Dal 12 al 14 maggio a Bastia Umbra, durante Caccia Village, va in scena l’unico evento italiano dedicato alle filiere della carne selvatica
Un’occasione unica per scoprire una nuova possibile filiera e confrontarsi senza pregiudizi su una cucina che parla di rispetto e di natura e che porta in tavola proteine nobili, sane, gustose e prive di grassi. Questo è CIBO SELVAGGIO, l'evento esclusivamente dedicato alla cacciagione e alle sue filiere, in programma il 12, 13 e 14 maggio a Umbriafiere di Bastia Umbra (PG) all’interno di Caccia Village e che sarà ubicato nella nuova area tematica “PARK VILLAGE”, situata tra l’ingresso in fiera ed i padiglioni espositivi. Una sorta di anticamera al vero e proprio villaggio dedicato alla caccia per avvicinare e accogliere anche i non cacciatori.
Una scelta logistica coerente con la mission di Cibo Selvaggio, che vuole portare consapevolezza sul mondo delle filiere della carne selvatica, parlandone con un linguaggio semplice ad un pubblico non solo “venatorio”, ma portando in fiera gente comune, gli appassionati di cucina, curiosi di scoprire e apprendere in maniera diretta tutto ciò che c’è da sapere sulla carne selvatica senza preconcetti.

Un linguaggio moderno per rendere contemporanea la cacciagione, troppo spesso relegata a cucina arcaica del passato, bisognosa di lunghe cotture, di marinature e che invece oggi, grazie ad una nuova generazione di chef che la propone in maniera moderna, può entrare facilmente nella dieta alimentare di tutti, apportando benefici nutrizionali di altissima importanza.
“La scelta di dare più spazio a Cibo Selvaggio è stata dettata dal grande interesse che si è manifestato lo scorso anno intorno all’argomento, dopo che abbiamo dato vita al “Manifesto del Cibo Selvaggio” e abbiamo affrontato il tema delle filiere di carne selvatica sotto forma di evento nell’evento – afferma Andrea Castellani, ideatore e organizzatore di Caccia Village. – “L’ obbiettivo è quello di divulgare la cultura alimentare legata alla caccia e alle filiere della selvaggina anche ad un pubblico non venatorio, facendogli conoscere da vicino i prodotti, informandoli sulle straordinarie proprietà e facendone apprezzare loro il gusto e la facilità di utilizzo attraverso gli chef più esperti della materia – prosegue Chiara Comparozzi, curatrice di Cibo Selvaggio.
Show Cooking e Chef di Cibo Selvaggio
Igles Corelli, chef pluristellato e volto noto di Gambero Rosso Channel, sarà lo chef ambassador dell’intera manifestazione. Corelli è stato tra i primi chef a sdoganare la selvaggina nelle cucine dell'alta ristorazione, portando tutta la sua esperienza in questa nuova edizione di Cibo Selvaggio sempre più attenta e volta a promuovere la sostenibilità e il valore di queste filiere.

Accanto a lui, sabato 13 maggio (giornata dedicata alla cucina di caccia d’autore), un parterre di notevole caratura si alternerà nella cucina dell’area show cooking: Lucio Pompili, lo chef cacciatore per antonomasia, Matteo e Riccardo Vergine di Grow Restaurant (progetto di cucina di grande attenzione sul mondo della cacciagione) gli umbri Paolo Trippini del Ristorante Trippini e Giulio Gigli chef patron di UNE che daranno un’interpretazione selvaggia dell’ Umbria e infine Giorgione che presenterà uno show cooking in collaborazione con Fondazione UNA.
Un focus sulle erbe spontanee con una ricetta green sarà condotto dalla chef Nicoletta Franceschini di Silene ed Enrico Pistoletti di Aldivino. Partner dell’evento l'azienda Sant’Uberto Le Carni del Bosco che fornirà agli chef il prodotto per la realizzazione degli show cooking.
Gli eventi collaterali di Cibo Selvaggio 2023
Tutti i giorni sarà possibile visitare il “Piccolo Salone Nazionale delle filiere del bosco”, una sezione esclusiva dedicata alle aziende promotrici e produttrici della filiera che hanno lo scopo di promuovere la cultura alimentare legata alla caccia e alla selvaggina. Tra loro Macelleria Zivieri, Urca Marche, EPS Confragricoltura Umbra,

