Bud Spencer si è spento a 86 anni serenamente e circondato dalla sua famiglia, è stato tra i grandi protagonisti del cinema italiano.

Mostra fotografica di William Klein presso Palazzo della Ragione a Milano, fino all'11 Settembre ospita "Il mondo a modo suo".
MARTEDÌ 23 DICEMBRE ALLE ORE 15.30 ALL’APOLLO SPAZIOCINEMA, LA STORIA D’AMORE Più ROMANTICA DI TUTTI I TEMPI regia di CARLO VERDONE
Il 23 dicembre debutterà nelle sale italiane CENERENTOLA, la favola musicata da Gioachino Rossini, nella versione cinematografica presentata da Andrea Andermann e diretta da Carlo Verdone. Una dolce fanciulla costretta ad una vita da schiava dalle arcigne sorellastre, rapisce il cuore del principe azzurro, che al ballo, dopo i rintocchi della mezzanotte, perde le sue tracce. L’innamorato non troverà pace sino a quando non incrocerà nuovamente lo sguardo dell’amata CENERENTOLA.
Un film inedito frutto di un imponente lavoro di post-produzione succedutosi alla maestosa diretta in mondovisione mandata in onda nel 2012, e che Microcinema distribuzione propone in sala per Natale. Una favola per bambini di tutte le età grazie al vastissimo materiale registrato mai andato in onda e alle nuove immagini di animazione di Annalisa Corsi e Maurizio Forestieri, che si integrano alle centinaia di inquadrature dei 35 punti di vista delle telecamere per un lavoro di montaggio durato sei mesi, minuziosamente seguito dal produttore Andrea Andermann.
“La possibilità di vedere su grande schermo un film così particolare - dichiara Carlo Verdone - nato in diretta per la televisione ed ora rielaborato appositamente per il cinema, mi dà una grandissima soddisfazione, essendomi impegnato in un’operazione di alto spessore con una regia che ritengo divertita e divertente.” Autore della Cinematografia è Ennio Guarnieri.
Ingresso: intero € 10.00 – ridotto € 8.00 Per acquisto biglietti o informazioni www.spaziocinema.info <http://www.spaziocinema.info>
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Nella primavera 2016, con il nuovo palinsesto culturale intitolato “Ritorni al futuro”. Interrogativi ai quali si propone di rispondere il Comune di Milano, al cinema.
Dal 21 dicembre 2014 al 6 gennaio 2015 presso il MIC – Museo Interattivo del cinema, Fondazione Cineteca Italiana presenta ANIMAZIONE & ORSI SOTTO L’ALBERO, un programma natalizio composto da due rassegne cinematografiche interamente dedicate ai bambini e alle famiglie.
Sarà “ La regina delle nevi”, uno dei capolavori del cinema di animazione mondiale ad aprire il programma. Come il molto apprezzato” Frozen-Il regno di ghiaccio”, è tratto dall’omonima storia di Hans Christian Anderson: racconta la magica amicizia tra un bambino e una bambina che insieme lottano contro un malefico incantesimo scagliato dalla terribile Regina delle nevi. Il secondo appuntamento sarà con “ Attenti all’orso!”. Il primo film in calendario invece è “ Pilù, l’orsacchiotto con il sorriso all’ingiù”, film ispirato all’amicizia, alla solidarietà e diversità. Gli orsi saranno i protagonisti di molte altre opere: “ Clara e il segreto degli orsi”, in cui la protagonista ha il compito di salvare un cucciolo d’orso riportando così l’ordine tra uomini e natura; “L’orso Yoghi”, ricco di rivisitazioni tra le quali l’uso del 3D e particolari scelte musicali; “ The Great Bear”, storia di un bimbo che per salvare sua sorella si ritroverà ad affrontare una foresta in cui vive un orso gigante; “Boog e Elliot-A caccia di amici” racconto di una amicizia buffa e insolita; il documentario “Terre des Ours” ambientato nella terra degli orsi, la penisola del Kamchatka; “Koda fratello orso”, film Disney ispirato al Re Lear di Shakespeare e ad un’antica leggenda del Perù; “L’ours”, storia struggente di un orsetto orfano. La giornata dell’Epifania invece vedrà in programma “Il mio amico Nanuk”, splendida favola ecologista che mostra amore e rispetto per la natura. A seguire merenda per i più piccolo e presentazione della nuova postazione interattiva del MIC dedicata ai bambini e realizzata in collaborazione con EPSON. Questa macchina permetterà ai visitatori di divertirsi cercando di ordinare le varie scene dei film o inventarne di nuovi.
