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Trentmoller: l'alchimista della musica elettronica live in Italia

Trentmoller: l'alchimista della musica elettronica live in Italia

Due concerti a Bologna e Roma in febbraio

 

C'è chi si nutre di cliché (musicali): elettronica, rock, pop e così via. Poi è arrivato il crossover:  andare oltre, sfondare i muri e le barriere di genere. Alcuni di voi rabbrividiscono nel sentire associare il nome di Trentmoller al crossover. E' naturalmente una provocazione. Di sicuro T è nel novero degli artisti che travalicano i generi mostrandosi per quello che sono: alchimisti della musica.

 

Indubbiamente i suoi primi passi significativi nascono nell'alveo della house-trance, cassa in 4/4, suoni ipnotici e rave culture, figlia degli anni '90, tanto psicotropa. Al contrario di molti suoi colleghi dj e producer che iniziano la loro carriera nei dancefloor e lì restano, l'artista scandinavo da ormai quasi un decennio porta avanti un percorso assai personale nella (re)interpretazione degli stilemi digitali.

 

Non solo la raffinatezza della architetture ritmiche, ma anche la sensibilità nel calibrare arrangiamenti e pennellate melodiche, a comporre strutture musicali lontane dai luoghi comuni della musica elettronica con la cassa in quattro, lo rendono subito un fenomeno a sé, raccogliendo i favori di un pubblico assai trasversale.

 

I suoi tre album (“The Last Resort”, 2006; “Into The Great Wide Yonder”, 2010; “Lost”, 2013) disegnano una progressiva ascesa verso un microcosmo sonoro personalissimo, dove ogni particolare è cesellato con cura assoluta e dove l'equilibrio dinamico diventa quasi un esercizio zen, il tutto con una ricchezza espressiva ed emozionale davvero rara. Anche il regista Pedro Almodovar ne è rimasto sedotto, come testimonia l'uso della traccia “Shades Of Marble” nel trailer e nella colonna sonora del film “La pelle che abito”; così come ne sono rimasti sedotti i Depeche Mode, che hanno voluto il live set dell'artista danese in apertura alle date europee del loro “Delta Machine Tour”.

 

Un live set, quello di  Trentemøller, che rende alla perfezione la ricchezza del suo universo sonoro, aggiungendo anche – com'è giusto che sia – ulteriore impatto “fisico” alle sue creazioni. Il tutto evitando rigidamente soluzioni scontate o luoghi comuni, e utilizzando i linguaggi di house, techno e post rock non come riferimenti rigidi ma come piattaforme da cui lanciarsi verso territori onirici e rari da esplorare.

 

24 febbraio 2014– Bologna – Estragon

Biglietto: 15 + d.p.

 

25 febbraio 2014 –Roma –Atlantico

Biglietto: 15 + d.p.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Redazione Nerospinto
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