A supportare tutta la manifestazione anche per l’edizione 2023, la Franchi Food Accademy, che da anni si impegna a fare formazione sulle tematiche dell’evento e che durante i tre giorni di Cibo Selvaggio organizzerà corsi gratuiti di cucina con la selvaggina e la Fondazione UNA (Uomo Ambiente Natura) impegnata a sostenere il valore della carne selvatica e la salvaguardia dell’ambiente e protagonista dello show cooking con Giorgione.
Una tavola rotonda “La BUONA CACCIA-GIONE” completerà l’offerta di Cibo Selvaggio con un dibattito a 360 gradi sulla caccia e sulla cacciagione, analizzandone gli impatti dal punto di vista ambientale, economico, sostenibile, nutrizionale, enogastronomico ed anche sociale, con la presenza del Safari Club International che porterà una case history di solidarietà realizzata attraverso la cacciagione.
Ad intervenire lo chef Igles Corelli, le istituzioni e le associazioni venatorie, Bruno Beccaria Ideatore e Direttore Generale di Franchi Food Academy, Pietro Pietrafesa di Fondazione UNA, il Prof. Eugenio Demartini Università degli Studi di Milano, Roberto Viganò Vicepresidente SIEF e il Prof. David Ranucci Università degli Studi di Perugia dip. Medicina Veterinaria che porterà un resoconto sul 3° Congresso Nazionale Filiera delle Carni di Selvaggina Selvatica
Il programma degli show cooking di sabato 13 maggio:
Ore 12.30/14.00: Premiazione contest istituti alberghieri Urca Marche con Igles Corelli, + Show cooking “Lo chef cacciatore” con Lucio Pompili
Ore 14.00/15.00: Show cooking “GROW EXPERIENCE” CON MATTEO E RICCARDO VERGINE del RISTORANTE GROW con I prodotti dell’azienda Le Carni del Bosco
Ore 15.00/16.00: Show cooking “UMBRIA NATURAL WILD” cacciagione, tartufo, erbe spontanee A CURA DEGLI CHEF Paolo TRIPPINI RISTORANTE TRIPPINI e Giulio GIGLI RISTORANTE UNE.
A seguire Focus erbe selvatiche con la CHEF NICOLETTA FRANCESCHINI RISTORANTE SILENE e lo CHEF ENRICO PISTOLETTI RISTORANTE ALDIVINO
Ore 16.30/18.00: Show cooking GIORGIONE in collaborazione con FONDAZIONE UNA (Uomo Ambiente Natura)

Velier sarà tra i grandi protagonista del Mixology Experience, l’evento dedicato alla Bar Industry in scena al Superstudio Maxi di Milano dal 7 al 9 maggio, con un Main Bar e 14 appuntamenti da non perdere
Siamo entrati nella nuova era della mixology contemporanea e Milano, per tre giorni, ne sarà il fulcro. Il Superstudio Maxi, spazio espositivo di 9500 mq, sta per ospitare la seconda edizione di Mixology Experience, un format innovativo che coinvolge cocktail bar, master distiller, brand ambassador, distributori ed importatori in un grande evento dedicato alla Bar Industry italiana e internazionale, organizzato dal circuito Bartender.it.
Brand seminaris e tavole rotonde, assaggi gratuiti con i produttori, Academy con lezioni frontali tenute dai più grandi professionisti del settore, spazi dedicati alla vendita di liquori, spirits, libri e attrezzature, ma anche eventi “pop-up” diffusi su tutto il territorio.

Il Main Bar by Velier
Tra i protagonisti di Mixology Experience ci sarà Velier, con uno stand composto da un imponente ed una cocktail list ispirata al concetto di back to the classic. Il Main Bar ospiterà una sezione Sour dedicata a tutti i tipi di Sour cocktail, un Negroni Bar e una sezione Sipping con 25 distillati tra i più ricercati del catalogo Velier.

Gli Ambassador Corner
Velier sarà presente al Mixology Experience anche con due Ambassador Corner. Questi spazi ospiteranno una serie di appuntamenti con alcuni dei brand Velier protagonisti nel mondo della mixology. Ecco il programma completo:
- Domenica 7
- 11:30 – 13:30 => Adriatico
- 13:30 – 15:30 => Stolichnaya ed Elit – con Dom Costa e Lorenzo Burrone. L’appuntamento include la presentazione della Competition Elit.
- 15:30 – 17:30 => Engine – con Leopardo Todisco
- 17:30 – 19:30 => Everleaf - con la partecipazione di Gregorio Soriente e del team del The Zetter Townhouse Marylebone di Londra

- Lunedì 08/05
- 10:30 – 12:00 => Bordiga
- 12:00 – 13:30 => Engine – con Leopardo Todisco.
- 13:30 – 15:30 => Flor De Cana – con una staffetta di 4 bartender
- 15:30 – 17:00 => Fundador Brandy – con la partecipazione straordinaria della Brand Ambassador Global Macarena Martinez
- 17:00 – 18:30 => Brugal 1888 – Bar Takeover insieme a Matteo Melara.
- Martedì 09/05
- 10:30 – 12:30 => Sake Bar – con Sacha Mecocci del The Fusion Bar & Restaurant di Firenze, che presenterà la sua interpretazione dei drink a base Sake.
- 12:30 – 14:00 => Tito’s – con Mattia Cilia.
- 14:010 – 15:30 => Brugal 1888 – Bar Takeover insieme a Matteo Melara.
- 15:30 – 17:00 => El Jimador - con Dom Costa e la sua interpretazione del Paloma moderno.
- 17:00 – 18:30 => De Kuyper.

