Verrà inaugurata il 16 febbraio la mostra fotografica "Dentro la prima zona rossa" presso l'Ex Ospedale Soave di Codogno, in provincia di Lodi. L'ideatore e autore è Marzio Toniolo, fotografo freelance e insegnante della scuola primaria. La mostra, che si protrarrà fino al 2 marzo, immortala il primo lockdown italiano in un racconto per immagini in prima persona: il vissuto trascorso in casa con la propria famiglia composta da quattro generazioni. Una condizione, questa, che ha riguardato tutti noi e in cui Toniolo ha saputo cogliere e far affiorare le conseguenze emotive e psicologiche della pandemia.
La mostra è stata realizzata insieme a Fondazione Soleterre e con il patrocinio della Città di Codogno. Sarà aperta dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 19 con ingresso gratuito. In occasione del primo sabato della mostra (il 19 febbraio), si terrà un incontro sul tema "Adolescenti e Covid-19" con Damiano Rizzi, presidente della Fondazione Soleterre e Psicoterapeuta dell'età evolutiva), Alessio Lasta (giornalista, scrittore e inviato per Piazzapulita LA7), nonché con Marzio Toniolo, fotografo e ideatore della mostra.
L'attenzione di Toniolo per Fondazione Soleterre deriva dall'interesse riguardante le dinamiche psicologiche scaturite dalla pandemia, come la "pandemic fatigue", ovvero la stanchezza mentale paralizzante dovuta a mancanze di energie psichiche. Inoltre, Toniolo, crede nella Fondazione poiché essa ha garantito assistenza ai malati, ai familiari delle vittime e agli operatori sanitari, studenti, genitori, emarginati e a tutti coloro che hanno sofferto durante la pandemia: tramite un centralino è stato possibile contattare uno psicologo tra i 100 professionisti disponibili della rete.
“Esistono emozioni che non trovano parola" Obietta Giulio Costa, psicologo referente di Soleterre della provincia di Lodi: "Esistono emozioni che trovano espressione attraverso le immagini. Nonostante la psicologia sia associata alla parola e sia considerata una “cura della parola”, assegna in realtà un ruolo cruciale alle immagini. La rappresentazione per immagini è la modalità per eccellenza attraverso cui elaboriamo le nostre esperienze e ciò è anche testimoniato dalla centralità dei sogni".

