La pianista Mastrandrea ha pubblicato “Liberi di essere”, il nuovo EP.
Il nuovo EP per piano solo Liberi di essere di Daniela Mastrandrea, è disponibile dal 5 aprile 2024 sulle principali piattaforme di streaming e download. I video dei singoli brani, invece, sono stati pubblicati ogni venerdì di aprile sul Canale YouTube della pianista e compositrice pugliese.
Da sempre la Mastrandrea attribuisce alla musica il potere di ricondurre l’uomo al centro di se stesso e all’essenza di ogni cosa. Quasi tutta la sua discografia è volta a questo. Siamo sempre più orientati verso un mondo fatto di apparenza, in cui ciò che sembra vince a discapito di ciò che è.
«Creare qualcosa che trascenda la materia è ciò che da sempre mi affascina. – Racconta Daniela Mastrandrea - Non tutta la musica nasce con lo stesso scopo: c’è quella che ti fa battere il piede e ballare, e quella che scava l’anima portando a galla pensieri e ricordi; fra questi due estremi, infinite sfumature. Musica che sorvola e musica che penetra; entrambe importanti, entrambe vitali, a seconda della necessità spirituale di ciascuno. Personalmente attribuisco un valore alto a tutta la musica, tant’è che la mia discografia è così varia da non essere classificabile; ma la musica che preferisco è quella che nutre lo spirito.»
Guarda i videoclip dell’Ep Liberi di Essere: https://www.youtube.com/playlist?list=PLII8Y1oIoOYPbgLxWHZcTkzSQrVok5cgG
Liberi di essere rappresenta uno scrigno nel quale sono racchiuse quattro composizioni musicali: quattro volti di uno stesso tema, la violenza di genere.
«Da quando scrivo un brano a quando lo registro – prosegue Daniela - la verità che lo attraversa è già cambiata. Prologo, Madri, Dialoghi di solitudine e Liberi di essere appartengono ad un momento in cui il tempo si è fermato. E sì, la scrittura ferma la musica su carta rendendola replicabile, ma la magia di quei momenti resta unica e irripetibile.»
I brani dell’EP nascono per supportare Il Rosso del Sangue, il Rosso dell’Amore, il monologo della dott.ssa Agnese Scappini, psicologa e psicoterapeuta, prodotto da MetroNews.it e distribuito l’8 marzo scorso.
«Quando la dott.ssa Agnese Scappini mi ha parlato del suo monologo – conclude la Compositrice - ho subito cominciato a scrivere. Nei giorni successivi ci siamo scambiate arte e spiritualità: lei mi ha inviato le sue tele e io le foto degli spartiti che iniziavano a prendere forma. Quando è nata l’esigenza di dare un titolo all’EP, non ho avuto dubbi: Liberi di essere, come sensazione del momento e come monito alla vita».
Ascolta l’Ep su Spotify
https://open.spotify.com/intl-it/album/07ndRcw1iIxcfsd137tw0M?si=BKr1hR9OQVuS0ve8FVM4aQ
Le quattro composizioni sono dedicate alla riflessione e vedono la musica come punto di partenza e di arrivo. In copertina dell’Ep, un palloncino che vola in un bianco sconfinato, libero di essere.
Il nuovo lavoro discografico di Daniela Mastrandrea è disponibile su tutte le piattaforme digitali a questo link: https://lnkfi.re/liberidiessere
Contatti
• Social: https://linktr.ee/danielamastrandrea
• Discography: https://lnkfi.re/danielamastrandrea
• Website: www.danielamastrandrea.eu
Biografia
A sette anni comincia lo studio del pianoforte e a nove compone i suoi primi pezzi. Si diploma in pianoforte affiancando gli studi di composizione.
Si esibisce in numerosi festival e rassegne musicali come Piano City Milano, Festival Argojazz, Time Zones, Fasano Musica, Bari In Jazz, Experimenta e altri.
È vincitrice di diversi concorsi internazionali di composizione, premi e contest musicali tra i quali Web Talent V.I.T.A. di Believe Digital, Fondazione Estro musicale, Premio Argojazz, Digital Contest Kleisma, L’artista che non c’era e altri.
Tra le sue composizioni premiate: Indesiderabile Tenerezza, Luci e Ombre, La Besana e Mondi Paralleli, ospite su Radio Classica, recensito da La Gazzetta del Mezzogiorno, il Corriere del Mezzogiorno, il Nuovo Quotidiano di Puglia, MAT2020, SOund36 e classificatosi tra le migliori proposte del 2020.
Ha all’attivo circa duecento composizioni pubblicate tra album e singoli: dal duo all'orchestra, dal jazz alla classica.
di Barbara Spadafora