Il 25 e il 26 novembre, in oltre 250 sale cinematografiche italiane, approda il capolavoro internazionale dedicato alla vita e all’eredità artistica di Michael Jackson.
Grazie al lavoro della regista Maureen Goldthorpe, arriva uno straordinario tributo al Re del Pop, Michael Jackson, alla sua vita e all’eredità artistica che ha lasciato dopo la sua morte prematura, avvenuta nel 2009 e ricordata con un funerale seguito da centinaia di milioni di spettatori in tutto il mondo.
Testimonianze inedite di coloro che hanno lavorato con Michael Jackson, amici, familiari e giornalisti, accompagnate da commoventi ricordi, si alternano a nuovi e mai visti filmati che lo ritraggono nella sua brillante quotidianità e alle emozionanti esibizioni che lo hanno reso uno degli artisti di maggiore successo e più amati dell’era moderna, in grado di ispirare milioni di fan in tutto il mondo.
Il film permette di riascoltare tutti i suoi brani più celebri e amati: da I Want You Back, inciso con i Jackson Five quando era ancora un bambino; la popolarità da solista ottenuta con il brano Don't Stop 'til You Get Enough; per arrivare al successo planetario raggiunto grazie a canzoni come Thriller e Billie Jean; fino alle conferme di Bad e Black or White, solo per citare alcuni dei classici presenti in Michael Jackson: Life, Death and Legacy.
Un artista indimenticabile che, con i suoi brani e i suoi incomparabili movimenti scenici, continua a far parte della vita di milioni di persone; un artista leggendario per quanti possono godere della sua eredità di musicista e ballerino. Sto lì seduto e penso “non mi chiamate sul palco, sono troppo timido”. Ma una volta che ci sono, ho il controllo assoluto di me stesso. Stare sul palco è magia pura, non c’è nulla di paragonabile. Senti l’energia di tutti quelli che stanno lì, invade completamente il tuo corpo. Quando hai le luci addosso, non esiste più nulla, ve lo posso giurare.
"Michael Jackson - Life in the magical kingdom" - Rolling Stone (17 febbraio 1983)
Marco Trabucchi
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Dal 4 al 6 Aprile vi attende nelle sale di Anteo spazioCinema Hitchcock/Truffaut di Kent Jones.
Un applauso a John Carney e alla sua capacità di trasformare luoghi comuni in una bella storia metropolitana di assaporare, seduti in sala, fino ai titoli di coda
La genialità passa anche per queste cose. Nella capacità estrema di mescolare il sogno americano, che in questo specifico diventa sogno newyorchese, la passione per la musica e gli incontri del destino e far finta che tutto questo sia nuovo e originale e non l’apoteosi dei luoghi comuni.
Ci vuole maestria, indubbiamente. Perché la trama di Tutto può cambiare è scontata e già vista, ma Carney non ci bada e l’arricchisce di strumenti musicali, equalizzatori, cuffie, strade metropolitane in cui esibirsi e grattacieli che fanno da controcanto ai dialoghi e alle performance dei protagonisti.
Anzi, se non fosse un film sulla musica e sulla capacità di “guarigione” e di rivalsa della stessa più che di controcanto si dovrebbe parlare di controcampo, usato come raffinato movimento di macchina perenne tra i sogni e le azioni di Dan e Gretta e l’asfalto e il cemento di New York.
Appunto Dan e Gretta sono gli indiscussi protagonisti della pellicola che si incontrano per volere del caso e restano insieme per volere proprio perché non possono fare a meno l’uno dell’altra in un rapporto che non è d’amore alla maniera tradizionale ma è sublimato dalla passione per la musica che li unisce e li salvifica proprio nel momento più difficile delle loro vite.
Gretta arriva a New York con tanti sogni e tanta buona volontà ma in poco tempo la sua vita professionale e privata crolla e si disfa tutto intorno a lei e Dan è un aspirante alcolista, padre di una adolescente che prova a continuare a fare il produttore discografico pur avendo fallito molte operazioni commerciali e perfino il suo matrimonio.