Il nuovo vino aperitivo SAVOIA Americano Rosso dedica la sua versione dello Spritz ai momenti di convivialità da passare all’aperto
Si moltiplicano le occasioni per incontrarsi all'aperto, complici le temperature gradevoli, i weekend lunghi e le giornate di festa di primavera, anche l'aperitivo si consuma en plain air, in terrazza, in giardino o durante un picnic. SAVOIA Americano, aperitivo che reinterpreta la tradizione del bere ʺamaro-dolceʺ, accompagna gli incontri di stagione con la sua versione rosso rubino dello Spritz.
SAVOIA Americano è un aperitivo che riunisce in un’unica bottiglia il Vermouth, il Bitter e Marsala, su una base di vino. È un perfetto punto di mezzo tra il Bitter e il Vermouth, un delizioso aperitivo già pronto da servire e allo stesso tempo l’ingrediente definitivo per un’infinità di cocktail, classici e non solo, anche per quelli a bassa gradazione: 18.6% Abv, e con pochi zuccheri aggiunti.
Lo Spritz con il SAVOIA Americano
La ricetta per preparare la versione SAVOIA dello Spritz è semplice e prevede l'aggiunta di un solo ingrediente, facile da fare a casa per chiunque: SAVOIA Americano Rosso + prosecco in parti uguali, decorato con tre acini d'uva. È il drink da proporre come aperitivo per brunch, picnic e gite fuori porta, la sua bottiglia da mezzo litro si può portare facilmente con sè, da stappare, miscelare e servire fresco direttamente nel bicchiere.
Il successo dello Spritz all'ora dell'aperitivo è da ricercare nella formula: pochi elementi e ingredienti di qualità. L'aroma voluttuoso di SAVOIA Americano con la sua punta di amaro, unita alla giusta dose di prosecco e ghiaccio, innova e rinnova la ricetta dello Spritz senza togliere la sua natura semplice e originale.

RICETTA SAVOIA SPRITZ
Ingredienti: 50 ml di SAVOIA Americano, 50 ml di prosecco, abbondante ghiaccio e acini d'uva bianca.
Preparazione: miscelare gli ingredienti in un bicchiere da vino con cubetti di ghiaccio, decorare con uno stick in cui avrete infilato tre acini d'uva bianca.
AMERICANO SAVOIA, un altro cocktail storico rivisitato
Ingredienti: 50 ml di SAVOIA Americano, 50 ml di soda, 4-5 cubetti di ghiaccio e acini d'uva
Preparazione: riempire un highball, con del ghiaccio fino a 3/4 e versare gli ingredienti. Guarnire con 3 acini d'uva retti da un cocktail stick.
About SAVOIA Americano
È un vino aperitivo creato dall'innovatore dell'industria delle bevande Giuseppe Gallo. Realizzato con una miscela di oltre 20 botaniche in una storica distilleria di Torino, mostra un profilo aromatico audace, tipicamente “americano”, fornisce un perfetto punto di contatto tra amari rossi e vermouth dolci per una gamma di classici cocktail italiani. SAVOIA Americano è l’unico bitter rosso vegan friendly perché anche il suo colore non è originato dalla cocciniglia ma da ingredienti di origine vegetale (patata rossa e betacarotene). Ha una bassa gradazione alcolica ed è povero di zuccheri per rispondere ai consumatori più attenti. 18.6% come l'anno dell'unificazione d'italia nel 1861.
Torna anche quest'anno MIxology Experience, la manifestazione dedicata alla Bar Industry e al mondo dei cocktail; dal 7 al 9 maggio 2023 al Superstudio Maxi di Milano, con un weekend che accompagna l'appuntamento nei migliori cocktail bar milanesi
A Milano, il primo evento per cani di piccola taglia tra giochi, set fotografici con dog fashion stylist, show cooking, stage di handling e dog dance, casting per Youpet.it, esperienze multisensoriali, gelati e dolci per cuccioli, stand espositivi e molto altro
Domenica 7 Maggio, dalle 12 alle 19, nel verde dell’Idroscalo (ingresso Bosco Sud Idroscalo Milano) va in scena la prima edizione di “Pet Flower Parade”, un evento speciale e totalmente gratuito dedicato ai cani di piccola taglia e ai loro padroni, ricco di momenti glamour, fashion, cultura cinofila, food e tanto divertimento.
Una giornata di festa ricchissima di attività da vivere insieme al proprio amico a quattro zampe che nasce dalla volontà di creare un appuntamento inedito, appositamente pensato per i tanti appassionati di mini dog, nell’ottica di offrire un momento di svago in tutta sicurezza a barboni, bassotti, pomerania, maltesi, chihuahua e tante altre razze di piccola taglia senza il timore (tema caro ai pet parent) di incorrere nei rischi oggettivi del confronto, anche giocoso, con cani di mole maggiore presenti in altre manifestazioni canine.
Ad idearla Vanessa Ricci, nota pr milanese e proprietaria di ben tre mini dog, dopo aver fondato nel 2019 il gruppo su Facebook “Barboncini” Barboni Milano (che oggi conta oltre 7200 iscritti), ha deciso di applicare la sua expertise di organizzatrice di eventi realizzando “Pet Flower Parade”, una vera novità assoluta nel mondo pet, coinvolgendo esperti, associazioni e aziende del settore che animeranno la manifestazione con tanti momenti da vivere insieme al proprio amico a quattro zampe.

