Nina Madù presenta il nuovo disco “Octopussa”
Dal 19 dicembre disponibile online
La stessa sera dal vivo al preserata Drag/Lipsinc del Toilet Club
Sabato 19 dicembre esce su Spotify “Octopussa”, il nuovo disco di Nina Madù e le Reliquie Commestibili. La sera stessa Nina Madù si esibirà in uno spettacolo canoro all’interno del preserata Drag/LipSinc del Marlon Brandon, al Toilet Club (Via Lodovico il Moro, 171 - Milano - ingresso gratis con tessera ARCI – ARCIGAY – ARCILESBICA – UISP).
Nina Madù e le Reliquie Commestibili nasce come una rock band che si specializza in testi surreal-demenziali. Tematiche semplici, di vita ordinaria, vengono trattate con estrema perizia linguistica, termini desueti e arzigogoli sintattici, il tutto orlato da costumi bizzarri, trucchi esorbitanti e performance live teatralizzate al limite del possibile.
Il 19 dicembre il gruppo presenta “Octopussa”, il suo nuovo disco, in cui si viaggia sul dorso viscido di una fierissima piovra dotata di tre cuori e della capacità di cambiare colore repentinamente; insieme a Nina Madù, troviamo il Bullo Psicologico (alias Ulisse Garnerone) e l’Abietto Infame (alias Fabio Marconi). In questo secondo tentacolare capitolo, la rock band prosegue il racconto dell'altro disco, intitolato “Hirundo”, con un sound paragonabile a un Frankenstein musicale fatto di elettronica, surf rock, balera, doowop, qualche incursione nell’elettronica pesante e nell’industrial ed altra materia sonora non ben identificata.
Basterà ascoltare la canzone che apre il disco, “Social Network”, per convincersi del valore di una rock band che opera al di fuori di ogni schema preconfezionato. Un testo ironico, parodico, un pastiche linguistico sui generis che non mancherà di stupirvi e al contempo inquietarvi. A mo' di esempio, ve ne propongo qualche verso:
“Leggo i vostri post/ Magnanimamente, distribuisco qualche fish/ Affermo “I like, yes, I like”/ (…) Fotorittocami! Condividimi, cliccami, spammami, aggiungimi, taggami addosso!”
Eloquente il commento di Pier Andrea Canei, de L'Internazionale: “Due ceffi zitti che emettono sonorità elettrificate e una teatrante cantante spuntata dalla Conca dei Navigli Milanese- dove si può essere un po’Nina Hagen e un po’Giuni Russo, un po’ Cccp e un poco storie tese - raccontando storie che tendono a diventare abbozzi di canzone in corso d’opera, un cantiere Expo e una boutique all’Isola, una serata social e una performance su un tram o su un iceberrrrrg (detto in tono brechtiano da circuito off e amico con l’impermeabile). Sarà interessante pedinare questa madonnina dadaista.”
Interessante e senza ombra di dubbio sorprendente, a parer mio. Ben vengano i vostri!
Chiara Zanetti