Nella più classica delle iconografie filmiche John Carney fa incontrare i due protagonisti su una panchina della metropolitana. Il Fato o il Destino farà tutto il resto.
Il rapporto tra Dan e Gretta e il loro sentimento reciproco sono solo dei pretesti per parlare di musica, farla ascoltare e amare dagli spettatori in sala e con la stessa provare a viaggiare tra i vicoli e le piazze di New York. Ecco servito il sogno americano.
E per la ragazza speranzosa arrivata dall’Europa e per l’americano locale che aspetta anche lui un segno dalla vita e dal cielo.
Che John Carney sia un appassionato di chitarra acustica, di musica e di complessi pop lo si intuisce fin dai primi fotogrammi. Per questo Tutto può cambiare finisce con il trasformarsi nel biglietto da visita dello stesso regista che non manca in nessuna scena di dichiarare al pubblico il suo amore per la musica pop, parallela passione ai movimenti di macchina e agli studios cinematografici.
Allo spettatore resta l’inossidabile convinzione che a New York può succedere di tutto, che il sogno americano è più attuale che mai e che le passioni personali vanno realizzare a tutti i cosi.
E in questo periodo storico davvero non è poco.
Antonia del Sambro
Fondazione Cineteca Italiana presenta Alfredo Bini, ospite inatteso dal 29 Marzo al 2 Aprile 2016 presso Spazio Oberdan.
A volte anche i generi più collaudati e riusciti come la commedia di casa nostra iniziano a mostrare i segni del tempo. O invece no. Magari invece il regista e lo sceneggiatore volevano solo mettere insieme due begli uomini e costruirci intorno una storia che avrebbe dovuto sulla carta risultare divertente. Non ci sono riusciti. Mannaggia.
Fratelli Unici è un film banale, con una regia essenziale nel senso più negativo del termine, fatta da molti interni e che segue poco e male i dialoghi dei protagonisti.
Dialoghi a loro volta insulsi e poco credibili.
Eppure gli ingredienti per fare una buona commedia c’erano eccome. A partire dai due protagonisti maschili, Luca Argentero e Raul Bova, che interpretano i due fratelli diversi tra loro per vita e abitudini ma che si ritrovano uniti e complici dopo l’amnesia totale che colpisce uno dei due.
Anche le attrici della pellicola, però, non sono da meno. Belle e bravissime, in molti fotogrammi e sequenze sono proprio Miriam Leone e Carolina Crescentini a reggere sulle loro spalle l’intero film.
L’inconcludente storia che avrebbe dovuto far emozionare e divertire gli spettatori presentando il rapporto solidale e affettuoso tra due fratelli in realtà non decolla mai.
E non lo fa perché agli spettatori non tornano tante piccole incongruenze e passaggi dati per scontati e acquisiti e che invece li lasciano solo confusi e incapaci di seguire il filo non logico degli eventi e dei comportamenti di tutti i protagonisti.
Se a questo si aggiunge che tutte le battute, tutti i dialoghi, tutti gli scambi verbali sono scontati, ripetitivi e noiosi davvero non si capisce come mai si trovino fondi e distribuzione per lavori tanto scadenti e mai per opere cinematografiche di alta scuola ma che non hanno nomi famosi nel cast né conoscenze giuste per arrivare ai produttori che contano.
La speranza è che a parte questi pochi non riusciti esperimenti la commedia italiana abbia ancora qualcosa da dire e da far vedere e che soprattutto gli bravi attori sappiano rifiutare con garbo ed eleganza copioni così scadenti.
Antonia del Sambro
Dal 1990, il 17 febbraio, si celebra la Festa Nazionale del Gatto. La data è stata scelta in quanto sia il mese di febbraio che il numero 17 hanno da sempre una connotazione magica e misteriosa, stessa fama che in passato è stata attribuita al gatto. Quest’anno la Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con RadioBau e Radio Montecarlo, celebra il gatto presso il Museo Interattivo del Cinema. Si inizia alle 18.30 con “Gatti animati tra cinema, televisione e pubblicità”, una raccolta dei migliori film d’animazione e spot pubblicitari con protagonisti i gatti; a seguire l’interessantissima conferenza “Gatti nel mondo” di Isabella Dalla Vecchia, voce di RadioBau e membro del direttivo dell’OIPA, e la presentazione del libro di Marina Mander “Il potere del miao”. Per concludere Mondo Gatto, circolo di Legambiente che dal 1985 si occupa concretamente del randagismo felino urbano, offrirà a tutti i presenti un happy hour sulla musica di Marco Fullone, DJ di Radio Montecarlo.
