Abbinamenti sorprendenti e in cui spicca la qualità
Lo chef che unisce Sol Levante e Italia
Lo chef Koji Nakai è un punto di riferimento a Roma con i suoi due ristoranti per chi ama la cucina giapponese; ha portato la sua cucina in Italia nel 2008, dopo aver trovato la sua ispirazione nel nonno cuoco. Studia la gastronomia italiana fino al 2022, quando apre il suo primo ristorante; con un enorme bagaglio di esperienze, unisce nella sua attività armonia e fusione. Nel secondo ristorante, aperto nel 2024, propone piatti della mamma e della nonna, non tralasciando quindi la tradizione e le sue radici. Non possono mancare sakè e birre giapponesi, molto apprezzate dal pubblico romano. Lo chef ha riscosso moltissimo successo con le sue ricette tradizionali ma soprattutto con la sua apertura verso le influenze e culture gastronomiche diverse.

Una serata per sperimentare nuovi abbinamenti
Per questo motivo, lo chef sarà presente il 6 marzo a MidNite Chef presso il Nite Kong, club di Patrick Pistolesi in cui si analizza e sperimenta l’abbinamento di cocktail a cucina d’autore il tutto interpretato da grandi nomi. In questa serata vedremo quindi l’abbinamento di cocktail a una cucina dalle fondamenta giapponesi, ma sicuramente con qualche contaminazione italiana. Lo chef stesso riferisce come negli ultimi tempi sia molto alto l’interesse per la combinazione di mixology di alto livello con la cucina nipponica, e di come sia orgoglioso e felice di lavorare a questo progetto.

Il menù
Il menù studiato dallo chef per l’occasione prevede quattro portate accompagnate da quattro cocktail, e ha un costo di 90 euro. Le scelte dello chef sono:
- Amuse - Japanese tacos - Bocconcini di gamberi conditi con maionese allo yuzu, tartare di salmone e crema di avocado,serviti su una nuvoletta di gamberi.
- Antipasto - Tataki Hamachi (ricciola giapponese) grigliata su crema di melanzane affumicate e servita con insalata di puntarelle e una spolverata di bottarga.
- 寿司 sushi Nigiri Omakase style.
- 巻 Maki Aroma - Uramaki con tonno e avocado, top di tartare di tonno rosso, capperi, pomodorini secchi, pesto di olive e basilico.
Una proposta sicuramente interessante e stimolante, soprattutto se abbinata a cocktail speciali e creati ad hoc, magari a base di sakè, come sottolinea Nakai.
