di Barbara Spadafora
Il festival cultural-gastronomico Tavola Latina ha portato il calore e l'energia dell'America Latina nel cuore di Firenze, dal piatto al bicchiere, con un grande focus sul mondo della mixology
Dopo il successo della prima edizione dedicata al ceviche, quest'anno "Tavola Latina" ha celebrato le carni più amate dell'America Latina, mettendo in risalto una miriade di preparazioni, dall'asado alla picanha, fino alle irresistibili empanadas.

Ma il festival non è stato solo un inno alla cucina. Gli spirits hanno avuto un ruolo di primo piano, catturando l'attenzione con creazioni di successo come il "Dark'n'Millonario" (a base di Ron Millonario 50, succo di lime e ginger beer) e il "Daiquiri Cincuenta" (Ron Millonario, succo di lime e sciroppo di miele), serviti durante l'opening party al The Lodge Club. Nella stessa occasione, il rum peruviano è stato usato dalla gelatiera Cinzia Otri per un gusto ispirato al Sud America, mentre l'innovativo “Panettone dei due mondi” realizzato dal pastry chef David Bedu è stato abbinato al liquore Yerbito a base di erba mate argentina.

Gli spirits sono stati protagonisti anche durante il barbecue argentino nel giardino di Harry's Bar The Garden, dove il maestro di braci Fernando Kelm (della Trattoria Argentina a Refrontolo, nel trevigiano) ha deliziato i presenti con un irresistibile asado accompagnato dai cocktail preparati dal figlio - il noto bartender Lucas Kelm – con i distillati Schiavo e dal tradizionale “Fernandito”, la bevanda più popolare nel Paese di Maradona. Nel pomeriggio, invece, il The Social Hub ha ospitato il team sudamericano del cocktail bar “Azotea” di Torino, recentemente premiato da Identità Golose. Tre drink e altrettanti finger food per sancire il legame tra Firenze e il continente latino.

Nell'ultima giornata di "Tavola Latina", alla Ménagère, si è svolta una degustazione che ha combinato sigari sudamericani, rum peruviano e il cioccolato venezuelano. Il giornalista Federico S. Bellanca ha condotto un focus sulla storia del cocktail “Bullshot” (realizzato con vodka Altamura Distilleries e brodo di carne) che ha visto la partecipazione dello chef stellato Juan Camilo Quintero e della chef toscana Luisanna Messeri.

“Anche quest'anno abbiamo voluto tessere un filo ideale tra la cucina toscana e quelle sudamericane sia sulla cucina che sugli spirits – spiega Giacomo Iacobellis, tra i più autorevoli conoscitori della gastronomia latina in Italia – coinvolgendo addetti ai lavori e appassionati alla scoperta di materie prime e preparazioni a prima vista così lontane dal nostro quotidiano”.

Ph: Michele Tamasco