Assolutamente da non perdere!
INFO:
Viale Fulvio Testi 121, Milano; ore 18.30
www.cinetecamilano.it
TEL. 02 87242114
Isabella Dalla Vecchia
Marina Mander
Immancabile appuntamento per i cinefili milanesi.
Dal 17 settembre al 5 ottobre lo Spazio Oberdan Milano con la Fondazione Cineteca Italiana presentano una rassegna dedicata a François Truffaut.
Per celebrare i 30 anni dalla scomparsa del celebre maestro, verranno riproposti tutti i suoi capolavori in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Un imperdibile appuntamento per riscoprire il talento di un uomo che fece del cinema la sua vita, dando anche origine alla Nuovelle Vague, formidabile stagione che rivoluzionò la storia del cinema.
CALENDARIO PROIEZIONI
MERCOLEDÌ 17 SETTEMBRE
h 16.45 La calda amante (F. Truffaut, 1964, 115’) v.o. sott. it.
h 19.00 L’uomo che amava le donne (F. Truffaut, 1977, 118’) v.o. sott. it.
h 21.15 La signora della porta accanto (F. Truffaut, 1981, 106’) v.o. sott. it.
GIOVEDì 18 SETTEMBRE
h 17.00 Il regista dello schermo accanto (J. Jasmin, 1959, 7’) v.o. sott. it.
I 400 colpi (F. Truffaut, 1959, 101’) v.o. sott. it.
h 19.15 L’amore fugge (F. Truffaut, 1979, 94’) v.o. sott. it.
h 21.15 Jules e Jim (F. Truffaut, 1961, 110’) v. o. sott. it.
VENERDì 19 SETTEMBRE
h 17.00 Le due inglesi (F. Truffaut, 1971, 108’) v.o. sott. it.
h 19.30 Tirate sul pianista (F. Truffaut, 1960, 80’), v.o. sott. it.
SABATO 20 SETTEMBRE
h 15.00 Finalmente domenica (F. Truffaut, 1983, 111’) v.o sott. it.
h 19.00 Mica scema la ragazza (F. Truffaut, 1972, 100’) v.o. sott. it.
h 21.15 Fahrenheit 451 (F. Truffaut, 1966, 112’) v.o. sott. it.
DOMENICA 21 SETTEMBRE
h 15.00 La camera verde (F. Truffaut, 1978, 94’) v.o. sott. it.
h 16.45 Effetto notte (F. Truffaut, 1973, 115’) v. o. sott. it.
MERCOLEDÌ 24 SETTEMBRE
h 18.45 Antoine e Colette (ep. di L’amore a vent’anni, F. Truffaut, 1962, 24’) v. o. sott. it.
Baci rubati (F. Truffaut, 1968, 90’) v.o. sott. it.
GIOVEDì 25 SETTEMBRE
h 17.00 L’ultimo metrò (F. Truffaut, 1980, 128’) v.o. sott. it.
VENERDì 26 SETTEMBRE
h 17.00 La signora della porta accanto (F. Truffaut, 1981, 106’) v.o. sott. it.
h 21.15 Il regista dello schermo accanto (J. Jasmin, 1959, 7’) v.o. sott. it.
I 400 colpi (F. Truffaut, 1959, 101’) v.o. sott. it.
SABATO 27 SETTEMBRE
h 15.00 Non drammatizziamo… è solo questione di corna (F. Truffaut, 1970, 97’) v.o. sott. it.
h 19.00 La mia droga si chiama Julie (F. Truffaut, 1969, 120’) v.o. sott. it.
DOMENICA 28 SETTEMBRE
h 16.45 L’uomo che amava le donne (F. Truffaut, 1977, 118’) v.o. sott. it.
h 21.00 La sposa in nero (F. Truffaut, 1967, 105’) v.o. sott. it.
