1196 le insegne recensite in 43 Paesi di tutto il mondo: è online la 16° edizione della Guida ai Ristoranti d’Italia, Europa e Mondo di Identità Golose. Tante le novità: dalle gelaterie, che si aggiungono a ristoranti, trattorie, pizzerie, pasticcerie e cocktail bar, alla selezione delle migliori realtà che offrono esperienze con Chef's Table e molto altro ancora
La cucina popolare fast toscana arriva a piazzale Segrino: dal 1 aprile inaugura il terzo locale del brand toscano La Prosciutteria.
Non è un pesce d'aprile: La Prosciutteria cala il tris. Dopo Brera e Navigli, il “non ristorante” vintage specializzato in taglieri e porchetta rigorosamente made in Tuscany completa la tripletta inaugurando il suo terzo locale in zona Isola, a piazzale Segrino.
Porchetta al forno e schiacciate farcite
Da sabato 1 aprile il “non-ristorante” più vintage d'Italia apre i battenti portando a Isola gli evergreen della cucina popolare fast toscana, dai taglieri di salumi e formaggi (pecorini di varie stagionature aromatizzati come quello alle noci o al pistacchio oppure al rosmarino o al peperoncino) alle schiacciate farcite, dai carpacci alla rinomata porchetta del Chianti cotta nel forno a legna fino a qualche piatto caldo della tradizione toscana come la pappa al pomodoro, da gustare insieme a vini di produzione propria come Chianti e Chianti Classico. Un nuovo punto di riferimento per pranzi, merende, aperitivi e cene, a pochi passi da alcuni dei maggiori punti d’interesse di Milano come piazza Gae Aulenti dove ammirare il nuovo skyline milanese.

Riciclo creativo e mood giocoso e informale
La Prosciutteria nasce a Firenze come un non-ristorante, una bottega d’altri tempi ispirata alle pizzicherie, le canove, i vinai, e oggi conta ben 17 locali sparsi in tutto il centro-nord Italia (da Milano a Verona, da Venezia a Bologna e Perugia). Anche a Isola non mancherà il filo conduttore dell'arredo basato sul riciclo creativo, ossia il riutilizzo di pezzi provenienti da ville storiche, fattorie, antiche case coloniche e nobiliari, scovati e selezionati dal fondatore della Prosciutteria, Dario Leoncini, che nel 2012 aprì il primo locale a due passi dalla Galleria degli Uffizi. È presente un'antica bottigliera contenente distillati homemade come rosolio e assenzio, oltre a una collezione di 12 antiche macchine da cucine alle pareti, fra le quali anche una rarissima “Stucchi”. I rivestimenti delle pareti, fatti di mattonelle cementine, sono di fine Ottocento e sono state recuperate in una villa di gentilizia di Pistoia. E per finire, sono state utilizzate delle carrozzelle e tricicli antiche dei quali una culla di fine Ottocento ammortizzata con balestre di ferro.
Ma soprattutto arriva in piazzale Segrino qualcosa di intangibile, che si respira in tutti locali della Prosciutteria: l’atmosfera conviviale tipica delle vecchie botteghe toscane, dal mood giocoso e informale, un luogo dove non solo si mangia e si beve bene ma si sta in compagnia e ci si diverte.

Orari
Apertura: tutti i giorni, dalle 11,30 alle 01
About La Prosciutteria
“La Prosciutteria di Firenze” nasce da un'azienda familiare delle colline del Chianti Fiorentino di proprietà della famiglia Leoncini. Nel 2012 ha aperto il primo locale in centro a Firenze proprio accanto alla Galleria degli Uffizi, con l’idea di avere una sorta di spaccio aziendale in città dove si potesse anche mangiare qualcosa di tipico. Semplicità e qualità sono i capisaldi dell’azienda: tutti i prodotti vengono scelti accuratamente e sono 100% italiani. Il successo è stato immediato ed i locali si sono moltiplicati. Dopo Firenze sono nati altri due locali in Toscana (Siena e Massa), tre a Milano (Brera, Navigli e Isola), oltre a Verona in piazza Erbe, a Bologna con tre locali e poi Perugia e Brescia.

