Chi come noi di Nerospinto “Senza amore non sa stare” non può perdersi questa mostra a Mantova, dedicata al mito di Amore e Psiche. Amate con stile!
É stata inaugurata sabato 13 luglio a Palazzo Te e al museo San Sebastiano a Mantova la mostra "Amore e Psiche. La favola dell'anima", curata da Elena Fontanella e promossa dalla fondazione DNArt. Fino al 10 novembre nella splendida residenza dei Gonzaga - che tra l'altro ospita la sala di Amore e Psiche affrescata da Giulio Romano per Federico II Gonzaga tra il 1526 e il 1528 - si potranno ammirare opere di svariate epoche: dai reperti archeologici della Magna Grecia e dell'età imperiale romana - provenienti dai Musei Capitolini di Roma, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria e da varie istituzioni pubbliche - alle opere d'arte di maestri quali Tintoretto, Auguste Rodin, Salvador Dalì, Tamara de Lempicka e tanti altri.
Il percorso artistico scelto dagli organizzatori condurrà il visitatore alla riscoperta del mito di Amore e Psiche, ripreso da Apuleio nel II secolo d.C. nelle Metamorfosi e reso celebre dal gruppo scultoreo del Canova.
"Mantova si prepara a vivere la favola di Amore e Psiche", dichiara Nicola Sodano, sindaco di Mantova, "con una mostra che propone un percorso artistico unico e originale, accostando opere d'arte che appartengono a periodi differenti, dal classico al contemporaneo, ma legate tra loro dalle due figure mitologiche. "Sempre a Palazzo Te, nella sala dei Giganti, è allestita l'opera contemporanea di Fabrizio Plessi. Arte, stili, epoche e mondi differenti che si incrociano e dialogano tra di loro. Un modo, questo, anche per far riflettere e discutere sulla sensibilità e l'ingegno umano nei secoli, valorizzando nello stesso tempo contenente e contenuto".
Il 4 settembre la casa editrice Bompiani pubblicherà il volume Amore e Psiche, a cura della Fontanella, illustrato con le immagini delle opere in mostra, accompagnate dai testi, inediti e scritti per l'occasione, di studiosi, scrittori e storici dell'arte come Pietro Citati, Donatella Puliga, Giorgio Barberi Squarotti, Gian Paolo Caprettini, Laura Mosso, Gian Mario Benzing. Il libro è corredato anche dal testo della favola di Apuleio.