MERCOLEDÌ 1 OTTOBRE
h 17.00 Gli anni in tasca (F. Truffaut, 1976, 104’) v.o. sott. it.
VENERDì 3 OTTOBRE
h 17.00 Jules e Jim (F. Truffaut, 1961, 110’) v. o. sott. it.
h 19.00 Adèle H., una storia d’amore (F. Truffaut, 1975, 110’), v.o. sott. it.
SABATO 4 OTTOBRE
h 15.00 L’amore fugge (F. Truffaut, 1979, 94’) v.o. sott. it.
h 21.15 L’ultimo metrò (F. Truffaut, 1980, 128’) v.o. sott. it.
DOMENICA 5 OTTOBRE
h 16.45 Les Mistons (F Truffaut, 1957, 20’) v.o.sott. It.
Il ragazzo selvaggio (F. Truffaut, 1970, 85’) v.o. sott. it.
INFO:
T 02.87242114 /
MODALITÀ D’INGRESSO:
Biglietto d’ingresso:intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50
Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.
Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
Il festival Il Cinema Italiano visto da Milano arriva nel capoluogo lombardo dal 5 al 12 marzo.
Imperdibile appuntamento presso il MIC-Museo Interattivo del Cinema dal 5 al 12 settembre.
La Fondazione Cineteca Italiana presenta “Buon Compleanno Brigitte Bardot”, una rassegna di sei film con protagonista la celebre attrice e modella francese, per celebrare con il pubblico gli ottant’anni della diva.
Risposta europea alla bellezza di Marilyn Monroe, la rassegna presenta sei dei più celebri film che ne esaltano l’incanto, la sensualità e la bravura della star.
Una manifestazione irrinunciabile che prevede anche la visione di alcuni film in lingua originale, per assaporarne meglio l’anima autentica.
CALENDARIO E SCHEDE DEI FILM
Venerdì 5 settembre
h 15.00 Piace a troppi - E dio creò la donna (Roger Vadim, Francia/Italia, 1956, col., 95’)
Juliette Hardy è una "bomba sexy" ammirata e corteggiata da tutti gli uomini di Saint Tropez. Antoine è l'unico che prova un forte sentimento per lei, ma non intende farsi avanti perché i suoi amici non la considerano una donna seria. Mentre Antoine decide di lasciar perdere, suo fratello più giovane, Michel, da sempre innamorato di Juliette, si dichiara e la sposa.
h 17.00 Il disprezzo (Jean-Luc Godard, Francia, 1963, col., 100’) in versione originale
Paul Javal, scrittore di gialli, viene ingaggiato dal produttore americano Prokosch per sceneggiare un film sull'Odissea, che dovrebbe essere diretto dal celebre Fritz Lang. Prokosch corteggia in modo assiduo la giovane e bella moglie dello scrittore, Camille, mettendo così in crisi la stabilità della coppia fino alle conseguenze più tragiche.
Domenica 7 settembre
h 15.00 Il maschio e la femmina (Jean-Luc Godard, Francia, 1966, col., 110’)
Film sui giovani e sulla solitudine ambientato nella Francia degli anni Sessanta, e tratto da due novelle di Maupassant, il film racconta i miti e i problemi di inserimento di una generazione in una società capitalista che sembra solo volerli sfruttare.
h 17.00 La verità (Henri-Georges Clouzot, Francia/Italia, 1960, b/n, 95’)
Dominique Marceau è processata per l'omicidio del proprio amante. Al processo si contrappongono la tesi del procuratore Eparvier, che sostiene la pena di morte, e dell'avvocato difensore Guérin, convinto del crimine passionale. Dominique, sottoposta a linciaggio da parte della giuria, ripercorre tutte le tappe della storia. Premio Oscar come miglior film straniero.
h 19.00 La ragazza del peccato (Claude Autant-Lara, Francia, 1958, b/n, 122’)
Tratto dal romanzo In caso di disgrazia di Georges Simenon è la storia dell’avvocato parigino André, che si trova alle prese con una ragazza accusata di rapina che gli si offre in cambio del suo aiuto.
