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Il biologico sarà protagonista della II edizione di Vini Selvaggi a Roma del 13 e 14 marzo

Il biologico sarà protagonista della II edizione di Vini Selvaggi a Roma del 13 e 14 marzo

La nuova proposta dell'edizione Vini Selvaggi, è organizzata da Solovino Enoteca Naturale di Lorenzo Macinanti, Francesco Testa e Giulia Arimattei, noti per il contributo di spicco che hanno regalato al mondo eno-gastronomico a livello internazionale. La fiera si terrà il 13 e il 14 marzo presso lo Spazio Novecento del quartiere Eur dove verranno presentate oltre 600 etichette di vini provenienti da diverse nazioni europee.

Un'anteprima dell'evento Vini Selvaggi sarà mostrata sabato 12 marzo alle ore 17:30 presso il Borromini Study center di Gustolab.com in collaborazione con YPR Illinois University (Urbana Champagneand Hobart and Smith Colleges (New York State) per un confronto su argomenti inerenti all'ecosostenibilità, all'economia, all'approccio del bere che è mutato nel corso delle generazioni. L'incontro, la cui partecipazione è possibile solo su invito, sarà moderato da Matteo Gallelo, divulgatore e narratore e vanterà della partecipazione di Marino Colleoni del Podere Sante MarieElena Pantaleoni de La Stoppa, Theo Zierock di ForadoriGiampietro Ventura de le Quattro Volte Silvia Tezza de Il Roccolo di Monticelli
 
L'evento Vini Selvaggi presenterà quest'anno un maggior numero di cantine, sidrerie artigianali, birrifici e distillerie. Un'attenzione maggiore verrà dedicata inoltre alla parte gastronomica della manifestazione che sarà più sviluppata grazie alla presenza di produttori di alimenti biologici. 
 
Vini Selvaggi vuole ri-educare un nuovo approccio al vino, invitando ad una responsabilità che vada a braccetto con un'idea di autenticità. La vinificazione naturale e l'attenzione alla sostenibilità dell'agricoltura saranno concetti cardine che accomunano l'impegno dei piccoli produttori vitivinicoli. L'ispirazione alla base del progetto sta nel presentare un "vino vivo" - come lo denominano gli organizzatori- alle nuove generazioni, un vino per mezzo del quale si può conoscere il territorio di provenienza di tale prodotto. 
 
Dichiarano infatti Francesco Testa, esperto selezionatore di vini spagnoli e Giulia Arimattei:"Nei nostri continui viaggi nel resto d'Europa, notiamo come questo trend sia in forte crescita, soprattutto nelle generazioni che non hanno il background del vino convenzionale. Questo significa che in assenza di punti di riferimento imposti dal mercato, il vino naturale è l'unico vino possibile". 
 
La vinificazione naturale caratterizzata da fermentazioni spontanee attivate da lieviti indigeni (detti anche, appunto, lieviti selvaggi) non presenta additivi, a differenza dell'enologia convenzionale. La lavorazione consiste, in primo luogo, nella raccolta a mano da vigneti sani in accordo a quanto stabilito dai principi dell'agricoltura biologica e biodinamica. Si mira ad un concetto di low-intervention perché si conservi al meglio la vera essenza dei prodotti in accordo col Vin Method Nature a cui aderiscono anche certe realtà enologiche francesi.
 
La rivalutazione dei mercati considerati minori (come nel caso dei Paesi dell'Est Europa o della Spagna) è uno degli obiettivi che gli organizzatori della fiera si impongono sperando nell'adesione dei legislatori che, in ottemperanza del metodo di trattamento naturale potranno agire affinché migliori la produzione.
 
Domenica 13 marzo sarà possibile partecipare a due laboratori presentati da Matteo Gallello, divulgatore e narratore.
Il primo laboratorio (Doppia verticale: il Rosso e il Brunello di Marino Colleoni) verterà all'assaggio di sei vini rossi.
Saranno presentati due tipologie di vini, il rosso e il brunello, appunto che Colleoni, assieme alla moglie Luisa, custodisce in una vigna distribuita a ridosso di un terrazzamento sorretto da muretti a secco oltre una coltre boscosa a nord di Montalcino a 500 metri di altitudine. 
 
"I colli piacentini" prevede un dialogo con Elena Pantaleoni, proprietaria de La Stoppa, che spiegherà le origini lontane della viticoltura con particolare focus in Val d'Arda, Val Nure, Val Trebbia e Val Tidone.  La malvasia aromatica di Candia, la barbera e la bonarda saranno illustrate e analizzate in un percorso che include un'infarinatura sulla cultura del territorio, la storia e le riflessioni raccontate dall'aroma degli otto vini in assaggio disponibili.
 
Per partecipare ai laboratori è necessaria la prenotazione online sul sito: www.viniselvaggi.com
Barbara Spadafora

Appassionata di moda, arte e bellezza, mondi che mi permettono di esprimere la mia creatività attraverso prospettive poliedriche ed eclettiche. Amo esplorare le tendenze più attuali e tradurle in narrazioni che catturano l'essenza di uno stile unico e personale.

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