In radio dal 5 novembre il nuovo brano della cantante Arisa ,passa, come se fossimo davvero sull’altalena, da un sound di un oscuro club berlinese ad un’architettura sonora electro pop.
Scritto dalla stessa Arisa in collaborazione con Daniele Autore, accompagnati dal duo country pop angloamericano Brown&Gray e alla collaborazione di Johannes Herbst.
Già disponibile dal 3 novembre su tutte le piattaforme digitali il singolo, per PipShow- - under exclusivelicense to Believe Artist Services, il nuovo brano esce a pochi mesi dall’altro singolo dell’artista, Pysco, in cui si ricongiunge in sonorità e stile.

Pysco urlava al mondo il diritto di una libertà assoluta contro ogni convenzione sociale, Altalene invece, illustra la contraddizione di una relazione adulterina basata su una relazione di dominio dei due partner che hanno gli uni sugli altri. Un uomo narcisista che rende schiava una donna lucidamente disponibile a farsi sottomettere, in cambio di un piacere che è essenzialmente fisico e carnale. Altalene è “la carne viva che non trova ragione ma la sente, e sa che è cosa buona e giusta consumare in fretta purché sia fuoco intenso” afferma Arisa.
Altalene è così un nuovo tassello di un ideale autoritratto dell’essere donna, dipinto da un’artista camaleontica e sempre, orgogliosamente, fuori dagli schemi.
Nel video musicale, in rete dal 6 novembre diretto da Marco Gradara, con protagonisti la stessa Arisa accompagnata dal collega di “Ballando con le stelle” Vito Coppola, vede incarnati i contrasti che definiscono la relazione fra due amanti, quali il desiderio e la frustrazione, l’assenza e la presenza, i corpi e i fantasmi, che ad un tratto esplodono simbolicamente nell’oscillazione dell’altalena e nel dualismo fra luci e ombre, bianco e nero, in un’atmosfera sospesa ed enigmatica che evoca sia il cinema surrealista sia l’immaginario da film noir.
Anna D' Angelo
