C'è qualcosa della notte che somiglia alla mia casa canta Samuel nel suo nuovo singolo Elettronica, uscito il 7 gennaio e distribuito Sony Music. Scritto insieme ad Andrea Bonomo e Dade, il brano nasce come colonna sonora per un documentario che ripercorre la scena elettronica torinese degli anni novanta, in cui il frontman dei Subsonica si è formato e che ha fortemente influenzato la sua musica.
Con dei riferimenti all’attuale voglia di normalità che da qualche tempo non è ancora possibile vivere, il testo racconta con toni nostalgici di quei sabati sera coi bicchieri sul cofano, sotto un cielo torinese che sembra cenere. Con le sue sonorità elettro-pop, la canzone ci trasporta in una notte di festa fatta di ritmi trascinanti, dove il desiderio di libertà viene raccontato attraverso la forza della musica: “Se chiudi gli occhi immagini il cuore come un beat”.

Nel videoclip, diretto dal regista del documentario Ivan Cazzola, Samuel e un gruppo di amici si spostano da un club a un altro in una Torino notturna, tra spensieratezza e nostalgia. Si alternano immagini di repertorio prese dal documentario Falene, in uscita la prossima primavera, che incrocia luoghi iconici come i Murazzi del Po, Studio2 e Docks Dora.
«Il brano coglie pienamente l’atmosfera che volevo raccontare» afferma il videomaker, che per l’occasione ha intervistato l’artista torinese, protagonista del periodo di gloria dei Murazzi.
Reduce dal suo secondo album solista BRIGATABIANCA e dal successo del singolo estivo Cinema in coppia con Francesca Michielin, il musicista continua con i suoi impegni: il 10, 11 e 12 gennaio è uscito nelle sale il film-evento Federica Pellegrini UNDERWATER, per cui ha ideato e composto le musiche. Il documentario restituisce un ritratto intimo e inedito della “Divina” del nuoto italiano, partendo dalla marcia di avvicinamento alle Olimpiadi di Tokyo 2020.
«Sono cresciuto a Torino, una città che amo molto, e che per prima in Italia ha adottato l’utilizzo di questa tessitura musicale – racconta il cantante. -Elettronica racconta la mia passione per questa musicalità e per la notte: il luogo in cui la musica elettronica da sempre dà il meglio di sé. Negli anni ’90 si usciva di casa per andare alle serate di elettronica e quel periodo storico ha generato correnti molto importanti su cui si è fondata tutta la mia vita musicale. È un brano che ripercorre nei ricordi quel luogo temporale, in cui proprio la musica elettronica ci faceva uscire di casa, ci faceva stare insieme, nei club e faceva nascere un nuovo linguaggio pop».
Ascolta “Elettronica” qui: https://epic.lnk.to/Elettronica

