Grande riapertura per il Grand Hotel Alassio & SPA Resort: il 29 marzo inaugura la stagione con tante novità, dalla nuova area wellness agli eventi fine dining, per una stagione all’insegna del glamour e del benessere
Dalla Scozia arriva la rivoluzione low alcol di William Grant & Sons: è Atopia, il distillato ultra low alcol per un'esperienza di piacere autentico, adatto a chi voglia alternare una bevuta alcol free con una bevuta “convenzionale”
Nella splendida cornice dell'Harrys Bar The Garden di Firenze l'artista Elisabetta Rogai si è esibita in una performance utilizzando come colore i vini de La Piemontina, giovane azienda di Sizzano (Novara). Una giornata all'insegna dell'arte, della degustazione e della musica
Un matrimonio tra vino e arte, sancito dalle pennellate dell'artista Elisabetta Rogai e dal fascino di un brand come l'Harry's Bar. La giovane azienda vinicola La Piemontina di Sizzano (Novara) ha scelto il cuore di Firenze per il debutto delle sue etichette in una regione a forte connotazione vitivinicola come la Toscana: nelle sale dell'Harry's Bar The Garden è andata in scena una soirée in cui le bottiglie dell'azienda sono state presentate a una platea di qualificati addetti ai lavori. Un centinaio di ospiti tra giornalisti, influencer, sommelier, ristoratori, f&b manager e wine lovers ha avuto modo di assaggiare – in molti casi per la prima volta – vini come il Nebbiolo Ghemme DOCG (già medaglia d'oro al concorso internazionale Città del Vino 2022 e premiato con 90 punti da Luca Maroni) o la Vespolina Colline Novaresi DOC (premiata con 92 punti da Luca Maroni), fino al metodo classico Brut realizzato con vitigno Greco in purezza.

A guidare gli assaggi sono stati rappresentanti della proprietà – un gruppo imprenditoriale che fa capo a Liudmila Bobrova – e Stefano Comazzi, responsabile commerciale ed eventi della Piemontina. “Siamo particolarmente orgogliosi che una selezione dei nostri vini piemontesi – spiegano – debuttino in una città con una così alta vocazione vinicola come Firenze e in un contesto così speciale, peraltro impreziosito dall'esibizione di una pittrice dello spessore di Elisabetta Rogai, che riesce a valorizzare il vino in modi fuori dall'ordinario”.

Già, perché la presentazione dei vini de La Piemontina all'Harry's Bar The Garden ha vissuto un momento di intersezione con il mondo dell'arte grazie alla pittrice fiorentina ideatrice dell'EnoArte, la tecnica che consente di dipingere usando il vino rosso sulla tela. Durante la degustazione è andata infatti in scena una performance live, in cui Elisabetta Rogai ha realizzato un dipinto usando i vini rossi de La Piemontina, sfruttando i generosi tannini del Nebbiolo per dar vita a un'opera d'arte.... vino su tela.

