Un progetto espositivo appositamente creato per Mudec Photo, la nuova ala del Museo delle Culture dedicata alla fotografia d’autore. Animals, il nuovo progetto creato dall’arte e sensibilità di Steve McCurry, grande fotografo americano, e curato da Biba Giacchetti, è aperto al pubblico dal 16 dicembre 2018 al 31 marzo 2019.
Steve McCurry, uno dei fotografi contemporanei più amati e apprezzati, e vincitore di innumerevoli premi, si conferma ancora una volta protagonista di una mostra d’eccezione.
Animals, il progetto che inaugura la nuova sezione del Mudec dedicata alla fotografia, e che debutta in anteprima mondiale, ha origine nel 1991. In quegli anni McCurry è già un fotografo affermato, vincitore di prestigiosi premi e già autore della celebre fotografia di Sharbat Gula, la ragazza afgana dai magnetici occhi smeraldo.
Nel 1991 entra nel Kuwait, quando ha inizio la più grande catastrofe ecologica di tutti i tempi, causata della guerra nei territori del Golfo.
Lì nascono alcune delle sue fotografie più significative, in un luogo talmente apocalittico da sembrare un set cinematografico, ma che purtroppo è la realtà: McCurry fotografa la fauna migratoria, che in volo tra i continenti, scambia per acqua i laghi di petrolio, ritrovandosi così ricoperta di quella melma nera che la costringe ad una fine orribile.
Incontra i cammelli, spaventati e disorientati, avvolti da un fumo nero e denso: nasce “Camels in Burning Oil Fields”, un capolavoro che, come ricorda McCurry, gli è quasi costato la vita: per seguire i cammelli lui e la sua troupe si ritrovarono in un campo minato, e solo ripercorrendo le impronte lasciate dalle ruote della jeep riuscirono ad uscirne illesi.
Il mondo che conosciamo di McCurry, fatto di colori e di composizioni perfette, è sempre stato popolato dall’uomo, al centro delle sue indagini attraverso i suoi celebri e sensazionali ritratti, in cui lo sguardo si aggancia alla macchina fotografica e allo spettatore. In Animals lo scopo è indagare il rapporto tra uomo e animale, un essere da lui tanto amato e di cui è consapevole di quanto la vita possa essere dura, difficile e fatta di sofferenze e lotte: esattamente come quella degli uomini.
La mostra si compone di una sessantina di scatti, un viaggio tra immagini più leggere e ironiche e quelle più profonde e significative. Spesso è lo spettatore che dà un significato aggiunto all’immagine: il fotografo cattura un attimo irripetibile e lo immortala nel suo lavoro, chi lo guarda può scorgere implicazioni o storie che non erano presenti nella realtà.
Una delle sue celebri foto ritrae un piccolo elefante che sembra affettuosamente strusciarsi contro un giovane uomo intento a leggere un libro, quasi volesse sbirciare quelle pagine. In realtà, il ragazzo è un addestratore di elefanti, e ciò che ai nostri occhi può sembrare un gesto d’affetto, si tratta solo per l’elefantino di aver trovato una grossa pietra perfetta per grattarsi.
Forse è proprio in questo che risiede la bellezza e peculiarità dei suoi scatti: la libertà per ognuno di noi di leggere una propria storia, talvolta immaginata, basata sulla fantasia e sui sentimenti che ci evocano. Le immagini sono presentate senza un percorso obbligato, il visitatore in questo modo è libero di muoversi e sostare come preferisce, percorrendo ognuno un proprio personale percorso.
MUDEC – Museo delle Culture di Milano
Via Tortona, 56
Steve McCurry Animals
16/12/2018 – 31/03/2019
BIGLIETTI Intero € 10 | Ridotto € 8
www.ticket24ore.it | Tel. +39 0254917 | mudec.it
Alessandra Gandolfi
