Al Carcano, il 26 marzo è andata in scena una Nina Zilli più in forma di sempre.
E' una delle artiste italiane che ha saputo coniugare, nel corso della sua carriera, diversi generi musicali facendo emergere un suono molto personale che spazia tra pop, soul e sonorità retrò.
La sala gremita da un pubblico che alle 21.10 la accoglie con grande entusiasmo, radiosa come sempre inizia lo spettacolo con la magia degli anni 20. Per tutta la serata si avvicenderanno più cambi di costume, tutti in perfetta sintonia con la sua musica e la sua personalità. Inizia il suo live con il brano “Feeling Good”, segue poi “50mila”, suo gran successo.
A condividere il palco con lei per alcuni pezzi anche il Redemption Gospel Choir e Danti.
Incanta la sua capacità di integrare soul e pop nella sua musica, alla ricerca continua di un equilibrio tra la tradizione e il moderno.
La Zilli emozionata scende in platea per essere tra i suoi fan, unendosi all'atmosfera avvolgente di un pubblico che non smette di cantare le sue canzoni e sostenerla nel suo ritorno in scena.
Sono molti i momenti di magica connessione durante la serata, in cui dialoga col pubblico e condivide le sue riflessioni sull'amore, la felicità e sulla necessità per tutti di una società più giusta, ma forse quello più alto è raggiunto dalla presentazione dell'inedito “My Blue”, dedicato alla figlia Anna Blue, scritto anni prima della sua nascita.
Un live di pura eleganza, durato 2 ore. Un viaggio musicale che ha incantato dal primo all’ultimo minuto.
Gli ultimi minuti sono caratterizzati da plurimi inchini al suo pubblico e come si distribuiscono fiori, dal palco volano autografi per le prime file.
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