Cinzia giordanelli
L’azienda nata dall’intuizione di Geppy Marotta sempre più punto di riferimento per l’impegno sociale, con la formazione per i ragazzi del carcere minorile Nisida dove è ambientata la serie tv di successo“Mare Fuori” e la “Pizzeria dell’Impossibile”, e per l’eco-sostenibilità con i progetti su forno a basso impatto ambientale e basilico idroponico
Per festeggiare il 19 marzo e l’arrivo della primavera, abbiamo selezionato per voi sei vini bianchi (fermi e bollicine) per brindare con stile
Chi ha detto che i vini bianchi non sono da “uomo”? Abbattiamo i pregiudizi di genere nel mondo del vino e festeggiamo la Festa del Papà con sei etichette speciali, dalla Calabria fino al Friuli
LIBRANDI (CALABRIA)
CRITONE BIANCO IGT
Critone è un Calabria Bianco IGT della Cantina Librandi, prodotto da uve Chardonnay (90%) e Sauvignon. È un vino dal gusto internazionale e l’anima Calabra, di grande personalità e freschezza. Molto complesso all’olfatto, con delicati cenni fruttati di melone, banana, pesca gialla e ananas, sui quali e sentori vegetali e agrumati. Al palato è un vino fresco e sapido, ma al tempo stesso profondo e persistente. Si abbina meravigliosamente ad aperitivi e antipasti di mare, con primi delicati a base di pesce e secondi di pesce al forno.
PIGHIN (FRIULI)
SORELI BIANCO DOC COLLIO 2020
Nel Collio Goriziano, si trovano i 30 ettari della tenuta gioiello dell’azienda Pighin. È qui che nasce il top wine dell’azienda: Soreli. Si tratta di un Bianco Doc Collio e il suo nome, che in friulano significa sole, è un rimando all’esposizione di cui godono i vigneti, ubicati in un vero e proprio anfiteatro naturale che si estende nella Tenuta di Spessa di Capriva. Soreli unisce in un’interpretazione inedita i tre bianchi autoctoni del Collio: le uve del Friulano donano personalità e struttura, mentre le uve di Malvasia e Ribolla Gialla regalano al vino freschezza e complessità aromatica. Il risultato è un vino ricco al naso, albicocca matura con sentori di bacca di vaniglia. In bocca il sapore è armonico con un’elegante struttura aromatica varietale. Trasmette note di buccia di arancia. Eccellente con carni bianche arrostite, soufflé di verdura, piatti a base di uovo. Si accompagna piacevolmente anche a formaggi freschi o erborinati.

TOMMASI (VENETO)
LE FORNACI LUGANA RISERVA 2019
Questa Lugana Riserva di grande carattere della cantina Tommasi, è un vino che è la massima espressione delle uve Turbiana e del Lago di Garda. Il colore è intenso, con riflessi oro brillanti. All’olfatto presente un ricco bouquet di note fresche e minerali che si armonizzano con quelle di frutta gialla matura, con i sentori floreali. All’assaggio conferma la ricchezza aromatica, la finezza e l'intensità chiudendo con un finale lungo e avvolgente. Si si fa apprezzare in ogni momento, dall'aperitivo alla cena, ma si abbina particolarmente bene con antipasti e primi piatti a base di pesce, pesce alla griglia o al forno, pollame e carni bianche saporite e formaggi di media stagionatura.
SUAVIA (VENETO)
MONTE CARBONARE, SOAVE CLASSICO DOC 100% GARGANEGA
Questo Soave Classico della Cantina Suavia viene prodotto esclusivamente da uve Garganega, prodotte da viti che affondano le radici in una terra vulcanica nerissima, che conferiscono veracità e mineralità tagliente. Il Monte Carbonare, alla vista presenta un colore giallo paglierino luminoso. All’olfatto emergono sentori fumè e sulfurei, insieme a note di agrumi e fiori di campo. Al Palato risulta cremoso ed elegante, dotato di spiccata sapidità e freschezza, con un finale asciutto e molto persistente. Accompagna meravigliosamente piatti a base di pesce, ma anche carni bianche saporite e risotti vegetali, tartufo e formaggi di media stagionatura.

GRADIS’CIUTTA (FRIULI)
COLLIO BIANCO BRÀTINIS
Il Collio Bianco “Bratinis” prosegue la tradizione del passato, regolata poi anche con il disciplinare della Doc nel 1968. Oggi, che ogni produttore può metterci la sua creatività, Robert Princic produce il “Bratinis” utilizzando uve Chardonnay, Pinot Grigio e Sauvignon in percentuali diverse, tutte provenienti dalle marne argillose del Collio. Il nome deriva dalla località in cui vengono raccolte parte delle uve. Sul palato il vino parte morbido e rotondo per poi svilupparsi succoso e fruttato e virare verso un finale preciso dai sentori di ananas e mango. Servire fresco, attorno ai 9-10° C (47-50° F). Abbinamenti: vino da aperitivo, si accosta egregiamente a piatti di pesce, ad antipasti e primi di vario genere. Interessante è l’accostamento con secondi piatti leggeri, specialmente carni bianche.
LE COLTURE (VENETO)
INCÀLMO
“Incalmo”, è un vino frizzante ottenuto da uve Glera, secondo il metodo storico di rifermentazione in bottiglia. Il naturale deposito di un sottile residuo nella parte bassa della bottiglia, ne conferisce la tipica velatura di color giallo paglierino ed inoltre è responsabile di profumi fragranti di crosta di pane, burro o frutta secca e di un sorso croccante, fresco e asciutto, senza la presenza di zuccheri. Il perlage è molto spesso sottile e vivace, delicato. Un vino di facile beva ma non per questo banale, anzi molto complesso nel tempo e nelle diverse annate, grazie anche ai residui che ne aiutano la preservazione della fragranza. Questa sua versatilità lo rende adatto sia a piatti più sofisticati che piatti più tradizionali e ricchi. Da gustare così, senza scaraffarlo, eventualmente facendo un piccolo movimento in modo che i commensali abbiano lo stesso bicchiere velato. Il disegno in etichetta, realizzato da Aldo Rebuli, artista di Valdobbiadene, raffigura l’abbraccio simbolico tra pianta e lavoro dell’uomo.

