È iniziata la quarta edizione del Mi/Arch, la rassegna internazionale di architettura promossa dal Politecnico di Milano, dal 12 al 15 ottobre.
Come nelle edizioni passate, il PoliMI ospiterà il festival con eventi pubblici, incontri e conferenze in cui si discuterà dei temi più recenti riguardanti l’architettura e saranno promossi dibattiti tra gli esperti del settore. Il festival è stato ideato da Stefano Boeri e Matteo Ruta, che si occupano anche della direzione artistica.
Il titolo dell’edizione 2016 è 40 CONSTRUCTIONS. Protagonista sarà l’indagine sulle relazioni tra ingegneria e architettura, con una particolare attenzione ai processi costruttivi in senso pratico. Diversi incontri saranno dedicati a raccontare esempi emblematici di costruzione di manufatti in contesti contemporanei, visti come spunti di riflessione sul tema della compenetrazione tra architettura e ingegneria. Si discuterà di come le due discipline si sovrappongano l’una all’altra, in alcuni casi sfruttando gli apporti l’una dell’altra, in altri scontrandosi. Ingegneri ed architetti esporranno i progetti personali da loro portati a termine – non solo edifici, ma anche giardini, impianti o oggetti – discutendo sull’intreccio delle loro competenze dei loro campi di competenza.
Il festival si aprirà il 12 ottobre con un tema attualissimo: il seminario ReConstructions verterà sulla in cui si discuterà della ricostruzione delle città terremotate e delle operazioni di messa in sicurezza delle zone a rischio. Seguiranno lectures giornaliere aperte a tutti tenuti da grandi nomi dell’architettura internazionale, quali Alejandro Zaera-Polo, Greg Lynn, e italiani come Benedetta Tagliabue, Fabio Novembre, Italo Lupi e molti altri. Si discuterà delle caratteristiche di città come Milano, Vienna, Seoul o Shangai, del rapporto tra l’uomo e l’ambiente architettonico contemporaneo, sui materiali inaspettati da inserire in contesti paesaggistici urbani.
L’ingresso al Patio di Architettura del Politecnico di Milano, dove si terranno tutti gli eventi, è aperto al pubblico e la partecipazione a incontri e conferenze è gratuita.
È un’occasione per riflettere sulle città in cui viviamo, sulle strutture dell'edilizia tradizionale e su quelle a noi meno familiari, nonché sui temi della vita contemporanea. Anche chi non è esperto dei tecnicismi della materia si lascerà incuriosire e interessare dai dibattiti del Mi/Arch festival.
Scaricate il programma e scoprite tutti i dettagli degli eventi sul sito www.eventi.polimi.it.
Informazioni utili
Festival Internazionale di Architettura
Politecnico di Milano, Patio di Architettura
Via Ampère 2, Milano
www.eventi.polimi.it
Raffaella Iacovella
