Sabato 14 Maggio Roger Ballen ritorna con una seconda mostra a Brescia, presentando 43 foto che danno vita al libro “The House Project”.
Roger Ballen è senza dubbio uno dei creatori di immagini più originali del momento, che da oltre quarant’anni costruisce le sue fotografie come spazi nei quali convivono mondo e coscienza, concretezza ed astrazione, vista e visione, fusi in un’unica immagine poetica, contemporaneamente materiale e mentale.
“The House Project” vuole far risaltare l’idea che c’è dietro questa semplice parola: casa.
“Casa” non è solo il nome comune di una cosa. “Casa” è un’idea vasta e complessa che racchiude in sé molto altro, molto di più.
Tempo, persone, fatti, sentimenti, sogni, immagini, ricordi, speranze.
Una vita, tante vite.
La vita.
Quando pensi alla tua vita, ti accorgi che la tua casa è la tua mente.
E’ il luogo nel quale sei nato, cresciuto e dal quale non sei mai uscito. E’ lì che abiti, in solitudine ed in mezzo ad una moltitudine di individui e di oggetti. La porti sulle spalle, ne sei ospite ed architetto.
C’è un posto per tutto ed una stanza per ognuno. Anche per ciò che hai solo sognato o per coloro che hai dimenticato. Una cantina nella quale si accumula la storia, un piano terra aperto al passaggio di chiunque voglia entrare, un primo piano dove ti fanno compagnia solo i libri, ed un solaio vicino al cielo, abitato da esseri impalpabili come il pensiero.
E’ tanto reale e tanto immaginaria quanto una fotografia. E, alle pareti, ci sono fotografie che ti ricordano il tempo passato o annunciano quello ancora a venire.
Tutte sono state scattate proprio lì, nella tua mente. Sono le stanze di un progetto, che è un autoritratto.
Il progetto della tua casa.
“We photograph things in order to drive them out of our minds” Kafka
Nel corso del tempo l’artista ha disegnato l’insieme della sua opera alla stregua di un’ architettura complessa che, dal piano del paesaggio circostante, si è sviluppata progressivamente verso l’interiorità sommersa dell’individuo.
Dai villaggi rurali degli inizi, alle camere cerebrali dei lavori più recenti, delineando un edificio visivo, nel quale lo sguardo dello spettatore è chiamato a percorrere luoghi psichici e ad esplorarne le possibilità immaginifiche.
Le sue foto sono porte aperte sulle stanze della coscienza ed invitano ad attraversarne tutta l’estensione, dalle zone più sotterranee ed oscure del subconscio a quelle emerse e luminose della fantasia.
Come in visita ad una casa, passando dal confuso accumulo di oggetti che ingombrano la cantina, per risalire un piano dopo l’altro, fino alla soffitta, dove nidificano gli uccelli.
Informazioni utili:
Dal 14 Maggio al 18 Giugno
Spazi de Inlimbo Arte, Palazzo Mondini
Via Fratelli Bandiera 24
Brescia