Febbraio è stato un mese all’insegna del whisky: il re dei distillati protagonista di due grandi eventi tra Firenze e Roma
Tutti con il naso nel Glencairn, ad assaporare le note fruttate e torbate del distillato di malto più amato al mondo. Gli amanti del whisky a febbraio hanno avuto la possibilità di assaggiare le migliori etichette al mondo durante due eventi, andati in scena ad appena una settimana di distanza.

Il primo evento dedicato al whisky e a tutto ciò che gli ruota intorno si è svolto a Firenze. Si è trattato della prima edizione fiorentina della Whisky Week, la kermesse itinerante organizzata da Whisky Club Italia. Dal 13 al 19 febbraio la città del David è stata teatro di una serie di appuntamenti imperdibili per appassionati e curiosi. Masterclass, degustazioni, cene, food pairing e approfondimenti che hanno coinvolto i principali cocktail bar e ristoranti fiorentini.
Il momento clou della Whisky Week fiorentina è arrivato però nel fine settimana. Sabato 18 e domenica 19 febbraio il Tuscany Hall ha fatto da cornice a diversi momenti di approfondimento per gli amanti del distillato. Oltre 500 tra i migliori assaggi di whisky provenienti da Scozia, Irlanda, Stati Uniti, Giappone e Italia, con masterclass a rotazione e un banco d’assaggio dedicato al Saké. Sabato durante la Whisky Week si è festeggiato anche la fine del carnevale, con tante persone vestite a tema, musica dal vivo e delle mascherine nere consegnate all’ingresso insieme ai token e al bicchiere da degustazione.

Il secondo appuntamento a tema whisky si è svolto invece nella capitale, con la XI edizione del Roma Whisky Festival, andato in scena sabato 25 e domenica 26 febbraio al Salone delle Fontane. Una grande festa per produttori, operatori del settore e whisky lovers che hanno avuto l’occasione di scoprire centinaia di prodotti in degustazione e acquistare i preferiti nello shop dedicato.
La grande novità di questa edizione del Roma Whisky festival è stato l’ingresso di altri “brown spirits” quali cognac, armagnac, brandy e rum, per non lasciare il “re dei distillati” come unico protagonista. Grande spazio è stato lasciato anche alla mixology: ORO Whisky Bar, il bar romano di Viale Giotto interamente dedicato al whisky, si è spostato per l’occasione dentro il Salone delle Fontane per arricchire le due giornate di festival.