Lunedì 8 settembre
h 15.00 Vita privata (Louis Malle, Italia/Francia, 1961, col., 103’)
Film decisivo per la costruzione del mito Bardot, è la storia di una giovane ragazza che, diventata una diva, non riesce più a vivere una vita normale. Ma forse l’amore per l’intellettuale Fabio (Marcello Mastroianni) potrà restituirle la forza.
h 17.00 Piace a troppi - E dio creò la donna (Roger Vadim, Francia/Italia,1956, 95’) Replica
Mercoledì 10 settembre
h 15.00 Il disprezzo (Jean-Luc Godard, Francia, 1963, 100’) in versione originale Replica
h 17.00 La ragazza del peccato (1958, Claude Autant-Lara) Replica
Venerdì 12 settembre
h 15.00 Il maschio e la femmina (Jean-Luc Godard, Francia, 1966, 110’) Replica
h 17.00 La verità (1960, Henri-Georges Clouzot) Replica
INFO
T 02 87242114
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso intero: € 5,50
Biglietto d’ingresso ridotto: € 4,00
Biglietto d’ingresso adulto + bambino: € 6,00
Dal 10 al 31 gennaio, il MIC - Museo Interattivo del Cinema, Fondazione Cineteca Italiana ospita l'iniziativa CINEMA A QUATTRO ZAMPE. FILM PER BABY CINOFILI.
L'appuntamento è ogni domenica del mese e i protagonisti sono i più celebri quattrozampe del grande schermo.
La rassegna si apre con Giotto, l'amico dei pinguini (Stuart McDonald), film basato su una storia vera. Racconta l'amicizia straordinaria fra Oddball, il pastore maremmano di Allan "Swampy" Marsh, e i pinguini più piccoli del mondo. L'avvincente sceneggiatura e lo humor britannico sanno conquistare grandi e piccini.

Anche Italo (Alessia Scarso, Italia, 2014, 100' con Marco Bocci e Barbara Tabita) è tratto dalla realtà. La pellicola della regista siciliana narra le vicende di un cane randagio di nome Italo, davvero vissuto nel comune di Scicli, rimasto nel cuore di tutti gli abitanti anche dopo la sua morte avvenuta nel 2011.

Immancabile ovviamente è la trasposizione cinematografica delle storie dell'amatissima banda dei Peanuts con Snoopy & Friends, film diretto da Steve Martino e basato sulla saga di Charles Schulz.

Belle e Sebastien 2 - L'avventura continua (Christian Duguay, Francia, 2015, 97') chiude il programma. Dopo il grande successo del primo capitolo, l'audace Sebastien e il suo amico a quattro zampe tornano al cinema. I toni fiabeschi si intrecciano con una solida sceneggiatura capace di emozionare lo spettatore con un profondo racconto di formazione.

CALENDARIO: Domenica 10 gennaio, ore 15 - Giotto, l'amico dei pinguini Domenica 17 gennaio, ore 15 - Italo Domenica 24 gennaio, ore 15 - Snoopy & Friends - Il film dei Peanuts Domenica 31 gennaio , ore 15 - Belle e Sebastien - L'avventura continua
BIGLIETTI: Bambino + adulto: 6 euro
MIC: Viale Fulvio Testi 121 Milano
INFO:
Grasse risate attendono gli amanti del cinema.
Anteo e Apollo spazio Cinema domenica 20 luglio alle ore 20.00 proietteranno lo show dell’anno.
Dopo lo strepitoso sold out delle date londinesi arriva nei cinema di tutto il mondo “Monty Python Live (più o meno)”, show del celebre gruppo comico che ne consacra le reunion.
Per celebrare l’evento dopo 45 anni dal loro esordio lo spettacolo sarà trasmesso in lingua originale con sottotitoli, in diretta via satellite in 1500 sale del mondo.
John Cleese, Terry Gilliam, Eric Idle, Terry Jones e Michael Palin sono pronti a farci ridere ancora attraverso uno show in grado di miscelare alcuni dei più grandi successi dei Monty Python con nuovi sketch e colpi di scena legati all’attualità, ma sempre rigorosamente in stile “Pythonesque”.
Certamente si sentirà la mancanza di Graham Chapman, venuto a mancare qualche anno fa, ma lo spettacolo ha tutte le caratteristiche per non deludere il pubblico.
Un appuntamento imperdibile per un live (più o meno) intriso del pungente humor inglese.
