Dall’8 al 17 marzo il PAC ospita la quinta edizione della mostra di fotografia sociale ideata dalla Onlus “RISCATTI” e promossa dal Comune di Milano con il supporto di Tod’s.
Il dramma del bullismo raccontato in tutte le sue forme: centododici fotografie, venti disegni, un’audio-installazione e una raccolta di testimonianze scritte ad opera di ragazzi che hanno vissuto il dramma del bullismo in tue le sue forme. Il racconto è realizzato da 9 ragazzi di età compresa tra i 12 e i 20 anni che ne sono stati vittime o lo sono tuttora.
È il quanto anno consecutivo per la mostra “Ri-scatti: Amico Fragile” organizzata insieme al Padiglione di Arte Contemporanea di via Palestro da Riscatti Onlus – l’associazione di volontariato milanese che dal 2014 realizza progetti di riscatto sociale attraverso la fotografia – e promossa dal Comune di Milano con il sostegno di Tod’s.
Le fotografie esposte alla mostra hanno un goal molto charitable: il ricavato che otterranno dalle vendite sarà utilizzato per finanziare attività dedicate alle vittime di bullismo all’interno del dipartimento infantile dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco di Milano, da cui provengono alcune delle vittime protagoniste del progetto.

Questa struttura specializzata, diretta dal Dott. Luca Bernando, prevede piani di cura appositi dedicati al disagio giovanile per patologie causate dagli atti di bullismo. Proprio lì, in un’area dedicata del Centro pediatrico, il fotografo professionista Amedeo Novelli ha tenuto per oltre due mesi un workshop di fotografia rivolto alle vittime di bullismo. Lo scopo era insegnargli come esternare il proprio disagio attraverso la rappresentazione fotografica.
Proprio come la fotografia disegna la luce, così loro potrebbero imparare a disegnare i loro terribili trascorsi.
La diversità di genere, di razza, di religione, fisica o intellettuale è la causa scatenante nella violenza dei bulli e genera conseguenze devastanti sulla salute dei ragazzi. Quest’anno, ad arricchire ulteriormente la mostra, ci saranno anche degli audio-racconti realizzati dalla regista Sabina Cortese, collaboratrice di Radio2 Rai, che, coinvolta dall’ ex giornalista del TG1 e fondatrice di RISCATTI Federica Balestrieri, con grande sensibilità ha raccolto le testimonianze dei ragazzi realizzando dei podcast oggetto di un’audio-installazione nel percorso espositivo.

Ma Riscatti non finisce qui, le violenze sono rappresentate in tutta la loro drammaticità anche nei disegni realizzati dalle vittime stesse, raccolti nel percorso della mostra.
Federica Balestrieri, presidente di Riscatti Onlus spiega: “Il bullismo è uno dei temi più difficili da affrontare e rappresentarlo iconograficamente è stata una delle sfide più impegnative che la Onlus Riscatti potesse intraprendere: partito oltre un anno fa, ha coinvolto le vittime, ma anche la Casa Pediatrica dell’ospedale Fatebenefratelli Sacco, centro di eccellenza nella cura delle patologie conseguenti ad atti di bullismo. Dai racconti dei ragazzi e dei genitori è spesso emersa la tendenza di docenti e presidi a sminuire o sottovalutare gli atti di bullismo bollandoli come ragazzate. Un atteggiamento che acuisce il senso di solitudine e isolamento di vittime già traumatizzate dalle violenze subite. Con questo progetto Riscatti spera di rompere il silenzio che spesso porta le vittime a gesti estremi di cui le cronache ci riferiscono”.
Informazioni Utili
Ri-scatti AMICO FRAGILE 8- 17 marzo 2019
PAC Padiglione d’Arte Contemporanea Via Palestro, 14 20121 Milano
www.riscatti.it www.pacmilano.it
Orari della mostra: tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30
Ingresso Libero