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Nella splendida cornice dell'Harrys Bar The Garden di Firenze l'artista Elisabetta Rogai si è esibita in una performance utilizzando come colore i vini de La Piemontina, giovane azienda di Sizzano (Novara). Una giornata all'insegna dell'arte, della degustazione e della musica
Un matrimonio tra vino e arte, sancito dalle pennellate dell'artista Elisabetta Rogai e dal fascino di un brand come l'Harry's Bar. La giovane azienda vinicola La Piemontina di Sizzano (Novara) ha scelto il cuore di Firenze per il debutto delle sue etichette in una regione a forte connotazione vitivinicola come la Toscana: nelle sale dell'Harry's Bar The Garden è andata in scena una soirée in cui le bottiglie dell'azienda sono state presentate a una platea di qualificati addetti ai lavori. Un centinaio di ospiti tra giornalisti, influencer, sommelier, ristoratori, f&b manager e wine lovers ha avuto modo di assaggiare – in molti casi per la prima volta – vini come il Nebbiolo Ghemme DOCG (già medaglia d'oro al concorso internazionale Città del Vino 2022 e premiato con 90 punti da Luca Maroni) o la Vespolina Colline Novaresi DOC (premiata con 92 punti da Luca Maroni), fino al metodo classico Brut realizzato con vitigno Greco in purezza.

A guidare gli assaggi sono stati rappresentanti della proprietà – un gruppo imprenditoriale che fa capo a Liudmila Bobrova – e Stefano Comazzi, responsabile commerciale ed eventi della Piemontina. “Siamo particolarmente orgogliosi che una selezione dei nostri vini piemontesi – spiegano – debuttino in una città con una così alta vocazione vinicola come Firenze e in un contesto così speciale, peraltro impreziosito dall'esibizione di una pittrice dello spessore di Elisabetta Rogai, che riesce a valorizzare il vino in modi fuori dall'ordinario”.

Già, perché la presentazione dei vini de La Piemontina all'Harry's Bar The Garden ha vissuto un momento di intersezione con il mondo dell'arte grazie alla pittrice fiorentina ideatrice dell'EnoArte, la tecnica che consente di dipingere usando il vino rosso sulla tela. Durante la degustazione è andata infatti in scena una performance live, in cui Elisabetta Rogai ha realizzato un dipinto usando i vini rossi de La Piemontina, sfruttando i generosi tannini del Nebbiolo per dar vita a un'opera d'arte.... vino su tela.

Cinzia giordanelli
L’azienda nata dall’intuizione di Geppy Marotta sempre più punto di riferimento per l’impegno sociale, con la formazione per i ragazzi del carcere minorile Nisida dove è ambientata la serie tv di successo“Mare Fuori” e la “Pizzeria dell’Impossibile”, e per l’eco-sostenibilità con i progetti su forno a basso impatto ambientale e basilico idroponico
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LIBRANDI (CALABRIA)
CRITONE BIANCO IGT
Critone è un Calabria Bianco IGT della Cantina Librandi, prodotto da uve Chardonnay (90%) e Sauvignon. È un vino dal gusto internazionale e l’anima Calabra, di grande personalità e freschezza. Molto complesso all’olfatto, con delicati cenni fruttati di melone, banana, pesca gialla e ananas, sui quali e sentori vegetali e agrumati. Al palato è un vino fresco e sapido, ma al tempo stesso profondo e persistente. Si abbina meravigliosamente ad aperitivi e antipasti di mare, con primi delicati a base di pesce e secondi di pesce al forno.
PIGHIN (FRIULI)
SORELI BIANCO DOC COLLIO 2020
Nel Collio Goriziano, si trovano i 30 ettari della tenuta gioiello dell’azienda Pighin. È qui che nasce il top wine dell’azienda: Soreli. Si tratta di un Bianco Doc Collio e il suo nome, che in friulano significa sole, è un rimando all’esposizione di cui godono i vigneti, ubicati in un vero e proprio anfiteatro naturale che si estende nella Tenuta di Spessa di Capriva. Soreli unisce in un’interpretazione inedita i tre bianchi autoctoni del Collio: le uve del Friulano donano personalità e struttura, mentre le uve di Malvasia e Ribolla Gialla regalano al vino freschezza e complessità aromatica. Il risultato è un vino ricco al naso, albicocca matura con sentori di bacca di vaniglia. In bocca il sapore è armonico con un’elegante struttura aromatica varietale. Trasmette note di buccia di arancia. Eccellente con carni bianche arrostite, soufflé di verdura, piatti a base di uovo. Si accompagna piacevolmente anche a formaggi freschi o erborinati.