Il programma della “Pet Flower Parade”
Patrizia Zampiero condurrà uno spettacolo di Dog Dance, la disciplina di obedience che insegna ai cani vere e proprie coreografie in sintonia con la musica, e spiegherà alcuni esercizi base da poter fare a casa insieme al proprio cucciolo, come lo slalom tra le gambe o tra le braccia, lo spin (il cane gira su se stesso da sinistra a destra e viceversa), la camminata all’indietro, l’inchino, le rotolate a terra e così via.
Un set fotografico dove Vanessa Locci, esperta pet dog stylist e proprietaria di Mrs. Poodle (toeletta per cani all’interno dell’Isola dei Tesori di via R. Sanzio 41 a Milano), agghinderà con mollettine, occhiali da sole e coroncine di fiori i cuccioli mentre i padroni potranno indossare le parrucche da set cinematografico, del colore e della texture del manto del proprio cane realizzate da Lia Parrucche di Legnano (MI) per farsi poi immortalare in uno scatto della pet photographer Ginevra Beltrame che farà impazzire i social.
In un’area recintata con un ring da show all’interno realizzata da Monge, lo stage teorico e pratico di handling a cura di Andrea Antony Sanna, professional dog handler E.N.C.I. tra i più conosciuti in Europa, che spiegherà le tecniche di insegnamento e preparazione dei cani che partecipano alle esposizioni cinofile di bellezza (dal portamento alle pose, a come si tiene il guinzaglio), coinvolgendo direttamente i presenti. Sempre all’interno del ring l’osteopata veterinaria Victoire Spas farà dei massaggi e delle manipolazioni agli amici a quattro zampe.

All’interno dell’igloo di Prolife si potrà vivere “The Pet Experience”, un’esperienza immersiva e multisensoriale di realtà virtuale dove tutti i pet lover, con l’ausilio di speciali visori, vedranno il mondo attraverso gli occhi del migliore amico dell’uomo.
Youpet.it, la prima web tv italiana dedicata agli animali d’affezione, farà dei casting per un nuovo programma che parla del rapporto tra proprietario e cane, dei viaggi che si fanno insieme e delle strutture alberghiere che li accolgono.
Momenti di puro divertimento con i giochi a premi ideati e condotti dalla dog trainer Raffaella Gallo di Bauclub (l’asilo per cani di via G.B. Piranesi 35 a Milano), tra cui “Palline nascoste”, una sorta di caccia al tesoro tra i cespugli, e “Quanto vuoi bene al tuo padrone?”.
Nello stand con cucina di Pets Gourmet, laboratorio di gastronomia per cani e gatti di Legnano (MI), gli show cooking su come preparare biscotti e “dolcetti” per cani e assaggi gratuiti di loro specialità tra cui i gelati con stecco.

E ancora tanti stand istituzionali, tra cui quelli di ANCoS Milano e della onlus Cuor di Pelo Rescue Bassotti, e di aziende specializzate in prodotti food e pet accessories. Come Monge, azienda leader nella produzione di alimenti per cani e gatti; Tre Ponti con le sue linee di pettorine, guinzagli e accessori da passeggio; Lussianinda con le sue borse zaino e palline sensoriali; le particolari pettorine e guinzagli psichedelici e anni ’80 Luce by Chiara Negri e i giubbotti in jeans, t-shirt, guinzagli e pettorine di BauLoveYou.
Inoltre il chiosco All’Ultima Spiaggia propone per l’occasione un menu ad hoc per tutti i partecipanti “umani” di Pet Flower Parade: un panino (anche con salamelle e carne alla griglia), una bibita/birra e un caffè al prezzo speciale di 10€.
È gradita la conferma di partecipazione scrivendo una mail a
Durante la Florence Cocktail Week 2023 è stato presentato Camillo Il Magnifico, omaggio all’inventore del Negroni, a base di Olio Evo Delicate Maurino
Un brindisi prezioso quello che è stato fatto ieri sera al Santa Cocktail Club durante la Florence Cocktail Week 2023, kermesse dedicata al bere consapevole e di qualità, organizzata e diretta da Paola Mencarelli. È stato presentato in anteprima “Camillo Il Magnifico”, un cocktail a base dell'olio vincitore del premio il Magnifico 2023.

