermesse cinematografica interamente dedicata alla commedia, avrà sede al Grimaldi Forum del Principato di Monaco.
“Nel corso degli anni ha riscosso crescente successo di pubblico e critica”, commenta l’ideatore e direttore Ezio Greggio, e poi continua “dopo il successo della 15° edizione con la giuria presieduta da Claude Lelouch, anche quest’anno avremo un presidente di giuria di fama mondiale. Nelle precedenti edizioni avevamo avuto nomi come Ettore Scola, John Landis, Mario Monicelli, Lina Wermuller, Vittorio Storaro, Michael Radford e Gabriele Muccino”.
“Emir Kusturica renderà il nostro festival ancor più prestigioso, è un maestro indiscusso di cinema musicale e colorato, capace di mescolare la commedia con la farsa e il dramma. I suoi prodotti cinematografici sono sempre un surreale gioco di emozioni che riesce a far ridere e piangere allo stesso tempo”, aggiunge il comico piemontese.

Il Festival, anche quest’anno, porterà a Monte Carlo numerosi ospiti italiani e internazionali, i film vincitori verranno premiati nella serata di Gala che si terrà sabato 9 marzo al Grimaldi Forum, condotta da Ezio Greggio.
Ma, qual è lo scopo principale del Festival?
Pare proprio che gli obiettivi che si celano dietro alle anteprime cinematografiche proiettate, siano la promozione e la diffusione dei diversi generi della commedia. Ezio Greggio ha ardentemente voluto proprio questo: creare una vetrina unica nel suo genere per la commedia, amatissima ma spesso considerata poco importante dalla critica cinematografica.

Furono proprio il comico Ezio Greggio e il compianto Maestro Mario Monicelli a fondare il festival nel 2001, portando il film commedia ad essere totalmente rivalutato anche dai film festival più importanti al mondo.
Ad oggi, anche festival internazionali come quello a Cannes, a Roma o a Venezia hanno inserito nelle categorie premiate i commediografi e i loro prodotti cinematografici.
“Missione compiuta”, commenta Ezio Greggio, “siamo riusciti a sdoganare un genere che ancora oggi porta la gente in sala nei cinema. Un genere divertente ma che riesce a far riflettere e ci concede il lusso di analizzare la realtà”.
Come dare torto al direttore del Festival, non basta di certo sorridere, per capire davvero la realtà a volte bisogna riderci su. Quale miglior modo per farlo, se non concedersi un film che analizzi attentamente ciò che ci circonda, e, in un certo qual senso, ci prenda anche un po’ in giro. D’altronde il lavoro del comico risiede in un’attenta analisi delle situazioni e dei comportamenti umani, se no non sarebbe in grado di farci riflettere davvero sulle nostre azioni.
