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Una nuova cultura del cibo, Elior apre la Food Academy

Una nuova cultura del cibo, Elior apre la Food Academy

Al Bodio Center di Milano apre la “Food Academy” di Elior. Sarà un crocevia di scienziati, nutrizionisti e chef per lo sviluppo della grande ristorazione del futuro. Un luogo di sperimentazione per una nuova cultura del cibo.

Analisi, sviluppo e sostenibilità: queste le tre chiavi di lettura per le nuove proposte nutrizionali, pensate per rispondere alle numerose richieste di benessere legate al food. Strumenti di alta tecnologia e nuove tecniche di trasformazione degli alimenti accompagneranno l’evoluzione dei menù e delle nuove proposte di servizio. Il settore Ricerca & Sviluppo di Elior da oggi si chiama “Food Academy” e intende portare una nuova cultura del cibo a scuola, in ospedale, in azienda e in viaggio.

Al Bodio Center di Milano si incontreranno le competenze degli svariati partner d’eccellenza nel panorama gastronomico: istituzioni scientifiche italiane e internazionali, professionisti nel mondo della nutrizione, tecnologi alimentari, università come quella di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, chef stellati con i quali Elior stringe continue collaborazioni, associazioni come la fondazione Banco Alimentare. Ma soprattutto, la connessione con clienti e fornitori della Grande Cucina con i quali pensare e realizzare il futuro dell’alimentazione.

 

Rosario Ambrosino, CEO di Elior, spiega che la Food Academy è un luogo di formazione e innovazione dove il gusto incontra la ricerca. “Siamo la prima azienda di ristorazione collettiva in Italia e prepariamo e serviamo ogni anno oltre 108 milioni di pasti. Grandi numeri che ci portano a dover agire ogni giorno con la massima cura e che ci obbligano a riflettere sui bisogni nutrizionali futuri. Abbiamo riunito nella Food Academy differenti competenze per esplorare nuove forme di ristorazione, innovative e sostenibili, all’insegna della corretta alimentazione” prosegue l’Amministratore Delegato. L’accento è posto sicuramente sullo studio, preciso e puntuale, di proposte ad hoc in ogni segmento di mercato e calate nei bisogni specifici di ogni cliente.

 

Federico Ramponi, docente presso il Politecnico di Milano, spiega che “Food Academy” è il contenitore ideale per mettere a confronto diversi profili sui temi legati alla ristorazione per pensare e progettare ciò che avverrà in futuro. La qualità, per Elior, è un impegno quotidiano reso concreto anche dall’adesione a protocolli di sostenibilità come il Global Compact, il programma delle Nazioni Unite sulla Responsabilità Sociale d’Impresa. Marco Lucchini, segretario del Banco Alimentare, uno dei major partner di Elior, dichiara che la sostenibilità è ormai una responsabilità sociale. Banco Alimentare si impegna da più di dieci anni per ridurre lo spreco del cibo recuperandolo per darlo a chi è in difficoltà.

 

All’interno del Gruppo Elior è stato creato il progetto Positive Foodprint Plan per contribuire a generare un impatto positivo sulla società e sull’ambiente. Per combattere la lotta allo spreco il Gruppo ha istituito anche corsi di sensibilizzazione. Per esempio, è stata intrapresa una partnership con Legambiente con cui sono distribuite nelle scuole le Good Food Bag: borse che possono essere utilizzate da tutta la famiglia quando si mangia fuori, in modo da recuperare gli alimenti non consumati.

 

Margherita Maroni 

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