L'olio Delicate Maurino del Frantoio Franci è l’ingrediente caratterizzante di questo signature cocktail realizzato daSimone Covan, Bar Manager di Santa Cocktail Club e Santa Villa Cora. Un drink originale che interpreta la storia e la cultura di un territorio, a partire dal nome, un omaggio al conte Camillo Negroni, padre dello storico cocktail Negroni.
Simone Covan ha mixato gli ingredienti come i colori su una tela: il miglior olio d'Europa che cresce su una montagna misteriosa come l'Amiata, unico vulcano spento della regione, un pizzico di Dante, padre della nostra cultura, un gin prodotto ad arte con le bacche di ginepro raccolte esclusivamente in particolari aree appenniniche della Toscana, un liquore che racchiude l'antica saggezza dei Monaci della Certosa di Firenze, un tocco di bitter amaro speziato e infine una delle nostre erbe aromatiche: la nepitella selvatica, per un profumo di Toscana. L'olio rende la bevanda più cremosa e vellutata al palato e contribuisce a rendere la sensazione più persistente.

Gl ingredienti del signature cocktail Camillo Il Magnifico
Olio Evo Delicate Maurino Frantoio Franci: prodotto sulla collina di Montenero d’Orcia, piccolo borgo alle pendici dell’Amiata, è un olio elegante ed avvolgente, profumato ed intenso con un finale pulito e persistente.
Ginarte Dry Gin: un’anima artistica che utilizza fra le botaniche alcune piante che con l‘arte hanno un legame particolare. Le bacche di ginepro sono raccolte esclusivamente in particolari aree appenniniche della Toscana.
Gran Liquore della Certosa di Firenze: un distillato di erbe e fiori che riprende la tradizione certosina e che si produce dal 1835. Una scelta che trova le sue radici nel tempo nell'antica sapienza farmaceutica dei monaci certosini (la prima ricetta del famoso Chartreuse è datata 1605)
9diDante Inferno Vermouth: Ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri e al suo viaggio all'Inferno, dal colore rubino intenso e dal profumo fruttato con note di frutti rossi, ciliegie e arancia.
Bitter Fusetti: varie spezie amaricanti creano il suo mix botanico dai classici genziana, rabarbaro e china all'inconsueto quassio, con la giusta punta di acidità conferita da arancia amara e chinotto.
Nepitella Selvatica

Ph: Niccolo Leone
Per festeggiare la 94a Adunata di Udine 2023 (11-14 maggio), Nardini lancia la nuova bottiglia dell’iconica Grappa Bianca dedicata agli Alpini
Anche quest’anno Distilleria Nardini è partner ufficiale dell’Associazione Nazionale degli Alpini, e la nuova limited edition dell’iconica Grappa Bianca non lascia spazio a dubbi. Nell’etichetta il logo ufficiale dell’Adunata, che si svolgerà ad Udine dall’11 al 14 maggio. La “V” rovesciata, caratteristica principale dello stemma araldico di Udine, si fonde con la penna del cappello alpino e costituisce la parte principale del logo grafico, realizzato da Caterina Gasperi. La nappina della penna in color rosso e un tricolore, a sottolineare il nome della città, completano la composizione.
Quel fil rouge tra Nardini e gli Alpini
La nuova edizione limitata della Grappa Bianca celebra il legame tra Nardini, la Prima Distilleria d’Italia con oltre duecentoquaranta anni di storia, e A.N.A. l’associazione che raggruppa tutti gli Alpini d’Italia. Un legame che risale alla Grande Guerra del 1915-18, che fu combattuta per gran parte sui territori veneti, trentini e friulani.

In quegli anni, precisamente nella seconda parte del tragico 1917, dopo la rotta di Caporetto e l’inizio di una estenuante guerra di posizione, inizia il sodalizio fra Alpini e Nardini, la cui Grappa era diventata per le truppe Alpine un bene di conforto che consolava e riscaldava i cuori. La partnership tra Nardini e l’Associazione Nazionale Alpini racconta così la storia del Paese, esaltandone le tradizioni e le usanze e valorizzando l’unicità del carattere italiano.
Dove acquistare l’edizione limitata della Grappa degli Alpini
La Grappa in edizione limitata è disponibile da subito presso i punti vendita Nardini a Bassano del Grappa, nel negozio online www.nardini.it e presso tutti i migliori bar, ristoranti ed enoteche. Sarà inoltre possibile acquistarla durante i giorni dell’Adunata presso lo stand Nardini in Piazza I° Maggio – Udine.