Prenotazione e acquisto sul sito www.spaziocinema.info
Per la prima volta al cinema a Milano, dal 2 al 19 Marzo 2015 Goltzius & the Pelican Company, l'ultimo film del visionario Peter Greenaway, presentato dalla Fondazione Cineteca Italiana e Lo Scrittoio presentano presso lo Spazio Oberdan.
In programma altri capolavori come I misteri del giardino di Compton House, il film che ha rivelato Greenaway al pubblico internazionale, dove gli ingredienti del suo cinema labirintico sono già molto chiari: eccessi, raffinatezze, ricchezza scenografica, sgradevolezze e grandi dubbi esistenziali; e poi Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante, Giochi nell’acqua e L’ultimo tempesta – Prospero’s book, incredibile adattamento dell’opera shakespeariana.
Infine anche Il ventre dell’architetto, quarto film di Greenaway con un protagonista truculento alla Welles, I racconti del cuscino e Nightwatching, in Concorso a Venezia (2007), una storia che appassiona e incanta, un cinema che si fa pittura allestendo un autentico episodio della vita di Rembrandt.
CALENDARIO
Goltzius & the Pelican Company
Lunedì 2 marzo (h 21)/ Mercoledì 4 marzo (h 18.45)/ Venerdì 6 marzo (h 21.15)/ Domenica 8 marzo (h 14.30)/ Mercoledì 11 marzo (h 19)/ Sabato 14 marzo (h 21.15)
Il cuoco, il ladro, sua moglie e l'amante
Domenica 8 marzo (h 21.15)/ Mercoledì 18 marzo (h 16.30)
Giochi nell'acqua
Mercoledì 4 marzo (h 16.30)/ Venerdì 13 marzo (h 18.45)
I misteri del giardino di Compton House
Giovedì 5 marzo (h 16)/ Sabato 7 marzo (h 19)/ Giovedì 19 marzo (h 16)
Nightwatching
Mercoledì 4 marzo (h 21.15)/ Venerdì 6 marzo (h 16.30)/ Domenica 15 marzo (h 15.30)/ Mercoledì 18 marzo (h 21.15)
I racconti del cuscino
Mercoledì 11 marzo (h 16.30)/ Giovedì 19 marzo (h 18.30)
L'ultima tempesta - Prospero's Book
Giovedì 12 marzo (h 16)
Il ventre dell'architetto
Giovedì 5 marzo (h 18.15)/ Sabato 7 marzo (h 14.30)
INFO:
T 02.87242114 /
MODALITÀ D’INGRESSO ALLE PROIEZIONI
Biglietto d’ingresso: intero € 7,00
Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50
Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50.
Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
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Immancabile appuntamento per gli amanti del cinema!
Torna la rassegna cinematografica d’autore e di genere presso il Nuovo Cinema Parenti.
La kermesse prevede la proiezione di film e documentari in lingua originale con i sottotitoli.
Venerdì 18 alle ore 21 sarà proiettato il film di Ira Sachs “Keep the lights on” già vincitore del Teddy Bear al Festival di Berlino.
Ira è un regista dichiaratamente gay, Paul un avvocato riservato e piuttosto a disagio con la propria omosessualità. I due si incontrano, si piacciono e la loro relazione da esclusivamente sessuale, pian piano si trasforma in qualcosa di più, ma entrambi dovranno lottare contro le proprie dipendenze.
Ira Sachs affronta una storia fortemente autobiografica capace di mettere in luce, senza morbosità, una relazione intensa e disperata, tra sesso compulsivo e tossicodipendenza.
Una grande proiezione che i cinefili non potranno perdere.
PROGRAMMA COMPLETO SU
www.teatrofrancoparenti.it
Dal 2 al 9 febbraio 2015 presso Spazio Oberdan, Fondazione Cineteca Italiana presenta SI ALZA IL VENTO, l’ultimo capolavoro del maestro dell’animazione Hayao Miyazaki.
Jirō Horikoshi è un giovane adolescente. Fa un sogno in cui costruisce un bellissimo aereo che viene però abbattuto da un enorme nave volante. Da quel momento Jirō decide che nella vita costruirà aeroplani seguendo le orme di Caproni, un ingegnere italiano. Il tempo passa e Jirō incontra per caso Naoko durante un terribile terremoto: sarà l’inizio di un rapporto molto speciale...
