Roma è pronta a ospitare “War, Capitalism & Liberty”, la più grande mostra sulla street art mai dedicata all’artista di Bristol: Banksy.
A partire dal 24 maggio, il Museo Fondazione Roma si appresta a diventare il più grande contenitore al mondo delle opere non murali di Banksy: 150 lavori, non strappati dai muri, ma tutti provenienti da collezioni private. Le opere aiuteranno, forse, a capire qualcosa in più su questo personaggio visionario e misterioso che parla per immagini.
Lo street artist più desiderato del pianeta, che sa mixare cinismo e paradosso, non ha un volto né un nome: è inafferrabile. Lo conosciamo solamente attraverso la formula Bansky.
Da qualche tempo l’artista ha iniziato a far comparire a margine dei suoi graffiti il QR Code, che, inquadrato col cellulare, rimanda a spiegazioni o video sulle sue opere concrete e vive, perché fatte di immagini di persone che si muovono e non di segni o linee astratte.
Guerra, capitalismo e libertà, come dice il titolo della mostra, sono i tre motivi guida dell’esposizione, che ospita l’arte di strada da milione di dollari.
L’appuntamento è presso Palazzo Cipolla, al Museo Fondazione Roma, dal 24 maggio al 4 settembre.
WAR, CAPITALISM & LIBERTY
A cura di Stefano Antonelli e Francesca Mezzano (fondatori di 999Contemporary), e di Acoris Andipa (Andipa Gallery di Londra, galleria di riferimento dell'artista inglese).
MUSEO FONDAZIONE ROMA
Palazzo Cipolla
Via Del Corso 320
00186 Roma