Nel corso della due giorni sono andate in scena oltre 20 masterclass dedicate ad esperti e neofiti, così come numerosi corsi per principianti (ABC del Whisky) per avvicinare i curiosi al mondo del distillato.
“Dopo la prima edizione post pandemia – ha dichiarato lo stesso Andrea Fofi, direttore artistico della kermesse - la nostra squadra, come la nostra sete di Whisky, è tornata in maniere preponderante. Siamo felici e desiderosi di accogliere dopo 11 anni i tanti visitatori, che ogni anno arrivano alla due giorni di festa, in questo evento dedicato al bere responsabile”.
Come ogni anno, il 17 marzo si celebra la Giornata Mondiale del Sonno: ecco il glossario a cura di Dorelan e del comitato scientifico Dorelan ReSearch per dormire meglio
L’esclusivo evento, organizzato in collaborazione con Azione contro la Fame, è andato in scena il 27 febbraio nella splendida cornice de La Porta Restaurant
I grandi protagonisti della cucina italiana si sono riuniti ancora una volta per dar vita ad un’esclusiva cena "stellata" in nome della solidarietà. L’evento si è svolto a Bologna a La Porta Restarant, nella zona fieristica del capoluogo emiliano. Per l'occasione, accanto a Pasquale d’Aniello e a Sara Daolio, rispettivamente chef e pastry chef de La Porta, si sono messi ai fornelli Agostino Iacobucci, chef e titolare dell’omonimo ristorante stellato di Castel Maggiore (BO), Riccardo Agostini, chef e patron del Ristorante stellato Piastrino di Pennabilli (RN) e Giuseppe Postorino, executive chef del ristorante stellato milanese L’Alchimia, dando vita ad un evento davvero indimenticabile all’insegna della magistrale cucina d’autore.

L’appuntamento fa parte di “Ristoranti contro la Fame”, una più ampia iniziativa ideata da Azione contro la Fame (organizzazione internazionale specialista nella lotta alla fame e alla malnutrizione infantile) e che giunge oggi alla sua VIII edizione.
Azione contro la fame organizza ogni anno una serie di appuntamenti gastronomici di beneficenza che coinvolgono oltre 132 ristoranti e contribuiscono a sostenere i progetti della campagna “Mai più Fame”, in Italia, India, Libano, Sahel e Repubblica Democratica del Congo.
“Ristoranti contro la Fame, la più grande mobilitazione nazionale che unisce buon cibo e solidarietà, è un modo concreto per contribuire a contrastare l’insicurezza alimentare, in Italia e nel mondo e, oggi, assume un valore ancor più importante, in considerazione della crisi alimentare globale che stiamo vivendo – dichiara Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame e aggiunge – ringraziamo La Porta Restaurant e gli chef che hanno voluto unirsi a noi nel combattere la fame e a restituire un futuro a donne, uomini e bambini”.

Il menù “stellato”
Sedano rapa, mandorle, uova di trota affumicata e olio al rosmarino
Accompagnato con un calice di Champagne brut, Aubert et Fils
Chef Agostino Iacobucci
Risotto Milano – Bologna: Risotto alla milanese con ragù alla bolognese crudo e cotto
Accompagnato con un calice di Maximum brut, Cantine Ferrari
Chef Giuseppe Postorino
Canederlo romagnolo, daino e brodo di montagna
Accompagnato con un calice di Nobile di Montepulciano, Tenute del Cerro
Chef Riccardo Agostini
Lingua croccante, cime di rapa, cozze, limone piccante e bottarga
Accompagnato con un calice di Nebbiolo, Agostino Bosco
Chef Pasquale d’Aniello
Non solo limone: Muesli croccante alle nocciole, meringa italiana, curd di limone, limone fermentato e polvere di limone bruciato
Accompagnato con un calice di Moscato d’Asti, Ceretto
Pastry Chef Sara Daolio

About Azione contro la fame
Azione contro la Fame è un’organizzazione umanitaria internazionale specialista contro fame e malnutrizione infantile. Si attiva a qualunque costo per salvare la vita dei bambini gravemente malnutriti e per fornire a intere comunità acqua, cibo, formazione e assistenza sanitaria per vivere libere dalla fame. Si mobilita con determinazione per spingere persone e governi ad un’azione collettiva contro le cause strutturali di questa ingiustizia inaccettabile. Lavora da 40 anni in 51 paesi del mondo, impiegando sul campo quasi il 90% dei fondi raccolti. www.azionecontrolafame.it
Barbara Spadafora
Il nuovo food concept del ristorante Origine di Terni, ideato dallo Chef stellato Maurizio Serva con il figlio Amedeo, pone al centro le eccellenze del territorio, dalle materie prime ai produttori, fino agli antichi sapori della tradizione
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