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Franko B, mostra a Milano

Franko B, mostra a Milano

Franko B a Milano : mostra l' arte e la sua consapevolezza artistica, le sue opere stupefacenti e il suo "filo rosso" che percorre ogni composizione.

L’arte non ammette voltate di spalle. E anche quando accade, l’obiettivo è stato raggiunto.
Il bersaglio è quello della riflessione profonda, della ricerca costante che si muove lungo un filo rosso, deciso e fluido, come il sangue. Lo stesso che per Franko B è stato leitmotiv di performance estreme e che ora, in una rinnovata consapevolezza artistica diviene, nel filo rosso egiziano, ricamo che si fa icona. Leggi: introspezione, scarti, percezione di mondi, etica ed estetica.

Dietro ogni movimento dell’ago di Franko B che va a comporre gli oltre 100 ricami su carta, realizzati appositamente per Stitched heart, al Nonostante Marras di Milano (Via Cola di Rienzo, 8), c’è tutta la ricerca del non detto. Inaugurata lo scorso 14 giugno, la mostra curata da Francesca Alfano Miglietti, che sancisce una amicizia e una comunione di intenti professionali tra Antonio Marras e l’artista italo-britannico, rimarrà aperta al pubblico sino al 30 ottobre 2016.

Nelle scritte, i cuori, i teschi, i soldati, gli uomini e le donne ricamate da Franko B c’è, come specifica la Miglietti, la fascinazione per l’icona e un’immagine che oscilla tra idea e reale dove le icone si fanno scrigno di emozioni. Diventano custodi e narratrici di quanto l’artista definisce “gli effetti della storia”, quelli reputati insopportabili.
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Tutte in scena, in quel ritratto di un individuo che cade e si rialza, all’infinito, mostrando ossessioni, disagi e frustrazioni umane. E lo fa con il linguaggio più immediato, quello dell’icona, da osservare e far propria, andando a riflettere su un nuovo ideale di bellezza. Ed è di una bellezza nuova che vuol raccontare Franko B, è delle tensioni e dei limiti, del non ricercare in maniera forsennata un ordine ma del farsi sedurre dall’incanto del non detto e dell’urlato. Anche a costo di farci voltare le spalle. Ma senza lasciar indifferenti.

Franko B (nato nel 1960) si trasferisce a Londra dall’Italia nel 1979, e studia Belle Arti al Camberwell College of Arts dal 1986 al 1987, al Chelsea College of Art dal 1987 al 1990 e al Byam Shaw School of Art dal 1990 al 1991. Le sue opere sin dagli esordi suscitano interesse a livello internazionale. Le opere e le performance di Franko B sono state ospitato in numerose istituzioni in tutto il mondo, tra cui la Tate Modern, la Tate Britain, la Tate Liverpool, la ICA, il Palais des Beaux-Arts in Belgio, L’Ex Teresa a Città del Messico, il PAC di Milano, la RU ARTS di Mosca, e molte altre.

Le sue opere sono inoltre presenti in prestigiose istituzioni private e pubbliche, tra cui la collezione permanente della Tate Modern e del V&A Museum e la collezione permanente della città di Milano.
Franko B è conosciuto per le sue lunghe e provocatorie performance, in cui si concentra sulla vulnerabilità dell’uomo attraverso lo spargimento del proprio sangue. Attraverso questa tecnica, ha più volte risposto a questioni come l’oppressione, il dogmatismo, l’abuso e l’esibizione di se stessi.

Mariella Cortes

Redazione Nerospinto
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