Sono stata da Raito Fantastic Fusion per festeggiare il suo secondo compleanno e la sensazione, uscendo, è stata inequivolcabile: promosso a pieni voti.
Milano è piena di sushi all you can eat, ma non così tanti riescono davvero a distinguersi. E invece Raito — nel cuore di Brera, nascosto dentro una specie di jungla urbana fatta di neon, pareti floreali, dettagli pop e angoli più raccolti come la sala tatami — ha una personalità che si definisce subito e subito salta all'occhio, dall'ambiente ai piatti.
Non mi posso definire un'esperta di sushi - non vengo da alcuna accademia - ma una sua amante appassionata, sì- E posso dire che un sushi buono, lo riconosci dal sashimi.
Il sashimi è stata la cosa che ci ha colpito di più. Fresco, pulito, tagliato bene, con quella consistenza che ti fa continuare a ordinarlo fino a fine cena. Trovare un sashimi così convincente in un all you can eat non è affatto scontato. Anzi, in certi ristoranti alla carta e blasonati milanesi mi è capitato di mangiarne di qualità anche un filo più bassa.
Molto buoni anche i Crispy Black, tartare di salmone con alga nori e tartufo, croccanti e super goduriosi, uno di quei piatti che rischiano facilmente di diventare pesanti o troppo costruiti e che invece qui resta equilibrato e piacevole.
Il menu è enorme — oltre 100 portate — ma la cosa interessante è che riesce comunque ad avere una sua identità. Ci sono i grandi classici, certo, ma anche roll più creativi che giocano con ingredienti italiani come burrata, pistacchio e crema di tartufo. Gli uramaki arrivano coloratissimi, quasi scenografici, ma senza sacrificare il gusto. Insomma, l'occhio vuole la sua parte ma anche la sostanza qui non scherza.
E poi la vera sorpresa: la proposta veg.
Sembra quasi un controsenso, parlare di proposte vegane e vegetariane in un ristoranti di sushi - che infatti, spesso nel menù compaiono ma giocano la parte debole e meno invitante. Qui invece alcuni roll vegetariani sono quasi più riusciti di quelli tradizionali. Freschi, ben pensati, con consistenze diverse e abbinamenti per nulla banali. Molto buoni quelli con avocado e burrata e i roll più croccanti e spicy, ma in generale tutta la sezione vegetale è fatta con attenzione e non come semplice alternativa riempitiva.
Da segnalare anche i nigiri flambati, i gunkan più creativi e alcuni piatti fusion caldi che rendono la cena più varia e divertente, soprattutto se si è in gruppo.
Il risultato finale è un posto che funziona davvero bene per una cena tra amici, una serata divertente o anche semplicemente quando si ha voglia di sushi senza ritrovarsi nel solito all you can eat impersonale. E se si è in coppia, la saletta tatami è romantica e appartata quel che basta.
Non avevo nemmeno finito il primo brindisi di auguri, che già stavo pensando di ritornare. Raito è così: uno di quei posti che ti fanno venire voglia di tornare. E oggi, in una città piena di sushi tutti uguali, non è così scontato.

