L’elemento che più apprezzo dei grandi fotografi è che ho sempre costantemente l’impressione che riescano ad aggiungere qualcosa alla realtà: guardo una fotografia di una modella e la trovo diversa da come vedo la stessa modella davanti ai miei occhi.
Niente questioni di make up o fotoritocchi, credo fermamente che il fotografo con la F maiuscola, sia colui che trasmette una potente emozione, poichè la sua grande dote è quella di trasformare il reale in straordinario ogniqualvolta prema il pulsante della sua macchina fotografica.
Andrè Brito, portoghese di Oporto classe 1972, è uno di questi.
Apprezzato a livello mondiale, Brito è il nuovo maestro del nudo, erede a mio avviso del grande Helmut Newton.
Sofisticatezza ed eleganza sono le parole d’ordine che contraddistinguono la sua arte: un amore profondo e radicato per la figura del corpo umano, preferibilmente femminile, nobilitato da un gioco di luci ed ombre che ne esalta la perfezione. “Il corpo femminile è la cosa più bella che la natura abbia mai creato” ha dichiarato in più occasioni l’affermato fotografo, il fascino che carpisce con i suoi scatti rende le immagini uniche e circondate da un alone di mistero.
Nell’epoca della manipolazione digitale Brito sostiene che sia fondamentale sfruttare questa tecnica: “I fotografi hanno sempre modificato le proprie creazioni anche nei giorni dell’analogico e della camera oscura. Ora è tutto molto più semplice, modificando una foto, non si cambia la realtà, la si esalta!”.
Un nudo sofisticato, appassionato che celebra le forme femminili con un amore e rispetto profondi.
"No Shame. Shape on you" è uno dei suoi libri più famosi, assolutamente da avere.