About Distilleria Nardini
Nardini è la più antica distilleria d’Italia, nata nel 1779 all’ingresso del Ponte Vecchio, detto anche Ponte degli Alpini, a Bassano del Grappa e frutto del lavoro della famiglia Nardini. Una vita dedicata ad esaltare il proprio territorio, culla di un prodotto prezioso ancora oggi, dopo due secoli. Oggi è la 7a generazione a portare avanti la tradizione familiare e a diffondere la cultura di un’icona italiana nel mondo. La grappa Nardini nasce dall’esperta distillazione di vinacce plurivitigno con tre metodi di distillazione, custodita in una bottiglia dalla forma sinuosa, impreziosita da pregiati dettagli ramati a celebrazione degli alambicchi e della bicentennale esperienza della Famiglia Nardini. Il colore cristallino e i caratteristici aromi floreali e fruttati permettono di godere di Grappa Nardini in purezza e in cocktail sorprendenti.
Dai NO ABV fino all’alta gradazione alcolica, ecco i 10 signature di La Cocktail Commedia, la nuova drink list dell’Atrium Bar (Four Seasons Hotel Firenze)
Sedendosi sui morbidi cuscinetti dell’Atrium Bar è facile far volare l’immaginazione. Così com’è facile fantasticare sui tempi che furono passeggiando per i corridoi dello storico palazzo o tra le aiuole del Giardino della Gherardesca. Chi abitava questi luoghi nei secoli scorsi, e soprattutto, cosa amava bere?
La squadra dell’Atrium Bar si è divertita a immaginare quali gusti potessero avere i personaggi illustri che hanno animato nei secoli il Palazzo della Gherardesca, casa di Four Seasons Hotel Firenze, e quali fossero i loro miscelati preferiti. Nasce così il nuovo menù di miscelati, La Cocktail Commedia. La nuova drink list presenta da un lato i dieci cocktail (suddivisi per gradazione alcolica), dall’altro una raffigurazione dell’Atrium Bar popolato dai personaggi che hanno ispirato i cocktail, dalla gatta nera al Garden Lover, con uno speciale cammeo.

Mocktail (analcolici)
The Black Cat - Poppy è una gatta nera, sofisticata ed elegante. Nonostante il piccolo collare nessuno conosce i suoi padroni, ed è più volte stata vista passeggiare nel Giardino della Gherardesca indisturbata, dal 2022. Qualcuno dice addirittura di averla vista sgattaiolare tra i tavoli di Atrium Bar. Tanqueray 0.0, apple maple, pecan, cannella.
The Regular - Neri Cicciaporci è il classico fiorentino nobile decaduto, i vestiti leggermente sdruciti, appartenuti al prozio Lapo, ancora gli donano quel nonsoché di charme. È arrivato a piedi da Santa Maria Novella perchè ci tiene alla salute, ha il vizio del bere ma senza una goccia d'alcol. Martini Floreale, lamponi, menta, Ginger Beer San Pellegrino.

Low alcol
The Piano Man - Maurizio Tomberli è l'unico in grado di far cantare Atrium Bar. Quando c’è lui ogni serata ha un altro colore e gli ospiti che arrivano all'aperitivo spesso vanno da Tommaso e chiedono “Quando arriva Maurizio?”. Disaronno, Tia Maria, mango, latte di cocco, Perrier.
The Self-Made Man - Bartolomeo Scala era semplicemente il figlio di un mugnaio prima di diventare Cancellerie della Repubblica fiorentina per Lorenzo il Magnifico. La sua ascesa lo ha portato a voler scegliere per la sua famiglia una dimora adeguata: è così che venne costruito il Palazzo che oggi è Four Seasons Hotel Firenze. Italicus, mela, Silvery Pekoe White Tea.

Media gradazione alcolica
Il Papa - Già nel XVI secolo questo Palazzo era talmente suggestivo da destare gelosie. È così che la proprietà passa nelle mani di Alessandro de’ Medici, poi Papa Leone XI. Alessandro ebbe l'occasione di vivere queste mura molto poco, ma ordinò comunque ai migliori pittori dell’epoca di abbellire le aree comuni con gioiosi putti e grottesche che ancora oggi colorano la Lobby. Altos Plata, mostarda di fichi, more.
Il Volterrano - Al piano nobile del Palazzo si nasconde una delle opere più belle del Volterrano: “La cecità della mente umana illuminata dalla verità”. Chissà se tra una pausa e l’altra Baldassarre veniva già in questo cortile a prendere sollievo con una versione seicentesca di Ketel One, Savoia Aperitivo, strawberry gum, Verjus, smoky water e vanilla brew foam.
The Garden Lover - Guido della Gherardesca passava la maggior parte del suo tempo nel giardino inglese che oggi porta il nome della sua famiglia. Passeggiando tra colline, fontane e alberi secolari, ancora oggi si respira lo spirito romantico che lo ha sempre contraddistinto. Bareksten Aquavit, Leblon Cachaca, Pineapple Sage e zucchero di cocco.

Alta gradazione alcolica
The Merry Widow - Costanza era in realtà una Medici ed è proprio grazie a lei se la famiglia della Gherardesca si è potuta insediare in questo Palazzo, vivendoci per oltre trecento anni. Nonostante il marito Ugolino non le abbia potuto fare compagnia a lungo, la sua vita fu estremamente ricca di impegni, suddivisa tra due delle famiglie più potenti di Firenze. Bacardi Carta Blanca, Plantation 3 Stars, Mancino Vermouth Sakura, Chartreuse Verte, aceto di ananas.
The Humanist - Alessandra Scala è figlia di Bartolomeo, conosciuta in tutta Firenze per la sua raffinata intelligenza e cultura, ma soprattutto per l'eccellente interpretazione dell'Elettra di Sofocle, che amava recitare davanti ai suoi ospiti proprio qui, tra i cortili del Palazzo. Quando tutto tace, a volte sentiamo ancora la sua voce. Tanqueray Ten, Acqua Bianca “The Maestro”, alghe.
The Bartender - infine un cammeo, Edoardo Sandri interpreta sè stesso per allietare gli ospiti di un tempo ma soprattutto quelli d'oggi. Michter’s Rye, Siete Misterios Doba Yej, Amaro Lucano Essentia, Vetz Aperitivo e Tropical Air.

