"Stracci": il documentario di Tommaso Santi racconta l'economia circolare nell'industria della moda
Dall'8 marzo, è disponibile On Demand sulle piattaforme CG Digital e Chili il documentario "Stracci", diretto da Tommaso Santi e scritto in collaborazione con Silvia Gambi. Il regista e sceneggiatore, già due volte vincitore del prestigioso Premio Solinas, porta sullo schermo un’opera che esplora il passato e il futuro dell'industria tessile italiana, con un focus particolare su Prato, una delle capitali storiche del riciclo tessile.
Con precedenti successi come "Restaurare il cielo", vincitore del Premio d'oro della Stampa Estera in Italia, e il cortometraggio "Krenk", che gli ha valso il premio per la migliore sceneggiatura al 75° Festival di Venezia, Tommaso Santi si conferma una delle voci più autorevoli nel panorama cinematografico italiano. In "Stracci", prodotto da Kove con la collaborazione di SoloModaSostenibile, il regista porta l’attenzione sul tessuto sociale e economico di Prato, una città che ha fatto del riciclo tessile una tradizione secolare.
Al centro del documentario, un'economia circolare di antiche origini che oggi torna prepotentemente alla ribalta in un mondo sempre più sensibile ai temi della sostenibilità ambientale. Il riciclo dei materiali, come quello della lana proveniente dagli abiti dismessi, non è solo un tema attuale, ma una pratica antica che ha saputo resistere nel tempo, diventando oggetto di studio per chi è interessato alle innovative procedure di lavorazione e rigenerazione dei capi d'abbigliamento.
Nel documentario, voci di rilievo del panorama internazionale, come Ellen MacArthur, pioniera e promotrice dell'economia circolare, illustrano gli obiettivi e i vantaggi di un sistema che mira a ridurre lo spreco e a prolungare la vita dei materiali, trasformando i rifiuti in risorse.
A rendere ancora più incisivo il messaggio di "Stracci", interviene Liz Ricketts, co-fondatrice di The OR Foundation, che offre una testimonianza diretta dell'impatto devastante dell'industria della moda sui paesi africani. In Ghana, ad Accra, si trova una delle più grandi discariche di rifiuti tessili al mondo. Ricketts descrive con passione e preoccupazione la situazione critica di questa enorme accumulazione di scarti, che si riversano su nazioni come il Ghana, trasformandole in discariche globali per i rifiuti provenienti dai paesi più ricchi.
Ma, come spesso accade, nel cuore dei problemi ambientali si nascondono anche le opportunità. Il documentario esplora il potenziale del riuso e del riciclo come una possibile soluzione che non solo riduce l'impatto ambientale, ma crea nuove opportunità economiche per i paesi emergenti, trasformando gli scarti in risorse preziose.
Il viaggio raccontato in "Stracci" si conclude in Toscana, culla della tradizione tessile, dove vengono esaminati i progressi compiuti nel corso del tempo e si delineano le prospettive future. La chiave del cambiamento, suggerisce il documentario, risiede in un impegno collettivo, che coinvolge governi, enti locali, produttori e consumatori. Solo attraverso un’azione concertata si potrà raggiungere l'obiettivo ambizioso della sostenibilità.
Come disse Albert Einstein: "Non possiamo risolvere i nostri problemi con lo stesso pensiero che abbiamo usato quando li abbiamo creati". E proprio questo cambio di paradigma è al centro di "Stracci", che ci invita a ripensare non solo il nostro modo di consumare, ma anche il nostro rapporto con i rifiuti, facendo della sostenibilità un obiettivo condiviso.

