“Noi non vediamo la disabilità come un limite, ma solo come un modo differente di esistere perché: Vivere non è come Sopravvivere, ma quando tanti cuori si uniscono per percorrere insieme il cammino della vita, diventa tutto più sopportabile.”
Questa la mission dell'associazione La Chiocciola di Garlasco, Pavia, che lo scorso otto novembre ha offerto ai suoi ragazzi la possibilità di frequentare un corso di analisi sensoriale dedicato al riso. La mission caratterizzante dell’associazione, nata nel 2015, è la riproduzione del contesto familiare e l’ampliamento della rete amicale per persone con disabilità e familiari, proponendo allo stesso tempo attività strutturate ludiche, didattiche e creative, promuovendo in tal modo l’inclusione sociale del soggetto con disabilità per valorizzarne il suo peculiare, speciale e unico percorso di vita.
L' analisi sensoriale è una disciplina che permette di valutare le caratteristiche di un prodotto attraverso i cinque sensi: vista, olfatto, gusto, tatto e udito. Questa nuova attività didattica della Chiocciola è stata un' opportunità unica per i ragazzi di esplorare un alimento così essenziale nella dieta quotidiana, sviluppando al contempo abilità di percezione e descrizione sensoriale. Il Corso è stato tenuto da Michela Rossi (food blogger e Sommelier del Riso) e da Cinzia Raimondi Cominesi (ristoratrice col fratello Amilcare nell’omonimo agriturismo) ed Ente Risi che ne ha permesso la realizzazione fornendo il materiale didattico. Alla fine del corso i ragazzi hanno potuto degustare un risotto in cui hanno ritrovato i sentori percepiti durante l’analisi, tra cui i fiori di fiordaliso e kartamo, il Grana Padano, la mandorla, la nota aromatica data dal timo, quella agrumata dello zest di limone. L’obiettivo del corso era di insegnare come utilizzare i propri sensi per valutare il riso, in un ambiente inclusivo dove ogni partecipante può esprimere le proprie opinioni e sensazioni e di migliorare le abilità comunicative e di osservazione attraverso esercizi pratici. Nello specifico si è raccontato il riso attraverso l’utilizzo dei cinque sensi, dall’osservazione della pannocchia di riso (la spìga. in dialetto) passando per l’apertura del risone per vedere il chicco, la lolla, la pula fino ad arrivare al chicco brillato, toccando, annusando ed assaggiandolo (da cotto) per rievocare i ricordi e le sensazioni dei profumi e gusti già impressi nella memoria. Questi stessi sentori sono stati poi ritrovati e riscoperti nel risotto preparato.
Il corso di analisi sensoriale sul riso offre un' opportunità educativa, coinvolgente ed inclusiva di esplorare e apprezzare un alimento fondamentale attraverso i loro sensi, con lo scopo di aiutare i ragazzi a sentirsi più sicuri nelle loro capacità sensoriali e comunicative.
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