Si alza il vento è stato distribuito in Italia solo per due giorni nel settembre scorso dopo l’anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nel 2013. La Cineteca Italiana ha deciso di riproporlo per dare la possibilità, a chi se lo fosse perso, di vedere questo piccolo capolavoro. Nel raccontare la storia dell’ingegnere aeronautico Jiro Horikoshi (1903-1982), convinto pacifista innamorato del volo e del celebre Mitsubishi A&M Zero - utilizzato dai giapponesi nella Seconda guerra mondiale - Miyazaki è riuscito ad esprimere attraverso un uomo, che forse è il miglior personaggio maschile da lui mai scritto, l'epica di un’intera nazione e del suo spirito, la sua dignità, il suo alto senso etico. Il tutto grazie a una scrittura filmica che ancora una volta riesce a dimostrare come si possano toccare le corde più profonde e stimolare gli stordimenti emotivi più vertiginosi attraverso lo stile più delicato e sottile possibile.
Orari: Lunedì 2 febbraio (h 21) - Mercoledì 4 febbraio (h 16.30) - Giovedì 5 febbraio (h 18.45) - Lunedì 9 febbraio (h 21) INFO: T 02.87242114 /
MODALITÀ D’INGRESSO: Biglietto d’ingresso: intero € 7,00 Biglietto d’ingresso ridotto per possessori di Cinetessera o studenti universitari: € 5,50 Proiezione pomeridiana feriale: intero € 5,50, ridotto € 3,50. Cinetessera annuale: € 6,00, valida anche per le proiezioni al MIC – Museo Interattivo del Cinema - e all’ Area Metropolis 2.0 – Paderno Dugnano.
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Alabama Monroe è un film straziante nel senso più cinematografico del termine perché i protagonisti ce la mettono tutta per dare agli spettatori il senso più profondo e intenso della loro storia che è poi anche la loro vita e perché il regista decide di usare la sofferenza e la tragicità dell’esistenza come unico elemento narrante.
La bellezza della pellicola è tutta qui.
Van Groeningen però capisce che la tragicità della vita non può essere l’unico filo conduttore della storia e allora decide di inserire l’elemento artistico che lega e unisce i due protagonisti.
La musica. Il folk per l’esattezza, che da melodia dell’America più rurale si trasforma e si impone come musica europea capace di unire e far conoscere i due protagonisti della pellicola.
E così, il suonatore di banjo di un gruppo bluegrass del Belgio grazie al folk conosce l’amore della sua vita, la bella e sfuggente Elise che di mestiere fa la tatuatrice e che usa cancellare e riscrivere dal suo corpo i nomi degli uomini che sono entrati e usciti dalla sua vita.
Didier con il suo banjo, la sua musica e la sua personalità le ruba letteralmente il cuore e i due giovani si lasciano andare alla più grande e importante passione della loro esistenza.
Si amano Elise e Didier, intensamente e struggentemente fino a diventare una vera e propria famiglia con la nascita della loro incantevole figlia Maybelle.
Ma la vita sa essere spietata e crudele e tutto può precipitare in un attimo.
La prova a cui vengono sottoposti i due innamorati è tra le più difficili e tragiche ma il regista non trasforma il film in una storia di avvilimento e sconfitta.
Anzi. Inventandosi un doppio registro la musica e la dolcezza si alternano e si sostituiscono al dolore e alla perdita e Van Groeningen fa di Alabama Monroe un film intenso e coinvolgente fino all’ultimo fotogramma.
Bellissima e indovinata è la vita parallela che sembra avere la musica folk che da colonna sonora di una parte specifica e caratteristica dell’America sembra trovare terreno fertile e vita nuova nel cuore dell’Europa più tradizionale.
Johan Heldenbergh e Veerle Baetens sono perfetti nel ruolo dei protagonisti.
Belli e dannati quanto basta ma soprattutto attori ormai consumati i due protagonisti di Alabama Monroe hanno fatto della loro esperienza teatrale un vero e proprio punto di forza per interpretare i ruoli più intimisti e melodrammatici senza mai perdere però il loro fascino e il loro glamour.
Il risultato è una pellicola europea che profuma di cinema internazionale. Quindi, tutta da guardare.
NEROSPINTO
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