“Come ogni anno, la nuova cocktail list rappresenta per noi un nuovo inizio: siamo curiosi di come la clientela locale e internazionale accoglierà questa selezione, alla quale accosteremo sempre il signature must have, il Vintage Negroni. Il nostro obiettivo è condividere una proposta di grande creatività che possa raccontare qualcosa di noi. È così che è nato questo compendio di storie di Palazzo, l'ennesima commedia fiorentina.” aggiunge Tommaso Ondeggia, Bar Manager di Atrium Bar.
Tre proposte per una vacanza al femminile, per vivere libere e senza etichette, per concedersi un’attenzione speciale, assecondando i propri gusti
La primavera è l’occasione per organizzare un long week end, con un piccolo trolley e un grande sorriso perché l’unica cosa che conta è partire con le amiche del cuore. Una fuga per prendersi cura di sé, alternando il riposo a qualche ora di shopping, una diciotto buche a golf, una passeggiata in e-bike nelle ciclabili immerse nei vigneti e con il vento che spettina i capelli e riposarsi in piscina con un panorama sui meleti altoatesini, oppure una visita al parco botanico dei Giardini di Castel Trauttmansdorff a Merano senza tralasciare qualche peccato di gola, al quale non si rinuncia mai. Un viaggio con altre donne è l’essenza della vita, è pura femminilità. Ecco le nostre 3 proposte di strutture gestite magistralmente al femminile.
Riposo assoluto e piaceri del palato, con un’esperienza immersiva nei vigneti Appiano lungo la Strada del Vino (BZ)
Per una vacanza da vere principesse in cui le ore della giornata vengono scandite tra “impegni mondani”: una passeggiata, una gara a golf o distese a bordo piscina ammirando il paesaggio. È quanto propone lo Schloss Freudenstein, per qualche giorno da trascorrere con le amiche. Lungo la Via del Vino, è un elegante maniero che propone un’esperienza da vivere in un lusso discreto. Il resort è una dimora esclusiva, ogni stanza è da vivere in modalità “wow”: sale affrescate, quadri e arredi d’antan. Il tutto si completa nelle splendide suite dal gusto ricercato con pezzi che raccontano la storia, abbinati a quelli di modernariato e con dettagli di design. Lo Schloss Freudenstein è un luogo a dir poco magico, è ideale per condividere esperienze che appagano i sensi, un autentico ritiro per il corpo e per l’anima. Per la primavera, la piscina esterna a sfioro incastonata tra i vigneti e vista sui meleti che si spingono fino a Valle, sullo sfondo le meravigliose vette dello Sciliar e del Catinaccio.

Un angolo di pace dove riposare e isolarsi dal mondo, ma non dalle chiacchiere e dai segreti condivisi con le amiche, godendo della piacevolezza dell’acqua e della bellezza dello skyline. Schloss Freudenstein è perfetto per esplorare l’Alto Adige: percorsi naturali tra i boschi e i filari, da seguire con scarponcini e racchette oppure in bicicletta intorno ai laghi di Monticolo o di Caldaro fino ad avventurarvi nei solitari sentieri che conducono ai castelli e alle rovine medievali. Per chi ama il golf, Schloss Freudenstein ha un campo privato con training centre dov’è possibile accedere al driving range e all’Academy. A disposizione dei clienti quattro campi pratica, 900 metri quadrati di putting green e tecnologie all’avanguardia con l’opportunità di giocare in autonomia o prendere lezioni private con un professionista. Alla fine della giornata, quando le stelle illuminano il cielo, è d’obbligo un aperitivo al Panoramabar e una cena gourmet firmata dallo chef Danilo D’Ambra, una fusione delle tradizioni della cucina campana, di cui lui stesso è originario, con quelle della cucina altoatesina. Elemento di non poco conto per le ospiti: il giusto bilanciamento dei grassi per piatti gustosi, ma sempre leggeri.
Schloss Freudenstein
Via Matschatsch 6 I-39057 San Michele d’Appiano sulla Strada del Vino
Tel +39 0471 661308
Mini e trendy chic nel cuore di Merano, dove tutto è un gioco di emozioni (BZ)
Rosso, giallo, arancione e tutt’intorno le nuance che la natura offre ogni giorno, ecco perché l’effetto cromatico è una priorità per una vacanza alternativa. È infatti il colore il fattore preponderante che caratterizza ogni ambiente dell’Imperialart Boutique & Design Hotel di Merano, una delle location più pop ed estrose dell’Alto Adige, un hotel dall’anima glamour per un soggiorno vivace, mai noioso e, soprattutto, con servizi personalizzati per le ospiti, persino la consegna dei pacchi dopo una giornata di shopping. Riservato a chi ama la dinamicità e non si fa sopraffare dal tempo, dedicato a chi decide di pedalare, inforcare una bicicletta e lanciarsi all’impazzata alla scoperta della Merano più culturale, tra mostre e monumenti, luoghi sacri, parchi pubblici e botanici, come “I Giardini di Castel Trauttmansdorff”. E se la gioia di vivere vince su tutto, un soggiorno all’Imperialart Boutique & Design è sinonimo di perfezione, di libera interpretazione di una vacanza tailor made che, solo provandola, si può raccontare. Cosa visitare, cosa gustare, dove acquistare oggetti unici, lo staff è a disposizione delle ospiti per una consulenza e, elemento non indifferente, i suggerimenti arrivano esclusivamente da esperienze vissute in prima persona.