TOMMASI (VENETO)
LE FORNACI LUGANA RISERVA 2019
Questa Lugana Riserva di grande carattere della cantina Tommasi, è un vino che è la massima espressione delle uve Turbiana e del Lago di Garda. Il colore è intenso, con riflessi oro brillanti. All’olfatto presente un ricco bouquet di note fresche e minerali che si armonizzano con quelle di frutta gialla matura, con i sentori floreali. All’assaggio conferma la ricchezza aromatica, la finezza e l'intensità chiudendo con un finale lungo e avvolgente. Si si fa apprezzare in ogni momento, dall'aperitivo alla cena, ma si abbina particolarmente bene con antipasti e primi piatti a base di pesce, pesce alla griglia o al forno, pollame e carni bianche saporite e formaggi di media stagionatura.
SUAVIA (VENETO)
MONTE CARBONARE, SOAVE CLASSICO DOC 100% GARGANEGA
Questo Soave Classico della Cantina Suavia viene prodotto esclusivamente da uve Garganega, prodotte da viti che affondano le radici in una terra vulcanica nerissima, che conferiscono veracità e mineralità tagliente. Il Monte Carbonare, alla vista presenta un colore giallo paglierino luminoso. All’olfatto emergono sentori fumè e sulfurei, insieme a note di agrumi e fiori di campo. Al Palato risulta cremoso ed elegante, dotato di spiccata sapidità e freschezza, con un finale asciutto e molto persistente. Accompagna meravigliosamente piatti a base di pesce, ma anche carni bianche saporite e risotti vegetali, tartufo e formaggi di media stagionatura.

GRADIS’CIUTTA (FRIULI)
COLLIO BIANCO BRÀTINIS
Il Collio Bianco “Bratinis” prosegue la tradizione del passato, regolata poi anche con il disciplinare della Doc nel 1968. Oggi, che ogni produttore può metterci la sua creatività, Robert Princic produce il “Bratinis” utilizzando uve Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon in percentuali diverse, tutte provenienti dalle marne argillose del Collio. Il nome deriva dalla località in cui vengono raccolte parte delle uve. Sul palato il vino parte morbido e rotondo per poi svilupparsi succoso e fruttato e virare verso un finale preciso dai sentori di ananas e mango. Servire fresco, attorno ai 9-10° C (47-50° F). Abbinamenti: vino da aperitivo, si accosta egregiamente a piatti di pesce, ad antipasti e primi di vario genere. Interessante è l’accostamento con secondi piatti leggeri, specialmente carni bianche.
LE COLTURE (VENETO)
INCÀLMO
“Incalmo”, è un vino frizzante ottenuto da uve Glera, secondo il metodo storico di rifermentazione in bottiglia. Il naturale deposito di un sottile residuo nella parte bassa della bottiglia, ne conferisce la tipica velatura di color giallo paglierino ed inoltre è responsabile di profumi fragranti di crosta di pane, burro o frutta secca e di un sorso croccante, fresco e asciutto, senza la presenza di zuccheri. Il perlage è molto spesso sottile e vivace, delicato. Un vino di facile beva ma non per questo banale, anzi molto complesso nel tempo e nelle diverse annate, grazie anche ai residui che ne aiutano la preservazione della fragranza. Questa sua versatilità lo rende adatto sia a piatti più sofisticati che piatti più tradizionali e ricchi. Da gustare così, senza scaraffarlo, eventualmente facendo un piccolo movimento in modo che i commensali abbiano lo stesso bicchiere velato. Il disegno in etichetta, realizzato da Aldo Rebuli, artista di Valdobbiadene, raffigura l’abbraccio simbolico tra pianta e lavoro dell’uomo.