Anche scegliere un ristorante spesso non sembra essere cosa facile tra gli innumerevoli locali che propone la città di Merano, ecco che, per andare a segno, gli intenditori gourmet sapranno consigliare e suggerire il locale più indicato per scovare piatti gustosi indicati per ogni palato, soluzioni mirate per mettere tutte d’accordo, anche a tavola. Per le amanti dell’acqua, del relax e dei percorsi benessere, le Terme di Merano sono a un passo e, per le ospiti, l’ingresso è gratuito. Valida alternativa alla vacanza active, quella più glamour con qualche ora di shopping in quanto a Merano, nella zona pedonale e all’interno delle strettissime vie, si trovano deliziose boutique di prodotti artigianali e di gourmandise. Dai tessili si passa al food con grande facilità, ecco allora il tripudio di ottime marmellate, da abbinare ai formaggi di malga e degustare con etichette di vino prodotte da aziende locali e salumi di primissima scelta. L’incanto della vacanza tra amiche passa anche da una buona dose di wellness: un idromassaggio a uso esclusivo in terrazza ammirando le montagne e il panorama con le guglie delle dimore storiche e delle chiese, lasciandosi andare al solo fragore delle acque del Passirio.
Imperialart Boutique & Design Hotel
Corso Libertà 110 – 39012 Merano (BZ)
Tel +39 0473 237172
Alla corte di Elisabeth, per vivere una favola
Una fuga con le amiche in un antico castello? Impossibile non averla mai sognata perché oggi quelle magnifiche strutture fatte di torri, grandi portoni in legno e imponenti scalinate, sono delle dimore di lusso. Così è accaduto per il maniero nel borgo storico di Villandro, Castel Steinbock, ristrutturato dalla giovanissima proprietaria Elisabeth Rabensteiner in perfetto stile contemporaneo, offre alle ospiti dodici suite all’interno delle quali ritrovare la propria privacy, con ampi spazi per il benessere e, alcune, con sauna privata. Tra le chicche da selezionare anche le raffinate camere realizzate nell’antico fienile. La dimora risale al XV secolo, è stata riqualificata mantenendo il patrimonio storico, liberando i grandi saloni, trasformandoli in un’elegante struttura di design dove la storia ammicca all’architettura e il passato si fonde con il presente attraverso un gusto estemporaneo. Ad accogliere le ospiti uno staff memorabile fatto soprattutto di donne, perfette padrone di casa che hanno scelto un approccio friendly con la vita, con un segno distintivo: il sorriso.

Il primo buongiorno, al risveglio e il saluto per augurare una buonanotte. Castel Steinbock propone sei suite e la prima colazione è un tripudio del gusto con prodotti fatti in casa seguendo la tradizione altoatesina per un inizio di giornata all’insegna della felicità. L’esperienza gourmet è poi cultura allo stato puro, il vero trionfo del soggiorno; in cucina lo chef Tomek Kinder che, affiancato dalla sua brigata, crea un percorso sensoriale soulful food con ogni genere di prelibatezze. In ogni piatto è facilmente interpretabile la passione che nasce proprio dalla scoperta delle aziende e dei prodotti del territorio. Eccellente la selezione di idee nel Fine Dining Restaurant, aperto solo per cena: otto tavoli e una celebrazione di piatti per un raffinato rituale di benessere per il palato. In alternativa la taverna “Stainbock Wirtstafern”: piccole pietanze raffinate, servite a pranzo e cena. E, per gli amanti delle emozioni, Steinbock classic con servizio nella Stube del Tribunale o sulla terrazza con vista sul giardino. Castel Steinbock ha tutte le qualità per essere la perfetta destinazione dove ritornare alle origini, lasciandosi accarezzare dal sole che splende e illumina il meraviglioso paesaggio che abbraccia Villandro.
Ansitz Steinbock
Via Defregger 14 - 39040 Villandro (BZ)
Tel. +39 0472 843 111
Cinzia giordanelli
NEROSPINTO
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